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Buongiorno e buon inizio settimana a tutti (che non fa mai male augurarlo, ndr). Articolo rapido e indolore, dedicato a coloro che hanno bisogno di rimuovere un servizio ancora installato e attivo su macchine aziendali da remoto, senza la necessità di collegarsi via VNC o simili.

Se possedete macchine Windows 7 (anche XP va bene in realtà) potete fare affidamento al comando “sc“, supportato da Windows stesso: microsoft.com/resources/documentation/windows/xp/all/proddocs/en-us/sc.mspx?mfr=true.

Per capirci: sc vi permette di fare qualsiasi tipo di operazione su tutti i servizi di sistema visibili da pannello (lo richiamate tramite un semplice “services.msc” in Start / Esegui), anche se la macchina non è la vostra, poiché è possibile specificare la destinazione come con il psexec di SysInternals. La situazione “tipo” è quella del sysadmin che può collegarsi e operare sulla macchina desiderata come amministratore di dominio.

Ecco quindi un breve script che vi permette di fermare e cancellare un servizio da voi scelto (nel mio caso ne ho trovato uno vecchio di Sophos non più utilizzato che se rilevato al logon mi viene segnalato a mezzo mail per l’eliminazione), chiedendo solo ed esclusivamente ip o hostname della macchina di destinazione:

set WshShell = CreateObject("WScript.Shell")
pc=InputBox("Destination Hostname:", "Stop, Disable and Remove SAVService")
d=WshShell.Run ("sc \\" & pc & " stop SAVService", 1, true)
d=WshShell.Run ("sc \\" & pc & " delete SAVService", 1, true)
msgbox("Done, please verify")

Se invece le macchine dovessero essere ben più di una potrete fare affidamento al sempre funzionante MS-DOS e ad un batch, che legge una lista di hostname o IP (uno per ciascuna riga) da un file di testo contenuto nella stessa cartella dello script (client.txt, ndr), lanciando poi le operazioni a ripetizione:

@echo off
cls
echo SAVService Remover
echo GSolone 26112012 rev4
echo;
REM Inizio ciclo di rimozione
if exist savservice_remove.txt del savservice_remove.txt
echo Activity start on %TODAY% >> savservice_remove.txt
for /f %%X in (client.txt) do (
REM Preparazione data e ora
set GIORNO=%DATE:~0,2%
set MESE=%DATE:~3,2%
set ANNO=%DATE:~6,4%
set ORA=%TIME: =0%
set ORA=%ORA:~0,2%
set MINUTI=%TIME:~3,2%
set SECONDI=%TIME:~6,2%
set TODAY=%GIORNO%/%MESE%/%ANNO% %ORA%:%MINUTI%:%SECONDI%
echo %TODAY% - Connecting to %%X ...
echo %TODAY% - Remove SAVService on %%X ...  >> savservice_remove.txt
sc \\%%X stop SAVService >> savservice_remove.txt
sc \\%%X delete SAVService >> savservice_remove.txt
)

echo %TODAY% - Esecuzione terminata, premere un qualsiasi tasto per chiudere la finestra e visualizzare il log.
pause > NUL
start "Visualizza log" /B savservice_remove.txt

Per quest’ultimo codice ho scelto un maggiore dettaglio che verrà salvato in un log chiamato “savservice_remove.txt“.

Molto più comodo che passare su ciascuna macchina o ripetere manualmente le operazioni tramite pannello di “Gestione computer” ;-)

Spero possa tornarvi utile!

Aggiornamento
Grazie alla giusta osservazione di FOLBlog ho modificato il posizionamento della variabile TODAY per un corretto ricalcolo dei minuti e secondi di esecuzione comandi nel ciclo FOR.

Avere a che fare con grandi dump MySQL può costituire un problema soprattutto quando si ha a che fare con hosting condiviso, nessun accesso terminale e phpMyAdmin limitato da tempi o numero di istruzioni da eseguire.

Avete mai avuto la necessità di ovviare al problema? Io ho provato qualche tool trovato in rete e alla fine ho fatto la mia scelta: Sypex Dumper, il giusto compromesso tra qualità e velocità di installazione, configurazione ed utilizzo.

Cos’è e come configurarlo

Un semplice pacchetto di file PHP da caricare sullo spazio web di destinazione, quello del provider sul quale dovrete importare il DB MySQL di grandi dimensioni.

Sypex Dumper (SXD per comodità) è disponibile gratuitamente sul sito web ufficiale: sypex.net/en/. Ne esiste anche una versione PRO a pagamento, ma non è ciò che serve allo scopo basilare dell’importare un database grande senza andare contro il timeout di phpMyAdmin. Il collegamento diretto alla versione gratuita più aggiornata è sypex.net/files/SypexDumper_2010.zip.

Scompattate e caricate la cartella “sxd” sul vostro spazio web, quindi modificate i permessi della cartella “backup” portandoli a 777 (lettura, scrittura ed esecuzione completa per tutti) e dei file cfg.php e ses.php a 666 (lettura e scrittura per tutti). Prima di concludere entrate nella cartella backup e caricate il file SQL che dovete andare a ripristinare. Ho avuto qualche problema con il file compattato in ZIP, ho notato invece che non ci sono anomalie dandogli in pasto direttamente il .sql.

Siete ora pronti ad accedere al software ed effettuare le operazioni desiderate!

Accesso e utilizzo

Da qualsiasi browser puntate all’URL del vostro spazio web, quindi alla cartella dove avete caricato SXD. Nel mio caso si tratta di un semplice dominio.tld/sxd. Comparirà così la finestra di login del software:

Ho volutamente evidenziato la voce “Details” che vi permetterà di accedere alle opzioni di collegamento host e porta, altrimenti non disponibili (verrebbe preso “localhost” di default). Compilando tutti i campi richiesti e facendo clic su Enter, Sypex vi permetterà di gestire il database e di operare una serie di modifiche direttamente dalla sua interfaccia.

Quella che a noi interessa in questo caso è proprio l’importazione di un backup all’interno di un diverso database, anche se già utilizzato e popolato da altre tabelle. Per fare questo basterà andare nella schermata “Import“, dove dovrebbe già essere visibile il database di produzione e il backup pronto nella colonna di sinistra:

Inutile dire che nel caso in cui ci siano più backup disponibili nella cartella “/backup” dello spazio FTP vi basterà selezionare il menu a tendina sotto “File” per scegliere quello adatto al restore.

Per lanciare l’operazione sarà quindi sufficiente fare clic sul pulsante “Execute” in basso a destra:

e attendere che il software faccia il resto :-)

Avrete così aggirato i limiti di phpMyAdmin e dell’esecuzione degli script più in generale, dovrete solo avere pazienza affinché tutto termini. Potete seguire costantemente l’avanzamento tra percentuale e MB macinati tenendo d’occhio il Total status della finestra.

Lascio a voi l’esplorazione delle (neanche tanto) poche altre opzioni messe a disposizione dalla versione gratuita di Sypex, tutte a portata di clic :-)

Buon lavoro!

Un rapido articolo dedicato a chi come me ha provato a portare a termine un’impresa già persa in partenza. Io mi sono arreso dopo 3 ore (pure troppo, ndr) per una serie di rogne che mi avrebbero fatto perdere ancora troppo tempo, magari a qualcuno li fuori andrà meglio e questo articolo tornerà così utile.

Si parla di Windows 7 e copia dei profili, una funzione tanto comoda quanto sottovalutata e bistrattata nel penultimo sistema di casa Microsoft, utile nel caso in cui si voglia trasferire l’intero contenuto della cartella personale (di profilo per l’appunto) su un secondo account, magari creato ad hoc per un eventuale secondo utilizzatore della macchina o semplicemente per fare un test o ancora -come nel mio caso- un cambio di nome utente.

Per comportamento nativo Windows 7 disabilita il pulsante “Copia in …” se si seleziona un profilo a suo dire “non copiabile”, diverso quindi dal default:

Rendendo di fatto impossibile eseguire l’operazione. Ho trovato un piccolo tool che, nonostante qualche crash, riesce nell’arduo compito di sbloccare quel pulsante permettendo così di procedere con la copia del profilo e dei permessi assegnati al nuovo utente scelto. Si chiama Enabler e lo si scarica gratuitamente dal sito evilfingers.com/tools/enabler.php. Dato che non mi fido a primo colpo di questo tipo di tool, ho preferito fare una scansione via internet grazie a Virus Total, che ha restituito un report fatto qualche giorno prima: virustotal.com/file/6b09295705fd61e411d84a3e758b5c62ed7d64c1dad51a6b59009af4a32f6677/analysis, file quindi pulito nonostante i due falsi positivi segnalati nel report.

Il funzionamento è a portata di chiunque. Un solo tasto disponibile (fa molto iPhone, ndr :-) e il giusto momento per selezionarlo. Prima occorrerà andare in Sistema / Proprietà / Impostazioni di sistema avanzate / Avanzate / Profili utente / Impostazioni (in pratica la finestra che vedete nell’immagine sopra) quindi fare clic su “Enable” e attendere che il software faccia il suo lavoro. Il tasto “Copia in…” diventerà finalmente cliccabile e sarà così possibile procedere. Più è grande il profilo, più impiegherà la copia. Nonostante la finestra di copia possa bloccarsi portate pazienza e non interrompete il processo, uscirà da solo dalla condizione di stallo.

In bocca al lupo.

Il problema

Segnalato in diversi report di malfunzionamento X Files, la “Text Enhance” è un’infezione che colpisce il browser utilizzato e non il sito web visitato come molti credono e segnalano. Il problema riprodotto nel video dovrebbe assomigliare molto al vostro caso:

Alcuni contenuti facenti parte della pagina riportano un collegamento ad un piccolo popup pubblicitario in Flash, come se fosse integrato sulla parola o sulla frase (tipicamente sulla prima delle due opzioni). Questo coinvolge browser come Firefox, Chrome, Safari o Internet Explorer. La rimozione è a carico dell’utente e va eseguita seguendo alcune semplici procedure.

Risoluzione

Segnalo un articolo davvero completo disponibile all’indirizzo botcrawl.com/how-to-remove-text-enhance, che spiega il da farsi su ciascun browser precedentemente citato. La lingua utilizzata è l’inglese, se qualche utente dovesse avere particolari difficoltà può lasciare un commento qui di seguito e richiedere assistenza, se necessario i metodi di risoluzione verranno localizzati in italiano.

Era il 4 di novembre del 2010, avevo appena ricevuto da Microsoft un LG Optimus 7 con Windows Phone 7 a bordo ed ero estremamente soddisfatto di come la big di Redmond fosse riuscita a portare su un dispositivo mobile l’esperienza d’utilizzo semplice, precisa e stabile di Windows 7. L’articolo che riepilogava i miei test e le mie impressioni è uscito circa un mese dopo, il 16 dicembre per l’esattezza: “Banco prova: LG E900, il Windows Phone 7“.

Sono passati quasi 2 anni da quel giorno e Microsoft ha portato alle luci della ribalta meno di 24 ore fa Windows Phone 8, naturale erede del fratello minore, la maturità dopo i primi passi e la crescita, com’è stata definita durante la presentazione stessa.

Dopo una prima parte fatta dal classico collegamento streaming verso gli USA per vedere il lancio in contemporanea dall’altro lato del mondo e dalle statistiche che hanno permesso di capire l’andamento del mercato Smartphone con un occhio di riguardo al sistema Microsoft (che va a piazzarsi al terzo posto per vendite di terminali: twitter.com/Gioxx/status/262972048882667520) si è passati alla prova reale, quella che ha messo in luce le buone (e per alcuni versi innovative) caratteristiche di un sistema “costruito intorno alla persona e non alle applicazioni“. Si perché il minimo comune denominatore dell’intera serata è stato proprio questo, la personalizzazione.

Ecco, prima di parlare delle piccole e grandi novità del sistema 8 vorrei ribadire un concetto ed un personale giudizio: la navigazione ad icone “è una figata“, concedetemi il francesismo e la “licenza poetica“. E’ ciò che più ho apprezzato su Windows Phone 7 sin dagli albori ed è ciò che in Windows Phone 8 è stato ulteriormente migliorato dando la possibilità di ridimensionare le icone così da sfruttare completamente l’area dedicata alla schermata “home” del proprio terminale.

Ma ora torniamo alle novità presentate. Sono diverse, più o meno interessanti, molto dipende dall’utilizzo del terminale e dalle nostre abitudini, proprio come sottolineato più e più volte sul palco:

Desktop, Foto & Video

Oltre alla possibilità di scegliere uno sfondo sempre nuovo al giorno grazie al ricambio già previsto da Bing, le applicazioni di terze parti potranno interagire con la schermata di blocco di Windows Phone 8 così da mettere a vostra disposizione informazioni, notifiche, o qualsiasi altro dato utile ad avere una visione di insieme di ciò che ci serve senza la necessità di sbloccare il terminale, un po’ come le notifiche di iOS in blocco schermo.

Un ulteriore sforzo è stato fatto sul reparto fotografico, grazie alla possibilità di utilizzare la fotocamera in qualsiasi momento semplicemente tenendo premuto il tasto di scatto, introducendo inoltre una serie di filtri e operazioni rapide che possono migliorare lo scatto senza la necessità di andare a ripescare la fotografia in un secondo momento per le classiche operazioni di “post-produzione“.

Apriti sesamo!

No, non c’entra nulla ma è grosso modo quello che potreste chiedere al vostro Windows Phone 8 sperando che vi apra le porte desiderate. Si chiama “Tell Me” ed è la stessa tecnologia che ha tradito le aspettative dello scorso anno (in occasione della presentazione di Mango, sempre in un evento ufficiale Microsoft) quando non è riuscito a portare a termine la ricerca. Quest’anno è andata bene ed il telefono utilizzato non solo ha correttamente interpretato le parole pronunciate, ma ha anche ricercato su internet il testo desiderato!

Così come Siri anche Tell Me ha necessità di una copertura dati nel caso in cui si voglia fare dettatura di testi per e-mail e SMS o si voglia cercare qualcosa sul web, contrariamente alla “navigazione in rubrica” che funzionerà anche offline, così come funziona per gli altri dispositivi e sistemi operativi mobili.

Il piccolo è diventato grande

3 novità che mi hanno positivamente colpito pensando al Windows Phone come sistema giovane, dedicato –appunto– ad un popolo giovane: Club, auto-completamento intelligente e Angolo dei bambini.

Il club (così definito in italiano, Room per la versione inglese) è un raggruppamento di contatti verso e con i quali sarà possibile condividere informazioni di ogni tipo: calendari, note, messaggi di testo, fotografie e quant’altro ancora. Quasi come vedere un Whatsapp integrato nel sistema con possibilità quindi di differenziare i gruppi di lavoro o di vita privata e metterli al centro del nostro mondo, riservando solo a loro informazioni differenti a seconda del contesto:

Windows Phone 8 introduce inoltre un auto-completamento intelligente di digitazione testo in base alle parole più utilizzate o alle frasi che meglio si costruiscono durante la composizione di un messaggio rapido o di una mail. La possibilità concreta attraverso qualche clic di mettere insieme frasi che diversamente scriveremmo in molto più tempo. Una fusione tra un T9 avanzato e un suggerimento termini di iOS (possibilmente non ultima versione … sigh.) molto comodo per chi è abituato a non staccare mai le mani dal proprio telefono:

Ed infine l’Angolo dei Bambini. Un’idea indubbiamente valida che ha stupito molti e che potrebbe fare scuola. Sono abituato ad avere a che fare con dispositivi dati in mano ai più piccoli che tipicamente li riempiono di giochi e applicazioni spazzatura. Windows Phone 8 propone una personalizzazione tutta loro che permetterà di giocare e navigare con il telefono senza però dare accesso alle funzioni un po’ più avanzate (posta elettronica compresa) così da evitare qualsiasi tipo di danno non voluto:

A questo aggiungete le diverse conferme gradite: integrazione con il mondo Xbox, Office (stavolta in versione completa, con la possibilità di modificare in mobilità i documenti) e tutta la buona volontà di sfondare anche nel mondo Business, terreno affatto facile per chiunque.

In conclusione

SDK alla mano signori, Windows Phone 8 ha bisogno di tutti voi per popolare il Marketplace ed incrementare di molto il numero attuale (120.000+) di applicazioni disponibili:

La mia speranza è che questo “terzo incomodo” del mercato possa ritagliarsi un giusto spazio per qualità e semplicità di utilizzo, integrazione con il proprio mondo e la propria vita quotidiana e collaborazione massima dai propri OEM, elementi assolutamente necessari se si vuole provare a mettere in mano un Windows Phone a chi già ha scelto la sua strada fatta in maggior percentuale da Android o iOS.

In bocca al lupo Microsoft, la base c’è tutta ed è di qualità, ora non resta che capire la reazione del mercato ;-)

p.s. Come la mettiamo con questa cosa qui? :-D