Archives For BlackBerry

BlackBerry 6Lo so che è uscito BlackBerry 10 e che ormai i vecchi dispositivi della società sono acqua passata, eppure li fuori ci sono tanti utenti che desidererebbero aggiornare il proprio dispositivo almeno all’OS 6, ultimo disponibile per la serie Bold 9700 di cui vi ho parlato anche in passato.

Nel mio precedente articolo manca però una possibile procedura di aggiornamento, quella “forzata“, necessaria per tutti coloro che non sono associati ad un server BES o non hanno alcuna sottoscrizione presso il proprio carrier telefonico. Difficile trovarne ma ce ne sono e hanno tutti lo stesso problema: non possono aggiornare il sistema tramite software ufficiale proprio perché non associati all’abbonamento.

Il mio caso? Un BlackBerry ex-aziendale del quale l’utente non ricordava più la password e dissociato dal server BES. Unica soluzione? La formattazione completa del dispositivo che una volta “vergine” avrebbe potuto ospitare un sistema 6 pulito, ecco quindi come fare.

Download del sistema

Dalla pagina na.blackberry.com/eng/support/downloads/download_sites.jsp occorrerà selezionare l’operatore quindi il dispositivo dove installarlo. A quel punto nella pagina comparirà l’elenco delle versioni disponibili. Inutile dire che conviene prendere l’ultima rilasciata e attendere che il download termini.

Backup & Go

ATTENZIONE: Prima di cominciare vi ricordo che è importante effettuare un backup del vostro dispositivo per scongiurare qualsiasi perdita di dati non voluta. Utilizzate il Desktop Manager di BlackBerry per portare a termine l’operazione.

Installate ora il pacchetto precedentemente scaricato, basta il classico doppio clic seguito poi dall’avanti-avanti fino alla fine ;-)

Ora va scaricato un piccolo tool gratuito che permette di effettuare diverse operazioni sui BlackBerry, tra le quali un paio che servono per portare a termine questo lavoro: BBSAK BlackBerry Swiss Army Knife (bbsak.org/download.php). Installatelo e tenete connesso il vostro BlackBerry, all’avvio vi verrà chiesta la password di blocco tastiera (ammesso che ci sia, lasciate il campo vuoto se non ne usate una).

La prima operazione da fare sarà quella di rimozione completa del sistema operativo (Wipe Device), seguita a ruota dal caricamento del nuovo OS (Load OS) che avete precedentemente scaricato e installato sul vostro Windows, come da immagini:

BBSAK: Wipe del dispositivo BBSAK: Load OS Image

La prima operazione richiederà del tempo, portate pazienza fino alla fine, al termine il BlackBerry vi mostrerà la classica schermata bianca di errore perché non riuscirà più a trovare il sistema operativo a bordo:

BlackBerry Bold 9700: Nessun OS a bordo

La seconda farà partire a video una richiesta per individuare il sistema da caricare all’interno del dispositivo. Dovrebbe trovarne giusto uno, quello che avete precedentemente scaricato e installato:

BBSAK: OS da caricare

Non resta quindi che confermare con “Load OS” per far partire le schermate di scelta moduli e installazione ufficiali BlackBerry, nelle quali dovreste inserire la configurazione che più preferite.

BlackBerry OS 6: scelta moduli di installazione

Questa la mia: Sistema, Applicazioni principali, supporto input per l’italiano, elenchi di parole supplementari in italiano, BlackBerry App World, BlackBerry Application Center, BlackBerry Maps, Email Setup, Facebook, Feed sociali, Google Talk, Twitter, YouTube, Documents To Go. Ho rimosso BlackBerry Podcasts, Windows Live Messenger e Yahoo Messenger.

BlackBerry OS 6: conferma della scelta BlackBerry OS 6: installazione

Alla fine del lavoro il BlackBerry verrà riavviato e potrete utilizzare il nuovo sistema.

BlackBerry 9700: OS 6 caricato.

Buon lavoro! :-)

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Esselunga, Carrefour, Auchan, e non solo!

Il momento della spesa è sacro. Contrariamente a tanti io lo apprezzo particolarmente. Prendersi una o due ore per fare quattro passi tra le corsie del supermercato o dell’ipermercato di turno mi rilassa, mi fa ragionare sull’economia casalinga e mi permette di sviluppare quel senso prettamente “femminile” della caccia (si veda alla voce: miglior prezzo, miglior resa, a costo di girare per due o più supermercati differenti).

Innanzi tutto, il dubbio amletico … chi –come me– arriva dall’Emilia Romagna, sa bene che esiste un solo grande gruppo che viene scelto nel 70% dei casi: Coop (il restante 30 corrisponde solitamente a Conad misto marchi minori, ndr). E’ un po’ come parlare dell’Esselunga qui in Lombardia, è fin troppo facile trovarsene una semplicemente girando la testa da un lato o dall’altro, indifferentemente.

Ti inizi a sentire “assorbito” quando nel tuo portafogli compare da un giorno all’alto la carta Fidaty, perché hai ceduto all’ennesima sottoscrizione di moduli e offerte che –effettivamente– non possono far altro che tornar comode alla fine dell’anno, quando il bilancio economico fatto dalle somme raccolte settimana dopo settimana, vede quegli sconti accumulati comporre insieme una discreta cifra, sicuramente gradita proprio perché risparmiata.

Sul territorio compare inoltre il gruppo francese Carrefour, presente con diversi market di piccole, medie e grandi dimensioni, estremamente comodi per la spesa settimanale o per ciò che ci si dimentica e di cui si necessita all’ultimo momento. Solo nei pressi di casa so di avere un supermarket, due market rapidi (piccoli) e un iper se mi sposto verso Assago, che aumentano di parecchio andando a fare una verifica sul loro sito web. Di tanto in tanto compare anche Auchan, con i suoi ipermercati.

Ma voi, come gestite la spesa?

La domanda è ora servita: voi come gestite la vostra lista spesa? Siete tipi da carta e penna? iPhone e applicazione Note? La solita mail inviata a se stessi con tutto quello che c’è da prendere?

Per gli iPhone-dotati consiglio la via migliore, quella che permette inoltre di poter condividere la lista con la consorte che può togliere o inserire punti nel caso in cui mi fossi dimenticato di qualcosa, direttamente da una comoda interfaccia web o dal suo dispositivo.

Si chiama OurGroceries ed è il nome del sito web ufficiale dell’applicazione, disponibile per i dispositivi iOS, Android e BlackBerry (uno dei suoi punti a favore). Ne esiste una versione PRO a pagamento che permette di rimuovere la pubblicità, non invasiva e che non preclude però alcuna funzione del programma originale.

Utilizzo estremamente intuitivo, possibilità di aggiungere liste della spesa differenti, prodotti e categorizzazioni per questi ultimi, set di prodotti per poter realizzare una particolare ricetta. Il tutto condito da un’ulteriore feature: registrazione di un account gratuito sul sito web dell’applicazione, così da poter gestire quanto necessario dal proprio PC portatile o fisso che sia, facendo tutto da se o affidando l’arduo compito alla propria fidanzata / moglie a patto che questa abbia il codice di autenticazione che sceglierete di assegnare all’utente.

E voi? Che metodo utilizzate? Cosa sentireste di consigliare agli altri lettori? :-)

×

Milano Real Life (MRL)

È il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!
Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Feligan è una nuova e piccola azienda di Reggio Emilia che ha come scopo unico quello di fornire soluzioni che possano facilitare la vita di tutti i giorni. Il loro primo prodotto è il protagonista dell’articolo di oggi: il PowerBrick.

In poche semplici parole? Una stazione di ricarica perfetta per ogni dispositivo.

6 connettori riavvolgibili e subito disponibili, così come i due attacchi USB frontali ad “alta potenza” (5V DC – 10W per canale) e le due prese elettriche universali che permettono di attaccare qualsiasi dispositivo (110/230V AC – 10A – 1500W). Per finire c’è anche una presa italiana a tre poli posta sul retro da 6A (110/230V AC – 6A – 1000W). Mi sembra un curriculum di tutto rispetto per un prodotto che intende prendere il posto dei molteplici caricabatterie tipicamente conservati nel cassetto della scrivania o in borsa o chissà dove.

Un solo dispositivo dalle molteplici facce, una sola spina in uscita per occupare un’unica presa di corrente, un “risparmio” notevole per chi non ha sufficienti punti corrente sparsi per l’ufficio o la casa. Di contro? Delle misure non esattamente “trasportabili” e un peso che non consente certo di tenerselo sempre in borsa senza risentirne almeno un po’. PowerBrick vuole i suoi spazi, cito da sito ufficiale: “Larghezza 24 cm Altezza 7.5 cm Profondità 12 cm”, giusto per farvi fare un’idea.

Sulla scrivania occupa un angolo che difficilmente utilizzerei e non da alcun fastidio, penso possa essere molto più utile in ufficio che a casa (a meno che non si abbia già una famiglia sotto allo stesso tetto, in tal caso i soli cellulari di chi la compone varrebbero il gioco), soprattutto perché qui dentro si ha spesso a che fare con i cellulari degli utenti, una varietà non indifferente che vede arrivare iPhone / iPad, vecchi Nokia e BlackBerry, posso assicurarvi che sto sfruttando al meglio questo ennesimo geek-tool :-)

La mia configurazione prevede tre connettori Apple, un Nokia sottile (per capirci, quello del vecchio N95), un Micro-USB e un Mini-USB, oltre al resto standard per ciascuna configurazione (le due porte USB frontali e le prese di corrente frontali e posteriore). Il prezzo è attualmente accessibile: si parla di 69 euro e la possibilità di personalizzare completamente i connettori a vostra disposizione, a quel punto l’azienda invierà la vostra stazione di carica personalizzata all’indirizzo di casa o dell’ufficio :-)

Quello che proverei a fare in una prossima eventuale versione? Magari “alleggerirne l’aspetto“, rendendolo più accattivante e forse meno esoso di spazio. Sicuramente i connettori occupano dello spazio ma probabilmente si riesce a fare di meglio nell’area anteriore. Un altro dettaglio che ho potuto notare è stato quello relativo alla differenza tra i cavi riavvolgibili: stranamente uno dei tre connettori Apple è meno lungo rispetto agli altri due, costringendomi a tenere il telefono più vicino alla stazione di ricarica, poco a portata di uso durante la fase di carica! Se poi si riuscisse a tenere l’accessorio al prezzo attuale sarebbe un ulteriore punto a favore: portare il costo finale a 99 euro (come è possibile vedere da listino non scontato)  potrebbe essere un forte deterrente per i curiosi disposti ad investire una cifra tutto sommato già “importante” per un simile accessorio.

A me non resta che ringraziare @Igor per avermi fornito il prodotto da testare e augurargli in bocca al lupo per la startup e per questo primo prodotto che promette bene :-)

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)
× Disclaimer

Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.
Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Letto, provato, servito, prima della buonanotte affinché arrivi ancora “caldo” nei vostri feed reader domattina, tra le prime letture, tra un caffè e la prima telefonata di lavoro!

La novità pare chiamarsi “Sesame” e non è altro che l’ennesimo metodo offerto da Google per evitare che le proprie credenziali finiscano nelle mani sbagliate. Un codice QR, uno scanner per poterlo leggere e un telefono capace di collegarsi ad internet per autenticarsi al centro account di Google, è tutto ciò che vi serve per accedere da qualsiasi postazione alle vostre risorse, senza preoccuparsi che un keylogger o qualsiasi altro intruso possano rovinarvi la festa, ammesso che vi fidiate del vostro telefono :-)

Si parte da qui:

accounts.google.com/sesame

così che venga generato e mostrato il codice QR da far scansionare al vostro telefono:

Google Sesame: Codice QR

Personalmente utilizzo “Scan” di QR Code City, disponibile gratuitamente in AppStore per iPhone e iPad. Esistono miriadi di applicazioni dello stesso tipo sull’AppStore, sull’Android Market, sul Windows Phone Market e sul BlackBerry App World, a voi la scelta.

Il funzionamento è davvero semplice:

  • fate partire la scansione del QR, questa vi porterà alla schermata di autenticazione di Google Accounts;
  • inserite i vostri dati di autenticazione e accedete confermando che siete stati voi ad avviare la richiesta di accesso tramite codice QR;
  • attendete che il PC “faccia il resto“, la pagina infatti modificherà in completa autonomia l’URL di destinazione permettendovi di entrare in GMail (o iGoogle) senza che voi abbiate digitato le credenziali sul PC, sarà il server di Google ad autorizzare l’ingresso.

QR Scan: Google Sesame (clicca per vedere l'intera schermata)

Inutile dirlo ma è sempre bene: non dimenticatevi di effettuare un logoff al termine della sessione di lavoro!

Aggiornamento 17/01/12 14.30
Come sfortunatamente fatto notare da Vik nei commenti (e su alcuni altri blog italiani arrivati pian piano sulla notizia), quello di Google era solo un esperimento, che è stato chiuso alla velocità della luce non appena ha cominciato ad essere troppo conosciuto e visitato dal web. Questo è il messaggio se si prova a visitare ora la pagina web di Sesame:

Hi there – thanks for your interest in our phone-based login experiment.While we have concluded this particular experiment, we constantly experiment with new and more secure authentication mechanisms.

Stay tuned for something even better!

Dirk Balfanz, Google Security Team.

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

A prescindere dal fatto che RIM sia viva o meno (ormai la si da per spacciata, anche se non ne sono così convinto, soprattutto in ambito aziendale …) nella mia attuale azienda il telefono dato in concessione al personale è un BlackBerry, Bold 9700 nel mio caso. E’ così per tante aziende, e sono sicuro che questo articolo potrà in qualche modo tornare utile a tutti coloro che vogliono tenere aggiornato il proprio telefono, cercando di stare al passo con i tempi ed i rilasci effettuati dalla stessa RIM, non sempre così immediati e disponibili se ci si affida solo al controllo del software Desktop per la manutenzione del dispositivo.

E’ –infatti– di una manciata di giorni fa la notizia del rilascio della versione 6 del sistema operativo dedicata a questa serie di telefoni, pubblicata su CrackBerry: crackberry.com/leaked-os-6-0-0-600-blackberry-bold-9700.

In teoria potreste quindi ricevere l’avviso di nuovo software da installare nel caso in cui colleghiate il vostro Bold via USB al PC, chiaramente con BlackBerry Desktop Manager a bordo. Nel caso in cui però non lo riceveste, potrebbe trattarsi di un problema di programma non aggiornato, e di ulteriore patch per l’upgrade al sistema 6 non presente. Il primo è facilmente risolvibile, basterà andare sul pulsante con il punto interrogativo (in alto a dx) e selezionare “Controlla aggiornamenti“, per il secondo invece potrebbe essere necessario scaricare manualmente la patch da installare sul vostro PC per poter dare la possibilità al software di management di effettuare l’upgrade desiderato. Ecco quindi come procedere attraverso due soli passaggi chiave!

ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi modifica ai vostri file e/o dispositivi siete pregati di effettuare un backup di questi. Solo così sarete capaci di tornare indietro riparando ad eventuali errori di distrazione. L’articolo e l’autore non possono essere ritenuti responsabili di alcun danno subito dalla vostra strumentazione. Buon lavoro.

Trovare la patch per passare all’OS 6 non è difficile, Crackberry.com ne propone alcune nell’articolo sopra citato, io con una rapida ricerca in Google sono riuscito a trovarne rapidamente un mirror che posso suggerirvi. A download completato andrà installata sul PC (chiudete prima il Desktop Manager). Una volta terminato il processo collegate il vostro BlackBerry e lanciate il Desktop Manager, che vi presenterà la solita schermata con i dettagli del telefono, con una piccola differenza: il software stavolta troverà un aggiornamento per il dispositivo collegato!

BlackBerry 9700: aggiornamento del sistema rilevato

Basterà quindi un semplice clic su “Scarica aggiornamento” per procedere con l’operazione, a voi non resta che attendere che venga completata. Verrà poi richiesto un riavvio (necessario, chiaramente) del telefono per “chiudere il cerchio” e godervi finalmente il nuovo OS 6. Ciò che noterete immediatamente (a parte l’impatto estetico decisamente gradevole) sarà una maggiore velocità nell’esplorazione dei menu, un rinnovato sistema di raggruppamento delle funzioni (con conseguente diminuzione delle opzioni e delle icone da andare a esplorare), una migliore gestione (e durata) della batteria, una più completa gestione delle opzioni rapide del telefono direttamente dalla schermata home (molto stile Android, ndr) e tante piccole cose che i possessori delle serie BlackBerry superiori (come il 9800 Torch) hanno già dalla nascita.

Non vi resta che godervi il vostro telefono, rinnovato :)

Se doveste avere dei problemi, non esitate ad usare l’area commenti!

Condividi l'articolo con i tuoi contatti: