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Dopo il B50-50, ho messo mano su un Lenovo ThinkPad E560, portatile per PMI anch’esso da 15.6″ disponibile in più configurazioni (processore, scheda grafica, ecc.). Come per l’altra macchina, vi suggerisco di dare un’occhiata a scheda tecnica e prestazioni tenendo conto della panoramica, proprio per la varietà di configurazioni possibili. Ciò che ancora una volta mi interessa fare, è informarti, nel caso tu possegga questa macchina, riguardo i programmi inutili installati a bordo del sistema operativo. Si parla ancora una volta di un Windows 7 Professional OEM Lenovo.

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di un E560

AlertVale la stessa regola dell’ultima volta: non posso supportare eventuali problemi della macchina nei commenti. Per questo tipo di cose esiste già il forum di supporto di Lenovo, posso solo dare qualche indicazione per il primo utilizzo e pulizia della personalizzazione prima di passare all’utilizzo quotidiano, per cercare di togliere quanta più sporcizia possibile, che di RAM e spazio libero su disco non ce n’è mai abbastanza.

I fondamentali: ripristino immagine

Se Windows è stato già attivato almeno una volta, procurati una chiave USB vuota da almeno 8GB (io ne ho utilizzata una da 16) sulla quale Lenovo, tramite una utility da loro rilasciata, creerà tutto ciò che occorre al ripristino del sistema allo stato di fabbrica. Ti basterà poi inserire la chiave in fase di boot, premere invio per entrare nel menu e premere F12 per selezionare una diversa periferica di avvio, il resto verrà da sé.

L’utility di cui parlo è Rescue and Recovery, è pre-installata sui sistemi Lenovo (da 7 in poi) e se ne parla molto (insieme agli altri metodi di ripristino ufficiali Lenovo) all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/solutions/ht035659.

Pulizia del sistema

Ora che sei partito con un sistema “pulito” (si fa per dire) puoi finalmente passare alla vera pulizia dello stesso, rimuovendo programmi inutili che occupano spazio e risorse che potresti investire in tutt’altra cosa, altri tipi di software, non imposti certo da fabbrica.

Parto come al solito con la lista di quelli che puoi pulire senza troppi pensieri. L’elenco non è in ordine alfabetico.

Cancellazione sicura

  • CyberLink PowerDVD 12: dovresti conoscerlo, in caso contrario puoi leggere tutte le informazioni sul prodotto all’indirizzo it.cyberlink.com/products/powerdvd-ultra/features_it_IT.html. Anche stavolta riporto l’alternativa data per il B50-50: ti va di dare un’occasione a VLC?
  • CyberLink WaveEditor: ormai abbandonato, è il fratello minore di Audio Director, descritto sul sito ufficiale all’indirizzo it.cyberlink.com/products/audiodirector/features_it_IT.html. Software sorpassato, tienilo esclusivamente se credi di dover fare esperimenti con file audio registrati da una tua periferica, altrimenti opta per una rimozione immediata.
  • Lenovo Solution Center: il centro di controllo (pure troppo) dato in pasto a qualsiasi modello Lenovo. In azienda abbiamo deciso di rimuoverlo da ogni nostro portatile, ancora stiamo cercando un problema legato al non averlo a bordo macchina, sappi che non l’abbiamo trovato.
  • Lenovo Warranty Information: poche informazioni (e pure confuse) sul sito ufficiale. Riporto direttamente da fonte esterna: “Lenovo Warranty Information is a program developed by Lenovo. The most used version is 1.0.0005.00, with over 98% of all installations currently using this version. The main program executable is WarrantyViewer.exe. The software installer includes 4 files and is usually about 799.93 KB (819,128 bytes). In comparison to the total number of users, most PCs are running the OS Windows 7 (SP1) as well as Windows 8.“. Esperti ricercatori stanno ancora cercando di capire il senso della sua esistenza, rimuovi in tranquillità.
  • Message Center Plus: ovvero, come ti sostituisco (o almeno ci provo) il Centro di Sicurezza di Windows, avvisandoti riguardo problemi che già il Sistema Operativo notifica abitualmente, tenendo attivo un processo in background che probabilmente non serve ad alcunché. Tutte le informazioni sul prodotto (e i download) sono disponibili all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/downloads/ds000885.
  • Lenovo User Guide: facile intuire che si tratta dei manuali di utilizzo del laptop. Pensateci: come un CD driver (per le stampanti o più in generale per le periferiche acquistate presso i rivenditori), anche i manuali salvati in locale su un portatile nascono già obsoleti rispetto a quello che è possibile trovare online.
  • REACHit (lenovo.com/us/en/apps/reachit) e SHAREit (shareit.lenovo.com) sono le due applicazioni Lenovo dedicate alla gestione e condivisione di file, in barba a sistemi ben più rodati e robusti come possono essere Google Drive o Dropbox. Cancellali se non li hai mai usati e non intendi farlo, tienili se hai già utilizzato questa tecnologia in passato.
  • Lenovo PowerENGAGE: non semplice reperire informazioni (una novità, a voler essere parecchio ironici), fortunatamente c’è un riferimento nel manuale PDF di un modello di ThinkCentre che abbiamo in azienda (gli M73), PowerENGAGE viene descritto come “programma che consente di registrare il computer con Lenovo“.
  • CyberLink PowerDVD Create: vale quanto detto per il B50-50 l’ultima volta. Se hai bisogno di un programma di masterizzazione, ti consiglio di passare a un’alternativa non a pagamento e decisamente più leggera, come InfraRecorder.
  • Lenovo Communications Utility: consente di modificare tutte le impostazioni di funzionalità integrate, quali videocamera, microfono e funzioni audio, in un’unica posizione, per ottimizzare l’esperienza relativa a video e VOIP (Voice over Internet). Informazioni disponibili all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/downloads/ds028673.

Quelli a metà strada

  • Microsoft Office: nel senso che sta a voi capire se tenerlo o meno. Si tratta della versione che è possibile attivare o provare per qualche tempo. Per chi ha già un abbonamento Office 365, basterà scaricare l’ultimo pacchetto disponibile dall’area personale, è possibile quindi eliminare questo Office pre-caricato e far spazio al proprio, o magari a OpenOffice.org (se lo utilizzi).
  • Lenovo Active Protection System: un software che dovrebbe proteggere la salute del tuo hard disk nel caso in cui questo riceva uno shock (da caduta, o da impatto), descritto all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/documents/ht003517. Un software che diventa inutile nel caso in cui tu vada a montare un disco a stato solido (SSD), forse utile quando si tiene il disco meccanico previsto da fabbrica. Nulla potrà salvarti (per esperienza personale) da una botta imprevista e ben assestata, neanche un miracolo. Scegli quindi il destino di questo tool.
  • McAfee LiveSafe – Internet Security: un anno di abbonamento sfruttabile per un antivirus che io preferisco non utilizzare. A te la scelta. Puoi sfruttare l’annualità gratuitamente offerta, poi cambiare prodotto, oppure rimuoverlo immediatamente e scegliere la tua soluzione di protezione.

Quelli da non toccare

  • ThinkPad USB 3.0 Ethernet Adapter Driver: un driver che permette di installare all’occorrenza una nuova scheda di rete (e relativa porta) utilizzando una porta USB. Magari non la userai mai, ma è pur sempre un driver già a bordo macchina, puoi passare avanti e non rimuoverlo.
  • ThinkPad UltraNav Driver: tutto ciò che riguarda il touchpad.
  • ThinkPad OneLink Dock: i driver della Docking Station. Trattandosi di serie ThinkPad, può essere attaccato (tramite attacco pinza posta sulla parte bassa della scocca, sotto la tastiera) al suo replicatore di porte, per poter utilizzare agilmente il portatile con un monitor esterno, tastiera, mouse, ecc.
  • Lenovo Power Management Driver: profili di utilizzo energetico del portatile. Puoi lasciarli lì e verificare se possono (o meno) tornarti utili direttamente selezionandoli dal Pannello di Controllo del Sistema Operativo.

Ho citato 4 voci nella possibile installazione custom del tuo E560, in realtà ci sono però più voci, utili ai fini della corretta gestione del portatile. In generale, se non riportate nell’elenco delle disinstallazioni sicure, puoi lasciare vivere i software che trovi in giro nel Pannello di Controllo. Ti consiglio inoltre di tenere sempre aggiornati driver e applicazioni Lenovo sopravvissute tramite System Update (chiamato anche “Lenovo – Aggiornamento e driver“):

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di un ThinkPad E560

In conclusione

Non dovrei aver dimenticato nulla. Il ThinkPad E560 dovrebbe ora aver recuperato un po’ di spazio disco e della RAM precedentemente utilizzata per tenere in piedi servizi e processi inutili per la quotidianità. Hai altri suggerimenti da integrare nell’articolo? L’area commenti è -come sempre- a tua totale disposizione.

Ho dovuto mettere mano su un Lenovo B50-50, portatile di fascia medio-bassa decisamente poco portatile (per i miei standard) da 15.6″. Sorvolando sulle caratteristiche della macchina (che puoi comunque trovare qui insieme a una breve recensione), ciò che più mi interessa è cercare di informarti, nel caso tu abbia questa macchina, riguardo i programmi inutili installati a bordo del sistema operativo. Nel mio caso si è trattato di un Windows 7 OEM Lenovo, evidentemente richiesto all’atto dell’acquisto (il portatile oggi propone direttamente Windows 10).

Lenovo: l’installazione di fabbrica di uno B50-50 1

Giusto perché sia chiaro, così ci togliamo subito il pensiero: non posso supportare eventuali problemi della macchina nei commenti. Per questo tipo di cose esiste già il forum di supporto di Lenovo, posso solo dare qualche indicazione per il primo utilizzo e pulizia della personalizzazione prima di passare all’utilizzo quotidiano, per cercare di togliere quanta più sporcizia possibile, che di RAM e spazio libero su disco non ce n’è mai abbastanza.

I fondamentali: boot menu

Contrariamente a qualsiasi buon senso, un ingegnere in Lenovo ha ben pensato di creare un tasto fisico per mandare il portatile in un menu di recovery, dove tra le altre voci esistono anche quella per accedere al BIOS o visualizzare rapidamente il Boot Menu. Fortunatamente un articolo sul web mi ha aiutato a fare chiarezza (fonte: crcok.wordpress.com/2015/01/23/lenovo-b50-70-factory-reset-from-recovery-partition), ho trovato il foro di cui si parla, nella parte sinistra del portatile, proprio accanto (a sinistra) all’attacco dell’alimentazione.

Spegni il PC se lo hai già acceso. Procurati ora una piccola graffetta, modificala in modo da avere una puntina dalla lunghezza adatta ad andare a premere quel piccolo pulsante nascosto, mi raccomando con cura e senza forti pressioni, potresti romperlo. Tienilo premuto un paio di secondi, dovresti notare il PC accendersi, stavolta però andrà nella sua schermata di boot chiamata Novo Button Menu.

Da qui potrai decidere di far partire una periferica di boot particolare, o lanciare OneKey Recovery per riportare il portatile allo stato di fabbrica, come ho fatto io:

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di uno B50-50

Pulizia del sistema

Ora che sei partito con un sistema “pulito” (si fa per dire) puoi finalmente passare alla vera pulizia dello stesso, rimuovendo programmi inutili che occupano spazio e risorse che potresti investire in tutt’altra cosa, altri tipi di software, non imposti certo da fabbrica.

Parto come al solito con la lista di quelli che puoi pulire senza troppi pensieri.

Cancellazione sicura

  • BT Locker: trovi alcuni dettagli sul prodotto all’indirizzo forums.lenovo.com/t5/Lenovo-Apps/BT-Locker-what-ist-it/td-p/3302047. Fa esattamente quello che fa BtProx occupando meno risorse (l’interfaccia è sicuramente meno spartana del prodotto da me proposto, ma non credo servano poi così tanti abbellimenti), blocca la postazione di lavoro automaticamente appena rileva fuori campo un device da te scelto (nel mio caso, il mio telefono).
  • Lenovo Photo Master: prodotto sviluppato da CyberLink e rimarchiato Lenovo, informazioni alla pagina cyberlink.com/stat/oem/cyberlink/PhotoMaster/enu/index.jsp. Si tratta di un gestore di immagini. Basta e avanza un buon Irfanview o in alternativa Google Photos per chi vuole tenere in backup il proprio archivio immagini.
  • Lenovo Solution Center: il centro di controllo (pure troppo) dato in pasto a qualsiasi modello Lenovo. In azienda abbiamo deciso di rimuoverlo da ogni nostro portatile, ancora stiamo cercando un problema legato al non averlo a bordo macchina, sappi che non l’abbiamo trovato.
  • Lenovo Business Vantage: un vero mistero. Non ci sono informazioni in merito a questa applicazione, non sono stato capace di trovarle neanche sul sito web ufficiale, sono arrivato al massimo a un file di testo che nulla aggiunge (download.lenovo.com/pccbbs/thinkcentre_drivers/lbv20150818.txt).
  • REACHit (lenovo.com/us/en/apps/reachit) e SHAREit (shareit.lenovo.com) sono le due applicazioni Lenovo dedicate alla gestione e condivisione di file, in barba a sistemi ben più rodati e robusti come possono essere Google Drive o Dropbox. Cancellali se non li hai mai usati e non intendi farlo, tienili se hai già utilizzato questa tecnologia in passato.
  • Lenovo PowerDVD10: altro rimarchiato made in CyberLink. Tutte le info sul prodotto sono disponibili su it.cyberlink.com/products/powerdvd-ultra/features_it_IT.html?&r=1, serve davvero? O magari puoi trovarti più che bene con VLC?
  • CyberLink Power2Go: è evidente che la coppia Lenovo-CyberLink si trovi bene a lavorare insieme, ed è per questo che sul B50-50 ho trovato un ulteriore prodotto dell’azienda cinese dedicato alla masterizzazione. Tutte le info sul prodotto sono disponibili sul sito it.cyberlink.com/products/power2go-platinum/features_it_IT.html, io ti consiglio di passare a qualcosa non a pagamento e decisamente più leggera, come InfraRecorder.
  • OneKey Optimizer: ho trovato informazioni su slightfuture.com/review/lenovo-onekey-optimizer e se n’è parlato anche in Italia, più precisamente su IlSoftware (ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Il-BIOS-chiacchierone-sui-sistemi-Lenovo_12605) in occasione degli “errori” riguardo i prodotti di terze parti iniettati da Lenovo nei suoi sistemi. Provo a fartela semplice: disinstallalo prima di subito.
  • User Manuals: ancora una volta nessuna informazione in merito. Facile intuire che si tratta dei manuali di utilizzo del B50-50. Pensateci: come un CD driver (per le stampanti o più in generale per le periferiche acquistate presso i rivenditori), anche i manuali salvati in locale su un portatile nascono già obsoleti rispetto a quello che è possibile trovare online.

Quelli a metà strada

  • Lenovo OneKey Recovery: mano santa e irrinunciabile via avvio Novo Button Menu, è forse superfluo su Windows, permette di creare nuove immagini di sistema puntandole nella partizione (generalmente la D:) voluta da Lenovo. Puoi trovare qualcosa in merito all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/documents/ht077084. Puoi sempre appoggiarti ad Acronis se hai la necessità di avere più versioni dell’immagine del tuo sistema. A te la scelta.

Quelli da non toccare

  • Lenovo EasyCamera: si tratta dei driver della WebCam integrata nel portatile, non mi sembra il caso di andarli a disturbare :-)
  • Levovo Settings: parte della suite LenovoUtility (support.lenovo.com/it/it/products/laptops-and-netbooks/lenovo-y-series-laptops/y50-70-touch-notebook-lenovo/downloads/DS103643), si rivela essere un buon aiuto per controllare le funzionalità del portatile in maniera semplice e veloce. Permette anche di riportare al funzionamento standard il comportamento del tasto Fn, che per scelta di fabbrica è sempre attivo sul B50-50, contro (ancora una volta) ogni logica standard (vedi immagine di seguito per correggere il tiro).

Lenovo: l’installazione di fabbrica di uno B50-50

In conclusione

Ok, spero di non aver dimenticato nulla. Fatto tutto? Il B50-50 dovrebbe ora aver recuperato un po’ di spazio disco e della RAM precedentemente utilizzata per tenere in piedi servizi e processi assolutamente inutili. Hai altri suggerimenti da integrare nell’articolo? L’area commenti è -come sempre- a tua totale disposizione.

Buon inizio settimana! :-)

ODBC Sources Backup & Restore per WindowsRicordate quella vecchia pillola che vi ha permesso di capire come esportare e importare facilmente le origini dati ODBC? No, poco male, la trovate all’indirizzo gioxx.org/2015/12/09/connessioni-odbc-esportazione-importazione-file-reg. Dato che negli ultimi giorni ho avuto la necessità di rimettere mano a quelle chiavi, ho pensato di trasformare il tutto in batch e facilitarmi / vi la vita.

Partendo dal presupposto che %TB% corrisponde a una cartella precedentemente richiesta dal batch, l’esportazione delle configurazioni ODBC (che includono ora anche le origini definite dall’utente, cosa che non avevo previsto nell’articolo originale) andrà a lavorare su 3 chiavi di registro se il sistema gira a 64 bit, 2 sui 32. Nello specifico:

Ho volutamente arricchito il tutto e rilasciato un pacchetto eseguibile che –se lanciato come amministratori della macchina locale (o di dominio)– permette di effettuare un backup o un restore delle chiavi contenenti le configurazioni ODBC personali e di sistema. Potete scaricarlo gratuitamente all’indirizzo app.box.com/s/bjcjx1gzt6l3097s4qq7bbful5pskm7r, è compatibile con sistemi 7 e 8.1 ma anche con Windows 10 (pur se non testato dal sottoscritto), si basa sulla stessa interfaccia di Sticky Notes Backup & Restore, di cui vi avevo già parlato in passato.

ODBC Sources Backup & Restore per Windows 1

Al solito: per qualsiasi problema, errore, richiesta, informazione, ecc., l’area commenti è vostra totale disposizione, anche senza necessità di effettuare registrazione al sistema Disqus.

registry-tutorial1-regeditI più attenti potrebbero far caso al titolo di questo articolo. Si tratta di qualcosa di già detto e pubblicato solo qualche mese fa: gioxx.org/2015/03/09/windows-7-login-automatico-allavvio-del-sistema:

(…) utile quando si tratta di dover far partire un PC non presidiato e che non debba costringervi ogni volta ad alzarvi dalla scrivania per andare chissà dove solo per un CTRL + ALT + CANC seguito dalla solita procedura di inserimento password e colpo di invio.

Dato che quella modifica di registro mi è tornata utile qualche giorno fa, ho deciso di tradurre il tutto in un file batch che chiede direttamente a video le informazioni. Ovviamente, potendo migliorare un attimo il codice, il batch sarà capace di richiedervi i diritti amministrativi (necessari per modificare il registro di sistema da prompt dei comandi, nda) e vi guiderà passo-passo, proponendovi anche il nome della macchina sulla quale lancerete lo script, perché potrebbe tornare utile da utilizzare al posto del dominio, nel caso in cui il PC sul quale abilitare l’auto-logon non sia in un dominio Microsoft.

Tutto il resto rimane ovviamente identico, è stato solo automatizzato in base ai parametri che voi stessi riporterete a video:

@echo off
REM Windows 7 Auto-Logon Enabler
REM http://gioxx.org/tag/logon-automatico/
REM GSolone 2014 (ult.mod. 24112015)

:: BatchGotAdmin
:-------------------------------------
REM  --> Check for permissions
>nul 2>&1 "%SYSTEMROOT%\system32\cacls.exe" "%SYSTEMROOT%\system32\config\system"

REM --> If error flag set, we do not have admin.
if '%errorlevel%' NEQ '0' (
    echo Richiedo utente amministratore...
    goto UACPrompt
) else ( goto gotAdmin )

:UACPrompt
    echo Set UAC = CreateObject^("Shell.Application"^) > "%temp%\getadmin.vbs"
    set params = %*:"=""
    echo UAC.ShellExecute "cmd.exe", "/c %~s0 %params%", "", "runas", 1 >> "%temp%\getadmin.vbs"

    "%temp%\getadmin.vbs"
    del "%temp%\getadmin.vbs"
    exit /B

:gotAdmin
    cls
    echo Microsoft Windows 7 Auto-Logon Enabler
    echo.
:RICHIESTADATI
    echo Specificare ora i dati da inserire a registro per eseguire l'auto-logon.
    echo ATTENZIONE: in caso di errore rilanciare lo script per modificare i valori precedentemente memorizzati.
    echo.
    echo Nel caso dovesse servire, questo e' il nome della macchina locale: %COMPUTERNAME%
    echo (se la macchina non e' in dominio, il campo DOMINIO dovra' riportare il nome della macchina locale!)
    echo.
    SET /P DOMINIO=Dominio (esempio: CONTOSO)        : 
    SET /P UTENTE=Nome utente (esempio: mario.rossi): 
    SET /P PASSWDUTENTE=Password (esempio: Pa$$w0rd)      : 
:AGGIUNTADATI
    echo.
    echo Inserisco i dati specificati nel registro di sistema ...
    REG ADD "HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon" /V AutoAdminLogon /T REG_SZ /D 1 /F
    REG ADD "HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon" /V DefaultDomainName /T REG_SZ /D %DOMINIO% /F
    REG ADD "HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon" /V DefaultUserName /T REG_SZ /D %UTENTE% /F
    REG ADD "HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon" /V DefaultPassword /T REG_SZ /D %PASSWDUTENTE% /F
    echo.
    echo Operazione terminata.
    echo Premere un tasto per riavviare la macchina e verificare il funzionamento dell'Auto-Logon.
    pause > NUL
    shutdown -r -t 0

:--------------------------------------

:END

Potete trovare il batch, già pronto per il download e l’utilizzo, sul mio spazio box: bit.ly/autologon-enabler.

Commenti e suggerimenti sono sempre ben accetti ;-)

Buon lavoro!

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

ODBC DatabaseLe connessioni ODBC possono essere utilizzate per raggiungere basi dati aziendali (e non), per interrogazioni o modifiche. Chi le conosce già, saprà bene che si tratta generalmente di “seccature” da configurare su macchine che ne fanno abitualmente uso, soprattutto quando quelle macchine è necessario prepararle ancora (o migrare a nuovi sistemi).

In realtà le connessioni ODBC vengono conservate nel registro di sistema di Windows, è facile quindi esportarle, altrettanto facile importarle su diverse macchine che fino ad allora non hanno mai avuto una configurazione ODBC.

La chiave di registro su sistemi x86 (32 bit) si trova in:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\ODBC\ODBC.INI

e non basta sui sistemi x64 (64 bit), dove occorrerà esportare / importare anche:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\ODBC\ODBC.INI

Potete farlo tramite batch o (stavolta molto più semplicemente) tramite il file “.reg” da esportare da una macchina configurata manualmente e importare in un diverso PC che fino a quel momento non è mai stato configurato per collegarsi a delle sorgenti ODBC:

Connessioni ODBC: esportazione, importazione (file REG)

Occhio (già detto poco fa, ma potrebbe essere poco chiaro): su sistemi a 64 bit sarà sempre necessario re-importare il file .reg x86 e x64, altrimenti gli applicativi che fanno uso di quelle sorgenti potrebbero non funzionare.

Connessioni ODBC: esportazione, importazione (file REG) 1

A meno di errori (quali?) il trucco è perfettamente funzionante, testato più e più volte su Windows 7, dovrebbe rimanere completamente invariato anche su sistemi 8 e 10.