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Una richiesta tutto sommato semplice, in un ambiente che non è ancora pronto a fare quel piccolo salto che porta da Office 2013 a Office 2016, come previsto da Microsoft e dall’abbonamento a Office 365. È la stessa società di Redmond a suggerire cosa fare nel caso in cui questo sia necessario, pur ricordando che è sempre bene avere un software aggiornato (per questioni di sicurezza, e non solo).

Office 2013 (GPO): disabilitare l'upgrade a Office 2016

(Messaggio in inglese, lo so) Richiesta di upgrade a Office 2016, come permesso dall’abbonamento a Office 365.

Ho trovato un riferimento molto ben spiegato all’indirizzo support.microsoft.com/en-us/kb/3097292.

Office 365 / 2013 Pro Plus: reset della licenza via Powershell 2

Giusto per farla semplice (perché il documento è davvero spiegato bene), questa è la chiave di registro che ho fatto ritoccare ai PC tramite Group Policy:

Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\ClickToRun\Updates]
"UpdatesBlockedTime"="0"
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\Common\OfficeUpdate]
"EnableAutomaticUpgrade"=dword:00000000

Tengo conto anche degli svariati casi che ho trovato nel forum di Technet, dove molte lamentele fanno presente che la prima opzione (UpdatesBlockedTime) non basta a tenere fermo il classico banner che invita all’aggiornamento alla nuova versione di Office (occhio, intendo quella che ti permette di saltare da Office 2013 a 2016, non quella che informa riguardo una patch disponibile per la propria attuale release, quest’ultima deve continuare a poter funzionare, secondo me).

Office 2013 (GPO): disabilitare l'upgrade a Office 2016 1

(Messaggio in inglese, lo so) Richiesta di aggiornamento (di sicurezza, ma non solo) di Office 2013, senza necessità di Upgrade.

La chiave di registro, trasformata in XML per poter essere facilmente copiata e incollata nel Group Policy Editor, è la seguente (non indentata, lo so, porta pazienza e non fare lo schizzinoso, che in questo caso ti risparmio del lavoro ;-)):

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Office 13: blocca upgrade"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="HKEY_LOCAL_MACHINE"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="SOFTWARE"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Microsoft"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Office"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="15.0"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="ClickToRun"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Updates"><Registry clsid="{9CD4B2F4-923D-47f5-A062-E897DD1DAD50}" name="UpdatesBlockedTime" status="UpdatesBlockedTime" image="7" changed="2016-10-25 11:10:46" uid="{15503209-2E18-311F-ED07-5AE948CE4889}"><Properties action="U" displayDecimal="0" default="0" hive="HKEY_LOCAL_MACHINE" key="SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\ClickToRun\Updates" name="UpdatesBlockedTime" type="REG_SZ" value="0"/><Filters/></Registry></Collection></Collection><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Common"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="OfficeUpdate"><Registry clsid="{9CD4B2F4-923D-47f5-A062-E897DD1DAD50}" name="EnableAutomaticUpgrade" status="EnableAutomaticUpgrade" image="12" changed="2016-10-25 11:10:46" uid="{6D5BB70C-4B26-16F8-3E29-7FE1C45B7651}"><Properties action="U" displayDecimal="0" default="0" hive="HKEY_LOCAL_MACHINE" key="SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\Common\OfficeUpdate" name="EnableAutomaticUpgrade" type="REG_DWORD" value="00000000"/><Filters/></Registry></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection>

Una volta assegnata ai tuoi utenti, questa comincerà a lavorare e modificare il comportamento del registro, andando a nascondere il messaggio di richiesta upgrade al successivo avvio di un software facente parte della suite di Office.

G

Dopo il B50-50, ho messo mano su un Lenovo ThinkPad E560, portatile per PMI anch’esso da 15.6″ disponibile in più configurazioni (processore, scheda grafica, ecc.). Come per l’altra macchina, vi suggerisco di dare un’occhiata a scheda tecnica e prestazioni tenendo conto della panoramica, proprio per la varietà di configurazioni possibili. Ciò che ancora una volta mi interessa fare, è informarti, nel caso tu possegga questa macchina, riguardo i programmi inutili installati a bordo del sistema operativo. Si parla ancora una volta di un Windows 7 Professional OEM Lenovo.

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di un ThinkPad E540

AlertVale la stessa regola dell’ultima volta: non posso supportare eventuali problemi della macchina nei commenti. Per questo tipo di cose esiste già il forum di supporto di Lenovo, posso solo dare qualche indicazione per il primo utilizzo e pulizia della personalizzazione prima di passare all’utilizzo quotidiano, per cercare di togliere quanta più sporcizia possibile, che di RAM e spazio libero su disco non ce n’è mai abbastanza.

I fondamentali: ripristino immagine

Contrariamente al solito, la chiave da 8GB non mi è bastata. Non avendo a disposizione quella da 16, sono dovuto ricorrere a qualche vecchio DVD-R ancora vergine (che tenevo come repertorio storico sulla scrivania). Un totale di 5 dischi utilizzati, di cui il primo (lo “zero”) masterizzato solo per contenere il necessario all’avvio dell’utility per il ripristino di fabbrica. Dopo di lui, 4 dischi contenenti i dati necessari per riportare allo stato originale il Lenovo E540. Ora i dischi possono andare a finire in magazzino per imperitura memoria.

L’utility per creare i dischi è già installata sul sistema, e parte semplicemente facendo clic sulla partizione di recupero “Lenovo_Recovery“, che dovrebbe corrispondere alla lettera Q visibile in “Computer” (su OS Windows 7). Questa partizione può essere eliminata (recuperando spazio disco) se il supporto di recupero immagine di fabbrica è stato creato e messo al sicuro.

Pulizia del sistema

Ora che sei partito con un sistema “pulito” (si fa per dire) puoi finalmente passare alla vera pulizia dello stesso, rimuovendo programmi inutili che occupano spazio e risorse che potresti investire in tutt’altra cosa, altri tipi di software, non imposti certo da fabbrica.

Parto come al solito con la lista di quelli che puoi pulire senza troppi pensieri. L’elenco non è in ordine alfabetico.

Cancellazione sicura

  • CyberLink PowerDVD 10: dovresti conoscerlo, in caso contrario puoi leggere tutte le informazioni sul prodotto all’indirizzo it.cyberlink.com/products/powerdvd-ultra/features_it_IT.html. Anche stavolta riporto l’alternativa data per il B50-50: ti va di dare un’occasione a VLC?
  • Lenovo Communications Utility: consente di modificare tutte le impostazioni di funzionalità integrate, quali videocamera, microfono e funzioni audio, in un’unica posizione, per ottimizzare l’esperienza relativa a video e VOIP (Voice over Internet). Informazioni disponibili all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/downloads/ds028673.
  • REACHit (lenovo.com/us/en/apps/reachit) e SHAREit (shareit.lenovo.com) sono le due applicazioni Lenovo dedicate alla gestione e condivisione di file, in barba a sistemi ben più rodati e robusti come possono essere Google Drive o Dropbox. Cancellali se non li hai mai usati e non intendi farlo, tienili se hai già utilizzato questa tecnologia in passato.
  • Lenovo Warranty Information: poche informazioni (e pure confuse) sul sito ufficiale. Riporto direttamente da fonte esterna: “Lenovo Warranty Information is a program developed by Lenovo. The most used version is 1.0.0005.00, with over 98% of all installations currently using this version. The main program executable is WarrantyViewer.exe. The software installer includes 4 files and is usually about 799.93 KB (819,128 bytes). In comparison to the total number of users, most PCs are running the OS Windows 7 (SP1) as well as Windows 8.“. Esperti ricercatori stanno ancora cercando di capire il senso della sua esistenza, rimuovi in tranquillità.
  • Message Center Plus: ovvero, come ti sostituisco (o almeno ci provo) il Centro di Sicurezza di Windows, avvisandoti riguardo problemi che già il Sistema Operativo notifica abitualmente, tenendo attivo un processo in background che probabilmente non serve ad alcunché. Tutte le informazioni sul prodotto (e i download) sono disponibili all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/downloads/ds000885.
  • Lenovo User Guide: facile intuire che si tratta dei manuali di utilizzo del laptop. Pensateci: come un CD driver (per le stampanti o più in generale per le periferiche acquistate presso i rivenditori), anche i manuali salvati in locale su un portatile nascono già obsoleti rispetto a quello che è possibile trovare online.
  • CyberLink PowerDVD Create: vale quanto detto per il B50-50 l’ultima volta. Se hai bisogno di un programma di masterizzazione, ti consiglio di passare a un’alternativa non a pagamento e decisamente più leggera, come InfraRecorder.
  • Lenovo Solution Center: il centro di controllo (pure troppo) dato in pasto a qualsiasi modello Lenovo. In azienda abbiamo deciso di rimuoverlo da ogni nostro portatile, ancora stiamo cercando un problema legato al non averlo a bordo macchina, sappi che non l’abbiamo trovato.
  • Lenovo QuickControl: “consente di controllare il computer in remoto utilizzando lo smartphone. Puoi controllare il cursore del mouse, modificare le impostazioni del secondo schermo e gestire le app e le finestre attive. Lenovo QuickControl richiede l’esecuzione di un’app dedicata sullo smartphone.“, come riportato nella scheda disponibile all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/products/laptops-and-netbooks/thinkpad-w-series-laptops/thinkpad-w550s/downloads/ds035726.
  • Lenovo QuickDisplay: informazioni in merito pressoché inesistenti, si trova qualcosa all’indirizzo thinkwiki.org/wiki/Lenovo_QuickDisplay e si capisce che in realtà questo tool serve esclusivamente a sfruttare collegamenti senza fili per trasmettere verso accessori della stessa marca.
  • Lenovo Solutions for Small Business e Lenovo Solutions for Small Business Customizations: un set di utility pensate e sviluppate da Intel per Lenovo, inutile dire che fine gli ho fatto fare (qui puoi trovare maggiori informazioni: support.lenovo.com/it/it/downloads/ds030146#notes).
  • RapidBoot HDD Accelerator: riporto quanto trovato direttamente nel blog di Lenovo, che scrive “RapidBoot uses a collection of proprietary technologies and optimizations, which vary based on the EE 3 system. Smart defragmentation defragments the area of the hard disk drive that contains the boot files used to load Windows®. Defragmenting increases the speed that the data can be accessed and read. HDD accelerator uses system memory (RAM) as a cache for boot files, which allows faster performance.“, motivo per il quale ho scelto di disinstallare il prodotto, considerandolo assolutamente inutile, voglio essere io a deframmentare il disco se e quando necessario (se ne parla anche nel forum di Lenovo).
  • Lenovo Registration: non c’è nulla o quasi di documentato su questo singolo modulo, ma il nome è abbastanza parlante, qualcosa è possibile leggerla sul sito di Should I remove It?
  • Nitro Pro 9: nona versione della suite di lavorare e modificare file PDF (e non solo), tutte le informazioni sono disponibili sul sito web ufficiale. L’ho disinstallato esclusivamente perché non utile all’utente finale, dovrai essere tu a decidere se mantenerlo oppure no. Esistono diverse alternative gratuite, forse non complete come Nitro ma in ogni caso valide.

Quelli a metà strada

  • Microsoft Office: nel senso che sta a voi capire se tenerlo o meno. Si tratta della versione che è possibile attivare o provare per qualche tempo. Per chi ha già un abbonamento Office 365, basterà scaricare l’ultimo pacchetto disponibile dall’area personale, è possibile quindi eliminare questo Office pre-caricato e far spazio al proprio, o magari a OpenOffice.org (se lo utilizzi).
  • Lenovo Active Protection System: un software che dovrebbe proteggere la salute del tuo hard disk nel caso in cui questo riceva uno shock (da caduta, o da impatto), descritto all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/documents/ht003517. Un software che diventa inutile nel caso in cui tu vada a montare un disco a stato solido (SSD), forse utile quando si tiene il disco meccanico previsto da fabbrica. Nulla potrà salvarti (per esperienza personale) da una botta imprevista e ben assestata, neanche un miracolo. Scegli quindi il destino di questo tool.
  • Norton Internet Security: un anno di abbonamento sfruttabile per un antivirus che io preferisco non utilizzare. A te la scelta. Puoi sfruttare l’annualità gratuitamente offerta, poi cambiare prodotto, oppure rimuoverlo immediatamente e scegliere la tua soluzione di protezione.

Quelli da non toccare

  • ThinkPad USB 3.0 Ethernet Adapter Driver: un driver che permette di installare all’occorrenza una nuova scheda di rete (e relativa porta) utilizzando una porta USB. Magari non la userai mai, ma è pur sempre un driver già a bordo macchina, puoi passare avanti e non rimuoverlo.
  • ThinkPad UltraNav Driver: tutto ciò che riguarda il touchpad.
  • ThinkPad OneLink Dock: i driver della Docking Station. Trattandosi di serie ThinkPad, può essere attaccato (tramite attacco pinza posta sulla parte bassa della scocca, sotto la tastiera) al suo replicatore di porte, per poter utilizzare agilmente il portatile con un monitor esterno, tastiera, mouse, ecc.
  • Lenovo Power Management Driver: profili di utilizzo energetico del portatile. Puoi lasciarli lì e verificare se possono (o meno) tornarti utili direttamente selezionandoli dal Pannello di Controllo del Sistema Operativo.

Ho citato 4 voci nella possibile installazione custom del tuo E560, in realtà ci sono però più voci, utili ai fini della corretta gestione del portatile. In generale, se non riportate nell’elenco delle disinstallazioni sicure, puoi lasciare vivere i software che trovi in giro nel Pannello di Controllo. Ti consiglio inoltre di tenere sempre aggiornati driver e applicazioni Lenovo sopravvissute tramite System Update (chiamato anche “Lenovo – Aggiornamento e driver“):

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di un ThinkPad E560

In conclusione

Non dovrei aver dimenticato nulla. Il ThinkPad E540 dovrebbe ora aver recuperato un po’ di spazio disco e della RAM precedentemente utilizzata per tenere in piedi servizi e processi inutili per la quotidianità. Hai altri suggerimenti da integrare nell’articolo? L’area commenti è -come sempre- a tua totale disposizione.

Dopo il B50-50, ho messo mano su un Lenovo ThinkPad E560, portatile per PMI anch’esso da 15.6″ disponibile in più configurazioni (processore, scheda grafica, ecc.). Come per l’altra macchina, vi suggerisco di dare un’occhiata a scheda tecnica e prestazioni tenendo conto della panoramica, proprio per la varietà di configurazioni possibili. Ciò che ancora una volta mi interessa fare, è informarti, nel caso tu possegga questa macchina, riguardo i programmi inutili installati a bordo del sistema operativo. Si parla ancora una volta di un Windows 7 Professional OEM Lenovo.

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di un E560

AlertVale la stessa regola dell’ultima volta: non posso supportare eventuali problemi della macchina nei commenti. Per questo tipo di cose esiste già il forum di supporto di Lenovo, posso solo dare qualche indicazione per il primo utilizzo e pulizia della personalizzazione prima di passare all’utilizzo quotidiano, per cercare di togliere quanta più sporcizia possibile, che di RAM e spazio libero su disco non ce n’è mai abbastanza.

I fondamentali: ripristino immagine

Se Windows è stato già attivato almeno una volta, procurati una chiave USB vuota da almeno 8GB (io ne ho utilizzata una da 16) sulla quale Lenovo, tramite una utility da loro rilasciata, creerà tutto ciò che occorre al ripristino del sistema allo stato di fabbrica. Ti basterà poi inserire la chiave in fase di boot, premere invio per entrare nel menu e premere F12 per selezionare una diversa periferica di avvio, il resto verrà da sé.

L’utility di cui parlo è Rescue and Recovery, è pre-installata sui sistemi Lenovo (da 7 in poi) e se ne parla molto (insieme agli altri metodi di ripristino ufficiali Lenovo) all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/solutions/ht035659.

Pulizia del sistema

Ora che sei partito con un sistema “pulito” (si fa per dire) puoi finalmente passare alla vera pulizia dello stesso, rimuovendo programmi inutili che occupano spazio e risorse che potresti investire in tutt’altra cosa, altri tipi di software, non imposti certo da fabbrica.

Parto come al solito con la lista di quelli che puoi pulire senza troppi pensieri. L’elenco non è in ordine alfabetico.

Cancellazione sicura

  • CyberLink PowerDVD 12: dovresti conoscerlo, in caso contrario puoi leggere tutte le informazioni sul prodotto all’indirizzo it.cyberlink.com/products/powerdvd-ultra/features_it_IT.html. Anche stavolta riporto l’alternativa data per il B50-50: ti va di dare un’occasione a VLC?
  • CyberLink WaveEditor: ormai abbandonato, è il fratello minore di Audio Director, descritto sul sito ufficiale all’indirizzo it.cyberlink.com/products/audiodirector/features_it_IT.html. Software sorpassato, tienilo esclusivamente se credi di dover fare esperimenti con file audio registrati da una tua periferica, altrimenti opta per una rimozione immediata.
  • Lenovo Solution Center: il centro di controllo (pure troppo) dato in pasto a qualsiasi modello Lenovo. In azienda abbiamo deciso di rimuoverlo da ogni nostro portatile, ancora stiamo cercando un problema legato al non averlo a bordo macchina, sappi che non l’abbiamo trovato.
  • Lenovo Warranty Information: poche informazioni (e pure confuse) sul sito ufficiale. Riporto direttamente da fonte esterna: “Lenovo Warranty Information is a program developed by Lenovo. The most used version is 1.0.0005.00, with over 98% of all installations currently using this version. The main program executable is WarrantyViewer.exe. The software installer includes 4 files and is usually about 799.93 KB (819,128 bytes). In comparison to the total number of users, most PCs are running the OS Windows 7 (SP1) as well as Windows 8.“. Esperti ricercatori stanno ancora cercando di capire il senso della sua esistenza, rimuovi in tranquillità.
  • Message Center Plus: ovvero, come ti sostituisco (o almeno ci provo) il Centro di Sicurezza di Windows, avvisandoti riguardo problemi che già il Sistema Operativo notifica abitualmente, tenendo attivo un processo in background che probabilmente non serve ad alcunché. Tutte le informazioni sul prodotto (e i download) sono disponibili all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/downloads/ds000885.
  • Lenovo User Guide: facile intuire che si tratta dei manuali di utilizzo del laptop. Pensateci: come un CD driver (per le stampanti o più in generale per le periferiche acquistate presso i rivenditori), anche i manuali salvati in locale su un portatile nascono già obsoleti rispetto a quello che è possibile trovare online.
  • REACHit (lenovo.com/us/en/apps/reachit) e SHAREit (shareit.lenovo.com) sono le due applicazioni Lenovo dedicate alla gestione e condivisione di file, in barba a sistemi ben più rodati e robusti come possono essere Google Drive o Dropbox. Cancellali se non li hai mai usati e non intendi farlo, tienili se hai già utilizzato questa tecnologia in passato.
  • Lenovo PowerENGAGE: non semplice reperire informazioni (una novità, a voler essere parecchio ironici), fortunatamente c’è un riferimento nel manuale PDF di un modello di ThinkCentre che abbiamo in azienda (gli M73), PowerENGAGE viene descritto come “programma che consente di registrare il computer con Lenovo“.
  • CyberLink PowerDVD Create: vale quanto detto per il B50-50 l’ultima volta. Se hai bisogno di un programma di masterizzazione, ti consiglio di passare a un’alternativa non a pagamento e decisamente più leggera, come InfraRecorder.
  • Lenovo Communications Utility: consente di modificare tutte le impostazioni di funzionalità integrate, quali videocamera, microfono e funzioni audio, in un’unica posizione, per ottimizzare l’esperienza relativa a video e VOIP (Voice over Internet). Informazioni disponibili all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/downloads/ds028673.

Quelli a metà strada

  • Microsoft Office: nel senso che sta a voi capire se tenerlo o meno. Si tratta della versione che è possibile attivare o provare per qualche tempo. Per chi ha già un abbonamento Office 365, basterà scaricare l’ultimo pacchetto disponibile dall’area personale, è possibile quindi eliminare questo Office pre-caricato e far spazio al proprio, o magari a OpenOffice.org (se lo utilizzi).
  • Lenovo Active Protection System: un software che dovrebbe proteggere la salute del tuo hard disk nel caso in cui questo riceva uno shock (da caduta, o da impatto), descritto all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/documents/ht003517. Un software che diventa inutile nel caso in cui tu vada a montare un disco a stato solido (SSD), forse utile quando si tiene il disco meccanico previsto da fabbrica. Nulla potrà salvarti (per esperienza personale) da una botta imprevista e ben assestata, neanche un miracolo. Scegli quindi il destino di questo tool.
  • McAfee LiveSafe – Internet Security: un anno di abbonamento sfruttabile per un antivirus che io preferisco non utilizzare. A te la scelta. Puoi sfruttare l’annualità gratuitamente offerta, poi cambiare prodotto, oppure rimuoverlo immediatamente e scegliere la tua soluzione di protezione.

Quelli da non toccare

  • ThinkPad USB 3.0 Ethernet Adapter Driver: un driver che permette di installare all’occorrenza una nuova scheda di rete (e relativa porta) utilizzando una porta USB. Magari non la userai mai, ma è pur sempre un driver già a bordo macchina, puoi passare avanti e non rimuoverlo.
  • ThinkPad UltraNav Driver: tutto ciò che riguarda il touchpad.
  • ThinkPad OneLink Dock: i driver della Docking Station. Trattandosi di serie ThinkPad, può essere attaccato (tramite attacco pinza posta sulla parte bassa della scocca, sotto la tastiera) al suo replicatore di porte, per poter utilizzare agilmente il portatile con un monitor esterno, tastiera, mouse, ecc.
  • Lenovo Power Management Driver: profili di utilizzo energetico del portatile. Puoi lasciarli lì e verificare se possono (o meno) tornarti utili direttamente selezionandoli dal Pannello di Controllo del Sistema Operativo.

Ho citato 4 voci nella possibile installazione custom del tuo E560, in realtà ci sono però più voci, utili ai fini della corretta gestione del portatile. In generale, se non riportate nell’elenco delle disinstallazioni sicure, puoi lasciare vivere i software che trovi in giro nel Pannello di Controllo. Ti consiglio inoltre di tenere sempre aggiornati driver e applicazioni Lenovo sopravvissute tramite System Update (chiamato anche “Lenovo – Aggiornamento e driver“):

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di un ThinkPad E560

In conclusione

Non dovrei aver dimenticato nulla. Il ThinkPad E560 dovrebbe ora aver recuperato un po’ di spazio disco e della RAM precedentemente utilizzata per tenere in piedi servizi e processi inutili per la quotidianità. Hai altri suggerimenti da integrare nell’articolo? L’area commenti è -come sempre- a tua totale disposizione.

Ho dovuto mettere mano su un Lenovo B50-50, portatile di fascia medio-bassa decisamente poco portatile (per i miei standard) da 15.6″. Sorvolando sulle caratteristiche della macchina (che puoi comunque trovare qui insieme a una breve recensione), ciò che più mi interessa è cercare di informarti, nel caso tu abbia questa macchina, riguardo i programmi inutili installati a bordo del sistema operativo. Nel mio caso si è trattato di un Windows 7 OEM Lenovo, evidentemente richiesto all’atto dell’acquisto (il portatile oggi propone direttamente Windows 10).

Lenovo: l’installazione di fabbrica di uno B50-50 1

Giusto perché sia chiaro, così ci togliamo subito il pensiero: non posso supportare eventuali problemi della macchina nei commenti. Per questo tipo di cose esiste già il forum di supporto di Lenovo, posso solo dare qualche indicazione per il primo utilizzo e pulizia della personalizzazione prima di passare all’utilizzo quotidiano, per cercare di togliere quanta più sporcizia possibile, che di RAM e spazio libero su disco non ce n’è mai abbastanza.

I fondamentali: boot menu

Contrariamente a qualsiasi buon senso, un ingegnere in Lenovo ha ben pensato di creare un tasto fisico per mandare il portatile in un menu di recovery, dove tra le altre voci esistono anche quella per accedere al BIOS o visualizzare rapidamente il Boot Menu. Fortunatamente un articolo sul web mi ha aiutato a fare chiarezza (fonte: crcok.wordpress.com/2015/01/23/lenovo-b50-70-factory-reset-from-recovery-partition), ho trovato il foro di cui si parla, nella parte sinistra del portatile, proprio accanto (a sinistra) all’attacco dell’alimentazione.

Spegni il PC se lo hai già acceso. Procurati ora una piccola graffetta, modificala in modo da avere una puntina dalla lunghezza adatta ad andare a premere quel piccolo pulsante nascosto, mi raccomando con cura e senza forti pressioni, potresti romperlo. Tienilo premuto un paio di secondi, dovresti notare il PC accendersi, stavolta però andrà nella sua schermata di boot chiamata Novo Button Menu.

Da qui potrai decidere di far partire una periferica di boot particolare, o lanciare OneKey Recovery per riportare il portatile allo stato di fabbrica, come ho fatto io:

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di uno B50-50

Pulizia del sistema

Ora che sei partito con un sistema “pulito” (si fa per dire) puoi finalmente passare alla vera pulizia dello stesso, rimuovendo programmi inutili che occupano spazio e risorse che potresti investire in tutt’altra cosa, altri tipi di software, non imposti certo da fabbrica.

Parto come al solito con la lista di quelli che puoi pulire senza troppi pensieri.

Cancellazione sicura

  • BT Locker: trovi alcuni dettagli sul prodotto all’indirizzo forums.lenovo.com/t5/Lenovo-Apps/BT-Locker-what-ist-it/td-p/3302047. Fa esattamente quello che fa BtProx occupando meno risorse (l’interfaccia è sicuramente meno spartana del prodotto da me proposto, ma non credo servano poi così tanti abbellimenti), blocca la postazione di lavoro automaticamente appena rileva fuori campo un device da te scelto (nel mio caso, il mio telefono).
  • Lenovo Photo Master: prodotto sviluppato da CyberLink e rimarchiato Lenovo, informazioni alla pagina cyberlink.com/stat/oem/cyberlink/PhotoMaster/enu/index.jsp. Si tratta di un gestore di immagini. Basta e avanza un buon Irfanview o in alternativa Google Photos per chi vuole tenere in backup il proprio archivio immagini.
  • Lenovo Solution Center: il centro di controllo (pure troppo) dato in pasto a qualsiasi modello Lenovo. In azienda abbiamo deciso di rimuoverlo da ogni nostro portatile, ancora stiamo cercando un problema legato al non averlo a bordo macchina, sappi che non l’abbiamo trovato.
  • Lenovo Business Vantage: un vero mistero. Non ci sono informazioni in merito a questa applicazione, non sono stato capace di trovarle neanche sul sito web ufficiale, sono arrivato al massimo a un file di testo che nulla aggiunge (download.lenovo.com/pccbbs/thinkcentre_drivers/lbv20150818.txt).
  • REACHit (lenovo.com/us/en/apps/reachit) e SHAREit (shareit.lenovo.com) sono le due applicazioni Lenovo dedicate alla gestione e condivisione di file, in barba a sistemi ben più rodati e robusti come possono essere Google Drive o Dropbox. Cancellali se non li hai mai usati e non intendi farlo, tienili se hai già utilizzato questa tecnologia in passato.
  • Lenovo PowerDVD10: altro rimarchiato made in CyberLink. Tutte le info sul prodotto sono disponibili su it.cyberlink.com/products/powerdvd-ultra/features_it_IT.html?&r=1, serve davvero? O magari puoi trovarti più che bene con VLC?
  • CyberLink Power2Go: è evidente che la coppia Lenovo-CyberLink si trovi bene a lavorare insieme, ed è per questo che sul B50-50 ho trovato un ulteriore prodotto dell’azienda cinese dedicato alla masterizzazione. Tutte le info sul prodotto sono disponibili sul sito it.cyberlink.com/products/power2go-platinum/features_it_IT.html, io ti consiglio di passare a qualcosa non a pagamento e decisamente più leggera, come InfraRecorder.
  • OneKey Optimizer: ho trovato informazioni su slightfuture.com/review/lenovo-onekey-optimizer e se n’è parlato anche in Italia, più precisamente su IlSoftware (ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Il-BIOS-chiacchierone-sui-sistemi-Lenovo_12605) in occasione degli “errori” riguardo i prodotti di terze parti iniettati da Lenovo nei suoi sistemi. Provo a fartela semplice: disinstallalo prima di subito.
  • User Manuals: ancora una volta nessuna informazione in merito. Facile intuire che si tratta dei manuali di utilizzo del B50-50. Pensateci: come un CD driver (per le stampanti o più in generale per le periferiche acquistate presso i rivenditori), anche i manuali salvati in locale su un portatile nascono già obsoleti rispetto a quello che è possibile trovare online.

Quelli a metà strada

  • Lenovo OneKey Recovery: mano santa e irrinunciabile via avvio Novo Button Menu, è forse superfluo su Windows, permette di creare nuove immagini di sistema puntandole nella partizione (generalmente la D:) voluta da Lenovo. Puoi trovare qualcosa in merito all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/documents/ht077084. Puoi sempre appoggiarti ad Acronis se hai la necessità di avere più versioni dell’immagine del tuo sistema. A te la scelta.

Quelli da non toccare

  • Lenovo EasyCamera: si tratta dei driver della WebCam integrata nel portatile, non mi sembra il caso di andarli a disturbare :-)
  • Levovo Settings: parte della suite LenovoUtility (support.lenovo.com/it/it/products/laptops-and-netbooks/lenovo-y-series-laptops/y50-70-touch-notebook-lenovo/downloads/DS103643), si rivela essere un buon aiuto per controllare le funzionalità del portatile in maniera semplice e veloce. Permette anche di riportare al funzionamento standard il comportamento del tasto Fn, che per scelta di fabbrica è sempre attivo sul B50-50, contro (ancora una volta) ogni logica standard (vedi immagine di seguito per correggere il tiro).

Lenovo: l’installazione di fabbrica di uno B50-50

In conclusione

Ok, spero di non aver dimenticato nulla. Fatto tutto? Il B50-50 dovrebbe ora aver recuperato un po’ di spazio disco e della RAM precedentemente utilizzata per tenere in piedi servizi e processi assolutamente inutili. Hai altri suggerimenti da integrare nell’articolo? L’area commenti è -come sempre- a tua totale disposizione.

Buon inizio settimana! :-)

ODBC Sources Backup & Restore per WindowsRicordate quella vecchia pillola che vi ha permesso di capire come esportare e importare facilmente le origini dati ODBC? No, poco male, la trovate all’indirizzo gioxx.org/2015/12/09/connessioni-odbc-esportazione-importazione-file-reg. Dato che negli ultimi giorni ho avuto la necessità di rimettere mano a quelle chiavi, ho pensato di trasformare il tutto in batch e facilitarmi / vi la vita.

Partendo dal presupposto che %TB% corrisponde a una cartella precedentemente richiesta dal batch, l’esportazione delle configurazioni ODBC (che includono ora anche le origini definite dall’utente, cosa che non avevo previsto nell’articolo originale) andrà a lavorare su 3 chiavi di registro se il sistema gira a 64 bit, 2 sui 32. Nello specifico:

Ho volutamente arricchito il tutto e rilasciato un pacchetto eseguibile che –se lanciato come amministratori della macchina locale (o di dominio)– permette di effettuare un backup o un restore delle chiavi contenenti le configurazioni ODBC personali e di sistema. Potete scaricarlo gratuitamente all’indirizzo app.box.com/s/bjcjx1gzt6l3097s4qq7bbful5pskm7r, è compatibile con sistemi 7 e 8.1 ma anche con Windows 10 (pur se non testato dal sottoscritto), si basa sulla stessa interfaccia di Sticky Notes Backup & Restore, di cui vi avevo già parlato in passato.

ODBC Sources Backup & Restore per Windows 1

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