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Quando si prova a eseguire un comando con utente e password da remoto la risposta è un “Access Denied” nonostante la bontà delle credenziali passate con il solito “-u -p”? Il problema è noto ed è decisamente seccante quando si parte da un’utenza non amministrativa sul dominio.

SysInternalsAggirarlo è sufficientemente semplice. A partire da Windows Vista Microsoft ha introdotto il CMDKey che permette di gestire le credenziali di accesso salvate nel sistema: technet.microsoft.com/en-us/library/cc754243%28v=ws.10%29.aspx.

Partendo da questo presupposto si potrà utilizzare questo trucco che ho reperito sul forum di SysInternals:

forum.sysinternals.com/psexec-access-denied-when-using-explicit-logon_topic17497_post90220.html#90220

Il risultato, “eleganza della soluzione” a parte, funziona perfettamente. In un batch (o in un VBScript che presto pubblicherò sul blog) richiamare il CMDKey per salvare temporaneamente le chiavi di accesso al sistema per poi lanciare l’operazione in PsExec e cancellarle come nulla fosse è un attimo.

E anche questa è andata.

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Samsung NC 10 con Windows XPIl mio vecchio Samsung NC 10 mi ha servito egregiamente negli anni passati e dopo un upgrade di RAM ed una prossima sostituzione disco può ancora rivelarsi un fidato compagno di lavoro per chi non necessita di prestazioni particolarmente elevate. Ad Ilaria basta ad esempio navigare in internet (Firefox), gestire la posta elettronica (Thunderbird) e utilizzare la suite Office di Microsoft, che funziona ancora perfettamente in coppia con l’anziano sempreverde Windows XP, si, proprio lui!

Ecco quindi cosa fare con una chiave USB da 512 MB o più (ne avete ancora una in giro, ne sono quasi certo, nascosta da qualche parte) che verrà utilizzata una prima volta per installare il sistema ed una seconda per effettuare un backup completo del disco pronto.

Prima di partire: Windows XP (CD / ISO)

Avete bisogno di un PC che abbia a disposizione un lettore CD / DVD che possa quindi leggere il vostro CD di Windows XP e trasferirlo su chiave USB. Diversamente sarà necessario cercare un’immagine ISO già pronta su internet da dare poi in pasto al software (mappandola prima su un drive virtuale).

Per caricare un’immagine ISO su un CD / DVD virtuale (qui maggiori informazioni) vi basterà scaricare un qualsiasi software gratuito in grado di installare il driver nel vostro Windows. Uno fra tanti (che preferisco, ndr) è MagicISO Virtual CD/DVD-ROM. Decine di guide su internet potranno spiegarvi come ottenere dal CD fisico un’immagine ISO, decisamente più trasportabile anche in chiave USB :-)

Niente lettore CD/DVD, mano alla chiave!

Da quando sono stati tirati fuori i netbook è passata diversa acqua sotto i ponti e tanti si sono adeguati anche su altri modelli e tagli di PC. Giusto qualche giorno fa ho trovato una vecchia chiave USB da 1 GB inutilizzata. Dopo aver provato diversi software in grado di trasformare una chiave in un dispositivo avviabile con all’interno l’immagine del sistema ho trovato quello più funzionale e preciso: WinSetupFromUSB. Gratuito, disponibile insieme ad aggiornamenti dei suoi tool all’indirizzo code.google.com/p/winsetupfromusb/downloads/list.

Una volta scaricato il pacchetto (ad ora che scrivo) Win Setup_1_0_beta8.7z basterà scompattarlo e avviare l’eseguibile a 32 o 64 bit in base al vostro sistema operativo. L’interfaccia può sembrare molto complicata ma in realtà è estremamente semplice da capire e utilizzare. Inserite la chiave USB così da farla rilevare al programma che -a meno di problemi di formattazione- lascerà procedere senza chiedere di utilizzare uno dei tool per la formattazione inclusi nel software. Serve una chiave USB formattata in FAT32 a partizione singola, per la cronaca.

Windows Setup from USB

La serie di opzioni a vostra disposizione è abbastanza comprensibile. Quella che serve in questo caso è la prima: Windows 2000 / XP / 2003 Setup. Avete ora a disposizione il lettore CD e il supporto con Windows XP a bordo per creare la chiave? Avete creato precedentemente (o scaricato) un’immagine ISO del sistema operativo (in questo caso montate la ISO nel drive virtuale)? Se si fate clic sull’opzione poco prima citata e fate clic sul pulsante “…” che si sbloccherà in corrispondenza, vi verrà così richiesto dove andare a pescare i file di Windows XP da copiare su chiave USB:

Copia dati Windows XP dal drive virtuale

Fate clic sul pulsante “GO” e attendete conferma a video del lavoro effettuato. La chiave è pronta per essere utilizzata nel NC10. Se il bios è configurato per avviare prima il supporto removibile basterà fare clic su un qualsiasi pulsante quando verrà chiesto se avviare il sistema da CD, al contrario basterà premere F2 all’avvio della macchina, mettere a posto la sequenza di boot e procedere.

Da qui in avanti si tratta solo di configurare il vostro “nuovo” Windows XP come meglio credete.

NC10 pronto, effettuare un backup completo

L’idea è quella di avere un’immagine completa del disco a fine preparazione per un successivo ripristino in caso di danneggiamento. Per questo compito lascio lavorare Acronis True Image, un software a pagamento che tra le altre cose permette di creare una ISO, un CD o una chiave USB avviabile con i tool necessari per effettuare alcune operazioni di base sul disco (backup, ripristino, clonazione, ecc.). E’ facile (molto facile) trovare l’immagine ISO base su internet. Io l’ho creata direttamente da programma offerto gentilmente (è per lavoro, cit.) dalla mia azienda.

Acronis True ImageStesso software (WinSetupFromUSB, ndr), opzione 4. L’immagine di Acronis è infatti compatibile con Grub4dos del quale vi parlerò in un prossimo articolo (potete creare manualmente un supporto avviabile con Acronis e Grub4dos, ndr). Il procedimento è lo stesso citato per Windows: pulsante “Sfoglia“, individuazione del file ISO, GO per la copia dei dati (abbiate cura di formattare ancora una volta la chiave USB prima di procedere).

Inserendo la chiave USB all’interno del NC10 e avviandolo partirà Acronis. L’operazione di backup è estremamente semplice e potete trovare una spiegazione dettagliata nella guida all’interno della KB di Western Digital: wdc-it.custhelp.com/app/answers/detail/a_id/4341/~/come-eseguire-un-backup-utilizzando-acronis-true-imagine-w-edition-software.

Il lavoro è terminato e il portatile è pronto per la consegna :-)

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Windows 8Windows 8 è l’ultimo dei sistemi operativi made in Redmond, rilasciato ufficialmente ad ottobre 2012, in lenta espansione su PC casalinghi, portatili ma soprattutto tablet dove ha un po’ più di fondo accelerazione vista l’ottima integrazione e l’interfaccia “ex-metro” a portata di tutti i componenti di una qualsiasi famiglia intenzionata ad acquistare un tablet da tenere sempre vicino al proprio divano!

Ho avuto occasione di testare il sistema durante le “ferie” di Natale, montandolo sulla macchina fissa di casa, precisamente questa (anche se leggermente modificata nel tempo, roba non rilevante comunque). Windows 8 Professional è stato messo a disposizione da Microsoft che ringrazio per la disponibilità e la pazienza che ha con me, ce ne vuole tanta :-)

Upgrade o nuova installazione?

Il mio consiglio (che va a trovare diverse approvazioni tra gli addetti ai lavori e non) è quella di partire con una nuova installazione se e dove possibile. Fare upgrade di una precedente installazione di Windows 7 (nella migliore delle ipotesi) può portare alcuni problemi di stabilità al nuovo sistema. Ho scelto per la prima volta in vita mia di effettuare un upgrade proprio per fare da cavia a questi problemi e tentare così di risolverli. Allo stato attuale sto ancora litigando con crash dell’explorer (l’Esplora Risorse, non lo specifico browser eh) che non sono mai stati così frequenti in Windows 7 (Ultimate nella versione installata a casa, ndr) e degli aggiornamenti di Windows Update che non vanno a buon fine facendo andare sistematicamente in rollback la macchina. Vedremo più avanti questi problemi con relative soluzioni tampone o definitive.

Altra cosa da non sottovalutare sono i tempi di installazione basata proprio sulla precedente presenza di 7. Come anticipato ho voluto provare per la prima volta un upgrade. Tempi di download a parte (dato che non ho utilizzato la versione in DVD) che dipendono molto dalla velocità della vostra linea ADSL / fibra. Contrariamente al 7 pronto in circa 20 minuti (bei ricordi quelli), 8 ha necessità di più tempo soprattutto se si intende tenere applicazioni e dati (che verranno tutti riportati sul nuovo sistema a patto che si arrivi da un Seven, non vale con XP). Dopo qualche riavvio la nuova interfaccia di 8 si presenterà con le sue icone di default pronta per la personalizzazione e la prima integrazione con un account Microsoft (ne parleremo tra qualche riga).

Risorse

Una macchina con Windows 7 a bordo può tranquillamente sopportare un’installazione di Windows 8 senza scherzi in fatto di stabilità e qualità del lavoro. Questa è stata una vera e propria rivoluzione in casa Microsoft all’epoca di Seven, un sistema che ho immediatamente apprezzato e che continuo ad apprezzare per il lavoro in ufficio (e non solo), il degno e unico erede di Windows XP. 8 utilizzerà ciò che gli metterete a disposizione peccando però in un solo dettaglio: la velocità di esecuzione delle applicazioni, copia o spostamento di dati sul disco fisso.

Windows 8: Prestazioni

Se dovesse essere un po’ vecchio (il mio ha qualche anno) la differenza rispetto a Seven sarà sensibile, magari è un’impressione ma posso assicurare che nella mia esperienza di utilizzo 8 ha perso qualche punto rispetto al predecessore.

Nuova interfaccia o Desktop?

Dritti al punto senza passare dal via: la maggior parte delle applicazioni gira nella modalità Desktop. L’interfaccia a “piastrelle” detta “Nuova interfaccia di Windows” (preferivo Metro, ndr) è una piccola rivoluzione preannunciata ma non è pane per denti da PC fissi, è particolarmente adatta all’utilizzo tramite tablet o telefono (vedi Windows Phone, che mi ha molto colpito nella sua prima versione 7). Si tratta comunque di una bella novità che potrebbe risparmiare molte rogne all’utilizzatore medio-basso che non intende mettere mano a tutto quello che c’è dietro le quinte, limitandosi all’utilizzo dei software basilari quali il browser e una suite Office che possa soddisfare le sue esigenze.

Mi sembra un buon compromesso, chi solitamente preferisce il Desktop e l’utilizzo “standard” di ciascuna sua applicazione potrà continuare ad usare “il vecchio Desktop” limitandosi alla nuova interfaccia solo per le ricerche e per richiamare file o applicazioni che una volta popolavano lo Start.

Ecco, appunto, Start?

Si, lo Start è sparito. Al suo posto la maggiore integrazione con tutto quello che gira attorno al mondo Microsoft permetterà tra l’altro di ricercare file, applicazioni, contatti e qualsiasi altra cosa facente parte del vostro mondo. “Poggiate” quindi il vostro puntatore in alto a destra per richiamare i comandi rapidi di 8 e selezionate Ricerca, quindi inserite ciò di cui avete bisogno o navigate tra le vostre applicazioni. Il gioco è già fatto, è più difficile abituarsi che tenere il passo in seguito, il funzionamento è così banale che basta un clic e qualche pulsante sulla tastiera. Un consiglio? Tasto di Windows + F richiamerà immediatamente la Ricerca, è semplice, e non è certo l’unica scorciatoia disponibile (il documento fa riferimento a 7 ma vale anche per 8): windows.microsoft.com/en-US/windows7/Keyboard-shortcuts.

Per gli irriducibili esistono anche diverse soluzioni gratuite o a pagamento per riportare in auge l’amato pulsante, ma dopo averne provate due o tre ho deciso di dare fiducia a quanto deciso da Microsoft e iniziare ad usare la ricerca integrata di sistema, fatelo anche voi, fa meno male di quanto possiate pensare.

Mondo Microsoft

Windows Phone, Windows 8, Office 2013, Xbox, fanno tutti parte del mondo Microsoft che gira attorno all’utente finale. Un mondo fatto di lavoro, gioco, tempo libero, mobilità e massima connessione con tutto e tutti. E’ un mondo del quale faccio parte grazie a Windows, Office e Xbox 360, manca all’appello quel Windows Phone che un po’ per scherzo, un po’ seriamente avevo chiesto a Microsoft stessa per poter sostituire uno dei miei due iPhone (non hanno mai “accettato la sfida” :-D).

Windows 8 Microsoft Office 2013 Windows Phone Xbox 360

Al primo avvio di Windows 8 vi verrà quindi richiesto di trasformare il vostro account locale in uno “integrato” a tutti gli effetti. Potrete decidere di utilizzare l’account Microsoft (Live ID, per intenderci) per salvare ogni impostazione della vostra macchina e replicarla facilmente su una seconda macchina con 8 a bordo. Potrete inoltre condividere in un solo colpo contatti, posta elettronica, messaggistica in generale e punteggi dei vostri giochi preferiti a cavallo tra console, Windows e mobile. L’integrazione la vince su ogni livello e queste funzionalità messe a disposizione da 8 non hanno certo rivali.

In conclusione

Un prezzo assolutamente accettabile ed accessibile, facilità di aggiornamento, apprendimento e utilizzo. Windows 8 ha un sufficiente numero di carte in regola per ritagliarsi la sua fetta di mercato pur non impensierendo particolarmente il suo predecessore che ad essere sincero continua a rimanere il mio preferito. Windows 8 è un buon sistema casalingo (se inteso come PC della famiglia o tablet da portare in giro con se o lasciare vicino al divano per la comoda lettura serale), chi possiede già la versione 7 può scegliere di aggiornare se intende provare queste nuove funzionalità, in caso contrario non perderà niente di irrinunciabile nonostante lo sforzo e la massiccia pubblicità fatta. Non posso e non voglio parlare della sua versione RT dedicata in particolar modo ai tablet / pc basati su ARM perché non ho ancora avuto occasione di “stressare” uno dei nuovi dispositivi realizzati ad hoc.

Sembra un po’ un periodo di transizione in attesa di quello che potrebbe essere il giusto compromesso tra massima accessibilità, integrazione, stabilità e piacere di utilizzo proprio per tutti. Bisognerebbe lasciare la possibilità all’utente di scegliere come utilizzare il sistema installato sulla propria macchina (e questo vuole essere un richiamo per la scelta obbligata del passaggio dalla nuova interfaccia all’avvio della macchina, ndr).

Ho voluto creare in ogni caso una lista di collegamenti che possono tornare utili per chi decide di intraprendere questa nuova avventura, l’ho pubblicata e resa accessibile alla collaborazione su Urli.st: urli.st/c5F.

E ora non resta che risolvere i problemi, fanno parte anche loro del pacchetto e potrebbero dare origine a nuovi interessanti articoli ;-)

In bocca al lupo Microsoft!

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Lotus NotesChi è abituato ad utilizzare e amministrare Lotus Domino (quindi Notes per i client) sa cosa aspettarsi: problemi spesso riconducibili agli stessi file che se rinominati o spazzati via perché “non vitali” (dipende dallo stile d’utilizzo del client) risolvono il problema; questo non fa eccezione.

Si parla di un errore che ho già visto in passato e ho sempre dimenticato di “documentare” (se così si può dire quando si va sul blog): la mancata visualizzazione della inbox (Posta in entrata) o dell’ultima cartella utilizzata all’apertura del database. Anche se l’errore potrebbe variare, la sostanza rimane la stessa: doppio clic, apertura, nessun titolo nella tab (vedi nell’immagine il “Senza nome”) ed errore nello spazio destinato alla visualizzazione di tutta la posta disponibile nella cartella selezionata.

Lotus Notes: mancata visualizzazione Inbox

Problema che verrebbe naturale imputare ad un template danneggiato, se non fosse che aprendo lo stesso database da un differente Lotus Notes o direttamente dal Domino Administrator non mostri alcun errore a video. A quel punto si passa al file di cache che sporadicamente si danneggia e peggiora (o non consente) il corretto utilizzo del client. Problema che si risolve cancellando o rinominando il file “cache.ndk” all’interno della cartella profilo (se multi-utente è %localappdata%\Lotus\Notes\Data, ndr).

E invece no, il problema risiede nel file dei segnalibri, bookmarks.nsf, anch’esso presente nella propria cartella Data. Cancellando o rinominando il file tutto tornerà alla normalità, chiaramente questo costringe l’utente a ricostruirsi quel file popolandolo con i propri collegamenti da zero (comprese impostazioni della home page o le icone nella barra verticale), l’unica vera seccatura oltre il doversi sorbire l’errore del database ad ogni doppio clic sullo stesso!

Buon lavoro.

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

L’estensione lato client non è in grado di rimuovi utente le impostazioni del criterio per …

Tutto comincia da li, secondo documentazione ufficiale Microsoft potrebbe tirarvi fuori un “Messaggio di errore su un controller di dominio che esegue Windows Server 2008: l’estensione lato client potrebbe non rimuovere le impostazioni dei criteri utente per ‘Nome di dominio {GUID}’ perché non è riuscito con errore del codice”0x8007000d dati non validi.

Mi è capitato in fase di deploy delle stampanti tramite GPO su domain controller Windows 2008 (verso client Windows 7) di ottenere alcuni errori che impedivano la corretta installazione (o modifica delle impostazioni successiva alla prima installazione, ndr). L’errore è quello che vedete nell’immagine qui di seguito (si, è di qualche tempo fa):

Errore GPO - Stampanti

 

Secondo il documento ufficiale di Microsoft all’indirizzo support.microsoft.com/kb/977564 basta una semplice cancellazione della cartella che contiene il file XML con le impostazioni. Tutto vero. Navigate in “C:\ProgramData\Microsoft\Group Policy\History” ed identificate la cartella giusta tramite l’errore, oppure navigatele tutte fino a trovare il file “printers.xml“. Cancellate l’intera cartella e forzate ora un nuovo aggiornamento di policy (gpupdate /force) o attendete che il DC faccia il suo lavoro.

Buon lavoro!

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