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Utilitaria” e “alto livello” forse non stanno poi così tanto bene nella stessa frase, eppure credo che ciò costituisca quello scontro in grado di descrivere al meglio un FRITZ!Box 7530. Arrivato ormai qualche mese fa a casa (dicembre 2018), è rimasto per diverso tempo a fare da ripetitore per la rete Mesh, per poi passare a fare da router primario e primo master Mesh, così da permettermi di vederlo operare in ogni condizione, per farmi un’idea chiara e necessaria a stendere questo articolo e raccontarti la mia esperienza con questo piccolo gioiello di AVM.

AVM FRITZ!Box 7530: un utilitaria di alto livello

FRITZ!Box 7530

Caratteristiche da capo della classe ma con le forme più esili e meno generose del fratello maggiore 7590, questo perché all’appello manca la porta WAN dedicata, ma anche alcune altre piccole caratteristiche che in molti casi non sono necessarie per la tua configurazione casalinga. La scheda tecnica del prodotto la trovi all’indirizzo it.avm.de/prodotti/fritzbox/fritzbox-7530/dati-tecnici.

AVM FRITZ!Box 7530: un utilitaria di alto livello 15

Noterai che al momento del confronto molte delle voci sono comuni ad ambo i prodotti (magari con qualche piccola variazione):

  • Modem ADSL/ADSL2+ e VDSL (con disponibilità del profilo VDSL Supervectoring 35b).
  • Rete wireless Dual (2,4 e 5GHz) con uno spunto in più sul 7590 che può arrivare a un massimo di 1.733 + 800 Mbit/s (contro i 866 + 400 Mbit/s del 7530).
  • Centralino e relativa Telefonia VoIP/HD con Segret./Fax e Base DECT.
  • Media server (nel caso tu non lo volessi far fare a un NAS o altro dispositivo della tua rete).
  • 4 le porte LAN Gigabit per entrambi, ma sul 7530 se ne perde una se vuoi sfruttare la LAN 1 come porta WAN, come anticipato qualche riga fa.
  • Porta USB: una sul 7530, due sul 7590.

Il 7590 ha in più tutta la parte relativa alla gestione della rete analogica (la porta analogica c’è comunque anche sul 7530, ci mancherebbe) e fissa ISDN, e un po’ di memoria interna da poter sfruttare. Puoi sempre dare un’occhiata alla scheda comparativa dei prodotti AVM puntando il browser all’indirizzo it.avm.de/prodotti/prodotti-avm-a-confronto/fritzbox/tutte-le-connessioni.

La scatola è quella solita di AVM: comoda e completa. Aprendola accederai al prodotto principale, ai fogli illustrativi e guida rapida per la prima installazione e configurazione, ai cavi che AVM ti mette immediatamente a disposizione (alimentazione, LAN, RJ11 per connessione rame ADSL). Il sistema preinstallato è il FRITZ!OS in versione 7, io ho dovuto portarlo alla 7.02 (in un paio di clic). La configurazione guidata ti permette di allacciarti a svariate reti già conosciute, puoi sempre dirgli di prendere connettività da LAN oppure da segnale WiFi già esistente (comodissimo per trasformarlo immediatamente in repeater).

Rete Mesh

Mi rendo conto oggi che ti sto parlando di rete Mesh da mesi senza mai però averti spiegato cosa si intende realmente per Mesh e perché questo porta vantaggi tangibili all’interno della tua rete.

Se te la volessi riassumere in un colpo solo potrei dirti che la rete Mesh altro non è che Peer-to-Peer applicato in maniera del tutto semplice e lineare al concetto di estensione della portata del tuo segnale WiFi.

La rete casalinga per come la conosciamo in tanti è un router con funzione di Access Point Wireless che tiene in piedi ogni cosa, questo vuol dire che trasmette il nome (SSID) della tua rete WiFi e che tutti i dispositivi possono collegarsi a questa (PC, smartphone, tablet, ecc.). Tutti su un punto solo, e se quel punto crolla, crollano tutti i dispositivi, il tutto senza minimamente considerare la lontananza dal router stesso (è cosa nota che un dispositivo nelle dirette vicinanze dell’Access Point WiFi abbia migliore connettività di uno posto ben più lontano). Perché quindi la rete Mesh può risolvere questo problema? Provo a spiegartelo prima con un’immagine:

AVM FRITZ!Box 7530: un utilitaria di alto livello 14

Il router continuerà a esistere e sarà lui a trasmettere il segnale originale della tua rete senza fili, ma ogni nodo di quella rete diventa un ripetitore di segnale, permettendo così di estenderlo e coprire un’area ben più grande e consentire a un qualsivoglia dispositivo di percorrere a ritroso la strada verso il router in maniera intelligente, impiegando meno nodi possibili (o per lo meno utilizzando quelli che possono portarlo al collegamento a Internet in maniera più rapida), e tu di questo non devi assolutamente preoccuparti o occuparti (ogni nodo dispone di una sua intelligenza per portare a termine questo compito). Il segnale sarà così pieno in ogni ambiente, e pur cambiando stanza il dispositivo continuerà a rimanere collegato alla stessa rete (quindi stesso nome, SSID), senza mai “crollare” (questo perché se un nodo dovesse venire a mancare, gli altri costruiranno comunque una strada per poter mantenere viva la comunicazione con il router).

La tecnologia è di origine militare e applicandola alle reti casalinghe (o aziendali) è possibile ottenere migliori prestazioni e stabilità anche in ambienti “ostili” (pensa alle vecchie costruzioni con muri molto spessi o villette con più piani dove il router non può certamente trasmettere un segnale così potente da coprire ogni piano!).

Il problema è che ogni produttore tende a rendere la comunicazione Mesh proprietaria, offrendo così la possibilità di estenderne capacità e potenza utilizzando prodotti propri. La Wi-Fi Alliance sta già muovendosi in tal senso, per spingere l’utilizzo di EasyMesh (wi-fi.org/discover-wi-fi/wi-fi-easymesh) e certificare i vendor che ne permettono l’implementazione. FRITZ!OS a partire dalla versione 7 permette di creare reti Mesh con una facilità pazzesca ma non è ancora certificato EasyMesh.

Se vuoi approfondire questo aspetto puoi leggere un paio di articoli in italiano oppure fare riferimento a Wikipedia (o cercare ulteriori fonti su Google, non ne mancano di certo):

7530 e rete Mesh

FRITZ!Box 7530 può chiaramente creare una rete Mesh (grazie al suo FRITZ!OS) o farne parte come nodo, la decisione sta a te. Di certo credo sia un po’ sprecato fargli fare il nodo, ma nel mio specifico caso ho voluto provare e l’ho fatto dialogare con il mio 7590, il quale gli ha distribuito connettività tramite la rete WiFi a 5 GHz, poi rimbalzata dal 7530 verso gli apparati che occupano la seconda metà di casa (la zona notte), il tutto senza che io mi dovessi più occupare di nulla, ma soprattutto senza che i dispositivi si accorgessero di nulla (se non giovandone in velocità massima toccata nella zona notte).

A quel punto ho invece staccato il client IP (quindi il nodo) dalla Mesh principale e ho voluto provare a creare una seconda rete che passa comunque dalla prima utilizzando WiFi:

AVM FRITZ!Box 7530: un utilitaria di alto livello 16

Ho cercato di ipotizzare (e verificare) ogni tipo d’uso (dal più normale al più malato, me ne rendo conto) senza mai riscontrare una difficoltà che fosse una, continuando così a sfruttare la rete di casa per navigare e lavorare senza problemi. Puoi espandere in qualsiasi momento la tua rete Mesh installando un ripetitore o un ulteriore router, anche se ovviamente la soluzione da me consigliata è la prima citata (a prescindere che si tratti di un rilancio senza fili o cablato tramite Powerline), io ho fatto un test che ha chiamato in causa il 1750E di cui ti ho parlato un anno fa circa (AVM FRITZ!WLAN Repeater 1750E: estendi la tua rete WiFi su più livelli).

Utilizzo come modem principale

Domanda che mi aspetto e alla quale cerco di rispondere sin da subito. Sì. Il FRITZ!Box 7530 è pensato anche per fungere da modem router principale per la tua abitazione, ma molto dipende dall’operatore e dal tipo di tecnologia che arriva in casa (FTTH / FTTC / VULA / ecc.). Ci sono miriadi di discussioni a riguardo sui forum (specializzati e non), molti clienti sfruttano il 7530 senza problemi, poi ci sono quelli che riscontrano ancora difficoltà con l’utilizzo del VoIP e che sono quindi costretti a tenerlo come router a cascata rispetto al principale fornito da TIM o Fastweb (e non solo).

Ogni operatore pubblica i requisiti necessari e le opportune configurazioni per cercare di favorire la diffusione del “Modem libero” così come impone l’AGCOM ormai da un po’. Provo a fornirti qualche riferimento utile:

Nell’articolo dedicato al FASTGate di Fastweb (Una panoramica sul FASTGate di Fastweb) e al 7590 (AVM FRITZ!Box 7590: addio al passato) che ho pubblicato in passato si è sviluppata nel corso dei mesi una buona discussione con molti lettori che hanno cercato di scavalcare le difficoltà imposte dagli operatori italiani per provare a utilizzare un solo prodotto per il collegamento a Internet e per continuare a utilizzare la tecnologia VoIP (su quest’ultimo aspetto ci sono sempre le maggiori difficoltà), prova a dargli un’occhiata se ti va.

In conclusione

Il FRITZ!Box 7530 è certamente un prodotto da tenere d’occhio nel caso in cui tu stia valutando di dare una svecchiata alla rete casalinga per passare alla tecnologia Mesh e/o per valutare l’utilizzo di un solo dispositivo per il collegamento a Internet. Fratello di sangue del 7590 seppur con qualcosa ancora “da imparare“, ti offre comunque la possibilità di sfruttare un ottimo sistema operativo alla base e personalizzare l’esperienza in base a ciò che realmente ti serve. I Megabit/s che mancano all’appello della rete WiFi non costituiscono forse il tallone d’Achille in grado di giustificare la differenza di prezzo che c’è con il top della gamma del costruttore tedesco.

Per me è certamente un quattro e mezzo pieno su cinque, risponde infatti alle esigenze di tutti coloro che non hanno bisogno di “tutto” (e lo dice un soddisfatto proprietario di 7590 che – in ogni caso – non mi offre la possibilità di staccarmi definitivamente dal FASTGate di Fastweb a causa della porta WAN non adatta alle specifiche richieste dall’operatore!).

Trovi FRITZ!Box 7530 su Amazon, nello stesso gruppo prezzi infilerei certamente il 7590 (per permetterti un confronto diretto e successiva valutazione) e il repeater di cui ti ho parlato nell’articolo (il 1750E, sicuramente un ottimo prodotto per coprire meglio casa tua, anche su più piani).

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Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM che ringrazio come sempre per la collaborazione. Non ho notizie in merito al rientro del prodotto.
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Funziona così: se fai qualcosa di buono, la prossima volta –da cliente– mi aspetterò qualcosa di meglio, e onestamente non per quanto altro tempo ancora AVM possa continuare a migliorarsi nelle soluzioni messe a disposizione di una clientela -evidentemente- sempre più esigente. Qualcuno crede che io sia tutto scemo (a ragion veduta, aggiungerei io), eppure a me questi giochini al rialzo mi piacciono assai, il FRITZ!Box 6890 LTE viene incontro persino all’esigenza ultima di cui parlavo con chi con il brand ci lavora quotidianamente: il fallback su SIM senza ulteriori dispositivi attaccati in cascata.

AVM FRITZ!Box 6890 LTE: quel 7590 col tocco in più 11

La poesia è però presto rotta, nonostante il mio entusiasmo per un prodotto simile non scemi per questo –non tanto piccolo– dettaglio: il fallback su SIM automatico può avvenire solo se si sfrutta il 6890 LTE come modem ADSL e non come router in cascata (passando quindi per la porta WAN). Poco male mi ripeto, è comunque un prodotto fenomenale, ed è facile capire il perché di questa mia affermazione.

FRITZ!Box 6890 LTE

Impossibile non chiamarlo 7590 con qualcosa in più, perché in fondo si tratta della stessa ottima macchina pensata e realizzata dall’azienda tedesca leader di mercato, quella sulla quale sai già di poter fare affidamento mettendoci la mano sul fuoco. Il 6890 LTE propone le tecnologie che hanno fatto del 7590 un top di gamma infallibile (ne sono felicissimo proprietario), aggiungendo e togliendo punti in lista in base all’esigenza di poter stare fisicamente nello stesso tipo di chassis, modificando però la parte posteriore dedicata agli attacchi, all’interno della quale ora dovranno trovare spazio i due connettori per le antenne radio esterne montabili opzionalmente (che vanno quindi ad aggiungersi a quelle interne ben nascoste, le quali erogano il segnale WiFi del router) e l’alloggiamento della scheda SIM con molla (impossibile quindi bloccarla dentro o impazzire per tirarla fuori in caso di necessità / sostituzione), lasciando fuori dai giochi una delle due porte USB 3 (il 6890 LTE, a differenza del 7590, mette a disposizione una sola porta USB ad alta velocità).

La differenza in un solo colpo d’occhio è alquanto chiara:

Eppure, lascia che te lo dica, non ti peserà affatto l’assenza della seconda porta USB (ammesso che anche tu abbia preferito una diversa gestione di dispositivi terzi come NAS o stampanti di casa).

Packaging

Manco a dirlo, il FRITZ!Box 6890 LTE non differisce in maniera alcuna da quello che è il packaging del 7590, comprensivo quindi di un’abbondante dose di cavi e adattatori che in alcuni casi mai userai. Di sicuro troverai le antenne in più ad aspettarti nella parte superiore della scatola che tiene fermo lo chassis del prodotto, per il resto conosci già la storia:

Sotto al cofano

Ne sono consapevole, mi ripeto:

Un processore dual-core di ultima generazione per un routing ottimale di tutti i dati. FRITZ!Box 7590 permette di creare e propagare una rete senza fili a velocità Gigabit, sfruttando la tecnologia 4×4 MIMO multiutente, con punte di 1700 Mbit/s circa sulla frequenza a 5 GHz (non sai di cosa sto parlando? Dai un’occhiata qui). Si passa poi a ulteriori 800 Mbit/s che vanno ad aggiungersi sulla frequenza da 2,4 GHz. Otto (!) è il numero totale di antenne che permettono band steering, così da veicolare la trasmissione dei dati dei dispositivi connessi al FRITZ!Box permettendo loro di usare la migliore frequenza disponibile al momento (saltando dalla WiFi 2,4 GHz a quella a 5 GHz senza che tu debba fare alcunché).

Eppure è proprio così, continuerai a poter sfruttare l’ottima tecnologia di AVM già disponibile per il FRITZ!Box 7590, ora allargata e “spalmata” sui nuovi arrivati in famiglia, 6890 LTE compreso.

La differenza è chiaramente quella costituita dal collegamento via SIM, che in questo caso sfrutta un lettore che si aspetta un taglio di dimensione tradizionale (e non mini SIM come dichiarato in scheda tecnica, tieni a portata di mano eventuali adattatori come capitato al sottoscritto e come tu stesso puoi vedere dalle fotografie scattate e pubblicate poco sopra), il tutto per poter sfruttare un collegamento LTE (4G) con velocità fino a 300 Mbit/s e via UMTS/HSPA+ (3G) fino a 42 Mbit/s in supporto multibanda (5 frequenze LTE e 2 frequenze UMTS, LTE: banda 1, 3, 7, 8 e 20; UMTS: banda 1 e 8). A questa va aggiunta anche l’altra differenza, quella relativa alla porta modem DSL integrato per tutte le porte VDSL o DSL fino a 300 Mbit/s (adatta quindi anche a chi oggi sceglie un collegamento con TIM fino a 100 Mbit/s FTTC o FTTS).

A proposito di FRITZ!OS

Ultimo arrivato è il FRITZ!OS 6.84 (da poco approdato anche su 7590) che migliora e corregge lacune e bug del precedente OS (se di lacune possiamo poi parlare), arricchendo ulteriormente l’esperienza dell’amministratore che sceglie di configurare e personalizzare in maniera puntigliosa la rete di casa, non lasciando nulla al caso. È qui che noterai –chiaramente– le differenze anche per ciò che riguarda la configurazione e gestione del collegamento LTE / 3G:

Durante il mio test su strada ho sì provato il collegamento classico in cascata al FASTGate utilizzando la porta WAN, ma poi ho deciso di staccarmi dalla tetta materna per provare a viaggiare esclusivamente dietro SIM, sfruttando la rete messa a disposizione da Iliad (prima) e ho. mobile (dopo), e nessun dispositivo si è accorto di nulla fino a quando il tappo vero e proprio lo ha costituito la potenza di fuoco delle antenne (e relativo carico utenti serviti) o dei limiti imposti da operatore (nel caso di ho. mobile ci sono tetti massimi per velocità di download e upload). In ogni caso tutto ha funzionato a meraviglia e il FRITZ!Box 6890 LTE era semplicemente collegato a una presa di corrente e nulla più, soluzione quindi ideale e certamente molto robusta anche per coloro che non sono ancora raggiunti da collegamenti ADSL / fibra ad alta velocità (spero ormai pochi su territorio italiano, anche se la speranza in questi casi è la prima a morire, contrariamente a quanto affermato dal modo comune di dire).

In conclusione

Un prodotto per chi non accetta compromessi e per chi non può accontentarsi di avere tra le mani un 6820 LTE di cui ti avevo parlato poco tempo fa, studiato appositamente per soddisfare ogni esigenza (anche se manca ancora quel piccolo pizzico di malizia necessaria a tenere d’occhio il collegamento internet via porta WAN per far intervenire in fallback la SIM) e per permetterti di tenere sempre vivi e raggiungibili i dispositivi che hai collegato a esso (che si tratti di casa tua o del tuo ufficio, poco importa). Il costo è elevato per tanti, non lo metto in dubbio, ma sono abituato a macchine da guerra che sembrano davvero valere ogni singolo euro richiesto dal produttore, si parla stavolta di circa 330€, altalenanti le offerte che ho trovato nei vari store online, Amazon compreso:

Mi sembra non manchi null’altro, buon inizio settimana! :-)

 

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Prodotto: fornito da AVM, tornerà all'ovile al termine dei test.
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Ci siamo, a distanza di mesi dalla presentazione ufficiale in Italia e una discreta manciata di settimane dall’averlo messo in pista al posto dell’ormai pensionato (e riutilizzato, ci mancherebbe) 4040, posso parlarti di FRITZ!Box 7590, modem router che taglia di netto con il passato per il fattore estetico (abbandona il rosso pieno e le pinne di squalo laterali), ma al quale interno batte potente il cuore del Fritz!OS (6.83 a oggi che scrivo l’articolo), che difficilmente delude.

AVM FRITZ!Box 7590: addio al passato

FRITZ!Box 7590

Il fattore estetico non è l’unico punto di rottura con il passato, perché FRITZ!Box 7590 propone anche il nuovo profilo VDSL 35b (non sai di cosa sto parlando? Dai un’occhiata qui) dedicato ai clienti fibra FTTS / FTTC che permette di raggiungere i 300 Mbit/s di velocità in download tramite l’attacco classico al quale TIM ci ha abituati (il doppino telefonico RJ-11), così come –finalmente!– la porta WAN separata dalle 4 ethernet disponibili nella parte posteriore, così da poterci infilare un cavo di rete RJ-45 che arriva direttamente da una delle porte Gigabit del FASTGate in FTTH, riproponendo così il mio modello di cascata al quale sono profondamente abituato (con la speranza prima o poi di poter avere esclusivamente il FRITZ!Box a comandare direttamente tutta la rete di casa, senza intermediari).

Packaging

Quando ho spacchettato il FRITZ!Box 7590 per metterlo in pista, avevo ancora il Technicolor di Fastweb (con linea FTTH 100/50), passato poi al FASTGate dopo qualche giorno. Ti propongo qualche scatto che lo mostra e lo mette anche a confronto con il FRITZ!Box 4040 smontato e riutilizzato in altro ambito nel frattempo.

Nonostante la fotografia possa ingannare, è certamente più grande del FRITZ!Box 4040 ma non in maniera così esagerata da dover impazzire nel suo riposizionamento. Ne guadagna, secondi alcuni vecchi e nuovi utilizzatori, in bellezza, nonostante esistesse quella fitta schiera di gente affezionata al vecchio look (io ero tra quelli, era certamente un segno distintivo e di immediata riconoscibilità). Innegabile però che l’eleganza di oggi possa dare spanne al vecchio design di FRITZ!Box. La scatola è completa di ogni cavo necessario (e non), con la solita apertura semplificata che AVM ha scelto da ormai diversi anni a questa parte, e che non finirò mai di lodare e apprezzare abbastanza.

Sotto al cofano

Un processore dual-core di ultima generazione per un routing ottimale di tutti i dati. FRITZ!Box 7590 permette di creare e propagare una rete senza fili a velocità Gigabit, sfruttando la tecnologia 4×4 MIMO multiutente, con punte di 1700 Mbit/s circa sulla frequenza a 5 GHz (non sai di cosa sto parlando? Dai un’occhiata qui). Si passa poi a ulteriori 800 Mbit/s che vanno ad aggiungersi sulla frequenza da 2,4 GHz. Otto (!) è il numero totale di antenne che permettono band steering, così da veicolare la trasmissione dei dati dei dispositivi connessi al FRITZ!Box permettendo loro di usare la migliore frequenza disponibile al momento (saltando dalla WiFi 2,4 GHz a quella a 5 GHz senza che tu debba fare alcunché).

Ancora una volta è possibile gestire la propria utenza telefonica (IP, ISDN, vecchia analogica) grazie all’utilizzo della tecnologia DECT per telefoni cordless e applicazioni Smart Home (se hai necessità di portare con te il tuo numero di telefono fisso). Come però ormai saprai (forse), ho scelto anni fa di non avere più un numero di telefonia fissa. In casa ci sono solo smartphone che ricevono chiamate dalla cerchia di contatti personali e di lavoro, cercando di arginare quanto più possibile le chiamate a scopo puramente commerciale (che su fisso invece la fanno da padrone, mio padre ne sa qualcosa!). Impossibile quindi mettere alla prova anche questo lato di FRITZ!Box 7590 per poterne parlare.

Una laterale, una posteriore. Sono due le porte USB 3.0 che potranno tornarti utili per collegare memorie di massa (hard disk esterni auto-alimentati, per esempio) per un appoggio dati da mettere a disposizione dei dispositivi collegati alla tua rete, sfruttando velocità di lettura e scrittura decisamente superiori rispetto al passato, a quei modelli FRITZ!Box di generazione precedente. Alle stesse porte USB puoi decidere di collegare anche dongle per l’accesso a Internet tramite scheda SIM (così da sfruttare le reti LTE come backup della tua connessione ADSL / fibra in caso di down) oppure stampanti, se ne hai ancora una in casa. Per aiutarti nella configurazione di ciò che scegli di collegare, c’è il FRITZ!OS, che ti darà una mano con l’emulazione di un NAS (nel caso tu scegliessi memorie di massa), backup di rete (con i dongle LTE) o ancora print server.

A proposito di FRITZ!OS

Passare da FRITZ!Box 4040 a FRITZ!Box 7590 è stato fin troppo semplice. Arrivando entrambi dalla stessa casa madre e proponendo versioni abbastanza affini di FRITZ!OS, ho dovuto semplicemente mettere in moto il nuovo arrivato, saltare a piè pari la prima configurazione e poi andare a ripristinare il backup creato qualche minuto prima dal FRITZ!BOX 4040. Il 90% della configurazione passa tramite file di backup, il restante 10 ho dovuto mettercela io manualmente ma, davvero, si tratta di roba di poco conto.

FRITZ!OS 6.83 propone una moltitudine di impostazioni liberamente modificabili secondo le proprie esigenze, con una rapidità e una facilità d’accesso disarmante. Le evoluzioni di questo sistema nel corso del tempo hanno dato frutti molto buoni e oggi ci si ritrova davanti a un’interfaccia che permette davvero di configurare ciò che si desidera senza possibilità di margine d’errore (se non umano, dettato da una distrazione o dalla poca comprensione di cosa si sta realmente toccando). Mettere a cascata il FRITZ!Box 7590 con FASTGate di Fastweb è stato semplice, non ho volutamente attivato una DMZ (preferisco piuttosto rifare le configurazioni delle porte manualmente) e tutta la comunicazione avviene tra i due in maniera liscia, pulita, con solo alcuni servizi esposti sul web.

Velocità via cavo e WiFi sono quelle pressoché proposte dall’apparato fornito dal provider, dati che ho già pubblicato in occasione dell’uscita dell’articolo riguardante il FASTGate. Posso però dirti che la cosa più palese davanti agli occhi è la qualità della rete MIMO, la quale serve ogni dispositivo connesso al router dandogli il giusto gas rispetto alla richiesta che bussa alle porte di FRITZ!Box 7590, non è strano quindi vedere uno SpeedTest da 100 Mbit/s in download contemporaneamente a un altro, su un dispositivo differente ma pur sempre sotto lo stesso tetto, collegato alla rete a 2,4 o 5 GHz. La prova del fuoco è stata superata nel momento in cui il NAS muoveva dati costanti tra lui e il piccolo Media Center che c’è in casa, insieme a Ilaria che guardava un suo programma su Netflix e io che lavoravo qui sul mio MacBook mentre scaricavo un video FullHD, cercando di impensierire quanto più possibile il Gigabit tanto decantato da Fastweb.

Ulteriore curiosità che lo riguarda, proposta nel comunicato stampa che ricevetti ad agosto dello scorso anno e che ho voluto sperimentare appena arrivato (perché ricordo bene la luce che facevano i led di stato del 4040): FRITZ!Box 7590 è il primo prodotto di AVM che propone i LED (sulla parte anteriore, nda) regolati automaticamente in base all’illuminazione dell’ambiente che lo circonda (con possibilità di metterci mano proprio da FRITZ!OS, fino a oggi attore non protagonista da chiamare in causa nel caso in cui tu volessi completamente spegnere i led di stato, senza possibilità di ulteriore ritocco).

FRITZ!Box 7590 è ufficialmente disponibile in Italia dal 1 settembre dello scorso anno al prezzo di 289,00 euro (di listino), non è difficile però trovarlo già su Amazon a un prezzo inferiore (seppur di poco), e tu puoi approfittarne se credi sia la scelta giusta per casa tua (o per il tuo piccolo ufficio):

Ho avuto modo di mettere alla prova (contestualmente) il FRITZ!WLAN Repeater 1750E, ma questa è altra storia e altro articolo, porta pazienza, arriva anche lui :-)

Buon inizio settimana!

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Prodotto: fornito da AVM. Ho potuto tenerlo al termine dei test.
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Ho cercato di lasciar passare del tempo dall’ultima volta che ti ho parlato di un prodotto FRITZ!, perché tutto sommato la solfa è sempre la stessa, e non è necessariamente una cattiva cosa, sia chiaro. Se la soluzione del 4040 è certamente valida per fare da router a cascata, un FRITZ!Box 7560 serve a chi ha necessità di un solo router per una ADSL casalinga, una di quelle classiche senza la fibra ottica che arriva fino a dentro casa (perché se si tratta invece di una FTTC, questo modem potrebbe anche andare bene, seppur non per tutti gli operatori, occhio!).

AVM FRITZ!Box 7560

FRITZ!Box 7560

Il suo stile e il colore rosso predominante (anche se sembra che ci si avvicini finalmente a un restyling importante), l’alimentatore, un cavo LAN RJ45 per collegare un dispositivo (un PC, tanto per dirne uno) ma anche un RJ11 per collegare il modem alla porta a muro, quella che corrisponde al cavo che ti arriva dentro casa. Il manuale è anche in italiano, come sempre, e anche la scatola rimane immediatamente riconoscibile e comoda per ospitare tutto.

Ciò che non userai mai è la porta telefono sul fianco destro (guardando il modem di fronte), non è stata concepita per il nostro mercato. Ciò che secondo me è anomala è invece la porta USB, solo 2.0, dedicata a una stampante più che a un disco esterno, perché tirare in piedi (e sfruttare) la funzione di NAS proposta dal FRITZ!OS con quella porta lì, non è poi così efficiente come si vorrebbe. Sul dorso modem troverai i soliti due tasti, dedicati alla connessione rapida di altri dispositivi FRITZ! (DECT) e al collegamento rapido di un dispositivo senza fili senza necessità di password (WPS).

Le porte LAN del FRITZ!Box 7560 sono tutte Gigabit e vicino a loro troverai gli attacchi per porta ADSL/VDSL e una per il “FON” (la linea di cordless del medesimo produttore). Tecnicamente parlando la dissipazione del FRITZ!Box 7560 è perfettamente in linea con quella di tutti gli altri prodotti della serie. C’è molto spazio a disposizione nello chassis e per questo motivo i tecnici di AVM propongono un importante dissipatore posto sopra il processore principale della scheda, così da evitare che il prodotto possa fallire nel suo compito o necessiti di un riavvio dopo alcuni giorni di intenso lavoro.

AVM FRITZ!Box 7560 1

Salvo configurazioni particolari, il FRITZ!OS ti permetterà di configurare in maniera del tutto automatica i parametri necessari per essere subito connesso con il tuo fornitore di servizi, così da poter navigare sul web entro pochi minuti, quelli per forza necessari alla fase di setup del modem.

Ti ricordo che, nonostante si tratti di un modem per concezione e sviluppo, ogni prodotto FRITZ! di questa serie può essere utilizzato anche come ponte, escludendo quindi la connessione ADSL, ma rinunciando a una delle porte Gigabit che dovrà essere utilizzata come porta WAN, tipicamente è la prima (la Gigabit 1, riportato comunque da FRITZ!OS). Inutile dire che acquistare un prodotto così per poi non sfruttarlo appieno, potrebbe non essere la soluzione ottimale per casa tua, quindi occhio a cosa stai realmente cercando prima di fare clic su Acquista ;-)

Anche stavolta durante i test ho utilizzato il modem in coppia con i Powerline di FRITZ!, più precisamente il set di cui ti ho già parlato una manciata di tempo fa, il set 1220E, mantenendo risultati sempre molto soddisfacenti e apprezzando così quella rete ormai completamente trasformata in Gigabit (LAN, in attesa di quella internet e dei tempi di rilascio di Fastweb!).

Altrettanto ottimi i risultati riguardo il segnale WiFi, Wireless di tipo Dual AC + N per sfruttare i 5GHz (dedicati più che altro ai dispositivi compatibili), con un segnale che potrebbe coprire un appartamento da 100 e più Mq senza troppi pensieri, con accesso ospite ben separato dalla rete interna, una delle funzioni ormai basilari del sistema operativo AVM.

Il prezzo è in linea con quelli del listino AVM, non si spende poco, in questo caso la qualità si paga (e io ti propongo un paio di link diretti verso Amazon):

Ho evitato di rientrare nel discorso FRITZ!OS perché credo di averne abbondantemente parlato nel precedente articolo, soprattutto perché la società tedesca ha da poco rilasciato l’ultima versione del suo sistema operativo anche per il 7560:

Considera che tutti hanno tutto (in base alla loro dotazione hardware, ovviamente), per questo motivo il limite unico è imposto dalle tue necessità e dal tempo che vuoi dedicare al tuning del (forse) tuo prossimo modem ;-)

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Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM, torna all'ovile dopo la pubblicazione di questo articolo.
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Se pensi che un top di gamma faccia sempre la differenza, ti stai sbagliando. In questo periodo ho messo mano su diversi prodotti AVM, alcuni facenti parte della nuova serie da poco lanciata, tutti di qualità, tutti con una loro storia e una ricerca tecnologica importante. In alcuni casi però serve ridimensionarsi perché –in base all’esigenza– nella botte piccola c’è il vino buono, è per questo motivo che ho messo alla prova il FRITZ!Box 4040 ;-)

AVM FRITZ!Box 4040

Solito stile inconfondibile, colori, qualità costruttiva, tutto. Un FRITZ!Box va oltre la scocca che siamo abituati a vedere quando si apre la sua scatola (che per la cronaca, adoro, si apre e chiude con facilità ogni volta), FRITZ!Box è disponibilità di porte, è sistema operativo (FRITZ!Os è ciò su cui voglio focalizzarmi un po’ di più), è possibilità di condividere facilmente una stampante o un disco fisso USB senza avere un NAS (perché lo emula basandosi sul drive esterno), è WiFi a 2,4 e 5 GHz, dove quest’ultima offre (come forse già saprai) un segnale migliore, più stabile, più pulito (grazie alla quantità di canali a disposizione), più veloce.

Pronto, chi è?!?

Metto subito le mani avanti e te lo dico chiaramente: non ho mai montato un telefono fisso in casa nostra, non ho mai voluto farlo e mai (spero) lo farò, è una cosa che mi sono lasciato alle spalle, a casa dei genitori. Ritengo che casa propria debba mettere sempre a disposizione un’ottima copertura di rete internet (in fibra ottica) e LAN (cablata dove possibile), ma per le telefonate preferisco fare uso degli smartphone (ne abbiamo 3 sotto lo stesso tetto, bastano e –in realtà– avanzano).

FRITZ!Box 4040, al contrario del suo fratello maggiore 7560 (di cui presto ti parlerò), non offre porte DECT, pace all’anima loro direbbe qualcuno. Il FRITZ!Box 4040 è ufficialmente un router da cascata.

Router da che?

Posso capirti se ti verrà da storcere il naso, ma è molto più semplice di ciò che potresti arrivare a pensare tramite ragionamenti contorti. Molto spesso, salvo il risultato messo a punto (e in commercio) da Fastweb con il neonato FASTGate, sul quale spero di poter mettere mano quanto prima, molti dei router scelti, talvolta personalizzati e poi commercializzati dagli operatori di linea fissa non sono adatti alle nuove esigenze. Problemi di copertura WiFi, potenza di calcolo non adatta, riavvii che diventano più comuni degli starnuti per un allergico in primavera. L’hardware invecchia, è inevitabile, spesso nasce già vecchio e viene spacciato per ideale per l’esigenza media, il problema nasce quando si va fuori da quella media, da qui in poi è un susseguirsi di inutili telefonate al supporto tecnico (all’estero, nda), senza apparente luce in fondo al tunnel.

È proprio per questo motivo che spesso si opta per l’acquisto di un router di fascia ben più alta, da collegare a quello fornito dall’operatore, sarà “l’unico client” e si prenderà cura a sua volta di tutto il resto della ciurma. Sarà lui a fornire il segnale WiFi (a te, ma anche agli ospiti che verranno separati dalle risorse della rete locale), sempre lui a essere realmente amministrato, l’altro continuerà a rimanere la “porta verso internet“. Questo ragionamento ti libera dai vincoli legati all’operatore. A prescindere da chi esso sia, la tua rete continuerà a rimanere configurata così come l’hai pensata, con le tue reservation sul DHCP, con i servizi, con tutto (preso con le dovute pinze, ovviamente).

FRITZ!Box 4040

AVM FRITZ!Box 4040 1

4 porte LAN in Gigabit che possono essere utilizzare anche in 10/100 per risparmiare energia (e per quegli apparati un po’ più vecchi, evidentemente), una porta USB 3.0 che può essere utilizzata per scambiare dati con un disco esterno molto rapidamente, lasciando alla porta USB 2.0 (presente anch’essa, ma lateralmente) alla stampante da condividere sui PC e smartphone della famiglia. Contrariamente a un modem completo, la porta WAN qui è separata (nasce appositamente per questo, come già detto qualche riga fa), non dovrai quindi sacrificarne una LAN. Per una particolare configurazione dell’OS, puoi pensare di lasciare la LAN4 a un allaccio ethernet ospite, un po’ come funziona con una qualsivoglia WiFi Guest.

Un pulsante per il collegamento rapido dei dispositivi (WPS) che per scelta tendo sempre a disabilitare, uno per spegnere rapidamente i segnali WiFi erogati dal router (anche questo, salvo nel caso in cui tu sia paranoico riguardo le onde radio, può rimanere sempre disattivato).

È tutta questione di OS

Se per le donne oltre le gambe c’è di più, lo stesso principio può valere per un router, fermo restando che al posto delle gambe qui c’è una scocca di plastica dura. Il vero cuore di un FRITZ!Box è il suo sistema operativo, ciò che tutto muove e che cerca di adattarsi quanto più possibile alle esigenze del suo utilizzatore. FRITZ!OS, nella sua versione 6.55 che è già stata superata (ma non ancora disponibile su questo FRITZ!Box, nda), permette di controllare ogni dettaglio della rete.

Nello specifico caso (router a cascata) ti basterà collegare il FRITZ!Box 4040 a una qualunque porta del router fornito dal provider. A quel punto lascia che sia lui a cercare la strada verso internet, prendendo un IP auto-assegnato (da Internet → Dati di accesso):

AVM FRITZ!Box 4040 2

Non serviranno altri dati di accesso, potrai al massimo specificare la velocità massima di download e upload subito sotto. Una volta applicata la modifica, il router dovrebbe collegarsi a internet (attendi giusto qualche secondo). Puoi, spostandoti sulla scheda Server DNS, impostare diversi server DNS rispetto a quelli stabiliti dal provider, io ad esempio ho scelto quelli di Google.

Puoi, sempre da questa area, gestire il Parental Control, la priorità delle applicazioni (chi potrà chiedere maggiore velocità di rete, chi meno quando c’è più saturazione), i profili di accesso per autorizzare (o negare) determinate azioni, programmi, con e senza limitazioni di tempo (molto utile per ospiti, o per figli particolarmente testardi che continuano a preferire chiudersi in casa anziché uscire a giocare con gli amici).

Ma FRITZ!OS è anche monitoraggio, in particolar modo di tutto ciò che si allaccia alla rete e che richiede connettività. Un vero addetto ai lavori potrebbe provare piacere (un po’ mi è successo, lo ammetto e torno a nascondermi) nel vedere chi chiede cosa. Tutti i dispositivi, in una schermata riepilogativa, corrispondono a una quantità di Megabit al secondo che stanno utilizzando, per cercare di capire al meglio di cosa ha realmente bisogno la tua configurazione casalinga.

AVM FRITZ!Box 4040 3

È grosso modo sempre da qui che potrai anche gestire porte (da abilitare, magari per un accesso dall’esterno utilizzando l’IP pubblico del router del provider internet), gestire i dettagli di ciascun prodotto e, nel caso in cui nella rete ci sia un altro dispositivo FRITZ!, aggiornargli il firmware in pochi clic :-)

È che in realtà queste sono solo alcune delle mille funzioni messe a disposizione dal FRITZ!OS, per spiegarle tutte non basterebbe un manuale (che esiste, certo, ma nulla sostituisce la pratica e la configurazione adatta a te). Mal che vada, in caso di emergenza e l’apparente danno fatto (tipo non so, chiuderti fuori dalla porta principale e pure quella di servizio), c’è sempre l’IP di emergenza (trovi qui il documento ufficiale che ti spiega come fare, anche se è stato pensato e scritto per un diverso prodotto).

Ci si trova qualche difetto?

Beh si, come in tutte le cose. Si può spaziare dalla banalità più stupida (quella legata alla pura estetica dell’oggetto, che può non piacere a tutti) a quella un po’ meno stupida, come l’impossibilità di pilotare i led che segnalano lo stato del router (cosa che avevo sul precedente prodotto, facilmente implementabile) e che possono essere fastidiose se qualcuno dorme nella stessa stanza del router.

Certo posso controllare ogni dispositivo FRITZ!, aggiornarlo, verificare che tutto vada liscio, ma è anche vero che una nuova versione del sistema operativo deve poter arrivare (secondo me) quasi subito anche sui prodotti di serie inferiore (vedi il caso del FRITZ!Box 4040 e del 7560).

Tutto comunque evapora in una nuvola di fumo quando puoi scendere nel dettaglio e modificare la velocità delle porte, verificare i consumi (anche energetici, non banale), modificare la priorità di applicazioni e protocolli utilizzato all’interno della rete e altro ancora.

Se poi pensi che ci sia un po’ più di difficoltà nel trovare voci banali come le reservation DHCP o il Port Forwarding beh, potresti aver ragione. Ho visto fare di meglio (in usabilità) da altri produttori, ma è anche vero che una bilancia deve poter avere due piatti e non sempre li si riesce ad allineare perfettamente. Se togli da un lato, probabilmente metti qualcosa in più sull’altro piatto.

Trovo che FRITZ!Box 4040 sia un prodotto completo e affidabile. Adatto a svolgere il lavoro pesante e prendersi cura di casa tua, della sua connettività interna ed esterna, coccolando quanto basta i tuoi dispositivi, senza mai fargli mancare nulla (a meno che non sia tu a volerlo, e quindi impostarlo). Il prezzo, che è un fattore che tendo a tenere sempre alla fine di ogni mio pezzo (o quasi) è commisurato a ciò che si ottiene. Comprando FRITZ!Box 4040 su Amazon si spendono poco meno di 100€ (99 di listino, circa 87 il prezzo applicato al pubblico). Giusto per completare il quadretto, sappi che il mio nuovo 4040 lavora in coppia con il set Powerline 1220E di cui ti ho già parlato:

Sei già abituato a utilizzare FRITZ!OS? Hai già un dispositivo FRITZ! in casa? Se si, come ti trovi? E quale prodotto hai? Parliamone nei commenti! :-)

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Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM Italia, ho potuto tenerlo al termine del test.
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