Archives For Sysprep

Ti ho parlato di rogne di Sysprep e upgrade in-place verso Windows 1709 giusto una manciata di giorni fa, facendo riferimento all’approfondimento che stai per leggere, dedicato a un problema specifico che ho avuto durante la chiusura di un’immagine, la quale mi ha generato un errore (poi compreso da log e risolto) riguardante MiracastView, una di quelle applicazioni installate insieme a Windows 10, non più presente su Windows 1709 (è rimasta al palo della 1703).

Appunti sparsi su Windows 10 1709, Sysprep e Upgrade in-place

MiracastView

Nel caso tu volessi capire cos’è Miracast:

Wi-Fi CERTIFIED Miracast™ enables seamless display of multimedia content between Miracast® devices. Miracast allows users to wirelessly share multimedia, including high-resolution pictures and high-definition (HD) video content between Wi-Fi devices, even if a Wi-Fi network is not available.

Continua su: wi-fi.org/discover-wi-fi/miracast

Appurato che la simpatica applicazione per lo streaming di immagini verso periferiche nella rete faceva parte di una installazione base di Windows 10 1703, questa non gode dello stesso trattamento nella versione 1709 dell’OS Microsoft, e in più impedisce una corretta chiusura dell’immagine (realizzata per upgrade da 1703 a 1709, chiaramente) che vede il suo completamento ultimo con un colpo di Sysprep prima dello spegnimento macchina (pronta poi alla clonazione). Questo è un esempio estrapolato da un mio setupact.log (che trovi nella cartella C:\Windows\system32\Sysprep\Panther):

Ci sono diversi metodi per affrontare il problema, li ho provati e ti racconto come puoi aggirare l’ostacolo e chiudere con successo la tua immagine.

Secondo Microsoft

Esiste una procedura descritta da Microsoft in un documento di supporto che puoi trovare anche tu all’indirizzo support.microsoft.com/en-us/help/4057974/miracastview-cause-sysprep-error-windows-10-version-1709, la quale mostra il problema che mi sono ritrovato ad affrontare e propone alcune possibili soluzioni.

Il problema che accomuna queste soluzioni consiste nel fatto che debba esistere sul PC la cartella del vecchio Windows precedentemente abbandonato (causa upgrade), la cartella Windows.old. Nel caso tu avessi già cancellato quella cartella, le soluzioni di Microsoft vengono a meno, e sarai costretto a passare al piano B.

Windows 10 1709: problemi di Sysprep a causa di MiracastView

Se provi a rimuovere l’applicazione da PowerShell, questo è l’errore che ottieni.

Piano B: cosa puoi fare senza Windows.old

Ciò che ti serve è il file XML contente i riferimenti del pacchetto MiracastView (Windows.MiracastView_6.3.0.0_neutral_neutral_cw5n1h2txyewy.xml) e un psexec per lanciarti un prompt dei comandi a livello System, entrambi gli oggetti sono disponibili sul mio spazio Box: go.gioxx.org/miracast-sysprep.

Scarica il contenuto della cartella sul tuo PC (possibilmente in una cartella facile da raggiungere, io prenderò come esempio C:\temp), quindi apri un prompt dei comandi come amministratore e spostati in C:\temp, quindi usa il comando:

psexec \\%COMPUTERNAME% -s -i cmd

Puoi fare copia e incolla direttamente sul tuo prompt, non c’è nulla da modificare. Premendo invio dopo aver inserito il comando sopra riportato dovrai accettare la licenza che ti verrà proposta, quindi ti si dovrebbe aprire un’altra finestra del Prompt dei comandi. Quest’ultima sta girando –salvo errori– con privilegio System. A questo punto dovrai nuovamente spostarti nella C:\temp e inserire questo ulteriore comando:

copy Windows.MiracastView_6.3.0.0_neutral_neutral_cw5n1h2txyewy.xml C:\ProgramData\Microsoft\Windows\AppRepository\

Questo comando –salvo errori– copierà il file XML di MiracastView all’interno della cartella usata da Windows per conservare tutti i file XML delle applicazioni installate da Store. Sei costretto a farlo con utenza System perché nonostante tu sia amministratore della macchina, la copia di dati all’interno della cartella AppRepository nella %ProgramData% ti è inibita.

Windows 10 1709: problemi di Sysprep a causa di MiracastView 1

Io avevo salvato il file XML su chiave USB, non considerare quello in immagine come l’esempio da seguire ;-)

Prova ora a disinstallare completamente il pacchetto di MiracastView via PowerShell, non dovresti riscontrare più anomalie, riuscendo così a sradicarlo completamente:

Windows 10 1709: problemi di Sysprep a causa di MiracastView 2

Sei ora pronto a chiudere l’immagine con Sysprep, ma fai prima pulizia (cleanmgr) così da evitare di lasciare sporcizia in giro.

In caso di dubbi inerenti questo specifico articolo, lascia un commento nell’area preposta in coda all’articolo, cercherò di darti una mano a risolvere la tua anomalia legata a MiracastView.


riferimenti:
social.technet.microsoft.com/Forums/windows/en-US/e610f718-b2d4-45a2-b4ff-ded8c755bdbb/unable-to-sysprep-after-fall-creator-update-due-to-miracast?forum=win10itprosetup
social.technet.microsoft.com/Forums/en-US/3267d7a5-14a1-4fe2-925c-1bf6a216d7ab/windows-10-1709-sysprep-fail?forum=win10itprosetup
support.microsoft.com/en-us/help/2769827/sysprep-fails-after-you-remove-or-update-windows-store-apps-that-inclu
deploymentresearch.com/Research/Post/615/Fixing-why-Sysprep-fails-in-Windows-10-due-to-Windows-Store-updates

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Filtrando il tag dedicato al Sysprep ti troverai davanti a diversi articoli che parlano di questa pratica e dei vari problemi riscontrati nel corso delle versioni di Windows. Sysprep è un tool tanto bello quanto potenzialmente stronzo (sì, tanto per chiarire subito le cose), molto suscettibile e per certi versi delicato. L’ho imparato ancora una volta con Windows 10 1709, versione attualmente stabile del sistema operativo di Microsoft che verrà presto sostituita dalla Spring Update 2018 (1803).

Quello di oggi vuole essere il solito articolo “blocco appunti“, da rispolverare in caso di necessità (che magari torna utile anche a te che sei finito su questi lidi, non si sa mai).

Reinstallare Windows OEM quando il supporto di Recovery non c'è 7

Sysprep con Windows 1709

Da cosa partivo

Ti faccio il punto della situazione: con diversi modelli di PC Desktop e Laptop distribuiti all’interno del gruppo, siamo soliti tenere delle immagini master che possiamo facilmente clonare quando occorre preparare nuove postazioni, così da risparmiare tempo ed evitare facili errori dovuti alla distrazione. In questo modo ogni macchina è uguale all’altra (di base, con personalizzazioni software solo se giustificate e realmente necessarie).

La base di partenza era l’immagine di una nostra macchina con Windows 10 1703 (la Creators Update), pulita quanto basta, senza la robusta quantità di applicazioni installate da Store e con un parco software di terza parte “stretto indispensabile“. Chiaramente ho le immagini pre-sysprep da lavorare / modificare e chiudere all’occorrenza per la clonazione.

Cosa volevo ottenere

Un’immagine con upgrade in-place a 1709, perché quella 1703 era nata da zero, potevo quindi permettermi il lusso di lavorare su un aggiornamento anziché rifare tutto nuovamente da zero.

Cosa ho scoperto

Che –come già successo in passato– ci sono alcune accortezze da non lasciarsi sfuggire, perché comprometterebbero la corretta chiusura dell’immagine di sistema, particolare affatto simpatico dopo ore di lavoro. Sì perché c’è di mezzo ancora una volta l’installazione automatica di applicazioni UWP da parte dello Store (non richieste), suggerimenti (anch’essi non richiesti) e tutto ciò che in generale è legato alla chiave AutoDownload in HKLM\NewOS\Microsoft\Windows\CurrentVersion\WindowsStore\WindowsUpdate e alla DisableWindowsConsumerFeatures in HKLM\Software\Policies\Microsoft\Windows\CloudContent.

Puoi trovare diverse informazioni in merito a questi argomenti su alcuni siti web di terza parte e su GitHub (dove ho trovato diversi spunti validi dedicati agli upgrade via SCCM, adattabili anche a utilizzi “one-shot” da chiave USB o rete:

A voler bloccare le installazioni non richieste su una macchina collegata in rete, che stai lavorando per aggiornare l’immagine “master” (pratica comunemente sconsigliata, proprio perché porta con sé rischi legati ad aggiornamenti che si scaricano e installano senza dirti nulla), potresti pensare di agire direttamente via batch sul registro:

:BloccoUpdate
:: Disable Windows Store Updates
:: 2 = always off
:: 4 = always on
REG ADD HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\WindowsStore\WindowsUpdate /v AutoDownload /t REG_DWORD /d 2 /f
:: Disable Consumer Experience
:: 1 = Off (disabled)
:: 0 = On (enabled)
REG ADD HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Policies\Microsoft\Windows\CloudContent /v DisableWindowsConsumerFeatures /t REG_DWORD /d 1 /f

Fai ora tutto quello di cui hai bisogno: aggiorna le applicazioni, aggiorna Windows, ritocca ciò che più ritieni opportuno, quindi grazie all’aiuto dell’Assistente aggiornamento Windows fai upgrade a 1709 e completa le prime operazioni necessarie. Quando sarai pronto, fai partire il Clean Manager per pulire i file non necessari sul disco del sistema, poi utilizza il mio script di PowerShell per togliere tutto l’inutile da Windows 10 (vedi qui) e rimetti a posto le chiavi di registro che hai precedentemente ritoccato:

:SbloccoUpdate
:: Disable Windows Store Updates
:: 2 = always off
:: 4 = always on
::REG ADD HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\WindowsStore\WindowsUpdate /v AutoDownload /t REG_DWORD /d 4 /f
:: Disable Consumer Experience
:: 1 = Off (disabled)
:: 0 = On (enabled)
REG ADD HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Policies\Microsoft\Windows\CloudContent /v DisableWindowsConsumerFeatures /t REG_DWORD /d 0 /f

A questo punto, salvo ulteriori problemi, sei pronto a chiudere l’immagine master e lanciare il Sysprep. È qui che potresti avere a che fare con un errore dovuto a MiracastView, sto finendo un articolo ad-hoc che verrà pubblicato nei primi giorni della prossima settimana (presumibilmente martedì), per dare continuità a quanto raccontato con questo pezzo.

Upgrade in-place verso Windows 1709

Ho perso il conto di quante macchine (sia aziendali che private) ho aggiornato senza il benché minimo problema a Windows 1703 (e prima ancora a 1607, nda). Con Windows 1709, almeno negli ultimi tempi, le cose non sono andate proprio nella stessa maniera. Su più configurazioni (macchine di diversi vendor) ho sempre sbattuto il muso contro un vicolo cieco oltre il quale non sono mai riuscito ad andare: quello del controllo pre-verifica spazio disco.

Appunti sparsi su Windows 10 1709, Sysprep e Upgrade in-place 3

Non sono stato il solo a scontrarmi con la dura realtà, sono in ottima compagnia: google.com/search?q=making+sure+you%27re+ready+to+install (e qui un thread a caso sul forum di Microsoft: answers.microsoft.com/en-us/windows/forum/windows_10-windows_install/upgrading-to-windows-10-stuck-at-making-sure-youre/0386fe6e-1570-45e3-b560-03512026e196).

Per fartela breve, perché immagino tu non voglia perdere lo stesso tempo che ho perso io, il metodo certamente funzionante è quello del doppio salto. Utilizzare quindi una chiave USB con a bordo Windows 1703, la quale riuscirà a effettuare l’upgrade dell’OS portandolo a Windows 10, per poi saltare internamente (tramite Assistente aggiornamento Windows) a Windows 1709.

Creare un supporto d’installazione Windows 1703

L’immagine di Windows 1703 è ritenuta vecchia e superata, e per questo motivo è un pelo più difficile trovarla (neanche tanto eh, ma di certo non è più così in bella vista). Per scaricarla, puoi appoggiarti a windowsiso.net, sito web che raccoglie lo storico delle installazioni Windows (da 7 in poi). Per andare al dunque, puoi puntare il browser all’indirizzo windowsiso.net/windows-10-iso/windows-10-creators-update-1703-download-build-15063/windows-10-creators-update-1703-iso-download-standard e scegliere lingua e architettura (x86 italiana, x64 italiana), se ci fai caso, i collegamenti sono diretti a server Microsoft, si tratta di immagini pulite e senza rischi (dovrai giusto sopportare la pubblicità all’interno del sito web e al clic del tasto Download, se non usi Adblock).

Diversamente, potresti seguire quanto spiegato sul forum Microsoft, senza passare da siti web di terze parti (procedura da me provata e perfettamente funzionante): answers.microsoft.com/en-us/windows/forum/windows_10-windows_install-winpc/how-to-download-official-windows-10-iso-files/35cde7ec-5b6f-481c-a02d-dadf465df326.

Una volta scaricata l’immagine, potrai appoggiarti a uno dei tanti tool esistenti per la creazione di chiavi USB installabili. Io, dato che lo avevo già tra le mani, ho usato il vecchio “Strumento di download in USB/DVD per Windows 7“, che al contrario del nome non è assolutamente limitato alla creazione di supporti per l’installazione del vecchio OS Microsoft, digerisce qualsiasi ISO. Si trova facilmente sui server di Microsoft (microsoft.com/it-it/download/windows-usb-dvd-download-tool e microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=56485),ma ne ho caricato anche una copia completa (fatta di URL ed eseguibili nelle varie lingue) nel mio spazio Box: app.box.com/s/r3j2rmcxl7nysazehfn8mvq2egqnltty.

Hai ora il file ISO e il tool per poter proseguire, cerca una memoria USB sufficientemente capiente (maggiore di 4 GB, nda).

Apri l’utility di Microsoft e seleziona il file ISO precedentemente scaricato, quindi procedi per poterlo andare a copiare su chiave USB e ottenere il tuo supporto per l’installazione su qualsiasi macchina (impiegherà un po’ di tempo al termine del passaggio 4, porta pazienza).

A lavoro terminato, espelli la chiave USB e utilizzala sul sistema che intendi migrare a Windows 10.

In conclusione

Spero di non aver dimenticato nulla per strada, mal che vada modificherò prossimamente l’articolo per integrare ciò che può mancare all’appello. Se hai dubbi in merito a quanto spiegato, lascia pure un messaggio in area commenti, cercherò di darti una mano se ne sarò in grado. Considera che -spero ormai a stretto giro- sarà disponibile per tutti Windows 1803, che potrebbe correggere gli ultimi problemi mostrati dall’upgrade in-place del 1709 facendoci risparmiare così tempo e imprecazioni (lo spero).

Per quanto riguarda l’argomento Sysprep, se hai ulteriori suggerimenti da integrare sei sempre il benvenuto, più informazioni ci si scambia, meglio è :-)

Buon lavoro!


ulteriori riferimenti: Andre Da Costa mantiene costantemente aggiornata una discussione / guida nel forum di Microsoft, sui vari passaggi necessari per aggiornare Windows 10 (nelle più disparate modalità), la trovi all’indirizzo answers.microsoft.com/en-us/windows/forum/windows_10-windows_install-winpc/how-to-upgrade-to-windows-10-version-1709-fall/617a37da-8fc0-4f33-a3eb-59fe9082f925

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

In tutta onestà pensavo a qualcosa di legato a uno specifico problema del driver video, e invece scopro che i nuovi ultrabook Lenovo della serie ThinkPad T nascono già con un bug più che fastidioso: una errata risoluzione video nel caso in cui si utilizzi un’immagine WinPE al boot, cosa più che normale considerando l’utilizzo di prodotti come Acronis o Macrium in ambito aziendale (o anche amatoriale, magari in un ambiente di laboratorio personale).

Problemi di risoluzione video per Macrium e Lenovo T470s

Dopo diversi tentativi portati a termine in autonomia (e andati a vuoto, nda) ho provato a dare un’occhiata sul web, trovando parecchi riferimenti a questo problema. Basta infatti una ricerca in Google per farli saltare fuori pressoché tutti, senza considerare l’esistenza di una nota ufficiale da parte di Lenovo che riporta i dettagli del problema e il fatto che si tratti di un’anomalia dell’ADK 1607: support.lenovo.com/it/it/solutions/ht503599.

Sia chiaro, l’ADK 1607 ha sempre (da quando esiste, chiaro) funzionato egregiamente su portatili Lenovo antecedenti l’ultimo arrivato, uso infatti le chiavi di boot USB generate da Macrium per clonare T440s, T450s e T460s che abbiamo in circolazione da queste parti, senza avere la necessità di indovinare a quanti tab di distanza si trova il pulsante Next che mi permetterà di proseguire con l’azione richiesta a video, cosa che viene resa ancora più difficile dalla totale mancanza di shortcut da tastiera o barre per movimenti orizzontali e verticali nella finestra attiva (e queste sono entrambe pecche di Macrium, giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare).

Io la soluzione proposta da Lenovo l’ho già provata, senza successo però. Ho cercato anche di adottare alcune delle proposte riportate nei vari thread del forum di Macrium (qui faccio un solo esempio: forum.macrium.com/Topic13526-1.aspx), ma anche in questo caso ho avuto scarsi risultati degni di nota. Ho persino caricato i driver video specifici del modello T470s (che monta una scheda video integrata Intel HD Graphics 620, per dovere di cronaca) all’interno della relativa cartella presente su chiave USB, così da permetterne il caricamento in avvio dell’interfaccia principale, il vuoto più totale e la triste realtà della sola risoluzione disponibile da menu a tendina (640×480).

Problemi di risoluzione video per Macrium e Lenovo T470s 1

Cosa rimane da fare?

Due le possibili alternative. La prima richiede un semplice “remember“, la seconda è forse più comoda ma si tratta di un work-around che passa da tutt’altro binario. La finestra che Macrium apre –per esempio– in fase di ripristino immagine, ha il pulsante Next a quattro colpi di tabulatore dal tuo clic su “Restore Image“, la voce che dovrai selezionare una volta specificata l’immagine sorgente. I quattro colpi di tabulatore ovviamente vanno calcolati (e dati) nel momento in cui avrai specificato su quale disco effettuare il restore:

Problemi di risoluzione video per Macrium e Lenovo T470s 2

Il comando viene accettato alla pressione del tasto barra spaziatrice, contrariamente a quello che si potrebbe pensare (io avevo dato per scontato l’Invio, tanto per dire). Se al posto della schermata successiva si dovesse aprire l’help (in alcune versioni di Macrium può capitare), i colpi di tabulatore da dare saranno 5 anziché 4.

Capito l’antifona? Vale per qualsiasi mossa “fuori risoluzione” della WinPE di Macrium.

L’alternativa, che ho percorso, è stata quella di preparare una chiave di boot USB con un’immagine di Windows 10 contenente altri strumenti di lavoro, utili per un recupero dati, una base di partenza già pronta e disponibile gratuitamente visitando Ten Forums: tenforums.com/software-apps/27180-windows-10-recovery-tools-bootable-rescue-disk.html

La ISO contiene già diversi programmi utili all’amministratore di sistema, tra cui Macrium e Acronis, tanto per citarne un paio di un certo livello. A te non resta che cercare una chiave USB capiente “il giusto” (ti bastano 4 GB, per la cronaca) e quel WinSetupFromUSB che servirà a renderla avviabile (chiaramente dovrai selezionare il caricamento di una immagine basata su Windows Vista / 7 / 8 / 10 / ecc.), dai un’occhiata a questo articolo se non sai di cosa sto parlando.

L’immagine è già perfetta e con driver video che permetteranno di sfruttare la nativa risoluzione del PC, così da sopperire a quella mancanza che altrimenti ti renderebbe più difficile la clonazione della macchina.

Mi sembra di non aver dimenticato nulla, o almeno spero.

Buon lavoro.

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Più che un articolo complesso, una pillola che potrebbe tornare utile nelle ricerche di Google (e per imperitura memoria del sottoscritto). Si parla ancora di Sysprep, nonostante io abbia già pubblicato qualcosa in merito da poco, con però un riferimento specifico a Windows 10 (in attuale versione Creators Update 1703). Una macchina nuova appena preparata e pronta per essere “chiusa e resa clonabile“, un errore a video che lascia molto spazio a imprecazioni variopinte:

Sysprep was not able to validate your Windows Installation (Bitlocker)

Io quel log l’ho aperto, e ci ho trovato una serie di informazioni anomale, perché relative al Bitlocker mai configurato sul PC:

2017-07-25 10:59:42, Info [0x0f0080] SYSPRP ActionPlatform::LaunchModule: Found 'ValidateBitLockerState' in C:\Windows\System32\BdeSysprep.dll; executing it
2017-07-25 10:59:42, Error SYSPRP BitLocker-Sysprep: BitLocker is on for the OS volume. Turn BitLocker off to run Sysprep. (0x80310039)
[gle=0x00000001]
2017-07-25 10:59:42, Error [0x0f0082] SYSPRP ActionPlatform::LaunchModule: Failure occurred while executing 'ValidateBitLockerState' from C:\Windows\System32\BdeSysprep.dll; dwRet = 0x80310039[gle=0x00000001]
2017-07-25 10:59:42, Error SYSPRP SysprepSession::Validate: Error in validating actions from C:\Windows\System32\Sysprep\ActionFiles\Generalize.xml; dwRet = 0x80310039
2017-07-25 10:59:42, Error SYSPRP RunPlatformActions:Failed while validating SysprepSession actions; dwRet = 0x80310039
2017-07-25 10:59:42, Error [0x0f0070] SYSPRP RunExternalDlls:An error occurred while running registry sysprep DLLs, halting sysprep execution. dwRet = 0x80310039
2017-07-25 10:59:42, Error [0x0f00d8] SYSPRP WinMain:Hit failure while pre-validate sysprep generalize internal providers; hr = 0x80310039
2017-07-25 10:59:55, Info [0x0f0052] SYSPRP Shutting down SysPrep log

In realtà, incuriosito da quel lucchetto aperto e il segnale di Warning sul disco del sistema operativo, ho scoperto che la protezione dei dati c’è, anche se non si vede. In pratica, quello che Windows 10 Creators Update fa, è una pre-attivazione di Bitlocker, il sistema che permette di criptare i dati ospitati su disco e che consiglio caldamente di utilizzare nel caso in il tuo PC portatile ti segua in tutti i tuoi spostamenti. Aprendo il Pannello di Controllo e portandoti sulla voce relativa alla sicurezza dei dati, noterai una schermata simile (io l’ho recuperata in inglese, ho dimenticato di fare uno screenshot al SO che stavo preparando!):

Sysprep was not able to validate your Windows Installation (Bitlocker) 1

A questo punto hai una sola possibilità: dato che non puoi lanciare un Sysprep di una macchina con Bitlocker attivo, dovrai prima disattivarlo e quindi -una volta terminata la decrittografia- rilanciare il processo di chiusura (Sysprep, appunto). Per farlo ti consiglio di utilizzare la Powershell, nettamente più rapida di una criptazione completa dei dati e successiva decrittografia.

Apri una finestra di PowerShell e lancia il comando Disable-BitLocker -MountPoint "C:", dove C: è la lettera corrispondente al disco che ospita il sistema e che ti sta dando questo problema. A questo punto dovrai semplicemente attendere che la decrittografia venga completata, a quel punto non dovresti più avere errori a video:

 esc.


fonti utilizzate:
Condividi l'articolo con i tuoi contatti: