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Buongiorno, è permesso? Ero rimasto decisamente indietro con le mie letture e quindi con i consigli per te, ho cercato di recuperare. La settimana da poco passata non è stata affatto semplice ma il nutrimento per la testa e la voglia di apprendere fortunatamente riescono sempre a ritagliarsi un piccolo spazio nell’arco delle 24 ore che compongono una giornata. Eccoti quindi la rassegna del fine settimana, spero che qualcosa stuzzichi la tua fantasia, sentiti libero di lasciare un commento anche senza necessità di registrazione alcuna, sono sempre curioso di sapere cosa ne pensi e magari ricevere qualche buon consiglio di lettura.

Letture per il weekend: 14

Ultime novità

Privacy e Sicurezza

Dai un’occhiata anche a …

  • Adblock Radio: (ENG) e se il filtro per evitare che la pubblicità invasiva arrivi anche nelle orecchie oltre che negli occhi fosse realtà? Adblock Radio è un progetto Open Source ospitato su GitHub che promette di eliminare spot e interruzioni di talk e musica nella fase d’ascolto della tua radio preferita grazie all’utilizzo del machine learning. Tecnicamente la soluzione è compatibile con ogni tipo di flusso audio (quindi di radio) e dispositivo, tocca a te fare le opportune prove.
  • MacOS Catalina, come controllare quali app non funzioneranno: (ITA) macOS Catalina è scaricabile ormai pubblicamente (ammesso tu abbia un hardware compatibile). Dato che però quest’ultima versione dell’OS Apple taglia in maniera netta con il passato, è bene che tu dia un’occhiata alle applicazioni che sei solito utilizzare e se queste potrebbero non funzionare più dopo l’upgrade.
  • L’ombrello: (ITA) racconti di una sera in cui Antonio si è ritrovato solo con un ombrello sotto una Tokyo dalla pioggia battente.
  • Se al “fratino” non piace Jovanotti: (ITA) una – parecchio – interessante analisi corredata da prove e ulteriore materiale da consultare che riguarda i danni causati dall’enorme carrozzone costituito dalle tappe del tour di Jovanotti (Jova Beach Party) nel corso dell’estate 2019. Le conseguenze per la natura sono state tante e forse altre ne salteranno fuori in futuro, eppure si parla già di un nuovo tour per il 2020. È davvero ciò che vogliamo?
  • 2,500 More MS-DOS Games Playable at the Archive: (ENG) Archive.org ha pubblicato altri 2500 giochi per MS-DOS ora liberamente scaricabili e giocabili su qualsiasi postazione in grado di emulare o far girare materiale datato.

immagine di copertina: unsplash.com / author: Chris Lawton
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Sto sperimentando sulla mia stessa pelle (sì fa per dire, di sicuro è sul mio stesso smartphone). Dopo qualche mese di utilizzo del Mi 9 di Xiaomi e diverse patch (di sicurezza e non) installate senza mai fare wipe dello smartphone, eccoci arrivati al solito punto: il battery drain. La batteria completamente carica quasi fatica ad arrivare alla giornata completa di utilizzo, un risultato tutt’altro che soddisfacente e che è ben distante da quello raggiunto nei primi tempi di vita del prodotto.

Xiaomi Mi 9: combattere il consumo eccessivo di batteria

Sto cercando di informarmi, di mettere in pratica tutti quegli accorgimenti che conosco già a memoria e ho introdotto ormai ovunque io possa l’utilizzo del tema scuro che continuo a preferire a quello chiaro. Nonostante tutto questo continuo però ad avere perdite di carica difficilmente giustificabili, soprattutto durante l’arco delle ore notturne che non vedono utilizzo interattivo alcuno del Mi 9. La situazione è ulteriormente peggiorata da quando ho montato Arlo in casa (Arlo Pro di Netgear, parliamo dell’incauto acquisto), la sua applicazione configurata per sfruttare il Geofencing (quindi l’accensione o spegnimento del sistema in base alla localizzazione GPS) è clamorosamente più dispendiosa rispetto alla medesima funzione messa a disposizione – per esempio – dall’applicazione di tado° (Il riscaldamento intelligente di casa secondo tado° (aggiornato)), si accettano consigli per eliminare questa opzione da Arlo e passare a qualcos’altro di altrettanto efficace e dalla esigua richiesta di sforzo.

Appunti vari

Tutto sotto monitoraggio e sottoscritto alla costante ricerca del o dei colpevoli in questa triste storia. Allo stato attuale ho acquistato BetterBatteryStats e ho modificato via ADB le autorizzazioni dell’applicazione per permetterle di accedere a ciò che le serve, così da stilare un quadro più dettagliato e completo di chi consuma e quanto.

BetterBatteryStats
BetterBatteryStats
Developer: Sven Knispel
Price: 2,39 €

Se anche tu hai bisogno di fare la medesima cosa sul tuo smartphone Xiaomi con MIUI a bordo ti basti sapere che dovrai:

  • abilitare il menu Sviluppatore andando in Impostazioni → Info sistema → Versione MIUI (fai clic qui sopra fino a quando non si sbloccherà il menu Sviluppatore, ti verrà notificato a video).
  • Restando in Impostazioni, andare in Impostazioni aggiuntive → Opzioni sviluppatore. Abilitare Debug USB e subito dopo Debug USB (Impostazioni sicurezza). Quest’ultima voce chiederà 3 conferme che potrai dare solo dopo aver atteso (tutte e 3 le volte) che termini un conto alla rovescia di 5 secondi.
  • Collegare via USB lo smartphone al PC, abilitare il trasferimento file (da smartphone), scaricare il necessario dai server Google (ADB per Windows, macOS o Linux) e scompattare il file ZIP in C:\adb.
  • Aprire ora un prompt dei comandi, spostarsi in C:\adb e lanciare il comando adb devices per verificare che lo smartphone risulti connesso. Se la risposta è affermativa si potrà procedere con le modifiche dei permessi per BetterBatteryStats.

I comandi ADB da lanciare dal prompt dei comandi sono questi:

adb -d shell pm grant com.asksven.betterbatterystats android.permission.BATTERY_STATS
adb -d shell pm grant com.asksven.betterbatterystats android.permission.DUMP
adb -d shell pm grant com.asksven.betterbatterystats android.permission.PACKAGE_USAGE_STATS

Non ti verrà restituita conferma alcuna a video. Per controllare che tutto sia andato bene riavvia BetterBatteryStats e controlla che non si lamenti di non riuscire ad accedere a ciò che gli serve.

Lascia che la batteria si scarichi così da poter controllare tramite applicazione i processi che ne richiedono così tanta e intervenire sulle specifiche applicazioni o servizi. Nel frattempo quello che posso suggerirti è dare un’occhiata a un thread su XDA dedicato al risparmio energetico con Xiaomi Mi 9 (forum.xda-developers.com/Mi-9/how-to/discussion-xiaomi-mi-9-battery-life-t3922281).

Nel frattempo, nel caso in cui tu voglia dare un’occhiata alle impostazioni diversamente non accessibili del telefono, ti rimando a un documento completo disponibile su hardreset.info/devices/xiaomi/xiaomi-mi-9/codes, nel caso tu vada a incorrere nell’errore “Non posso completare l’azione, questa non è la tua tastiera predefinita” ti rimando a questo thread nel forum della Mi Community, la colpa è quasi certamente di un’applicazione Dialer differente (TrueCaller, Who’s Call, ecc.).

Io nel frattempo continuo a indagare per poter tornare qui con dei risultati e aggiornare l’articolo, a meno che Xiaomi non decida con un colpo di coda di risolvere questo enorme problema con l’aggiornamento alla MIUI 11 (in arrivo per Mi 9 a novembre, almeno in teoria). Se come me possiedi uno Xiaomi Mi 9 e vuoi darmi ulteriori consigli sei assolutamente il benvenuto, sentiti libero di lasciare un commento nell’area apposita o contattarmi in maniera alternativa.

Mi sento molto Liam Neeson in Taken, alla ricerca di chi mi ha sottratto la durata della mia batteria.

Xiaomi Mi 9: combattere il consumo eccessivo di batteria 1


Ringraziamenti vari:
xda-developers.com/install-adb-windows-macos-linux
androidworld.it/2018/03/12/betterbatterystats-adb-no-root-539160
stackoverflow.com/questions/52079343/how-can-i-use-adb-to-grant-permission-without-root
forum.xda-developers.com/Mi-9/help/insane-battery-drain-t3927735
× Android's Corner Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)
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Te ne avevo parlato nell’articolo dedicato all’Echo Dot di terza generazione di Amazon (L’assistente in casa: Amazon Echo Dot (terza generazione)) lamentandomi della sua assenza su Google Assistant e ora eccolo qui, è arrivato anche per l’assistenza di big G. il curioso compito di controllare con la voce la console di gioco Microsoft, puoi infatti chiedere alla Xbox di accendersi, spegnersi o eseguire un’applicazione o un gioco.

Xbox One: Jump Ahead

Si tratta di una fase ancora beta ma ti assicuro che funziona perfettamente. Ho appreso la novità scorrendo il feed di Twitter e imbattendomi in un articolo di lifehacker che ne ha parlato, non ho resistito e l’ho dovuto immediatamente provare, la nostalgia da Kinect e comandi vocali è tanta, dovevo farlo per forza.

Una procedura tutto sommato molto semplice che richiede da parte tua il minimo sforzo. Devi semplicemente:

  • iscriverti al gruppo ufficiale della sperimentazione su Google all’indirizzo groups.google.com/forum/#!forum/xbox-action-beta.
  • Accendere ora la tua Xbox e lasciarla sulla schermata home, non serve fare nulla su di lei ma è comodo tenerla accesa per il rilevamento tra i dispositivi di casa che farai tra breve.
  • Prendere ora il tuo smartphone, avviare l’applicazione Google Home, collegare un nuovo servizio tra quelli disponibili e cercare Xbox, noterai che comparirà come beta all’interno delle voci disponibili (una sola, nda). Collegati con l’account di Microsoft che usi per giocare (quello del tuo profilo giocatore Xbox) e consenti il controllo da parte di Google Assistant.
Google Home
Google Home
Developer: Google LLC
Price: Free
‎Google Home
‎Google Home
Developer: Google LLC
Price: Free

Il collegamento è ora completato, aspetta che Google rilevi i dispositivi (Xbox) in casa, troverai la console tra quelli non ancora assegnati a una casa e una stanza specifica, con un nome generato sulla base del MAC address della scheda di rete della console. A te l’arduo compito di rinominarla e aggiungerla allo spazio che le compete.

Gioca, divertiti e ora prova: Ok Google, spegni la Xbox! E già che ci siamo, tanti auguri di buon compleanno a me 😄


immagine di copertina: unsplash.com / author: Pedro Barros
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22 giorni, è questa la durata media della batteria di Mi Band 4 da quando ce l’ho al polso (ormai da luglio scorso) e posso dirti con enorme soddisfazione che si tratta di un ottimo risultato considerando le novità introdotte e la compattezza mantenuta da uno dei prodotti forse più apprezzati della famiglia Xiaomi.

Mi Band 4: 22 giorni di autonomia, schermo a colori e tanto altro

Xiaomi Mi Band 4 è forse comparabile al lavoro fatto da Microsoft con Windows Vista e Windows 7, è come se Mi Band 3 fosse durato troppo poco, come se potessimo considerarlo un po’ quel Windows Vista volutamente immesso sul mercato con già in cantiere (se non addirittura pronto) il successivo erede del fardello, più bello da vedere e più bravo in tutto, un principe neanche lontanamente ereditario che sta simpatico al popolo che lo circonda ma solo perché porta lo stesso cognome del padre, dimenticato non appena arriva il più giovane in campo.

Ho reso l’idea? Credo di sì, perché ti posso assicurare che io il Mi Band 3 l’ho già dimenticato, una meteora che si è già spenta e che lascia il posto a questa nuova versione che sono certo non avrà tempo da vivere chissà quanto superiore al precedessore, c’è da pregare Xiaomi di prendere fiato e lasciarci un po’ in pace, che ad adottare la tecnica di Apple & Co. non sempre si riesce a portare a casa la vittoria (sono però certo che qualcuno avrebbe da obiettare con il classico chi si ferma è perduto).

Non c’è NFC, ci sono però caratteri ben più piccoli che possono mettere in difficoltà molti (mio suocero in primis, per dirne uno vicino al sottoscritto) ma che permettono finalmente di avere notifiche più complete e molteplici, insieme a una quantità di altre funzioni che sono state confermate o introdotte, controllo della musica con tasti volume, play/pause e avanti/indietro, le watchfaces di cui ti ho già parlato qualche tempo fa (Xiaomi Mi Band 4: modificare l’aspetto del quadrante), un costante aggiornamento dell’applicazione ufficiale Mi Fit che porta con sé contestuali aggiornamenti del firmware. L’aggiornamento più importante? No, non è il colore, ma il fatto che questo sia finalmente arrivato porta con sé un display finalmente leggibile anche sotto la luce del sole. Si tratta di un AMOLED da 0.95” da 120 x 240 pixel che può avere una luminosità più bassa o alta in base alla tua esigenza o in base all’orario della giornata (scoprirai che utilizzando questa funzione il monitor diventa molto meno invasivo nelle ore serali e notturne, mai piacevole quando lo attivi per sbaglio e ti illumina a giorno la camera da letto!).

Mi Band 4: 22 giorni di autonomia, schermo a colori e tanto altro 1

La batteria di cui ti parlavo in apertura articolo arriva a durare circa 20 giorni, 22 nel mio caso che non tengo la misurazione costante del battito cardiaco lasciando questo onere al prodotto durante la mia fase di sonno, notifiche abbondanti invece per tutto il corso della giornata fino ad arrivare alle 22:30 quando faccio partire il DND e mi assicuro che il braccialetto non faccia più il minimo movimento fino al mattino successivo quando le sveglie impostate proveranno a riportarmi online fisicamente (fino a ora non hanno mai fallito, tranquillo).

Tra le funzioni di misurazione compare per la prima volta il nuoto che, oltre a contare le tue vasche, permetterà di mettere in blocco lo schermo touch per evitare che questo continui ad accendersi inutilmente quando entra a contatto con l’acqua (cosa sempre accaduta se ci hai fatto caso), ciò non influisce assolutamente con il blocco schermo che potrai sempre e comunque impostare ma non più da applicazione, bensì dalle funzioni extra che raggiungi direttamente dal touch Mi Band 4.

Nella confezione (che rimane sempre identica nell’aspetto) troverai la nuova culla caricabatterie dove alloggiare il sensore e il braccialetto di gomma nero. Io quel braccialetto non l’ho neanche scartato, ho riutilizzato quello che avevo con Mi Band 3 essendo il Mi Band 4 rimasto perfetto per calzare quel tipo di bracciale (cosa non successa tra Mi Band 2 e Mi Band 3). Con l’occasione sono anche passato a un braccialetto in metallo che ho comprato qualche tempo fa su Amazon e con il quale mi sto trovando particolarmente bene.

Xiaomi Mi Band 4 mantiene il prezzo al quale l’azienda ci ha ormai abituato, lo troverai quindi a 34 euro circa sul mercato libero, talvolta anche a molto meno passando dagli store cinesi che conosci molto bene (si arriva anche a 27 euro in uscita carrello) ma ricorda che la garanzia non va mai presa sottogamba quando si acquista dall’estero. Su Amazon lo si trova più o meno facilmente (io ho preordinato il mio lì e l’ho ricevuto senza problemi, lo stesso non si può dire con quello di moglie e suocero che ho comprato direttamente al Mi Store di Arese quando le attese online diventavano abbastanza insopportabili), teoricamente lo dovresti trovare anche da Unieuro (sito web compreso).

Io preferisco non indicarti e metterti qui di seguito il solito box con l’offerta Amazon perché – ahimé – per un certo periodo dei venditori di terze parti (che usano la vetrina di Amazon) hanno spedito dei falsi che nulla c’entravano con il vero Mi Band 4, fai quindi molta attenzione e ricorda che la garanzia di Amazon copre anche questo tipo di problemi.

Per qualsiasi dubbio non esitare a porre la tua domanda in area commenti qui di seguito.

Buon inizio settimana!

× Disclaimer

Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: preordinato e acquistato su Amazon al lancio. Pagato di tasca mia.
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Ciao! Era da qualche tempo ormai che non rimettevo più mano ai miei plugin di ricerca Firefox. Qualche giorno fa ho avuto la necessità di dare un’occhiata ad alcuni titoli presenti nel database di Trakt e mi sono accorto che mi sarebbe tornato più comodo avere un tag di ricerca rapido al quale ormai sono abituato. Ho risolto il problema e scritto quelle poche righe necessarie a creare lo strumento di ricerca dedicato al servizio.

Cerca rapidamente su Trakt con Firefox

Trakt non è localizzato in italiano, per questo motivo la ricerca viene effettuata sì tenendo conto del titolo di una serie o di un film anche nella nostra lingua, ma restituendo pur sempre una pagina di risultati in inglese, non c’è differenza questa volta. La ricerca è sempre utilizzabile dal campo dedicato (ammesso tu lo stia ancora utilizzando) o direttamente passando dalla barra dell’URL nel caso in cui – come me – utilizzi le parole chiave che ti permettono di saltare il passaggio intermedio e arrivare direttamente a destinazione.

L’addon di ricerca è disponibile come sempre su AMO:

TraktTV-IT (OpenSearch)
TraktTV-IT (OpenSearch)
Developer: Gioxx
Price: Free

e questo di seguito è il suo codice sorgente:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<OpenSearchDescription xmlns="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">
     <ShortName>TraktTV-IT</ShortName>
     <Description>Cerca tutto quello che ti serve su TRAKT.tv</Description>
     <InputEncoding>UTF-8</InputEncoding>
     <Url type="text/html" template="https://trakt.tv/search?query={searchTerms}"/>
</OpenSearchDescription>

All’appello del codice qui sopra manca solo l’immagine che viene usata come icona del plugin di ricerca, occupa diverse righe perché codificata in base64 (data:image/x-icon;base64), non penso sia fondamentale, puoi sempre dare una sbirciata al codice XML anche tramite il tuo browser.

Sfruttare la ricerca rapida

Per aggiungerlo alle ricerche rapide di Firefox tramite barra dell’URL vai nelle Preferenze di Firefox, quindi in Ricerca, fai doppio clic in corrispondenza di TraktTV-IT e aggiungi la parola chiave che intendi utilizzare da ora in poi, come in immagine:

Cerca rapidamente su Trakt con Firefox 1

In pratica, nel caso dell’immagine sopra, digitando nella barra dell’URL “trakt termine-di-ricerca” partirà in automatico una ricerca su Trakt per qualsiasi voce (serie televisiva, show, film) contenga la parola “termine-di-ricerca”, da sostituire con ciò che intendi cercare sul serio 🙂

Buon divertimento!

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