Archives For WAN

Se pensi che un top di gamma faccia sempre la differenza, ti stai sbagliando. In questo periodo ho messo mano su diversi prodotti AVM, alcuni facenti parte della nuova serie da poco lanciata, tutti di qualità, tutti con una loro storia e una ricerca tecnologica importante. In alcuni casi però serve ridimensionarsi perché –in base all’esigenza– nella botte piccola c’è il vino buono, è per questo motivo che ho messo alla prova il FRITZ!Box 4040 ;-)

AVM FRITZ!Box 4040

Solito stile inconfondibile, colori, qualità costruttiva, tutto. Un FRITZ!Box va oltre la scocca che siamo abituati a vedere quando si apre la sua scatola (che per la cronaca, adoro, si apre e chiude con facilità ogni volta), FRITZ!Box è disponibilità di porte, è sistema operativo (FRITZ!Os è ciò su cui voglio focalizzarmi un po’ di più), è possibilità di condividere facilmente una stampante o un disco fisso USB senza avere un NAS (perché lo emula basandosi sul drive esterno), è WiFi a 2,4 e 5 GHz, dove quest’ultima offre (come forse già saprai) un segnale migliore, più stabile, più pulito (grazie alla quantità di canali a disposizione), più veloce.

Pronto, chi è?!?

Metto subito le mani avanti e te lo dico chiaramente: non ho mai montato un telefono fisso in casa nostra, non ho mai voluto farlo e mai (spero) lo farò, è una cosa che mi sono lasciato alle spalle, a casa dei genitori. Ritengo che casa propria debba mettere sempre a disposizione un’ottima copertura di rete internet (in fibra ottica) e LAN (cablata dove possibile), ma per le telefonate preferisco fare uso degli smartphone (ne abbiamo 3 sotto lo stesso tetto, bastano e –in realtà– avanzano).

FRITZ!Box 4040, al contrario del suo fratello maggiore 7560 (di cui presto ti parlerò), non offre porte DECT, pace all’anima loro direbbe qualcuno. Il FRITZ!Box 4040 è ufficialmente un router da cascata.

Router da che?

Posso capirti se ti verrà da storcere il naso, ma è molto più semplice di ciò che potresti arrivare a pensare tramite ragionamenti contorti. Molto spesso, salvo il risultato messo a punto (e in commercio) da Fastweb con il neonato FASTGate, sul quale spero di poter mettere mano quanto prima, molti dei router scelti, talvolta personalizzati e poi commercializzati dagli operatori di linea fissa non sono adatti alle nuove esigenze. Problemi di copertura WiFi, potenza di calcolo non adatta, riavvii che diventano più comuni degli starnuti per un allergico in primavera. L’hardware invecchia, è inevitabile, spesso nasce già vecchio e viene spacciato per ideale per l’esigenza media, il problema nasce quando si va fuori da quella media, da qui in poi è un susseguirsi di inutili telefonate al supporto tecnico (all’estero, nda), senza apparente luce in fondo al tunnel.

È proprio per questo motivo che spesso si opta per l’acquisto di un router di fascia ben più alta, da collegare a quello fornito dall’operatore, sarà “l’unico client” e si prenderà cura a sua volta di tutto il resto della ciurma. Sarà lui a fornire il segnale WiFi (a te, ma anche agli ospiti che verranno separati dalle risorse della rete locale), sempre lui a essere realmente amministrato, l’altro continuerà a rimanere la “porta verso internet“. Questo ragionamento ti libera dai vincoli legati all’operatore. A prescindere da chi esso sia, la tua rete continuerà a rimanere configurata così come l’hai pensata, con le tue reservation sul DHCP, con i servizi, con tutto (preso con le dovute pinze, ovviamente).

FRITZ!Box 4040

AVM FRITZ!Box 4040 1

4 porte LAN in Gigabit che possono essere utilizzare anche in 10/100 per risparmiare energia (e per quegli apparati un po’ più vecchi, evidentemente), una porta USB 3.0 che può essere utilizzata per scambiare dati con un disco esterno molto rapidamente, lasciando alla porta USB 2.0 (presente anch’essa, ma lateralmente) alla stampante da condividere sui PC e smartphone della famiglia. Contrariamente a un modem completo, la porta WAN qui è separata (nasce appositamente per questo, come già detto qualche riga fa), non dovrai quindi sacrificarne una LAN. Per una particolare configurazione dell’OS, puoi pensare di lasciare la LAN4 a un allaccio ethernet ospite, un po’ come funziona con una qualsivoglia WiFi Guest.

Un pulsante per il collegamento rapido dei dispositivi (WPS) che per scelta tendo sempre a disabilitare, uno per spegnere rapidamente i segnali WiFi erogati dal router (anche questo, salvo nel caso in cui tu sia paranoico riguardo le onde radio, può rimanere sempre disattivato).

È tutta questione di OS

Se per le donne oltre le gambe c’è di più, lo stesso principio può valere per un router, fermo restando che al posto delle gambe qui c’è una scocca di plastica dura. Il vero cuore di un FRITZ!Box è il suo sistema operativo, ciò che tutto muove e che cerca di adattarsi quanto più possibile alle esigenze del suo utilizzatore. FRITZ!OS, nella sua versione 6.55 che è già stata superata (ma non ancora disponibile su questo FRITZ!Box, nda), permette di controllare ogni dettaglio della rete.

Nello specifico caso (router a cascata) ti basterà collegare il FRITZ!Box 4040 a una qualunque porta del router fornito dal provider. A quel punto lascia che sia lui a cercare la strada verso internet, prendendo un IP auto-assegnato (da Internet → Dati di accesso):

AVM FRITZ!Box 4040 2

Non serviranno altri dati di accesso, potrai al massimo specificare la velocità massima di download e upload subito sotto. Una volta applicata la modifica, il router dovrebbe collegarsi a internet (attendi giusto qualche secondo). Puoi, spostandoti sulla scheda Server DNS, impostare diversi server DNS rispetto a quelli stabiliti dal provider, io ad esempio ho scelto quelli di Google.

Puoi, sempre da questa area, gestire il Parental Control, la priorità delle applicazioni (chi potrà chiedere maggiore velocità di rete, chi meno quando c’è più saturazione), i profili di accesso per autorizzare (o negare) determinate azioni, programmi, con e senza limitazioni di tempo (molto utile per ospiti, o per figli particolarmente testardi che continuano a preferire chiudersi in casa anziché uscire a giocare con gli amici).

Ma FRITZ!OS è anche monitoraggio, in particolar modo di tutto ciò che si allaccia alla rete e che richiede connettività. Un vero addetto ai lavori potrebbe provare piacere (un po’ mi è successo, lo ammetto e torno a nascondermi) nel vedere chi chiede cosa. Tutti i dispositivi, in una schermata riepilogativa, corrispondono a una quantità di Megabit al secondo che stanno utilizzando, per cercare di capire al meglio di cosa ha realmente bisogno la tua configurazione casalinga.

AVM FRITZ!Box 4040 3

È grosso modo sempre da qui che potrai anche gestire porte (da abilitare, magari per un accesso dall’esterno utilizzando l’IP pubblico del router del provider internet), gestire i dettagli di ciascun prodotto e, nel caso in cui nella rete ci sia un altro dispositivo FRITZ!, aggiornargli il firmware in pochi clic :-)

È che in realtà queste sono solo alcune delle mille funzioni messe a disposizione dal FRITZ!OS, per spiegarle tutte non basterebbe un manuale (che esiste, certo, ma nulla sostituisce la pratica e la configurazione adatta a te). Mal che vada, in caso di emergenza e l’apparente danno fatto (tipo non so, chiuderti fuori dalla porta principale e pure quella di servizio), c’è sempre l’IP di emergenza (trovi qui il documento ufficiale che ti spiega come fare, anche se è stato pensato e scritto per un diverso prodotto).

Ci si trova qualche difetto?

Beh si, come in tutte le cose. Si può spaziare dalla banalità più stupida (quella legata alla pura estetica dell’oggetto, che può non piacere a tutti) a quella un po’ meno stupida, come l’impossibilità di pilotare i led che segnalano lo stato del router (cosa che avevo sul precedente prodotto, facilmente implementabile) e che possono essere fastidiose se qualcuno dorme nella stessa stanza del router.

Certo posso controllare ogni dispositivo FRITZ!, aggiornarlo, verificare che tutto vada liscio, ma è anche vero che una nuova versione del sistema operativo deve poter arrivare (secondo me) quasi subito anche sui prodotti di serie inferiore (vedi il caso del FRITZ!Box 4040 e del 7560).

Tutto comunque evapora in una nuvola di fumo quando puoi scendere nel dettaglio e modificare la velocità delle porte, verificare i consumi (anche energetici, non banale), modificare la priorità di applicazioni e protocolli utilizzato all’interno della rete e altro ancora.

Se poi pensi che ci sia un po’ più di difficoltà nel trovare voci banali come le reservation DHCP o il Port Forwarding beh, potresti aver ragione. Ho visto fare di meglio (in usabilità) da altri produttori, ma è anche vero che una bilancia deve poter avere due piatti e non sempre li si riesce ad allineare perfettamente. Se togli da un lato, probabilmente metti qualcosa in più sull’altro piatto.

Trovo che FRITZ!Box 4040 sia un prodotto completo e affidabile. Adatto a svolgere il lavoro pesante e prendersi cura di casa tua, della sua connettività interna ed esterna, coccolando quanto basta i tuoi dispositivi, senza mai fargli mancare nulla (a meno che non sia tu a volerlo, e quindi impostarlo). Il prezzo, che è un fattore che tendo a tenere sempre alla fine di ogni mio pezzo (o quasi) è commisurato a ciò che si ottiene. Comprando FRITZ!Box 4040 su Amazon si spendono poco meno di 100€ (99 di listino, circa 87 il prezzo applicato al pubblico). Giusto per completare il quadretto, sappi che il mio nuovo 4040 lavora in coppia con il set Powerline 1220E di cui ti ho già parlato:

Sei già abituato a utilizzare FRITZ!OS? Hai già un dispositivo FRITZ! in casa? Se si, come ti trovi? E quale prodotto hai? Parliamone nei commenti! :-)

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM Italia, ho potuto tenerlo al termine del test.

AVM FRITZ!Box 7430

Gioxx  —  22/02/2016 — 3 Comments

I prodotti della linea FRITZ! sono parecchio conosciuti da quelli un po’ più addetti ai lavori perché parlano da soli, dimostrando ottimo valore sul campo. Una configurazione completamente personalizzabile ma anche semplice per coloro che non sanno dove mettere mano, funzioni avanzate, possibilità di tenere a bada in un solo colpo sia la parte voce che la dati. Ho avuto modo di mettere mano sul modello 7430, un router che ha pressoché tutto quello che si può desiderare per la gestione della propria linea dati, eccezione fatta per una sorgente in fibra (ma resta pur sempre utilizzabile in cascata a un modem dell’operatore).

FRITZ!Box 7430

Scatola popolata dallo stretto necessario, spartana, perfetta. Il FRITZ!Box 7430 insieme al suo alimentatore, lascia un più che sufficiente spazio per ospitare inoltre un cavo di rete RJ45 piatto e un RJ11 per collegarsi alla eventuale presa a muro, nel caso abbiate una connessione dati ADSL/VDSL. Trovate nella stessa scatola una guida rapida (dietro la quale c’è un adesivo con il nome di default della rete WiFi, chiave di accesso e password per amministrare il router) e un piccolo opuscolo informativo che riepiloga brevemente gli altri dispositivi in vendita dello stesso produttore.

I dati tecnici più dettagliati sono disponibili alla pagina it.avm.de/prodotti/fritzbox/fritzbox-7430/dati-tecnici, sappiate solo che tra le funzionalità più importanti c’è certamente la possibilità di gestire la rete cablata e senza fili, in Wireless N (fino a 450 Mbit/s lordi, 2,4 GHz), e fare fallback su un modem mobile collegabile alla sua porta USB, uno di quelli che appoggiandosi sulla rete dati della SIM potrebbe tenere in vita la connettività di casa vostra (o del vostro piccolo ufficio). Inutile dire che le funzioni di base come il WPS o l’accesso ospiti (una rete guest) fanno già parte del pacchetto di serie. Occhio però: ho notato un difetto sicuramente poco trascurabile per chi è abituato ormai ad avere una doppia rete WiFi in casa. La “guest” potrà essere creata esclusivamente utilizzando il FRITZ!Box 7430 come modem, non sarà configurabile se questo verrà messo a cascata sotto a un modem di diverso operatore o produttore.

Altra stranezza è la scelta di includere una porta USB 2.0 anziché una più nuova e certamente ben più performante USB 3.0, sarebbe stata estremamente utile per permettere di avere a disposizione uno spazio dove conservare dati (multimediali e non) di casa, accessibili da qualsiasi dispositivo grazie alla funzionalità FRITZ!NAS già a bordo del sistema operativo di questi prodotti tedeschi. Ci si ostina ancora oggi a considerare quella porta USB come una scorciatoia per ottenere un Print Server, quando in realtà la maggior parte delle stampanti in vendita oggi includono già la connettività WiFi (o almeno una porta di rete).

FRITZ!Box 7430 2

È proprio l’OS la cosa più comoda e ricca dei prodotti AVM. fritz.box è disponibile in molte lingue, italiano compreso, ed è accessibile da qualsiasi dispositivo, mobile compreso. Molto ben organizzata, l’interfaccia permette di spostarsi tra tutte le funzionalità di base e avanzate, telefonia, dati, DECT, NAS, diagnosi e molto altro ancora, come i filtri di Parental Control o il monitoraggio della rete. Potrete persino verificare i consumi di elettricità medi nell’arco delle 24h o su più largo intervallo. Difficile poter riassumere in poche righe tutto quello che è in grado di fare il sistema, o anche il sito web del produttore, attraverso il quale potete registrare il vostro apparato e collegarlo in maniera sicura alla rete internet, così da poterlo raggiungere e amministrare anche quando non vi trovate a casa (MyFRITZ!).

MyFRITZ!App
Developer: AVM GmbH
Price: Free
MyFRITZ!App
Developer: AVM GmbH
Price: Free

Prima di configurare ogni singola opzione avanzata del nuovo router, vi consiglio quelle che ormai dovrebbero essere delle banalità, quelle che “sopporto più di sentirmi ripetere“:

  • Cambiate immediatamente la password di amministrazione del router. D’accordo che si tratta di una password non proprio comune, ma è sempre bene evitare di mantenere quella scelta dal produttore.
  • Stessa sorte per quella di accesso alla WiFi. Cambiate anche il nome della rete (SSID). Scegliete il nome che più preferite e stabilite una password di collegamento che non sia la stessa di amministrazione del router. E se proprio dovete far accedere una seconda persona all’amministrazione del router, create un nuovo utente, non fornite le vostre credenziali.
  • Verificate la presenza di aggiornamenti del sistema operativo, e assicuratevi che sia impostato (il router) per la ricerca e l’installazione automatica degli aggiornamenti consigliati dal produttore.
  • Registrare un account MyFRITZ! è sicuramente consigliato, utilizzate una password diversa sia da quella amministrativa, sia da quella di collegamento alla rete WiFi.

Il resto è tutta una continua scoperta che potrete fare giorno dopo giorno, soprattutto in base alle vostre esigenze. FRITZ!Box 7430 è un coltellino svizzero che potete utilizzare a vostro piacimento. Potreste non avere mai necessità di scoprire le sue funzioni più nascoste, oppure trovarle particolarmente utili e non poterne più fare a meno. Ci sono siti web e community che parlano di questi prodotti, che suggeriscono possibili utilizzi e configurazioni, che forniscono assistenza. Una banale ricerca Google vi aprirà un mondo.

Il prezzo del prodotto non è certo banale quanto la ricerca, si parla di 115€ passando da Amazon, ma dovreste mettere in conto la qualità di quanto c’è a disposizione (compresi gli aggiornamenti di un sistema operativo che possono essere gestiti anche in automatico) e il fatto che venga data una garanzia del costruttore di 5 anni sull’hardware (per clienti finali, come riportato nelle condizioni di garanzia).

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM. Tornato all'ovile.