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Togliamoci il dente subito: non si può. Non è così semplice (semplice poi, tecnicamente forse, non burocraticamente) come collegarsi al proprio server Exchange on-premise e fare un reset di IIS. Con Office 365 questa via non si può percorrere, e a nulla servono i mille accorgimenti e blocchi che si può ritoccare tramite ECP o PowerShell.

Office 365 (Exchange in Cloud): disabilitare l'Autodiscover (HTTPS)

Se ne parla anche su Reddit, in una discussione molto articolata e fatta di mille risposte che partono da un ironico “The glory of multi-tenant cloud services!“. Che poi è vero: se su Google Apps questa è un’operazione che si riesce a portare a termine in due clic, su Office manca. Grave, davvero. Pensate a chi ha una quantità abbastanza ingente di utenti da gestire, con tutti i problemi che questi possono avere. Si va dal furto di credenziali al furto di un dispositivo che scarica (e invia, ovviamente) la posta elettronica, in mezzo c’è solo Dio sa cosa.

Potete (dovete, nda) cambiare la password e negare l’accesso alle risorse per il dispositivo rubato, certo, ma come fate a buttare fuori la sessione ancora viva? Tutto ciò che andrete a modificare sull’utente avverrà per le successive configurazioni, non per quelle già portate a termine e vive in cache (non serve a nulla quindi un Set-CASMailbox username -OWAEnabled $False o un Set-CASMailbox username -ActiveSyncEnabled $False, né tanto meno un Set-CASMailbox -identity username -imapenabled $false -popenabled $false per andare a bloccare futuri accessi IMAP e POP3).

Office 365: terminare una sessione attiva su Exchange

Forse avete già capito ma sarò più chiaro: dovete cancellare la casella di posta elettronica da Exchange. Tutte le sessioni attive vengono infatti terminate nel momento in cui la casella di posta viene cancellata su server.

Niente panico. Lasciate passare 15 minuti (o poco più, a vostra scelta), e spostatevi negli utenti rimossi di ECP (Exchange Control Panel, per chi ancora non conoscesse la sigla), quindi recuperate l’account interessato. La licenza verrà ripristinata, così come tutti i contenuti della casella. Dovete ora cambiare password di accesso e consegnare all’utilizzatore quanto preso precedentemente in ostaggio, con la speranza che non si tuffi di testa (nuovamente) nei problemi!

Se Reddit è una delle fonti disponibili (già citata, reddit.com/r/sysadmin/comments/24vywl/in_office_365_how_do_you_kick_a_terminated/), potete trovare spunti di discussione anche sul forum della community di Office 365 (community.office365.com/en-us/f/148/t/78234) e non solo, una banale ricerca Google vi aprirà un vaso di Pandora che spero Microsoft possa richiudere un giorno o l’altro, questa è una pecca di sistema sicuramente importante.

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Sembra una banalità e molto spesso tendo a dare per scontato cose apparentemente elementari nonostante esistano persone che continuano a chiedere una mano per configurare le proprie caselle di posta elettronica sotto lo stesso tetto, magari quello offerto da GMail (o da un qualsiasi altro competitor, Outlook.com compreso).

Un passato basato su caselle di posta contenenti nickname strani, un presente / futuro verso l’ormai classico e sicuramente più elegante nome.cognome@gmail.com (o @propriodominio.com, opportunamente “nascosto” dietro il servizio di posta di big G.), vediamo insieme come fare, un articolo leggero dedicato davvero a chiunque, giusto per questi ultimi giorni d’estate così per come la conosciamo un po’ tutti!

Gmail-Banner

Quando si parla di caselle di posta gratuite di vecchia generazione si parla di Virgilio, Tiscali, Libero e chi più ne ha più ne metta, me potremmo anche parlare di qualcosa di più nuovo o di personalizzato: un dominio personale o di lavoro con un nome particolare. Tutto può essere portato, amministrato e utilizzato quotidianamente nella casella di Google. Un unico concentratore, una sola password, più identità per ricevere e inviare posta elettronica. Saltando in tronco quella che è la semplice registrazione di un nuovo account GMail (cominciate da qui, nda), andiamo a catturare tramite GMail tutto quello che è presente in una casella di posta già esistente su un diverso server.

Impostare la ricezione da GMail

Se avete a disposizione una casella POP3 / SMTP potete farla gestire a GMail così che tutte le vecchie e nuove e-mail vengano prelevate dal servizio. Per farlo basterà accedere alle Opzioni di GMail (icona a forma di ingranaggio in alto a destra nella schermata) quindi selezionare la voce Impostazioni:

gmail-Impostazioni

A questo punto occorrerà spostarsi nella tab “Account” ed in corrispondenza di “Controlla la posta da altri account (utilizzando POP3)” fare clic su “Aggiungi un tuo account di posta POP3“:

gmail-AddAccountPOP3

Si aprirà a questo punto un popup per chiedere i dettagli della casella, prima di tutti l’indirizzo di posta elettronica per provare a rilevare così i dettagli del server di posta:

gmail-popupPOP1

Tutto ciò che non viene automaticamente rilevato verrà richiesto, compreso il nome utente (spesso l’indirizzo di posta completo di chiocciola e dominio o semplicemente la parte prima della chiocciola) e la password:

gmail-popupPOP2

Sarà possibile –dalla stessa finestra– specificare se lasciare una copia dei messaggi sul server (tipicamente la risposta sarà no, dato che utilizzerete da ora in poi GMail per gestire il tutto), se usare una connessione protetta (questo varia da provider a provider ed è solitamente specificato nei documenti di configurazione della casella di posta che vi vengono messi a disposizione, non è bloccante, potete lasciare l’opzione così com’è) e se applicare una particolare etichetta alle mail che riceverete su quell’indirizzo così da riconoscerle immediatamente a prima vista (vi consiglio di farlo per questioni di praticità se avete molte caselle da far gestire a GMail).

A questo punto vi verrà richiesto (se tutto è andato a buon fine) se intendete mandare messaggi di posta elettronica tramite il nuovo indirizzo importato, ovviamente a voi la scelta (per me è generalmente un si):

gmail-popupPOP3

Se si procede occorrerà confermare a GMail l’identità della persona, l’indirizzo di posta da utilizzare come mittente e se si tratta o meno di alias (qui i dettagli sulla differenza tra alias e non). Eventualmente è possibile specificare un diverso indirizzo per le risposte, affinché il client dall’altro lato sia “forzato” a rispondere ad un indirizzo di posta elettronica diverso da quello appena importato (utile quando con più caselle di posta elettronica volete cominciare a convogliare tutta la corrispondenza verso un solo indirizzo di posta elettronica considerato definitivo).

gmail-popupPOP4

Andrà ora fatta la scelta riguardo il server SMTP. E’ possibile scegliere di utilizzare direttamente GMail per la consegna della vostra posta a destinazione o continuare ad utilizzare il server SMTP del vostro provider o fornitore di servizio. Nel caso in cui sceglieste Google vi basterebbe confermare e saltare il prossimo passaggio descritto:

gmail-popupPOP5

In caso contrario si potrà specificare ogni dettaglio riguardo il server SMTP un po’ come fatto con quello POP3. Anche in questo caso andranno inseriti il nome utente, la password ed eventuali preferenze di protezione della connessione e dettagli tipicamente specificati nei documenti di configurazione del gestore del servizio:

gmail-popupPOP6

Manca l’ultimo passaggio: una mail verrà inviata al vostro “vecchio” indirizzo di posta elettronica per confermare la vostra identità e la possibilità di inviare mail a nome di quell’indirizzo (appunto, scusate la ripetizione!). Potete chiudere tranquillamente questa finestra e attendere che arrivi la mail, questa conterrà infatti un collegamento diretto alla conferma:

gmail-popupPOP7

Una volta arrivata la mail fate clic sul collegamento contenuto al suo interno:

gmail-CodiceConfermaAlias

a questo punto avrete confermato la proprietà dell’indirizzo e la possibilità di utilizzarlo per inviare posta elettronica verso l’esterno!

gmail-ConfermaAliasRiuscita

Un’ultima verifica nelle Impostazioni della vostra nuova casella GMail confermerà la corretta configurazione dell’indirizzo di posta elettronica importato. Più è ricco il vostro archivio di posta da importare, più tempo occorrerà per effettuare l’operazione. Non vi preoccupate più di nulla: l’importazione è completamente automatica, verrà effettuata da Google e terminerà con la dovuta calma spesso imposta da chi offre la casella di posta “vecchia” (un limite di mail scaricabili per volta, nda):

gmail-VerificaRicezionePOP3SMTPAlias

Il gioco è fatto, potrete ora ricevere e inviare posta non solo dall’account GMail ma anche da quello appena importato rimanendo però nella stessa interfaccia.

Dove trovo i parametri di connessione della mia casella?

All’atto della registrazione di una nuova casella di posta elettronica gratuita (ma vale anche per quelle con dominio personalizzato) dovreste ricevere una documentazione (o un collegamento a una guida online) contenente tutti i dettagli di collegamento. In caso contrario potete cercare i dettagli di connessione sul web, con una semplice ricerca in Google. Tra i servizi più utilizzati ci sono certamente Tiscali (qui i dettagli), Virgilio (qui i dettagli) o Libero (qui i dettagli), almeno per l’Italia.

Tipicamente vi basterà andare su Google e digitare “nomeprovider configurazione posta” (esempio: virgilio configurazione posta) per ottenere già nei primi risultati dei collegamenti validi per imparare a configurare la vostra casella di posta elettronica su un apposito programma o su GMail (è la stessa identica cosa).

E se volessi gestire il tutto da Mobile?

GMailNessun problema. Per chi possiede uno smartphone Android o iOS Google ha reso da tempo disponibile l’applicazione GMail liberamente scaricabile (è gratuita) che vi permetterà di leggere e inviare la posta elettronica sfruttando ogni vostro indirizzo. La trovate su Play Store (per i device Google) e AppStore (per i device Apple).

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Stamattina rispondendo alle varie richieste di supporto sul forum di Mozilla Italia ho notato una nuova discussione riguardante i server POP3 / IMAP / SMTP di Virgilio.it ora disponibili per qualsiasi tipo di connessione in ingresso. E’ tutto vero, ho provato con un account creato per l’occasione ed effettivamente tutto fila liscio come non mai. Ecco quindi come configurare la propria casella di posta elettronica Virgilio su Windows Live Mail (presto arriverà la guida anche per Thunderbird).

Anche stavolta si tratta di due passi fondamentali, il resto verrà da se con il regolare utilizzo.

# nome utente, password e personalizzazione

Nella prima schermata proposta sarà necessario specificare il proprio nome utente e la password, solitamente utilizzati dall’interfaccia web.

Ricordate: il nome utente deve essere completo, comprende quindi la chiocciola seguita dal dominio che avete scelto in fase di registrazione della cartella. Io ho usato una casella di posta di test @virgilio.it. Ecco quindi il risultato:

Prima di procedere occorrerà spuntare l’opzione “Configura manualmente le impostazioni del server per l’account di posta elettronica” per poter modificare il tipo di accesso alla macchine di posta Virgilio.

# impostazioni avanzate del server

Seconda schermata, impostazioni avanzate, giusto qualche specifica come richiesto dalla documentazione ufficiale. I 4 punti fondamentali da tenere d’occhio sono quelli indicati nello screenshot:

  1. Server di posta in arrivo (in.virgilio.it)
  2. Specificare nuovamente lo username corrispondente all’indirizzo completo di posta elettronica
  3. Server di posta in uscita (out.virgilio.it)
  4. Spuntare l’opzione “Il server della posta in uscita richiede l’autenticazione

Selezionando ora “Avanti” si concluderà la parte relativa alla configurazione del client e si potrà procedere con il download della posta elettronica:

Essendo però la mia una casella nuova di posta, ho deciso di fare un test mandando dalla mia connessione Fastweb una mail verso indirizzo esterno, ergo: dalla mailbox Virgilio alla mia vera casella di posta elettronica:

Il risultato? Giudicate voi!


Clicca sull’immagine per ingrandire

Brava Telecom, bene così per Virgilio, una volta tanto si tende a rinnovare le proprie idee anziché “chiudere tutti i cancelli” e offrire un buon servizio ai soli clienti.

Buona configurazione e buon utilizzo ;)

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Dallo scorso venerdì (9 gennaio 2009) Microsoft ha ufficialmente eliminato ogni tipo di blocco dai propri server di posta elettronica. Ciò vuol dire che chiunque, con qualunque client di posta elettronica su tutte le piattaforme (Windows / Linux / MacOS) può liberamente scaricare ed inviare mail appoggiandosi a Microsoft.

Tutti gli utenti che hanno a disposizione un account Live (hotmail.com/it, msn.com o live.com/it, ecc.) potranno configurare il proprio client di posta elettronica per scaricare la posta in locale sul proprio PC sfruttando poi il server SMTP dello stesso servizio per rispondere alle mail ricevute. Una vera e propria svolta che fino a poco tempo fa era riservata a tutti coloro che avevano pagato il servizio “PRO” di Microsoft.

Ecco quindi che diventerà presto inutile l’estensione Hotmail per WebMail della quale vi ho parlato poco tempo fa o programmi come HTML2Pop3 e simili. Ho già provveduto a modificare la mia configurazione in Mozilla Thunderbird, inutile dire che non sarà in alcun modo necessario ricreare l’account nel noto programma di posta, basterà solo mettere a posto le impostazioni precedentemente dichiarate …

#1 POP3 & SSL

Cliccando con il tasto destro sull’account Hotmail, selezionando “Proprietà” ed in seguito la voce “Impostazioni server” si potranno modificare i campi dedicati al server di ricezione e la porta assegnata (utilizzando l’estensione WebMail corrispondono generalmente a localhost:110). Ho deciso di scegliere una connessione protetta in SSL, su porta standard (995 quindi, come GMail):

  • POP3: pop3.live.com
  • Nome utente: vostronome@dominioMSN.TLD (nel mio caso un @hotmail.com)
  • Porta utilizzata: 995 (standard se si seleziona SSL nelle Impostazioni di sicurezza)

Selezionando poi OK e scaricando la posta vi verrà richiesta la password dell’account per procedere.

#2 SMTP

Stesso procedimento sopra descritto, stavolta si arriva alla voce “Server in uscita (SMTP)” sempre disponibile da “Strumenti / Impostazioni account“. Basterà specificare un nuovo server di uscita o modificare quello precedentemente creato da un programma stand-alone o dall’estensione WebMail:

  • SMTP: smtp.live.com
  • Nome utente: vostronome@dominioMSN.TLD (nel mio caso un @hotmail.com)
  • Porta utilizzata: 25 (standard)

Anche in questo caso confermate con OK, andate nella scheda dell’account Hotmail e assegnate il giusto server SMTP:

Il gioco è fatto, “buona mail a tutti” :)

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