Archives For Stampanti e fax

Articolo “appunti“, come sporadicamente capita qui sopra. Ho avuto la necessità di rimuovere delle mappature verso stampanti di rete non più raggiungibili (cambio server remoto di stampa, nda), tutte queste non controllate da GPO (erano state aggiunte manualmente dagli utenti). Ho aggirato l’ostacolo con alcune righe di VBScript. Le ritrovi qui di seguito nel caso in cui dovessero servirti.

VBScript: rimuovere mappature stampanti (Coding)

Pulizia completa (da server)

Ti ricordo che il VBScript può essere eseguito manualmente, o inserito in un più complesso (e completo) script di Logon, o magari puoi pensare di lanciarlo su altre macchine passando per PSExec o qualsiasi altro strumento di gestione postazioni come Kace (o equivalenti).

Dim objWMIService, objNetwork, colInstalledPrinters, objPrinter
strComputer = "."
i = 0
PrintServer = "NOME-VECCHIO-SERVER"
Set objWMIService = GetObject("winmgmts:" _
 & "{impersonationLevel=impersonate}!\\" & strComputer & "\root\cimv2")
Set colInstalledPrinters = objWMIService.ExecQuery _
 ("Select * from Win32_Printer")
 For Each objPrinter in colInstalledPrinters
 ReDim Preserve arrPrinterName(i)
 arrPrinterName(i) = objPrinter.Name
 If InStr(arrPrinterName(i), PrintServer) Then
 Set objNetwork = WScript.CreateObject("WScript.Network")
 objNetwork.RemovePrinterConnection arrPrinterName(i)
 i=i+1 
 Else
 End If
Next

Il nome del server viene dichiarato come variabile PrintServer (facile intuirlo, eh?), devi praticamente sostituire quell’unica cosa lasciando invariato il resto.

e qualcosina da locale

Sì, perché potrebbe anche capitare che –contestualmente– ci sia qualcosa installato in locale sulla macchina (e non solo figlio del tasto destro → connetti), anch’esso non più utile alla quotidianità dell’utente. A questo punto però, contrariamente alla porzione di script di prima, ricorda che per quella di seguito servirà essere amministratori del PC (quindi bisognerà lanciare lo script come tali, o trovare un’alternativa):

arrDeletePrinters = Array("STAMPANTE1","STAMPANTE2","STAMPANTE3")
For Each objPrinter in colInstalledPrinters
 For Each strPrinter in arrDeletePrinters
 If Not InStr(1, objPrinter.DeviceID, strPrinter, 1) = 0 Then
 objPrinter.Delete_ 
 End If
 Next
Next

dove al posto di STAMPANTE1, STAMPANTE2, STAMPANTE3(volendo puoi dichiararne ancora, o toglierne, se necessario), dovrai inserire quelle che realmente vuoi eliminare, basta il nome con il quale è stata dichiarata (ogni singola stampante) sul sistema, ammesso che qualcuno non abbia avuto la malsana idea di nominarle in maniera differente ogni volta.

Ovviamente non è detto che tu abbia necessità di entrambe le soluzioni, puoi quindi limitarti a riportare la prima parte dello script in un tuo file (.vbs) da salvare dove più ritieni opportuno (in modo tale che sia raggiungibile dalle tue postazioni, chiaramente), o magari solo la seconda, stando però attento a includergli in testa il blocco relativo alla preparazione variabili e funzioni da richiamare (Dim objWMIService, objNetwork, colInstalledPrinters, objPrinter, la parte relativa a strComputer e il Set objWMIService = GetObject(“winmgmts:” _& “{impersonationLevel=impersonate}!\\” & strComputer & “\root\cimv2”)).

Un grande grazie alle fonti che hanno permesso di “pacchettizzare” una soluzione rapida per aggirare un banale ostacolo:

Buon lavoro!

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Tutto nasce da una richiesta (un commento) nell’articolo originale dedicato alla stampa automatica che tiene d’occhio una cartella di Dropbox. Non so se te lo ricordi, ma eventualmente ti rinfresco la memoria:

Stampare in automatico da Dropbox

Quello di cui ti parlo oggi è un metodo alternativo, che sfrutta un programma di terza parte che può, tra le altre cose, tenere d’occhio una specifica cartella del disco e lanciare alcune azioni, tra le quali la stampa di un documento, anche in più copie (semplicemente facendo un lancio dietro l’altro, di una singola stampa, coadiuvato da un piccolo script in PowerShell che va a fare pulizia in seguito). L’applicazione è gratuita, si chiama Folder Agent e la scarichi da qui: folderagent.com

Stampare automaticamente da una cartella di Windows (con Folder Agent)

Per fartela breve, una volta installata e avviata, potrai immediatamente dargli una cartella da tenere d’occhio, quindi creare una “todo list” di azioni che verranno eseguite in successione quando un file comparirà all’interno di quella cartella, un po’ come se venisse lavorato e poi smaltito, così da tenere la cartella sempre pulita, pronta per un successivo “inizio-processo-fine“.

Questo è il mio esempio, dedicato a coloro che hanno necessità di stampare un documento PDF in più copie (nell’esempio: 2), con successiva chiusura del programma (Adobe Acrobat Reader, nda) per evitare che rimanga aperta la finestra sul PC:

Stampare automaticamente da una cartella di Windows

Lo sleep di 10 secondi serve al sistema per permettere di lavorare senza che le operazioni in rapida successione impediscano il corretto susseguirsi delle azioni richieste (con c’è pausa prevista tra le azioni, devi quindi prevederla tu quando necessario). Lo script di PowerShell che richiamo all’ultimo step, invece, serve esclusivamente a chiudere i processi aperti di Adobe Acrobat Reader, così da lasciare inutilmente aperto un programma (consuma RAM, in ogni caso). Occhio però: se in quel momento stai utilizzando il software per altri motivi (e per altri documenti) subirà la stessa sorte di quello utilizzato per lanciare il doppio processo di stampa, dovrai quindi riaprirlo:

Stampare automaticamente da una cartella di Windows 1

Non c’è altro da sapere. Il programma è molto semplice da utilizzare e permette di lanciare un set di operazioni che possono facilmente essere provate in ambiente di test, senza danneggiare quello di lavoro (quindi di produzione). Una volta padroneggiata l’interfaccia di Folder Agent, la strada è tutta in discesa :-)

Buon lavoro!

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Ho citato Faxalo in un precedente articolo di questo blog, ma non te ne ho mai parlato in maniera un pelo più approfondita, forse non ti servirà, ma sono certo che a qualcuno lì fuori potrebbe tornare ancora comodo, visti soprattutto gli avanzamenti tecnologici delle pubbliche amministrazioni, sempre troppo a rilento. La PEC è sicuramente una buona cosa, peccato che abbia dei costi per il privato cittadino che magari ne avrà necessità pochissime volte nel corso dei 365 giorni (è infatti richiesto un pagamento annuale per tenerla attiva). Il fax è vecchio, superato, lento, eppure legalmente valido per moltissime pratiche burocratiche.

Anche il fax ha un costo se vuoi farlo partire da una macchina della tabaccheria all’angolo (tanto per fare un esempio), spesso si ricorre a quel terminale nella segreteria di direzione del proprio ufficio o a quello dell’amico che ha lo studio, fortunatamente però esistono delle alternative gratuite che possono essere amministrate e utilizzate via internet, Faxalo è una di queste.

Come inviare fax gratuitamente: Faxalo 2

Sono registrato da un secolo e mezzo, ma fortunatamente ne ho avuto bisogno molte poche volte. Il servizio ha un’interfaccia estremamente basilare e semplice da utilizzare, l’account gratuito (che puoi registrare dalla home page del servizio) ti permette in seguito di autenticarti e accedere al tuo account personale, come spiegato nella guida ufficiale del servizio. Faxalo permette di spedire fax via web, via mail ma anche via stampante (virtuale) installabile su sistemi Vista e 7 (faxalo.it/download-faxalo-driver.php), anche se ti consiglio caldamente di evitare qualsivoglia installazione sulla tua macchina e utilizzare direttamente il sito web per portare a termine la tua spedizione.

I limiti dell’account gratuito sono chiari: tre fax al giorno per un massimo di 20 fax al mese. Sono limiti abbondanti per chi deve inviare fax solo per classiche pratiche burocratiche comunali e poco altro, per tutto il resto c’è Mastercard la casella di posta elettronica personale, generalmente accettata, soprattutto quando si allega una copia del proprio documento di identità f/r corredato di firma.

Per poter essere inviato, il documento dovrà essere salvato in formato PDF (consigliato) o TIFF, e andrà caricato via browser (dal disco locale a quello del server). Una volta che avrai indicato il numero di telefono del destinatario, potrai terminare l’opera, mettendo in coda il tuo fax:

Come inviare fax gratuitamente: Faxalo

Faxalo invierà contestualmente una mail di conferma all’indirizzo di posta associato all’account, notificando l’accettazione del documento e l’accodamento per la spedizione.

Come inviare fax gratuitamente: Faxalo 1

Sempre a mezzo mail (ma anche nel registro disponibile sul sito web, nda) comparirà l’esito della spedizione, permettendoti così di essere sicuro che il tuo documento sia arrivato a destinazione.Il servizio è gratuito e funziona molto bene, se hai ancora necessità di utilizzare questo metodo di comunicazione, potresti pensare di percorrere questo percorso :-)

In passato ho anche utilizzato Faxator (faxator.com), registrato nel 2006, l’ho abbandonato esclusivamente perché non permette null’altro se non l’invio di fax a mezzo mail (tramite certificato di sicurezza personale, da allegare insieme al documento da spedire realmente), meno comodo quando non si è a portata del proprio PC o di quel certificato, su Faxalo mi basta ricordare la mia utenza completa di password. Valida alternativa, gratuita anch’essa sotto un tetto massimo di spedizioni per lasso di tempo.

Come al solito, ovviamente, se conosci ulteriori alternative e vuoi proporle sei assolutamente il benvenuto, l’area commenti è a tua totale disposizione!

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Le stampanti; periferiche inventate dall’uomo che sono diventate famose nel tempo poiché vincolo di continui problemi e costante (nonché esagerato) spreco di carta, croce per i tecnici del reparto IT che ogni giorno ne hanno almeno una (dipende dalla quantità dell stampanti che si hanno in giro per l’azienda, ovviamente) pronta a far passare loro un brutto quarto d’ora per chissà quale problema. Altrettanto croce per il reparto dei servizi generali che si ritrova a togliere dall’incastro un pezzo di carta bloccato chissà dove, magari lasciandoci lembi di pelle qua e la.

Rimozione delle stampanti di rete o locali da Registro di Windows

Ci sono problemi però anche sulla parte software, nella gestione che Windows riserva alle nemiche per eccellenza della pazienza umana. Spesso si incorre in problemi di accesso, code di stampa bloccate, mappature impossibili da rimuovere. Avete mai pensato di aggirare l’ostacolo utilizzando il Registro di Sistema? È facile, i passaggi sono pochi.

Rimuovere una stampante di rete

Rimozione delle stampanti di rete o locali da Registro di Windows 2

Le mappature delle stampanti direttamente da server risparmiano tempo e possono essere facilmente ritoccate (sul server, appunto) così da espandere nell’immediato la modifica anche su tutti i client che ne fanno uso. Il problema nasce quando anche solo una mappatura non può essere eliminata dall’utilizzatore corrente della postazione e l’amministratore della macchina non fa uso della stessa mappatura. Per aggirare l’ostacolo basterà aprire il registro di sistema (Start / Esegui / regedit) e navigare in:

HKEY_CURRENT_USER\Printers\Connections

Dove Current_User dovrà essere l’utilizzatore. Se non potete lanciare il Regedit con l’utente corrente, fatelo con l’amministratore e navigate in HKEY_USERS individuando lì l’utente a cui dovete andare a rimuovere la mappatura. A questo punto noterete delle chiavi fatte tutte alla stessa maniera (grosso modo), del tipo “HKEY_CURRENT_USER\Printers\Connections\,,NOMESERVER,NOMESTAMPANTE”.

Vi basterà eliminare la chiave e riavviare il servizio di Spooler. Il problema dovrebbe essere ora risolto.

Rimuovere una stampante locale

Rimozione delle stampanti di rete o locali da Registro di Windows 1

Stesso procedimento di quelle di rete, ad eccezione del fatto che stavolta bisognerà navigare in:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Print\Environments\Windows NT x86\Drivers\Version-3

Qui potrete notare il modello della stampante installata che non riuscite proprio a rimuovere. Vi basterà eliminare la chiave e riavviare il servizio di Spooler. Il problema dovrebbe essere ora risolto.

Se questo non dovesse bastare, vi rimando ad un vecchio articolo che per l’occasione ho trovato su TechRepublic, che continua ad essere assolutamente attuale nonostante sia stato pubblicato ormai più di 4 anni fa: techrepublic.com/blog/diy-it-guy/diy-how-to-delete-pesky-printers.

Buon lavoro!

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Una domanda con un ragionamento allargato che spero di intraprendere insieme a voi: so benissimo che bisognerebbe stampare il meno possibile per evitare spreco (inutile) di carta, energia e toner, eppure qualche volta tocca ancora passare dal “vecchio” inchiostro impresso sul più classico dei fogli A4. Domanda quindi (forse) classica: cosa acquistare? Da chi acquistare? Consigli?

In realtà la domanda è partita qualche tempo fa anche tramite Social Network (non trovo adesso il collegamento, magari lo inserisco alla prima occasione) e ho iniziato a farmi un’idea. Si parte chiaramente dalla stampante: laser o getto d’inchiostro? Colore o in bianco e nero? Più che per me che riesco ad arrangiarmi (viste le rarissime necessità) in ufficio, è necessario avere un compagno di viaggio adatto allo studente universitario di turno (la sorella, ndr) con tutto ciò che dovrà stampare nel corso del triennio (ormai terminato tra stampante tipicamente casalinga e risorse della biblioteca oltre che dell’Università stessa) seguito poi dalla specializzazione. Una laser in bianco e nero probabilmente è la scelta migliore eppure oggi, visti i prezzi decisamente più accessibili rispetto al passato, probabilmente una laser a colori è più consigliata e si adatta ad ogni esigenza della famiglia.

Marche? Siti web consigliati? Il solito Amazon potrebbe andare bene? Samsung è ancora una marca affidabile in questo campo oppure bisogna rivolgersi a nomi blasonati come Brother (si è fatto un nome per la categoria stampanti da guerra) o Ricoh o magari Canon?

Inutile dire che quando si parla di stampanti si parla anche di cartucce di toner, colori separati (scuola Epson) o chissà cos’altro. Ancora una volta la domanda è d’obbligo: acquisto online a prezzi competitivi o offline? Ma soprattutto: originali o semplicemente rigenerate? Queste ultime sono ormai arrivate ad un livello di affidabilità e durata pari (se non spesso superiore) a quelle realizzate dagli stessi produttori dell’hardware. Da anni mi rifornisco (per la getto di inchiostro casalinga) da negozi sparsi sul territorio che propongono soluzioni rigenerate, inizialmente utilizzando il kit di ricarica e un po’ di pazienza, ultimamente prendendo direttamente la cartuccia ricaricata e portando indietro la mia che potrà così cominciare un nuovo ciclo di vita una volta passata dal loro laboratorio.

Si insomma, l’avete capita: qui ci cercano consigli, ammesso che abbiate voglia di rispondermi, ogni consiglio per gli acquisti è ben accetto, una volta tanto invertiamo le parti :-)

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