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Metti un sabato sera a base di Car Sharing

Milano Real Life (MRL) è il nome di un piccolissimo progetto personale intrapreso attraverso il mio blog, fatto di articoli che spiegano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" del sabato alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Milano ha tutto, questo chi ci vive tutti i giorni lo sa, lo sanno anche i “forestieri” come me. I servizi di Car Sharing negli ultimi tempi sono nati come funghi durante la notte e si sono espansi sempre più con flotte di macchine sparse per i bastioni della città, sempre pronte ad essere noleggiate in tempi rapidissimi tramite un’applicazione su telefono o una card apposita alla fermata della metro, del tram, sotto casa. Avrei voluto scriverne già tempo fa ma in fondo non ho mai avuto occasione di approfondire e provare i servizi sul serio come successo un paio di sabati fa.

car2go_milano

Complice l’idea malsana di alcuni amici si è deciso di lasciare a casa le vetture personali e affidarsi ai tre servizi principali che Milano mette a disposizione: Car2Go (Mercedes Smart Fortwo), Enjoy (FIAT 500 e 500L) ed il neonato Twist (Volkswagen Up). Ben più di 1000 automobili in totale sul territorio, chi più chi meno ma tutte abbastanza piccole e agili nel traffico cittadino. Ma quali sono i pro ed i contro di questi servizi? Cosa li accomuna? Cosa li mette in difficoltà (più che loro il cliente finale, direi)? Io sono iscritto a tutti e tre ma sono attualmente abilitato solo ai primi due citati (in attesa di poter andare a ritirare la tessera per sfruttare il terzo).

Accessibilità

Ancora prima di parlare di prezzi credo sia doveroso parlare di semplicità nello sfruttare questo tipo di servizi. Ciò comprende la registrazione, l’uso della flotta automobilistica, la possibilità di avere supporto tramite telefono o social network e cose così. Sia chiaro: le nuove generazioni (i ragazzi dai 35 anni circa in giù) sono decisamente avvantaggiate, tutti i servizi hanno un loro sito web attraverso il quale iscriversi, si parte dalle proprie generalità per arrivare a specificare i dati della carta di credito dalla quale pretendere i pagamenti al termine di ciascun noleggio. A condire il tutto il vostro numero di telefono cellulare e la casella di posta elettronica, tutto fa brodo, tutto è utile per contattarvi, mandarvi una fattura, una notifica, fino ad oggi non ho ricevuto comunicazioni puramente pubblicitarie al di fuori della loro area di competenza. Nel caso di Car2Go come Twist ci si può invece rivolgere ad uffici fisicamente presenti sul territorio dove staff preparato può creare la vostra tessera e la vostra utenza anche se non andate molto d’accordo con la registrazione via web.

enjoy_milano

L’immagine del sito di Enjoy immediatamente qui sopra non è stata messa a caso. Per me è il migliore tra i tre servizi provati per ciò che riguarda l’accessibilità. Perché? Nel mondo della cucina (ma non solo) si dice che non conta come si parte, ma come si finisce. Il loro sito web è partito male (in realtà non era partito affatto nel giorno della conferenza stampa sul lancio, ndr) ma oggi, una volta inseriti tutti i dati richiesti, ci si può semplicemente collegare tramite la loro applicazioni (iOS e Android allo stato attuale, assenza ingiustificata per Windows Phone nonostante la sua diffusione), cercare una macchina e prenotarla, aprirla una volta arrivati nelle dirette vicinanze, nessuna ulteriore tessera ad occupare spazio nel portafogli, una cosa che personalmente adoro. Anche Car2Go non ha una propria applicazione per Windows Phone, Twist segue a ruota. Capisco i tempi tecnici per la realizzazione di queste applicazioni ma ormai lo sanno anche i sassi: di Windows Lumia ne sono stati venduti tanti, bisognerebbe partire già “armati e carichi“: sito web, applicazioni su ogni sistema (mancherebbe anche BlackBerry, a dirla tutta) e servizio clienti raggiungibile con metodi tradizionali e non (telefono e social network, per l’appunto) sono requisiti minimi.

Un altro consiglio? Eliminate la tessera. Capisco possa essere comoda ma se c’è riuscita ENI credo che anche le altre possano organizzarsi e permettere l’apertura delle vetture direttamente dall’applicazione. Il telefono è sempre con me, occupa lo stesso spazio fisico a prescindere dalla quantità di applicazioni installate, una tessera richiede un suo piccolo spazio all’interno del portafogli (come già detto). Tra bancomat, carta di credito, patente e carta di identità, tesserà della raccolta punti Esselunga e mille altre tessere fedeltà ormai i contanti hanno chiesto asilo politico al portamonete di mia nonna, non parliamo di eventuali scontrini o appunti o biglietti da visita.

Le seccature

Un modo diverso per chiamare i “contro” chiaramente immancabili in qualsivoglia servizio o soluzione. Se la tessera la fa da padrone e ha quindi guadagnato molte delle righe del paragrafo precedente, occorre sfortunatamente includere altre “piccole voci” all’elenco che passano in secondo piano (non sempre). La prima credo sia il controllo dell’utente e il conseguente sblocco delle serrature della vettura. Due servizi su tre richiedono almeno 30 secondi prima di aprire le portiere dell’auto: Car2Go e Enjoy. Il primo partirà subito dopo aver avvicinato la tessera personale al lettore che si trova sul parabrezza, il secondo dopo aver richiesto lo sblocco portiere dall’applicazione. E’ come se quell’interrogazione al database utenti necessitasse di un criceto che deve correre da un punto A ad un punto B neanche troppo vicini tra di loro. Chi ne esce meglio nella lotta all’apertura delle portiere dell’auto è Twist: avvicinando la tessera al lettore l’apertura è immediata.

car2go-touch-pass

Direte voi: e che problema c’è? Non puoi aspettare 30 secondi? Qui l’apertura delle portiere di Enjoy aiuta. Potete lanciarla poco prima di arrivare alla vettura dall’applicazione, il GPS del vostro telefono confermerà ai server che vi trovate nelle immediate vicinanze del veicolo, partirà così la verifica e dopo qualche passo vi troverete davvero davanti all’automobile e potrete entrare entro breve, problema risolto. Provate ad immaginare invece di farlo con Car2Go e la necessità di passare la tessera sul lettore e attendere la verifica mentre fuori sta diluviando a dirotto, fa freddo, non avete un ombrello e avete urgenza di recuperare una macchina per raggiungere un amico, un collega di lavoro o magari un futuro capo che vi aspetta per il colloquio. Salve buongiorno mi presento, sono il pulcino Pio, tutto bagnato fradicio perché ho atteso che i server Car2Go mi aprissero la portiera dell’auto. Vale anche con Enjoy nel caso in cui non sfruttiate il trucco dell’apertura un attimo prima di arrivare all’auto. Ho reso l’idea? Oh sia chiaro, il problema sussiste anche con la ragazza rimasta sola alle due di notte in un quartiere che non conosce e dal quale vorrebbe allontanarsi rapidamente, ma ve l’ho fatta meno noir.

Nulla da dire riguardo la questione rifornimento, pulizia dell’auto (interna ed esterna), danni durante precedenti noleggi, durata della prenotazione. Per ognuna di queste voci tutte le società sono ben organizzate e nel caso in cui qualcosa tocchi all’utilizzatore finale (vedi rifornimento di carburante in caso di serbatoio quasi vuoto e mancato intervento da parte dello staff del servizio) ci sono minuti gratuiti per sfruttare le loro auto, scarichi di responsabilità, ecc. La prenotazione della vettura più vicina dura 30 minuti per tutti, di tempo per raggiungere il vostro mezzo di trasporto a noleggio ce n’è abbastanza e durante il conto alla rovescia potete annullare la prenotazione a costo zero.

Ma quanto mi costi?

Ho voluto fare una (si suol dire) “botta di conti” sull’arco dell’intera serata. Il totale è di 19,18 €. Quel totale è dato da un viaggio di andata a bordo di car2go all’ora dell’aperitivo, uno spostamento in Enjoy per andare a cena, ancora una volta Enjoy per spostarsi in zona Navigli per un ultimo cocktail e qualche chiacchiera ed infine ancora lei (Enjoy) per rientrare a casa.

Il viaggio più costoso è stato quello del dopocena, nonostante le dimensioni estremamente contenute della 500 e la praticità della stessa vi sfido a trovare un parcheggio in quella zona di Milano dopo le 23:30, improbabile al primo colpo almeno quanto trovare Belen per strada e prendersi da lei un bacio in bocca alla francese (reso l’idea? No, non mi chiamo Stefano per la cronaca): 7 euro. Il tutto si basa su circa 28 minuti di utilizzo per 6 Km percorsi ai soliti 25 centesimi di euro al minuto. In questo caso posso affermare che avere a disposizione una Smart e non una 500 aiuta parecchio, grazie alle dimensioni della piccola di casa Mercedes ci si riesce ad infilare davvero ovunque, o per lo meno in qualsiasi posto non sfruttabile da una qualsiasi altra macchina più grande anche di pochi centimetri. Di poco più grande (e qui i centimetri contano, oh se contano!) è la Up di Volkswagen che però avendo 5 porte permette un più rapid0 e comodo accesso ai sedili posteriori, una buona seconda classificata in questo senso.

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A seguire nella scaletta della spesa ancora Enjoy con 4,50 € per 5 Km percorsi in circa 18 minuti di guida, quindi car2go con 4,04 € per 5 Km percorsi in 17 minuti circa (con una tariffa al minuto di 27 centesimi di euro) ed infine 2,75 € per 4 Km percorsi in 11 minuti circa.

Potreste pensare che spendere poco meno di 20 € nell’arco di una serata per i soli spostamenti siano pura follia. Posso provare quasi a scommettere che vi troviate a vivere fuori Milano o che non abbiate mai avuto a che fare con la vostra automobile nel traffico di questa grande metropoli del fine settimana. Sia chiaro: ciò che ho fatto e di cui vi sto parlando è un esperimento, un approfondimento su uno dei servizi (il Car Sharing in generale, ndr) più in voga negli ultimi tempi (e più comodo, aggiungerei), dovete tenere fuori i mezzi pubblici o lo scooter o magari la bicicletta. All’interno del cerchio non ho inserito ATM perché non ho mai provato i loro mezzi a noleggio (probabilmente lo farò in futuro per pura curiosità ma l’impossibilità di poter lasciare quei mezzi ovunque io voglia è una pecca grandissima e un disagio soprattutto quando si ha fretta).

Spendere poco meno di 20 euro per l’intera serata (considerando anche il tardo pomeriggio) non è molto. Non serve pagare il parcheggio, ammesso di riuscire a trovarlo per strada (gratuito oltre un certo orario) ma soprattutto ammesso che si riesca a trovarlo. Se ho in quel momento la mia vettura e lo spazio a disposizione è quello su un marciapiede o in una curva pericolosa preferisco andarla a parcheggiare in una rimessa a pagamento. Occorrerà moltiplicare questa scelta per il numero di spostamenti effettuati ed il tempo di permanenza. In una sola sera fuori in zona Parco Sempione sono arrivato a spendere 24 € di parcheggio per una singola (prolungata) sosta e solo perché ho raggiunto il tetto massimo oltre il quale la rimessa non aggiungeva ulteriori euro al conto finale. Certo ci sono zone e rimesse meno costose ma non potete saperlo fino a quando non vi trovate “a ballare” in zona e se non volete proprio scegliere quella più costosa vi toccherà gironzolare alla ricerca di quella più economica, spesso ben distante da dove poi volete andare a trascorrere il vostro tempo.

La possibilità di poter parcheggiare una car2go, una Enjoy o una Twist all’interno delle righe blu o di quelle gialle (dedicate ai residenti) aiuta parecchio in questo caso e rendere la vita decisamente più facile. Se a questo aggiungete la possibilità di poter entrare in Area C senza pagare ulteriori balzelli (durante la settimana lavorativa ovviamente, non vale durante il fine settimana durante il quale Area C non è in funzione) beh, il vantaggio aumenta. Un’arma a doppio taglio se si vanno a vestire i panni del lavoratore che arrivando a casa trova più macchine a noleggio che personali nei già pochissimi parcheggi disponibili, spesso capita anche nella mia zona, si passa quindi a posteggi “creativi” che mettono frequentemente in difficoltà i pedoni (togli da una parte, metti dall’altra, è una coperta sempre troppo corta).

Quanto ci teniamo?

Tanto se si rompe non è mia. Assicurazione, scarichi di responsabilità, fuochi d’artificio e bombe a mano. È un po’ come la storia che si ripete. Sia chiaro: fino ad ora non ho trovato vetture con grandi danni ed in ogni caso il servizio di assistenza alla base di ciascuna di queste aziende interviene nel caso in cui un’automobile non sia al massimo della sua “forma fisica” permettendo così agli utilizzatori di avere a disposizione quattroruote che non li abbandonino per strada. Certo la classica botta di sfiga può capitare ma si tratta di episodi isolati e che possono essere risolti con l’assistenza al telefono, nel peggiore dei casi sarà necessario andare a recuperare la macchina più vicina a quella danneggiata ed inutilizzabile (tipo nel caso in cui una gomma si fori, ndr).

Il servizio di assistenza funziona, esiste, lotta con noi e nonostante io non ne abbia avuto alcuna necessità durante la mia prova ho cercato in rete informazioni in merito che tra alti e bassi hanno comunque dato un risultato tutto sommato positivo in merito. In ogni caso, escludendo danni casuali alla macchina o incidenti particolarmente complessi, bisogna ricordare che prendere in prestito cose altrui vuol dire (nella normalità forse non più esistente ai giorni nostri e con i giovanissimi che avanzano più tamarri e maleducati che mai) trattarle meglio di come tratteremmo le nostre, almeno questa dovrebbe essere l’educazione ricevuta dai genitori. Poi si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il ma morto della speranza, ma questo è un altro argomento che richiederebbe kilometri di righe scritte.

In conclusione

Ho brillantemente evitato l’argomento Uber e ne vado tutto sommato fiero, quella è roba che scotta e i miei pensieri sono stati già più volte espressi tramite i miei canali sociali, con tweet nati da zero o rilanci di cinguettii altrui che dovrebbero avervi permesso di capire che io non sto dalla parte dei tassisti. Porto massimo rispetto per la categoria e per le loro motivazioni ma non per il modo di fare (come ciò che è accaduto in occasione del Wired Next Fest 2014 o delle decine di altre storie ricercabili su Wired). Il car sharing sembra godere -almeno per il momento- della benedizione di professionisti e cittadini, forestieri, utilizzatori occasionali, turisti (soprattutto ora che car2go ha aperto la possibilità di guidare con la stessa Member Card anche nelle altre nazioni dove è presente il servizio) e la cosa ovviamente non può che fare bene a tutti, è il progresso, è in costante movimento, non va fermato ma regolamentato e sfruttato al meglio per portare giovamento a chiunque. Tutto questo apre le porte a ulteriori discussioni, sgravi fiscali per il libero professionista con partita iva, possibilità di valutare l’abbandono del proprio mezzo (magari anziano e inquinante) per passare ad un utilizzo più intensivo del car sharing (ammesso di abitare e lavorare in città, ovviamente) e chissà quanti altri dettagli ancora.

Il mio approfondimento termina qui, con un ringraziamento a coloro che hanno permesso tutto questo ma con l’invito di migliorare sempre più ciò che ci è stato già messo a disposizione, di aggiungere nuove città anche se apparentemente meno interessanti e appetibili, di cercare di fornire condizioni più vantaggiose e meno postille in Verdana 2 a fondo contratto. Ah si un’ultima cosa: Massarotto (Hagakure) ha calcato la mano sul fatto che attraverso l’applicazione di Enjoy (per la quale la sua agenzia ha seguito il lancio) è possibile prenotare e prendere la vettura senza ulteriori pezzi di plastica, l’ho già detto almeno cento volte nell’articolo che la tessera è solo un ulteriore rallentamento inutile per il cliente finale e peso sprecato all’interno del portafogli? ;-)

Ho dimenticato qualcosa? Siete arrivati fin qui? Bravi! Chiedete e vi sarà dato risposto (nei limiti della mia conoscenza, ovviamente) :-)

Linux Day 2011: dove trovare Mozilla Italia

Dopo diversi anni di assenza ‘dalle scene‘, domani sarò presente alla giornata nazionale dedicata a Linux e al suo mondo, per la mia prima volta a Milano anziché a Ravenna :-)

Mi sono lasciato convincere da Gianluca a tenere un talk Mozilla-related e il buon Alex mi ha trovato un buco libero che sfrutterò per raccontarvi brevemente la nostra comunità, il perché siamo nati, di cosa ci occupiamo oggi e perché dovreste scegliere Firefox che -si sa- è anche il browser predefinito su molti sistemi Linux, ma deve comunque difendersi da validi competitor che il mercato offre. Con l’occasione volevo quindi invitarvi a partecipare, più si è, meglio si può diffondere una cultura ancora oggi troppo sottovalutata, che potrebbe però portare enormi benefici nella propria quotidianità fatta di tecnologia e web.

Sul sito del Free Software User Group Italia (FSUG) potrete trovare i dettagli riguardanti la giornata ed il programma completo dei talk che si terranno presso il dipartimento di Informatica e Comunicazione dell’università degli studi di Milano (Statale), in via Comelico 39 (date un’occhiata alle indicazioni fornite per raggiungerlo).

Terrò il mio talk dalle 11.20 alle 11.40 in Aula Alpha, 20 minuti di sessione divulgativa durante i quali avrete (spero) anche occasione di porre anche le vostre domande e magari risolvere qualche dubbio riguardante i prodotti Mozilla, in particolare Firefox (sul quale è improntata la mia discussione, ndr). Renderò poi pubblico il file PDF della mia presentazione al termine del talk (tenete quindi d’occhio questo post!) ;-)

Quasi contemporaneamente, a Firenze, Iacopo terrà un suo talk, come riportato nella scheda relativa al programma 2011 del Linux Day della città toscana:

Introduzione a Mozilla e cosa la rende diversa dai concorrenti nel “mercato” dei browser. Il nuovo ciclo di sviluppo rapido: cos’è cambiato con la sua introduzione, cosa ha funzionato, quali sono i problemi attuali e come si sta tentando di risolverli. Ma Mozilla non è solo software: le nuove iniziative e i progetti che Mozilla intende lanciare nel prossimo futuro all’interno e fuori dal Web.

firenze.linux.it/2011/09/linux-day-2011-numero-11

Sfortunatamente non riusciamo a seguire altri Linux Day, almeno non per stavolta. Quello di quest’anno è un altro dei tanti nostri ‘test‘, presenza sul territorio che ci piace di tanto in tanto rispolverare attraverso nostri interventi e -perché no- gadget per avere un bel ricordo di una giornata passata insieme a noi! :-)

Vi aspettiamo numerosi domattina!

Aggiornamento 24/10/2011
Come promesso, ho pubblicato le slide realizzate per il mio intervento. Senza il parlato probabilmente diranno poco, ma chi ha assistito al talk (grazie!) potrà trarre spunto per domande / dubbi da porre sul nostro forum di supporto. Il file PDF è scaricabile cliccando qui.

Assassin’s Creed: Brotherhood

Pubblicato in anteprima su XboxWay (xboxway.com/recensioni/archive/2010/11/29/recensione_assassins_creed_brotherhood_xbox_360.aspx), propongo anche sul mio muro ciò che penso di Assassin’s Creed: Brotherhood, terzo capitolo della saga dedicata all’ordine degli assassini! :-)

Ricordi confusi, sangue e sudore di battaglie combattute, belle donne e armi letali. Ezio è tornato, vittorioso, pronto a godersi il meritato riposo a Monteriggioni, un riposo maturato sul numero delle vittime fatte sul campo di battaglia tra Firenze, Venezia, Forlì, San Gimignano e il Vaticano a Roma.

Assassin’s Creed: Brotherhood (da ora ACB per comodità) ricomincia da dove il giocatore aveva abbandonato “il palcoscenico” del precedente episodio della saga, arrivata ora ad un terzo risvolto tanto atteso e che fortunatamente -almeno dopo una prima sessione di gioco abbastanza intensiva- sembra non deludere le aspettative di chi segue con estremo piacere e coinvolgimento la naturale evoluzione dell’eterna lotta tra assassini e templari, associati alla ormai poco misteriosa Abstergo, un film che merita di essere giocato e vissuto sulla propria “pelle“.

Monteriggioni

Bentornato a casa Ezio. Monteriggioni ringrazia colui che è stato capace di sconfiggere il nemico tappa dopo tappa, vittima dopo vittima, fino ad arrivare allo “SpagnoloRodrigo Borgia, gran maestro dell’ordine dei Templari, colui che ha sapientemente macchinato una serie di complotti che hanno portato la sfida finale nella Cappella Sistina, dove è potuto rimanere in vita grazie alla tua clemenza, con la convinzione che una sconfitta così dolorosa potesse fermare una persona dall’animo spregevole, un uomo senza cuore, un essere convinto di essere il profeta e di meritare ogni potere, impresa cominciata con il conquistare i regni più importanti d’Italia e prendendo il posto di Papa.

E invece no, la sconfitta lascia rapidamente spazio alla rabbia e alla voglia di vendetta, quella che ti porterà via Mario Auditore, colui che ti ha raccolto tanto giovane e inesperto e ti ha concesso conoscenze e strumenti per diventare quello che sei ora. La tua gente sarà nuovamente in pericolo, e con lei il tuo adorato borgo che per tanto tempo è stato base dei tuoi spostamenti e posto sicuro dove custodire Maria e Claudia Auditore.

La sfida vera è appena cominciata, Roma aspetta la rivoluzione per mano degli assassini, tu ne sarai il principale protagonista

Ezio

Il solito ragazzo della porta accanto, bello e dannato, di poche parole e di tante provocazioni quando si tratta di sedurre una ragazza o di combattere per la salvezza della propria gente. Un ragazzo nato immaturo nel capitolo precedente, portato ad una capacità unica, velocità e precisione al servizio degli assassini, gli unici in grado di fermare i piani dei templari ancora una volta convinti di poter conquistare ogni cosa, di poter soggiogare chiunque.

ACB ci permetterà di indossare nuovamente i panni di Ezio, ulteriormente migliorato, capace di sferrare colpi mortali con maestria, movimenti più veloci, maggiore cattiveria e determinazione in ogni sua azione. Certo molto dipende dal giocatore ma vi posso assicurare che la facilità di controllo del personaggio è davvero prerogativa del titolo che -nonostante alcune critiche che attaccano la commercializzazione di un brand- merita un posto nella propria bacheca giochi, al fianco del suo degno predecessore.

La sfida

La voglia di non deludere e le certezze raccolte nei primi due capitoli sono il punto di forza principale di ACB.

Il team di Ubisoft Montreal difficilmente delude, Assassin’s Creed II ha raccolto tanta approvazione e Brotherhood ha raccolto onore e oneri mostrando da subito segni vincenti di una saga fortunata, cominciata con un primo capitolo sicuramente innovativo ma poco avvincente, troppo spesso ripetitivo, corretto poi con l’arrivo di Ezio, con la ricollocazione di Desmond Miles, con la trama molto ben studiata, la stessa che contribuirà all’acquisizione di capacità che Desmond mai avrebbe pensato di poter avere, appartenute in passato ai suoi antenati e che riaffiorano nella sua persona che potremo utilizzare maggiormente in questo capitolo.

Parlarvi della grafica e della cura del dettaglio è forse inutile, ma è sempre gradevole e adrenalinico provare quel senso di stupore nel vedere città facenti parte del nostro panorama storico e attuale riprodotte alla perfezione, la possibilità di correre e agire nell’ombra come mai potremmo permetterci di fare neanche per gioco oggigiorno …

Migliore è anche l’intelligenza artificiale del nemico che ora proverà ad attaccarci in massa, mancanza -seppur digeribile- del precedente AC II, dove si veniva attaccati generalmente da una guardia alla volta. Sarà quindi necessario imparare a sfuggire più velocemente, schivare i colpi e contrattaccare senza mai distrarsi così da non perdere energia vitale preziosa.

Utile e sicuramente carina -ma non fondamentale- la possibilità di acquistare attività commerciali e monumenti, anche sottraendoli al controllo dei Borgia con la forza, novità di Brotherhood che ci regalerà la possibilità di allungare la vita del titolo già sufficiente se si decide di seguire il normale corso degli eventi.

Un target in comune

Novità di un titolo che non può sicuramente essere chiamato spin-off è la modalità multiplayer. La possibilità di accettare contratti e portare gli omicidi dei propri obiettivi insieme ad altri giocatori collegati da tutto il mondo. A vostra volte sarete anche voi seguiti e ci sarà sempre qualcuno pronto a uccidervi per impedire che la missione venga portata a termine con successo. Bisognerà quindi mettere in gioco tutta la propria esperienza accumulata nel single-player e la bravura nell’inseguimento tanto quanto nella fuga dal pericolo.

Diverse le armi, diversi i personaggi, la scelta è vostra. Il controllo e la vittoria pure, basta non farsi cogliere impreparati …

Requiescat in pace.

Mozilla Summit 2010: in partenza per il Canada

Un breve messaggio prima di mettermi in macchina per raggiungere il Laden a Firenze e prendere il primo dei due aerei della giornata, destinazione Canada!

Poco meno di una settimana di full immersion nell’evento che raccoglie sotto lo stesso tetto una buona parte di sviluppatori, localizzatori e collaboratori del progetto Mozilla nel mondo:

wiki.mozilla.org/Summit2010

Salvo problemi dell’ultimo minuto dovremmo riuscire ad approdare nella terra degli orsi stasera, prima dell’ora di cena (canadese).

Fate i bravi, ci si risente tra una settimana (jet lag permettendo! :mrgreen:)

Terra Futura 2010 & Mozilla Italia: tiriamo le somme

Si lo so, Terra Futura 2010 è finito ormai da tempo e io non ho scritto assolutamente nulla sull’evento, nonostante le premesse. Che volete che vi dica? Poco tempo? Poca voglia? Poco … qualcos’altro? Un po’ di tutto forse … provo comunque a dire la mia in ritardo.

3 anni di Fa La Cosa Giusta hanno insegnato tanto e tanto hanno permesso di confrontare le due fiere tra pro & contro. Lo spazio a disposizione, la location indubbiamente più “verde“, l’aria più respirabile, la bellezza di una Firenze che tanto può offrire semplicemente facendosi una passeggiata (per capirci: Fortezza Da Basso è a tre minuti di cammino dalla stazione ferroviaria). Si, Terra Futura ha offerto dei Pro. Come per ciascuna medaglia c’è stata però anche l’altra faccia, e trovandoci tra lo stand di una radio (AfriRadio, ndr) e quello di Emmaus Italia abbiamo anche avuto delle difficoltà nel far avvicinare le persone, decisamente più diffidenti di quelle che fanno visita alla fiera milanese.

Stand Mozilla Italia Hacks Mozilla Org

Maggiore conoscenza dei prodotti Mozilla? Diffidenza? Di ciascuno un po’. E’ stato piacevole sentirsi dire da tanti passanti (davvero tanti) che Mozilla Firefox è il programma più utilizzato quotidianamente sulle loro macchine, meno piacevole coloro che con sguardo preoccupato e perso nel vuoto hanno girato al largo dal nostro spazio (eppure non siamo cannibali …).

Forse sbagliato il contesto nel quale ci siamo trovati, eravamo gli unici a “voler discutere” (e fare presenza) di software libero (vedi qui). Poco distante da noi i ragazzi di Libera Informatica e di WoWoWe (gruppo inToscana.it) con un’ala (seppur piccola) dedicata, forse sarebbe stato il posto giusto anche per noi, magari un appunto per il prossimo anno, chi lo sa :-)

Terra Futura 2010 Di Pandemici racconti ...

Ci siamo divertiti, ci siamo resi disponibili alle domande più pertinenti e a quelle che davvero non c’entravano nulla con i prodotti Mozilla, come sempre successo (anche nella capitale lombarda). Il mio account su Twitter ha raccolto “le perle” della tre giorni, ve ne propongo giusto qualcuna:

Si Mozilla, è tipo un provider di internet, ad un certo punto mi connetto con lui e va!

twitter.com/Gioxx/status/15046722018

Mozilla ma certo, è meglio di Roxio … *attimi di silenzio* … Explorer! Si, Explorer!

twitter.com/Gioxx/status/15039663136

Signora felice: “Saaaaaalve, cosa ci fate qua?” Giacomo: “Guardi signora, ce lo stiamo chiedendo anche noi!

twitter.com/Gioxx/status/15044173074

Tutti passati sul “Live” organizzato su GxWare (si, la pagina ha funzionato a dovere e la cosa potrà essere ripetuta in futuro).

Luca, Ilaria Iacopo, William

Un grazie a tutti gli intervenuti, a tutti gli improbabili compagni di viaggio (team Mozilla Italia e non solo, si veda il Conti o ), a chi ho potuto conoscere in fiera e che fino a quel giorno avevo solo seguito tramite i soliti social network. Un’esperienza bella, sicuramente da ripete, magari da migliorare ma non per questo meno valida :)

Ne approfitto per farvi leggere anche il parere di Francesco e di Stefano (che è riuscito a fare anche una cronaca delle giornate: Day 1, Day 2, Day 3).

I miei 50 scatti sono disponibili nella galleria apposita su Flickr:

flickr.com/gioxxswall/sets/72157624071744323

All’anno prossimo (speriamo!) ;-)

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