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Ti è mai capitato di preparare una macchina “template” da catturare e clonare su diverse altre macchine dello stesso modello? Qui continuamente, ed è tutto ciò su cui si cerca di basare il rilascio di nuove postazioni. Avere un solo modello Desktop e uno laptop (o comunque un numero quanto più limitato) aiuta a gestire meglio il parco macchine aziendale, è risaputo ed è una pratica di quelle buone, da cercare di mantenere il più possibile nel tempo.

Tralasciando però quella che è la pippa mentale relativa alla teoria delle buone pratiche, passiamo al succo dell’articolo e al problema specifico da risolvere: un SysPrep fallito, con tanto di messaggio di accompagnamento simile (in realtà potrebbe essere identico) a quello riportato nel titolo dell’articolo.

Microsoft Windows

Di motivi per far fallire un SysPrep ne esistono diversi, ma un paio sono quelli più comuni e sono quelli a cui possiamo fare riferimento insieme (con relativa soluzione), e onestamente non ho idea del perché io abbia lasciato nel dimenticatoio questo articolo (la bozza era del 2014, fa un po’ te). Provo a dargli una svecchiata, magari è la volta buona che va in pubblicazione :-)

Hai finito le cartucce

Con Windows 7, contrariamente a Windows 10, avevi a disposizione un massimo di 3 Rearm di sistema (il Rearm serviva a terminare un intervallo di utilizzo di sistema privo di attivazione, cominciandone uno nuovo e permettendoti di estendere il tuo periodo “di prova” di Windows, ciò è alla base dei periodi trial di Microsoft tutt’oggi, sia per Windows che per Office). Questo era ciò che nel libro di teoria potevi trovare pressoché ovunque, ma che come ogni medaglia, dava il meglio di sé voltando la prima faccia. Un SysPrep comprendente un parametro di Rearm, andava a dare un’occhiata a quello che era il contatore di sistema, che puoi facilmente richiamare ancora oggi eseguendo il comando slmgr.vbs -dlv (come suggerito anche nel forum di Microsoft):

A fatal error occurred while trying to sysprep the machine

Lo screenshot qui sopra fa riferimento a quel vecchio sistema 7 che dovevo mandare in SysPrep nel 2014, e che riportava uno zero in corrispondenza della voce “Numero di ripristini di Windows rimanenti“, era proprio lui a impedirmi di portare a termine il mio compito. Come si aggirava e si aggira tutt’oggi (se hai ancora a che fare con Windows 7, nda) l’ostacolo? Semplice. Si va a modificare la chiave di registro che ne controlla il contatore.

Per farlo però, ti occorre mandare in recovery il sistema, premendo F8 durante l’avvio dell’OS e selezionando la voce relativa alla partenza avanzata di Windows (Advanced Boot Options), quella che ti permette di avere un prompt dei comandi. Dal prompt dovrai semplicemente fare tre operazioni relative al registro di Windows:

reg load HKLM\MY_SYSTEM "%~dp0Windows\System32\config\system"
reg delete HKLM\MY_SYSTEM\WPA /f
reg unload HKLM\MY_SYSTEM

Se la modifica va a buon fine, potrai riavviare la macchina e rilanciare il comando slmgr.vbs -dlv per verificare che il contatore sia tornato a mostrare un numero di possibili Rearm positivo. Se Windows dovesse richiederti il Product Key, ignora il passaggio e recuperalo in seguito, anche via prompt dei comandi, sempre passando per il slmgr.vbs. Il comando completo per passare un Product Key al sistema è slmgr /ipk XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX dove, chiaramente, dovrai andare a sostituire la serie di “X” con il codice in tuo possesso. Se non lo hai, utilizzane uno a tempo (scadono entro un mese):

  • Windows 7 Ultimate: D4F6K-QK3RD-TMVMJ-BBMRX-3MBMV
  • Windows 7 Professional: HYF8J-CVRMY-CM74G-RPHKF-PW487
  • Windows 7 Home Premium: RHPQ2-RMFJH-74XYM-BH4JX-XM76F
  • Windows 7 Home Basic: YGFVB-QTFXQ-3H233-PTWTJ-YRYRV
  • Windows 7 Starter: 7Q28W-FT9PC-CMMYT-WHMY2-89M6G

A tutto questo c’è un’alternativa che ti permette di bypassare il contatore dei Rearm e fare SysPrep perdendo un po’ meno tempo. È riportata in un articolo che mi è tornato molto utile in passato (questo: mickitblog.blogspot.it/2011/08/fatal-error-occurred-while-trying-to.html), questo il riassunto:

  • Nel file Unattend.xml cerca e cancella il parametro skiprearm=1
  • Nel regedit, naviga in HKLM\SYSTEM\Setup\Status\SysprepStatus, quindi cerca e imposta GeneralizationState a 7
  • Da un prompt dei comandi, lancia prima un msdtc -uninstall, fai seguire poi un msdtc -install
  • Torna nel regedit, naviga in HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\SoftwareProtectionPlatform, quindi cerca e imposta il valore SkipRearm a 1
  • Togli il cavo di rete dalla macchina (e disconnettila dal WiFi, se connessa)
  • Rilancia il SysPrep.

E se invece è un problema di profilo?

Può capitare anche questo, ed è il secondo caso più comune. Hai preparato il sistema, sei partito da un’immagine già esistente, da fondamenta già gettate e apparentemente ben solide ma, all’ultimo minuto, il SysPrep va in errore per cause apparentemente sconosciute, strane da interpretare. Potresti scoprire che in realtà si tratta di un vecchio profilo locale rimosso, ma rimasto “appeso” nel registro di sistema. Se ne parlava in un vecchio thread nel forum, tra le possibili soluzioni: social.technet.microsoft.com/Forums/windows/en-US/2aa9466d-a203-4f3e-80d9-f1ae6d11f6c5/sysprep-failed-at-microsoftwindowsshellsetup?forum=w7itproinstall

È ancora una delle vie d’uscita poco considerate, ma che possono toglierti le castagne dal fuoco. Avvia il regedit, naviga in HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\ProfileList. Noti nulla di strano? Se qui compare un profilo non più presente sulla macchina, la CopyProfile prevista dal tuo file XML unattend non potrà mai andare a buon fine, generandoti l’errore a video.

Cancella la chiave di registro (intera) relativa al profilo non più esistente. Riprova ora il SysPrep, molto probabilmente andrà a buon fine e tu potrai concludere il lavoro.

Cosa dice Microsoft

Raccoglie qualche riferimento all’interno di un documento ufficiale di Support, che tu stesso puoi leggere puntando il browser a support.microsoft.com/en-us/help/929828/an-error-message-occurs-when-you-run-sysprep-generalize-in-windows-vis, probabilmente però questo non riuscirà a dare risposta alla tua domanda e difficoltà, ma questa è un’altra storia.

Ciò che mi auguro è che l’articolo, rispolverato e rimesso più o meno in ordine, possa darti realmente una mano in caso di difficoltà con questo ottimo strumento che è SysPrep.

Buon lavoro!

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Sembra che ci siano dei problemi con le ultime release di Office 2016 (ProPlus, la versione installabile offline per chi ha un abbonamento Office 365) relativi alla possibilità di scalare di versione tramite il solito OfficeC2RClient.exe, quello di cui ti ho parlato già in passato (qui: gioxx.org/2016/03/17/office-365-proplus-2016-modifica-versione-installata).

OS X: da Microsoft Office 2011 a 2016, cosa disinstallare

Stiamo conducendo dei test in ufficio, riguardanti un possibile problema dell’ultima versione di Microsoft Access. Una incompatibilità con un database già esistente e che funzionava perfettamente fino a una release fa (la 1705 Build 8201.2102 del 13 giugno scorso). La cronologia delle versioni è disponibile su support.office.com/en-us/article/Version-and-build-numbers-of-update-channel-releases-ae942449-1fca-4484-898b-a933ea23def7#bkmk_bydate, e come tu stesso potrai notare, la 1706 è quella del 28 giugno, la build “problematica” è la 8229.2073).

Provando a richiamare l’eseguibile di OfficeC2RClient.exe, si ottiene un popup fin troppo chiaro. Office è aggiornato, l’operazione è quindi conclusa lì, ignorando la richiesta originale:

OfficeC2RClient.exe /update user updatetoversion=16.0.8201.2102

Office 16.0.8229.2073 (1706): problemi di rollback

Come non bastasse, provando a disabilitare i nuovi aggiornamenti dall’interfaccia grafica (Account di OfficeOpzioni di aggiornamentoDisabilita aggiornamenti), la modifica non sortisce alcun risultato, a prescindere che il programma venga avviato da utente semplice o da amministratore. Un bel quadretto complessivo, utile.

Il tutto viene discusso nella community di Microsoft, uno tra i tanti thread lo trovi all’indirizzo social.technet.microsoft.com/Forums/office/en-US/684e7f2d-560b-480a-8c8d-cc6f6fcbca28/office-2016-updates-roll-back?forum=Office2016ITPro, allo stato attuale non c’è una risposta risolutiva.

E quindi?

E quindi non c’è alternativa. Se ti serve tornare indietro a una precedente versione, non puoi fare altro che disinstallare completamente il prodotto e fare un download tramite C2R puntando direttamente a ciò che ti serve. Parti con disinstallazione e riavvio macchina. Io ti consiglio di accelerare i tempi e passare dal tool ufficiale che si occupa di tutto: aka.ms/diag_officeuninstall.

Una volta fatto, scarica il tool di deploy C2R da microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=49117, scompattalo (basta eseguirlo, ci pensa lui) e sostituisci il file di configurazione XML che permette scaricamento dati e installazione a bordo PC. Se vuoi, questo è file XML già pronto che puoi usare per prenderti i dati dai server di Microsoft:

<Configuration>
 <Add OfficeClientEdition="32" Channel="Current" Version="16.0.8201.2102 ">
 <Product ID="O365ProPlusRetail">
 <Language ID="it-it"/>
 </Product>
 </Add>
 <Updates Enabled="TRUE" Channel="FirstReleaseDeferred"/>
 <Display Level="None" AcceptEULA="TRUE"/>
 <Logging Name="OfficeSetup.txt" Level="Standard" Path="%temp%"/>
 <Property Name="FORCEAPPSHUTDOWN" Value="TRUE"/>
 <Property Name="PinIconsToTaskbar" Value="FALSE"/>
</Configuration>

Il resto è storia già conosciuta: setup.exe /download per scaricare i dati, setup.exe /configure quando hai terminato il download e sei pronto a eseguire l’installazione. La versione 16.0.8201.2102 pesa 1,86 GB su disco.

Una volta installato, ricorda di disattivare gli update, se ti serve.

Update

A tal proposito, non lo avevo incluso nell’articolo originale, se il pulsante per disabilitare gli aggiornamenti via interfaccia grafica di Office non ti dovesse funzionare, puoi sempre copiare, incollare ed eseguire questa stringa in un prompt dei comandi di DOS.

REG ADD HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Policies\Microsoft\Office\16.0\common\officeupdate /v enableautomaticupdates /t REG_DWORD /d 0 /f

Questo ti permetterà di andare a modificare la chiave di registro che obbliga Office a non aggiornarsi.

 

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Se n’è parlato nei commenti di uno dei tanti articoli dedicati a Office 365 e alle modalità di distribuzione sulle macchine controllate. In  realtà non capisco perché non l’ho suggerito prima, forse perché tutto sommato il file XML che permette di lanciare il download (o il setup) di Office è semplice da costruire. Dato che però non è così per tutti, ecco “Office 365 ProPlus Configuration XML Editor“, un tool grafico che aiuta chi vuole creare un custom XML per distribuire Office 365 ProPlus e non vuole conoscere i riferimenti spiegati in Technet.

Office 365 / 2013 Pro Plus: reset della licenza via Powershell 2

Lo strumento è disponibile all’indirizzo officedev.github.io/Office-IT-Pro-Deployment-Scripts/XmlEditor.html ed è stato realizzato con lo stesso stile che sei abituato a vedere quando apri la tua WebMail di Office 365 oppure di Outlook.com (tanto per fare un esempio). Lo troverai molto semplice da capire e utilizzare, tutto dipenderà dalle opzioni selezionate e dagli URL specificati, i quali genereranno righe di XML che comporranno poi il tuo file finale per il download e l’installazione:

Office 365: Configuration XML Editor (grafico)

Salva ogni passaggio intermedio, così da continuare a generare l’anteprima del file XML (nel box di destra), non soffermarti su righe che trovi “di troppo“, potrai (dovrai) metterle a posto più tardi. Giusto per fare un esempio e capirci, ho voluto creare un file XML per installare un Office 2016 a 64 bit, in italiano, ramo corrente (e relativi aggiornamenti), che accettasse in autonomia la EULA e non proponesse alcunché a video, con aggiornamenti diretti da Microsoft e nessuna icona nella taskbar. Ho ottenuto questo:

<Configuration>
 <Add OfficeClientEdition="64" Channel="Current">
 <Product ID="O365ProPlusRetail">
 <Language ID="it-it"/>
 </Product>
 </Add>
 <Updates Enabled="TRUE" Channel="Current"/>
 <Display Level="None" AcceptEULA="TRUE"/>
 <Logging Level="Standard" Path="%Temp%"/>
 <Property Name="AUTOACTIVATE" Value="1"/>
 <Property Name="FORCEAPPSHUTDOWN" Value="TRUE"/>
 <Property Name="SharedComputerLicensing" Value="0"/>
 <Property Name="PinIconsToTaskbar" Value="FALSE"/>
</Configuration>

All’interno del file XML c’è una riga per me inutile, questa:

 <Property Name="SharedComputerLicensing" Value="0"/>

La quale dovrà essere eliminata manualmente, perché non è possibile dire al tool di non tradurla dalla GUI al file generato (fa parte della stessa tab di configurazione dell’attivazione prodotto e del fermo forzato di eventuali applicazioni Office lasciate aperte). Nulla di che, basta saperlo. Dallo stesso sito web è inoltre possibile scaricare la versione più aggiornata del Deploy Tool di Microsoft (c’è il pulsante Download Office Deployment Tool in alto a destra, nda), ti consiglio sempre di tenerlo d’occhio (per una migliore compatibilità con eventuali opzioni -del file XML- più nuove rispetto al tool che magari hai scaricato un anno fa!).

Mi sembra che ci sia tutto. In caso di dubbi non esitare a lasciare un commento, come al solito :-)

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Una richiesta tutto sommato semplice, in un ambiente che non è ancora pronto a fare quel piccolo salto che porta da Office 2013 a Office 2016, come previsto da Microsoft e dall’abbonamento a Office 365. È la stessa società di Redmond a suggerire cosa fare nel caso in cui questo sia necessario, pur ricordando che è sempre bene avere un software aggiornato (per questioni di sicurezza, e non solo).

Office 2013 (GPO): disabilitare l'upgrade a Office 2016

(Messaggio in inglese, lo so) Richiesta di upgrade a Office 2016, come permesso dall’abbonamento a Office 365.

Ho trovato un riferimento molto ben spiegato all’indirizzo support.microsoft.com/en-us/kb/3097292.

Office 365 / 2013 Pro Plus: reset della licenza via Powershell 2

Giusto per farla semplice (perché il documento è davvero spiegato bene), questa è la chiave di registro che ho fatto ritoccare ai PC tramite Group Policy:

Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\ClickToRun\Updates]
"UpdatesBlockedTime"="0"
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\Common\OfficeUpdate]
"EnableAutomaticUpgrade"=dword:00000000

Tengo conto anche degli svariati casi che ho trovato nel forum di Technet, dove molte lamentele fanno presente che la prima opzione (UpdatesBlockedTime) non basta a tenere fermo il classico banner che invita all’aggiornamento alla nuova versione di Office (occhio, intendo quella che ti permette di saltare da Office 2013 a 2016, non quella che informa riguardo una patch disponibile per la propria attuale release, quest’ultima deve continuare a poter funzionare, secondo me).

Office 2013 (GPO): disabilitare l'upgrade a Office 2016 1

(Messaggio in inglese, lo so) Richiesta di aggiornamento (di sicurezza, ma non solo) di Office 2013, senza necessità di Upgrade.

La chiave di registro, trasformata in XML per poter essere facilmente copiata e incollata nel Group Policy Editor, è la seguente (non indentata, lo so, porta pazienza e non fare lo schizzinoso, che in questo caso ti risparmio del lavoro ;-)):

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Office 13: blocca upgrade"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="HKEY_LOCAL_MACHINE"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="SOFTWARE"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Microsoft"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Office"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="15.0"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="ClickToRun"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Updates"><Registry clsid="{9CD4B2F4-923D-47f5-A062-E897DD1DAD50}" name="UpdatesBlockedTime" status="UpdatesBlockedTime" image="7" changed="2016-10-25 11:10:46" uid="{15503209-2E18-311F-ED07-5AE948CE4889}"><Properties action="U" displayDecimal="0" default="0" hive="HKEY_LOCAL_MACHINE" key="SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\ClickToRun\Updates" name="UpdatesBlockedTime" type="REG_SZ" value="0"/><Filters/></Registry></Collection></Collection><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Common"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="OfficeUpdate"><Registry clsid="{9CD4B2F4-923D-47f5-A062-E897DD1DAD50}" name="EnableAutomaticUpgrade" status="EnableAutomaticUpgrade" image="12" changed="2016-10-25 11:10:46" uid="{6D5BB70C-4B26-16F8-3E29-7FE1C45B7651}"><Properties action="U" displayDecimal="0" default="0" hive="HKEY_LOCAL_MACHINE" key="SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\Common\OfficeUpdate" name="EnableAutomaticUpgrade" type="REG_DWORD" value="00000000"/><Filters/></Registry></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection>

Una volta assegnata ai tuoi utenti, questa comincerà a lavorare e modificare il comportamento del registro, andando a nascondere il messaggio di richiesta upgrade al successivo avvio di un software facente parte della suite di Office.

G

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Office 365 Logo IconIl passaggio a Office 2016 è importante per tutti coloro che hanno un abbonamento Office 365 e la possibilità di avere una copia della suite installata in locale. Rispetto a Office 2013 non cambia poi molto, non esteticamente almeno (escludendo la colorazione unica della barra superiore di ogni applicazione), l’eccezione c’è ma per una più alta stabilità, velocità e quella serie di novità che possono essere continuamente introdotte (correggendo eventuali problemi) da Microsoft, attraverso cicli che rispettano un po’ più gli ambienti di lavoro (era ora), così come ho avuto modo di spiegarvi in questo articolo pubblicato qualche tempo fa.

Quello che voglio affrontare oggi è un discorso che riguarda la distribuzione manuale, nel caso in cui all’utente non sia comparso a video il messaggio che gli permette di effettuare il salto verso la nuova versione del software di Redmond. Come al solito, mi baso sull’utilizzo di Dell Kace, ma è chiaro che ogni mio script può facilmente essere riadattato a un diverso ambiente o metodo di distribuzione.

Rapida analisi e svolgimento

Il caso tipo prevede un Office 2013 licenziato a nome dell’utente, che dovrà essere aggiornato a 2016. Una qualsiasi versione, sia chiaro, che poi saltare all’ultima patch è sempre semplice (e si fa in completa autonomia dal menu Account di una qualsiasi tra le applicazioni che compongono la suite). Sono partito dal presupposto che la base sia proprio Office 365 ProPlus (2013). Visio e Project, citati nel titolo, verranno in seguito, sempre in upgrade manuale se necessario, anch’essi controllati da uno script.

Prima di partire con l’upgrade vi servirà creare / appoggiarvi a una cartella che sia raggiungibile dalla rete e dai vostri client (aperta in sola lettura per tutti sarà più sufficiente, nda), all’interno della quale depositare i file di installazioni di Office 2016 sia in versione x86 che x64, scaricato tramite C2R, come spiegato in questo articolo, nel paragrafo relativo al metodo Click-to-Run. Quando ho preparato l’ambiente, la versione disponibile sui server di Microsoft era la 16.0.6568.2025, ormai abbondantemente superata nel ramo Current. Nulla cambia. La base potrà essere lei, verrà poi aggiornata in maniera automatica e notificata all’utente per l’installazione finale.

Lo script analizza il sistema, verifica una eventuale presenza di Office 2016 (facendo una query sul registro) e lancia il giusto setup in base all’architettura di sistema, questa la traduzione in soldoni:

set LogLocation=\\FILESERVER\Client_Logs
reg query HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Office\16.0\ClickToRunStore\Packages\{9AC08E99-230B-47e8-9721-4577B7F124EA}
if %errorlevel%==1 (goto SelectOS) else (goto End)

:SelectOS
if not defined ProgramFiles(x86) goto 32bit else goto 64bit

:64bit
set DeployServer="\\$SERVERK1000\client\resources\o365\Office-x64 16.0.6568.2025"
set ConfigFile="\\$SERVERK1000\client\resources\o365\Office-x64 16.0.6568.2025\configuration.xml"
goto DeployOffice

:32bit
set DeployServer="\\$SERVERK1000\client\resources\o365\Office-x86 16.0.6568.2025"
set ConfigFile="\\$SERVERK1000\client\resources\o365\Office-x86 16.0.6568.2025\configuration.xml"
goto DeployOffice

:DeployOffice
echo %date% %time% Setup started. >> %LogLocation%\%computername%.txt
%DeployServer%\setup.exe /configure %ConfigFile%
echo %date% %time% Setup ended with error code %errorlevel%. >> %LogLocation%\%computername%.txt

:End

Ho aggiunto qualche riga di codice in più per permettere allo script di tracciare la sua attività in file di testo, utilizzando una cartella di rete che per l’occasione ho reso scrivibile agli utenti. Cosa sostituire quindi all’interno dello script?

  • \\FILESERVER\Client_Logs è la cartella dove depositare i log di cui vi ho appena parlato una riga più sopra.
  • \\$SERVERK1000 è la vostra macchina DELL Kace, o la cartella di rete dove tutti devono poter avere accesso (anche in sola lettura), ciò include ovviamente anche il resto del percorso “\client\resources\eccetera“.

Una volta lanciato lo script sulla macchina interessata, tramite Kace, si noterà l’operazione di upgrade nel Task Manager, rimanendo così invisibile agli occhi dell’utente che dovrà limitarsi a non avviare alcuna applicazione Office nel frattempo (ovviamente sarà stato preventivamente avvisato, con la speranza che poi collabori!):

Kace: (RTOFC16) Road To Office 2016 (installare Office)

L’operazione (dipende molto dalla velocità della rete e da quanto il client finale è scarico in termini di lavoro) dura all’incirca 20 minuti, al termine dei quali si potrà accedere alle nuove versioni 2016 degli applicativi Office. A questo punto sarà necessario confermare la password dell’account di posta (che verrà richiesta all’apertura di Outlook, nda) e accettare nuovamente i termini di licenza, quindi dare un semplice OK a video quando vi verrà mostrato il popup con le novità della versione installata.

Potrebbe capitarvi a video un messaggio di errore per installazione danneggiata. Facendo clic su “Ripristina ora“, il programma aperto verrà terminato dopo qualche secondo. Potrete riaprirlo immediatamente, tutto dovrebbe funzionare correttamente.

Visio & Project

Kace: Upgrade a Office 2016 (dal 2013), Visio, Project Kace: Upgrade a Office 2016 (dal 2013), Visio, Project 1Contrariamente a quanto sempre accaduto (spiegato anche da Microsoft in un documento dove viene espressamente negata la possibilità di far co-esistere sulla stessa macchina un’installazione C2R con una MSI, se si parla di prodotti Office), la società di Redmond ha finalmente ampliato le possibilità offerte da Office 365 e portato a bordo cloud anche Visio e Project. In soldoni, vi sarà finalmente possibile gestire un’installazione di più prodotti sotto licenza 365 sulla stessa macchina, installati tutti con metodo C2R, un bel respiro, meglio tardi che mai.

Anche noi (in ufficio) abbiamo scelto di far convertire le nostre vecchie licenze MSI (Professional) in paritarie (o quasi) 365 ProPlus. Così facendo è possibile toglierle e metterle direttamente dal pannello di Exchange (ECP), includendole o escludendole sul singolo utente.

Lo script viene pressoché da sé, facile intuire anche il metodo per il download dato che si tratta dello stesso identico utilizzato per Office, con una ovvia modifica al configuration.xml:

<Configuration>
  <Add OfficeClientEdition="64" Branch="Current">
    <Product ID="VisioProRetail">
      <Language ID="it-it" />
    </Product>
  </Add>
  <Updates Enabled="TRUE" Branch="Current" />
  <Display Level="None" AcceptEULA="TRUE" />
  <Property Name="AUTOACTIVATE" Value="1" />
</Configuration>

Che, tradotto, permetterà di scaricare l’ultima versione a 64 bit e in italiano del programma Visio, pronto per essere affiancato a un Office 2016 già presente a bordo macchina. Modificate il 64 della OfficeClientEdition portandolo a 32 se necessario, inserite ProjectProRetail al posto di VisioProRetail per cambiare il programma da scaricare / installare. Il risultato lo si porta a casa facilmente, basta sapere cosa si intende ottenere.

L’installazione tramite Kace è un passaggio altrettanto semplice:

set LogLocation=\\FILESERVER\Client_Logs

:SelectOS
REM Termino le applicazioni di Office lasciate aperte
taskkill /IM ONENOTE.EXE /F
taskkill /IM OUTLOOK.EXE /F
taskkill /IM MSACCESS.EXE /F
taskkill /IM MSPUB.EXE /F
taskkill /IM WINWORD.EXE /F
taskkill /IM EXCEL.EXE /F
taskkill /IM POWERPNT.EXE /F

REM Verifico il SO
if not defined ProgramFiles(x86) goto 32bit
:64bit
set DeployServer="\\$SERVERK1000\client\resources\o365\Project-x64 16.0.6741.2021"
set ConfigFile="\\$SERVERK1000\client\resources\o365\Project-x64 16.0.6741.2021\configuration.xml"
goto DeployOffice
:32bit
set DeployServer="\\$SERVERK1000\client\resources\o365\Project-x86 16.0.6741.2021"
set ConfigFile="\\$SERVERK1000\client\resources\o365\Project-x86 16.0.6741.2021\configuration.xml"

:DeployOffice
echo %date% %time% Setup started. >> %LogLocation%\%computername%_Project16.txt
%DeployServer%\setup.exe /configure %ConfigFile%
echo %date% %time% Setup ended with error code %errorlevel%. >> %LogLocation%\%computername%_Project16.txt
goto End

:End
echo %date% %time% Project16 batch terminated. >> %LogLocation%\%computername%_Project16.txt

Rispetto allo script precedente, questo si occupa anche di terminare i programmi di Office lasciati aperti, perché in caso contrario l’installazione non potrà essere portata a termine (già provato, nulla da fare, dispiace). Anche stavolta viene prodotto un piccolo file di log per tracciare quanto fatto. Restano identiche le modifiche da eseguire rispetto a quelle che vi ho riportato nel paragrafo precedente. Stupido dirlo: modificando lo script pubblicato qui sopra, potrete ovviamente installare anche Visio (utilizzando un solo batch, oppure creandone uno nuovo e separato).

In conclusione

Più facile scriverlo che realizzarlo, un po’ come succede quasi sempre. Si tratta di batch banali, che chiunque può scrivere in mille modi diversi pur arrivando allo stesso obbiettivo. Una volta ottenuto il materiale necessario, il resto è tutto in discesa. Stiamo portando a termine una migrazione sufficientemente unattended con la collaborazione dei nostri utenti, è questo lo scopo di tutto il gioco. Ogni nuovo consiglio o confronto è ben accetto, l’area commenti è a vostra disposizione (anche senza registrazione).

Riferimenti ad altri articoli

Office 365 ProPlus (2016): modifica versione installata

Office 2013, 2016, 365 ProPlus, download diretti e C2R

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