Archives For Mozilla Firefox Nightly

Impossibile non notarlo, è l’inevitabilità di quel web fatto di continui collegamenti, richiami, login facili. Amazon ti propone sempre il prodotto più giusto per quello specifico periodo in cui ti serve qualcosa “della quale non potrai più fare a meno“, te lo ricorda anche Facebook, così come molti altri siti web che utilizzano in qualche maniera banner o API di questi due grandi player, e la storia non finisce certo con loro, è un po’ come il vaso di Pandora. Sei un numero, tracciarti è relativamente semplice, può essere utile qualcosa che contrasti tutto questo senza però intralciare la tua navigazione e le tue comodità, Facebook Container fa un po’ questo mestiere.

Wordpress: niente immagine di anteprima su Facebook? Risolvere il problema

Facebook Container

Un accenno di storia

Facciamo insieme un passo indietro e parliamo genericamente di Containers. Un tempo Panorama e integrata nel browser stabile, poi abbandonata definitivamente per scarso utilizzo circa 2 anni fa (io l’adoravo), forse alcuni potrebbero ricordarla come Tab Groups. Non so tu, ma questo desiderio di avere una sola finestra del browser aperta e più “ambienti di lavoro” da richiamare all’occorrenza a me è sempre piaciuta, un po’ per separare la vita privata da quella lavorativa, un po’ per lavorare su ordini di idee e necessità senza star lì a impazzire per trovare una determinata scheda aperta qualche tempo prima.

Quella funzione oggi si chiama Containers, è un’estensione, un componente aggiuntivo figlio della nuova epoca Quantum, che ti permette grosso modo di fare la stessa cosa che facevi due anni fa sul Firefox di vecchia generazione, e puoi installarla in qualsiasi momento da AMO.

Vite separate, un solo browser, nessun impedimento tecnico nell’apertura di più finestre dello stesso servizio con diverse coppie di credenziali (GMail, tanto per fare un esempio facile da capire), visitate come tu stessi arrivando da differenti sessioni (o profili aperti) ma che in realtà così non è, grazie all’isolamento dello spazio riservato da Firefox (website storage, nda), dei cookie e di tutto ciò che serve a quel sito web per fare il suo lavoro lato tuo PC, puoi provare a vederla come una rivisitazione avanzata della modalità di navigazione in incognito, senza però la limitazione dovuta alla singola finestra anonima per profilo di Firefox aperto.

Under the hood, it separates website storage into tab-specific Containers. Cookies downloaded by one Container are not available to other Containers ()

Il tutto è stato sperimentato, monitorato e costantemente migliorato nel corso di questi ultimi due anni, da chi -come me- ha scelto di affidarsi alle versioni Nightly di Firefox (quelle più instabili, nda), che integravano già nel 2016 questo esperimento poi approdato anche in Test Pilot (se ne parlava qui), con possibilità di gestione dei contenitori tramite pannello delle Preferenze del browser (about:preferences#containers).

Perché allora Facebook Container?

Perché Containers presa così di petto può confondere e in alcuni casi spaventare i meno esperti, che potrebbero non capire più come gestire i loro ambienti di lavoro.

Firefox: Facebook Container impedisce il tracciamento sul web

Facebook Container non necessita di configurazione, è già pronta per funzionare come nel più classico degli scenari Plug&Play, annunciata in un momento storico che migliore non si sarebbe potuto aspettare per fare da cassa di risonanza, Cambridge Analytica può solo insegnare (ammesso che là fuori altri come me e te abbiano capito più o meno bene cosa sia realmente successo e che conseguenze ci sono state nel momento zero, così come oggi e ancora in futuro). Facebook Container è stata presentata al grande pubblico del web lo scorso 27 marzo, descritta all’interno di un articolo comparso nel blog ufficiale di Mozilla (blog.mozilla.org/firefox/facebook-container-extension), il quale non manca di dettagliare di cosa si tratta pur non dovendo approfondire più di tanto (vista la facilità di fruizione di questa misura di sicurezza sviluppata da Mozilla).

Facebook Container
Facebook Container
Developer: Mozilla
Price: Free

Scopo del gioco messo in chiaro da subito: fermare il tracciamento che Facebook opera in giro per il web, lasciando che il Social Network possa funzionare esclusivamente nel suo orticello, che non vada a fare danni altrove e che ci lasci in pace quando non utilizzato. Per fare ciò è stata usata la base e il concetto fatto proprio da Containers, riadattato per l’occasione all’auto-riconoscimento del sito web creatura di Mark Zuckerberg, caricato in un’apposita sandbox oltre la quale non può ficcare il naso. In un solo colpo vivrai (e navigherai) qualsiasi altro sito web come se tu non fossi collegato a Facebook, come riportato da Mozilla stessa, la quale specifica quindi possibili malfunzionamenti legati all’isolamento:

If you use your Facebook credentials to create an account or log in using your Facebook credentials, it may not work properly and you may not be able to login. Also, because you’re logged into Facebook in the container tab, embedded Facebook comments and Like buttons in tabs outside the Facebook container tab will not work. This prevents Facebook from associating information about your activity on websites outside of Facebook to your Facebook identity. So it may look different than what you are used to seeing.

Una seccatura apparentemente molto pesante da sopportare, ma che protegge la tua privacy più di quanto tu possa pensare. Considera che, nel caso tu faccia clic su pulsanti di Like o Share via Facebook, questi funzioneranno aprendo nuovamente il container (quindi nessun problema di funzionamento, ma solo una scheda in più aperta quando necessario, immediatamente richiudibile al termine dell’operazione).

Sotto al cofano

When you install this extension it will delete your Facebook cookies and log you out of Facebook. The next time you visit Facebook it will open in a new blue-colored browser tab (aka “container tab”). In that tab you can login to Facebook and use it like you normally would. If you click on a non-Facebook link or navigate to a non-Facebook website in the URL bar, these pages will load outside of the container.

Una volta installata, Facebook Container cancellerà ogni cookie legato al Social Network, costringendoti a effettuare un nuovo login. Noterai che –visitando Facebook– ti si caricherà una scheda diversa rispetto alle altre, sottolineata di blu e con il logo da “Container” nella barra dell’URL (te li ho messi in rilievo nell’immagine di seguito):

Firefox: Facebook Container impedisce il tracciamento sul web 1

Ogni volta che farai clic su un collegamento che ti porterà fuori da Facebook, la scheda tornerà a comportarsi normalmente, vedrai sparire sottolineatura e richiamo nella barra dell’URL. Lo stesso succederà anche se riutilizzerai la scheda per navigare su un diverso sito, specificandolo manualmente nella barra dell’URL.

E dallo scorso 5 aprile …

… sono state annunciate alcune novità riguardanti il componente aggiuntivo, che ora mantiene attivo il container di isolamento anche nel caso in cui tu vada a visitare Instagram o Facebook Messenger, legati allo stesso cordone ombelicale del Social Network statunitense.

Firefox: Facebook Container impedisce il tracciamento sul web 2

Se come me stai ora pensando a WhatsApp, probabilmente la risposta è che questo non sembra raccogliere (allo stato attuale) informazioni che vengono poi utilizzate dal sito web principale di Facebook, ma potrebbe certamente entrare a far parte degli URL intercettati automaticamente di un futuro aggiornamento di Facebook Container: blog.mozilla.org/firefox/facebook-container-extension-now-includes-instagram-and-facebook-messenger.

In conclusione

Un compromesso che, una volta installato, dovrai in qualche maniera digerire. Questo potrebbe essere il giudizio finale per un componente aggiuntivo che per me finisce di diritto nei Must Have, perché non sempre ci si può nascondere dietro la frase fatta che “non si ha niente da nascondere“, la privacy è un diritto che devi poter esercitare e un dovere per chi ha quel grande potere e privilegio di poter maneggiare i nostri gusti, orientamenti, dati che possono essere facilmente rivenduti e sui quali costruire il proprio business, che non sempre combacia con i reali desideri dell’utente finale.

Io l’ho installato su ogni mia postazione e quasi ogni profilo (ne tengo alcuni esclusivamente per sperimentare, dove neanche mi collego a Facebook), i login sono stati separati dall’account Facebook già tempo fa (dovresti farlo anche tu, prima o poi ci scrivo un pezzo in merito), e dove i commenti sono veicolati in maniera forzata verso il Social Network, evito di dire la mia, che male non può certo fare :-)

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Uno dei componenti aggiuntivi consigliati direttamente da AMO, che ho installato per puro caso perché avevo la necessità di trovare qualcosa che mi permettesse di avere a portata di clic un rimando al whois del sito web visitato. Country Flags & IP Whois è più di un semplice whois visivo e immediato, è una serie di collegamenti rapidi a più strumenti utili per chi necessita di verificare l’identità di un sito web che visita (non sai cos’è un whois?), su che server sta girando, da che IP di uscita e molto altro ancora.

Addons: Country Flags & IP Whois

Country Flags & IP Whois si mostra nella barra dell’URL di Firefox, prendendo le sembianze di una bandiera che corrisponde alla nazione che (in teoria) ospita il server all’interno del quale si trova il sito web visitato (quindi la bandiera cambierà –chiaramente– per ogni tab). Posizionando il puntatore del mouse sulla bandiera (senza fare clic), potrai immediatamente leggere le informazioni di base che riguardano il sito web. Facendo invece clic una volta con il tasto sinistro, verrai portato su dnslytics.com, che ti proporrà molte più informazioni.

Addons: Country Flags & IP Whois 1

Se però questo non corrisponde a ciò che cerchi, prova a fare clic con il tasto destro sulla bandiera corrispondente al sito web che vuoi analizzare meglio, ti si aprirà un mondo. Potrai, tra le decine di possibilità, accorciare l’URL utilizzando TinyURL, analizzare il dominio alla ricerca di minacce con VirusTotal, tradurlo tramite Google Translate, dare un’occhiata alle vecchie versioni dello stesso sito tramite Internet Archive, verificare la validità del certificato SSL, validarlo tramite strumenti del W3C e molto (ma molto) altro ancora.

Addons: Country Flags & IP Whois 2

È un fantastico coltellino svizzero da adottare con la formula “mai più senza” se nei tuoi interessi c’è quello di tenere d’occhio questo tipo di dati, anche se è più probabile che finisca nel “non per tutti” considerando che tanti potrebbero non essere assolutamente interessati a conoscere questo tipo di informazioni, soprattutto se poco avvezzi all’argomento. Se come me fai parte del primo gruppo di persone, puoi installare il componente aggiuntivo direttamente sul tuo Firefox partendo da questo badge:

Country Flags & IP Whois
Country Flags & IP Whois
Developer: Andy Portmen
Price: Free

Se la bandiera non dovesse mostrarsi subito dopo l’installazione, lancia un refresh di pagina con F5 o CTRL + R.

Buona navigazione! :-)


immagine di copertina: unsplash.com / author: Lee Campbell

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Senza voler disturbare il padre della lingua italiana, oggi bistrattata più di ieri, abbassiamo immediatamente il livello imposto dal titolo dell’articolo a qualcosa di più caciottaro, terra terra, ma non per questo meno importante e utile. Oggi voglio presentarti un piccolo nuovo progetto collaborativo, che nasce ancora una volta da ciò che probabilmente tu –come me– sei solito fare senza neanche dargli troppo peso, perché è cosa assai normale per chi ci tiene a evitare banali errori ortografici facilmente correggibili grazie alla classica sottolineatura rossa che allerta riguardo qualcosa “che non va“. Si chiama FIREFOX:DICT, e adesso ti spiego bene di cosa si tratta.

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT

FIREFOX:DICT

Controllo ortografico

Se usi Firefox (ma non solo) avrai molto probabilmente notato che questo permette la ricerca di errori ortografici nel testo digitato, evidenziati dalla classica sottolineatura rossa per ciò che non viene riconosciuto. Per abilitare questa funzione si fa clic con il tasto destro in una qualsiasi casella di testo (o box, come quelli che forse sei abituato a vedere nei forum e simili) e si seleziona la voce “Controllo ortografico“. Questo funzionerà da subito, a patto di aver installato almeno un dizionario, quello italiano è stato generato da Mozilla Italia (da Francesco) e pubblicato su AMO:

Dizionario italiano
Dizionario italiano
Developer: flod
Price: Free

Questo porting nasce grazie al lavoro svolto dall’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (plio.it), alla base dell’estensione che in passato ha permesso di integrare il dizionario italiano nella suite OpenOffice (dico in passato perché oggi è tutto integrato nativamente nella suite).

L’installazione non richiede il riavvio, la selezione del dizionario è possibile sempre tramite il menu del tasto destro del mouse (in area testuale):

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 1

Commetti ora volutamente un errore, dovresti vedere qualcosa di simile:

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 2

No, non stai vedendo doppio, è la frase poco sopra, modificata in maniera errata e catturata in uno screenshot!

Questo è segno che il dizionario sta facendo il suo lavoro. E se la tua memoria è buona (e mi leggi da qualche tempo), probabilmente ricorderai che di questa cosa te ne avevo già parlato, era il 2016:

Correttore ortografico di Firefox: copia del dizionario personale

A cosa serve FIREFOX:DICT

A colmare una lacuna del dizionario italiano portato su Mozilla Firefox e sugli altri prodotti che si basano sull’utilizzo delle estensioni Mozilla (sia le nuove WebExtensions, sia le vecchie XUL/XPCOM). Non c’è a oggi un riferimento aggiornato di quel dizionario integrabile in Firefox, e per questo motivo si può ricorrere al file di dizionario personalizzato che si trova all’interno della cartella profilo di ciascuno di noi, il persdict.dat.

Questo file viene creato da Firefox nel momento in cui si fa clic con il tasto destro su un termine non riconosciuto (quindi sottolineato in rosso) e selezionando la voce “Aggiungi al dizionario“:

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 3

Collaborando insieme a un contenuto più allargato del persdict.dat si permette al proprio Firefox di riconoscere molti più termini, evitando doppioni e arricchendo il controllo ortografico già possibile grazie al dizionario italiano installabile da AMO (addons.mozilla.org, nda). Termini come screenshot, blog, router e molti altri ancora sono entrati nell’uso comune della lingua, e sono ufficialmente riconosciuti da dizionari con grandi storie alle spalle (Treccani, Zingarelli, Hoepli, ecc.), ma non da Firefox.

Per poter rimediare ho scelto di mettere a disposizione il mio file di dizionario personalizzato, sulla falsa riga di X Files, che è nato e cresciuto tantissimo partendo nella stessa identica maniera, si trattava infatti della lista dei miei filtri personali, poi diventati i più utilizzati in Italia (dopo la costrizione imposta da EasyList) grazie alla collaborazione di tutti coloro che l’hanno scelta come sottoscrizione principale. Ho prima di tutto rimediato a una mia necessità sulla quale ho sorvolato per molto tempo (ho più PC, più versioni di Firefox e più profili sparsi, con un persdict.dat sempre differente!), e in secondo luogo pensato di allargare il concetto di dizionario collaborativo tra tutti coloro che vorranno salire a bordo.

Per rispondere a una tua possibile domanda (che è un po’ una ripetizione rispetto a qualche riga fa), voglio evitare di caricare nel file persdict.dat basi di dati già esistenti che raccolgono tutti i possibili termini italiani sulla faccia della Terra per non sovraccaricarlo, e anche perché molti di quei termini esistono già nel vocabolario installabile da AMO, senza considerare inoltre che molti altri sono a oggi molto poco utilizzati (o affatto), quindi probabilmente inutili (passami il termine, anche se non del tutto corretto).

Come funziona

Ho pubblicato una pagina dedicata al progetto che ti spiega un po’ tutto, ospitata da NoAds.it che è diventata la casa di quei progetti personali legati a Mozilla, ma ti riporto tutto qui di seguito :-)

Partendo dal presupposto che tu stia usando Firefox (la procedura non cambia di molto sugli altri software), questo è un esempio pratico attraverso il quale potrai utilizzare il file di dizionario collaborativo:

  • Spostati nella barra URL di Firefox, quindi digita about:profiles e premi invio.
  • Nella schermata che comparirà, individua il profilo in uso (lo noterai facilmente, sotto al nome del profilo troverai la dicitura “Non è possibile eliminare il profilo attualmente in uso.“), quindi fai clic sul pulsante Apri cartella in corrispondenza di “Cartella radice” (su macOS troverai “Mostra nel Finder“, nda).

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 4

Il file di dizionario sarà ora aggiornato, ma verrà caricato da Firefox solo al successivo avvio. Se puoi aspettare, non è necessario che tu vada a chiudere e riaprire ora il tuo browser. In caso contrario, non appena lo riavvierai, questo caricherà tutti i termini vecchi e nuovi che gli hai dato in pasto.

Questo è un metodo per forza funzionante su Windows, macOS e Linux. Per il sistema operativo di casa Microsoft ho però pensato a una facilitazione che ti permette di portare a casa il file di dizionario personalizzato più aggiornato con un doppio clic, grazie all’uso di uno script VBS, te ne parlo nel prossimo paragrafo.

Download via VBS

Sempre su GitHub ho pubblicato il codice sorgente del VBScript che ti permetterà di scaricare la versione più aggiornata del persdict.dat dal repository, sostituendolo contestualmente a quello che stai usando. Lo puoi trovare qui: github.com/gioxx/firefox-dict/blob/master/Downloader/FirefoxDictDownloader.vbs

Apri il file appena scaricato con un editor di testo (va bene Blocco Note, ma sai bene che io adoro e consiglio esclusivamente Notepad++ per Windows) e modifica la riga 13, quella in corrispondenza di HTTPDownload, questa contiene (spiegata in parole povere) la sorgente e destinazione del file di dizionario. La prima parte è chiaramente l’indirizzo del file più aggiornato su GitHub, la seconda è quella relativa alla cartella del tuo profilo. Ricordi quello che ti ho spiegato prima sulla schermata di about:profiles? Bene.

Sostituisci "C:\Users\TUONOME\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\TUACARTELLAPROFILO\persdict.dat" (nello script, nda) con la vera posizione del tuo profilo e quindi del file persdict.dat. Copia ciò che trovi in corrispondenza di Cartella radice e ricorda di mantenere il \persdict.dat finale, perché altrimenti lo script andrebbe in errore.

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 5

Se dovessi prendere in esame l’immagine qui sopra, il risultato completo corrisponderebbe a:

HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\vmh5owgp.default\persdict.dat"

Mi raccomando, niente spazi nei percorsi (è facile che sfuggano a una prima occhiata!).

Sulla falsa riga di quanto appena detto, nel caso in cui tu dovessi avere più profili di Firefox sulla stessa macchina Windows, puoi pensare di duplicare (o triplicare, e così via) la riga di HTTPDownload inserendo in ciascuna di queste la cartella del profilo che intendi “raggiungere“. Prova a immaginare, hai tre profili diversi chiamati firefox.default1, firefox.default2 e firefox.default3, il risultato genererebbe qualcosa di simile (sempre basandomi sulla cartella del mio PC Windows come poco sopra):

HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\firefox.default1\persdict.dat"
HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\firefox.default2\persdict.dat"
HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\firefox.default3\persdict.dat"

Come collaborare

Ed eccoci arrivati al fatidico paragrafo, quello senza il quale questo diventa solo un mio repository utile per i profili e le postazioni che possiedo, senza considerare invece l’utilità che potrebbe avere per altri utenti come te. Il progetto vuole essere collaborativo e aperto a ogni possibile contributo.

Sai e vuoi dare una mano? Sei il benvenuto, qui ho inserito alcuni metodi per entrare a far parte del team: dict.noads.it/#contribute. Ti piace ciò che faccio e vuoi sostenerlo senza collaborare alla crescita della raccolta termini? Che ne dici di offrirmi un caffè per portare avanti il tutto? Puoi donare in qualsiasi momento, direttamente tramite PayPal: paypal.me/gioxx/1,50, oppure decidere di diventare un sostenitore tramite Patreon.

Non dovrei aver dimenticato nulla ma, come sempre, c’è l’area commenti di questo articolo a tua completa disposizione per chiedere ulteriori informazioni, segnalarmi qualcosa di sbagliato o ottenere supporto per la prima installazione.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Amador Loureiro

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Installata circa un mese fa (in occasione della pubblicazione di un articolo ad-hoc sul blog ufficiale), DuckDuckGo Privacy Essentials è la nuova estensione del noto motore di ricerca, realizzata per cercare di arginare la sempre crescente quota di tracciatori della propria navigazione. Si tratta di quei simpatici (si fa per dire) script e cookie che tengono d’occhio i tuoi spostamenti, le tue preferenze, le tue scelte, per cercare di proporti contenuti che possano stuzzicare la tua curiosità, prodotti di cui potresti aver bisogno prima di sapere di averne reale necessità.

Un'occhiata a DuckDuckGo Privacy Essentials

Un componente aggiuntivo che porterà con sé una sua icona (che all’occhio ti fornirà un dato importante riguardo il grado di privacy offerto dal sito web visitato, nda), molte informazioni importanti e la modifica del motore di ricerca predefinito, anche se questa potrebbe essere considerata una mossa sleale e poco simpatica, perché non è detto che io non voglia continuare a usare il mio preferito da un giorno all’altro.

Per poter approdare sul mobile, al posto del componente aggiuntivo, viene suggerito l’uso del browser alternativo sviluppato da DuckDuckGo e che integra già le sue soluzioni di privacy.

Lascia che te ne parli un po’, tirando fuori pro e contro di una soluzione che costa poca fatica all’utente (in termini di configurazione) e permette di dormire sonni un po’ più tranquilli rispetto alla semplice navigazione anonima (vedi spreadprivacy.com/is-private-browsing-really-private).

Grado di privacy

È l’icona che DuckDuckGo Privacy Essentials ti mostra nella barra principale del tuo browser, il colpo d’occhio per capire da che lato gioca il sito web che stai visitando, se dal tuo (cercando di tutelare la tua privacy) oppure dall’opposto (svendendola un tanto al chilogrammo). Più è alto il grado, più sarai tutelato durante la tua visita.

Un'occhiata a DuckDuckGo Privacy Essentials 1

Viene da sé che visitare un sito web legato a DuckDuckGo ti porterà a vedere un grado A, mentre questo blog (a causa dei pulsanti social e le statistiche legate a Google Analytics) scende alla lettera C (ed è un attimo che tornano in mente i bei -?- tempi della scuola e del “signora, il ragazzo è bravo ma non si applica”), per poi essere portato a B grazie ai blocchi imposti dal componente aggiuntivo stesso:

DuckDuckGo Privacy Essentials forzerà qualsiasi sito web a mostrare i suoi contenuti in HTTPS (se disponibile), così da rimediare alla possibile svista (voluta o non) di chi quel sito web l’ha sviluppato e preferisce ancora tenerti su HTTP (per qualsivoglia motivo). Nella tendina dei dettagli dell’estensione potrai inoltre trovare riferimenti ai tracker utilizzati (Twitter / Facebook / Google+ e soci), e potrai decidere se attivare o meno l’aiuto che il componente aggiuntivo può darti bloccando la raccolta dati che quei tracker portano, è ciò che puoi attivare o disattivare con lo switch su Site Privacy Protection.

Un'occhiata a DuckDuckGo Privacy Essentials 7

Disattivando lo switch, il sito web che stai visitando finirà direttamente nella Whitelist del componente aggiuntivo. La Whitelist può essere popolata anche manualmente (se lo preferisci), puoi farlo semplicemente facendo clic sulla voce “Manage Whitelist” della tendina del grado privacy.

Tutto funzionante?

Affatto. Molto probabilmente noterai dei siti web lenti nel caricamento o che non si aprono affatto. Ciò è causato dalla quantità di tracciatori e script al loro interno, roba che per quel povero grado di privacy non esiste una scala negativa sufficientemente capiente, e ti toccherà quindi fare un paio di mosse:

  • spegnere temporaneamente la Site Privacy Protection (così il sito web verrà incluso in Whitelist).
  • Segnalare l’anomalia al supporto di DuckDuckGo per un’analisi più approfondita e relativa modifica al comportamento del componente aggiuntivo. Puoi farlo facendo clic sulla voce “Report Broken Site” nella tendina del grado privacy. Per il momento sembra non esistere un modulo già preconfigurato nel componente aggiuntivo, ti toccherà quindi mandare una mail pre-compilata nella quale inserire i tuoi dettagli.

Ho un esempio da farti? Assolutamente sì, e non credo ce ne sia da vantarsene. Si tratta di una incompatibilità con il sito di Fastweb (fastweb.it), a oggi contenente una quota di tracker imbarazzante (46) e un grado di privacy D.

Motore di ricerca predefinito

DuckDuckGo Privacy Essentials imposta l’omonimo motore di ricerca come predefinito. Puoi facilmente correggere il tiro andando nelle preferenze del tuo browser e rimettendo a posto la relativa voce, il componente aggiuntivo eviterà di andare a modificare nuovamente quella voce (a meno che tu non vada a disattivare e riattivare il componente stesso, simulando una reinstallazione). Su Firefox, per esempio, troverai questa situazione:

Un'occhiata a DuckDuckGo Privacy Essentials 8

Un clic sul menu a tendina e potrai tornare a quello che sei sempre stato abituato a utilizzare.

Questo non ti impedisce di intraprendere comunque un paio di strade per mantenere la possibilità di ricercare ciò che ti interessa su DuckDuckGo (parlo sempre di Firefox, ma con Chrome in parte le cose restano le stesse):

  • dovresti trovare DuckDuckGo tra i “Motori di ricerca in un clic“, assegnagli una parola chiave così da poterlo facilmente richiamare dalla barra dell’URL (come ti ho già ben spiegato in un articolo di qualche tempo fa). Io ho scelto per lui un poco fantasioso ddgo che funziona perfettamente.

Un'occhiata a DuckDuckGo Privacy Essentials 9

  • Il componente aggiuntivo porta con sé una casella di ricerca che genererà risultati su DuckDuckGo.com, aperti in una nuova scheda. Ti basta fare clic sull’icona del grado di privacy nella barra del tuo browser, posizionarti e chiedere.

Download

Se intendi dare un’occhiata a DuckDuckGo Privacy Essentials passando dal tuo PC e dal browser che sei solito utilizzare, puoi installare il componente aggiuntivo per Mozilla Firefox e Google Chrome, ma anche per Safari (se preferisci il browser nativo di macOS):

DuckDuckGo Privacy Essentials
DuckDuckGo Privacy Essentials
Developer: DuckDuckGo
Price: Free

Qui per Safari: safari-extensions.apple.com/details/?id=com.duckduckgo.safari-HKE973VLUW

In alternativa, come già anticipato, potrai scaricare il browser completo su Android e iOS:

DuckDuckGo Privacy Browser
DuckDuckGo Privacy Browser
Developer: DuckDuckGo
Price: Free
DuckDuckGo Privacy Browser
DuckDuckGo Privacy Browser

Fammi sapere cosa ne pensi e se trovi delle difficoltà nella navigazione come successo a me. Sono certo che il progetto possa crescere e migliorare molto, aiutandoti a tenere più riservati i tuoi dati, senza troppa fatica.

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Lo so, ti mancano le tue 150 estensioni, i 30 temi dai quali mai avresti voluto essere separato e chissà quanta altra roba presente sulla versione precedente di Firefox. Mozilla fa schifo, Mozilla ci ha traditi e altre frasi fatte. Ora che abbiamo lasciato ben 30 parole (circa) agli inutili sfoghi, prendiamo atto delle novità e delle relative limitazioni che in futuro certamente saranno meno limitanti (io continuo a dire che questo profondo restyling di Firefox è qualcosa di splendido rispetto agli ultimi anni passati insieme a questo browser, ma è chiaramente un parere soggettivo), parliamo di modifiche di base molto in voga tra le discussioni degli ultimi giorni sul forum.

Oggi ti propongo qualche rapido riferimento che ti permetterà di ritoccare lo sfondo di una nuova scheda in Firefox (volendo anche della home page principale), così come ulteriori modifiche che è possibile eseguire tramite userChrome.css o userContent.css, con relativo progetto GitHub (e sito web) per chi ama modificare il proprio browser.

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base)

Prima di cominciare, un consiglio spassionato. Sto per indicarti alcune modifiche che andrai a fare all’interno del tuo profilo, posso suggerirti di effettuare prima un backup dei dati? Trovi tutto quello che c’è da sapere qui: support.mozilla.org/it/kb/Effettuare%20il%20backup%20dei%20dati%20personali

Possiamo dare inizio alle danze.

about:newtab

Gioie e dolori di una scheda che evidentemente non è simpatica poi a molte persone. Un po’ forse troppo minimalista, difficilmente (anzi, per il momento affatto) personalizzabile tramite componenti aggiuntivi, nasce da un’idea di base Mozilla e ha scatenato un putiferio tra tutti coloro che proprio non sopportano di avere qualcosa che non può essere plasmata secondo una logica soggettiva.

Le alternative sono due: tornare a un qualcosa di più sobrio e generico (la vecchia pagina principale di Firefox con il logo e la casella di ricerca in mezzo), oppure ritoccare manualmente quanto si ha a disposizione, magari con uno sfondo che possa essere facilmente cambiato di tanto in tanto. Io ho scelto la seconda opzione (un esempio è qui di seguito, nell’immagine catturata da una mia installazione stabile di Quantum):

modifica aspetto firefox 57

Tornare al passato,

Se ciò che vuoi è proprio quella scheda con casella di ricerca in centro, è cosa assai facile. Entra in about:config e cerca le chiavi browser.newtabpage.activity-stream.aboutHome.enabled e browser.newtabpage.activity-stream.enabled, portando entrambe a false (doppio clic su ciascuna quando le trovi impostate a true).

Il risultato? Questo (se non funziona immediatamente, riavvia il browser):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 1

o giocare con il presente?

Hai scelto la pillola rossa? Bene, sono contento e ti porto subito al dunque. Supponendo che tu stia utilizzando il tema chiaro di Firefox, uno sfondo che permetta alla nuova scheda di continuare a darti una rapida panoramica di siti web visitati e “pinnati” dovrà avere un paio di caratteristiche chiave: essere anch’esso tendente verso colori chiari (che non creino contrasti sbagliati con il testo) e che –se possibile– vada a occupare la parte sinistra (o destra, in base alle modifiche CSS) rispetto ai contenuti.

Ti mostro il mio risultato (modificando il medesimo Firefox 57 Quantum di laboratorio che ho sul Mac, il tutto resta valido anche per Windows):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 2

Il trucco? Sta nello userContent.css, un file che dovrà trovarsi nella cartella “chrome” (creata appositamente, da zero) all’interno del tuo profilo di Firefox.

Tutto nasce da un tanto banale quanto fantastico suggerimento nato nella community Reddit:

Please add addons.mozilla.org/firefox/newtabpages section like themes from firefox

Riepilogo quello che dovrai fare:

  • scegli uno sfondo che ti piaccia. Una delle fonti che utilizzo dalla notte dei tempi è Unsplash.com. Un esempio? unsplash.com/photos/b18TRXc8UPQ. È solo uno dei migliaia di sfondi che puoi trovare, devi solo capire quello che potrebbe fare al caso tuo e del tuo Firefox. Scaricalo sul tuo PC e inseriscilo nella cartella “chrome” contenuta a sua volta nella cartella del tuo profilo in uso. Se non sai di cosa sto parlando, dai un’occhiata qui.
  • Dai un nome decisamente più corto e semplice al file appena salvato. Nel mio caso, lo sfondo della tazza di caffellatte e relativi dolci è stata rinominata in coffee.jpg, giusto per rendere l’idea.
  • Con un editor di testo (io consiglio sempre Notepad++), crea un nuovo file all’interno del quale inserirai questo codice:
  • Noterai tu stesso che all’interno del codice CSS si trova il nome dell’immagine (coffee.jpg). Dovrai modificare quello e assicurarti che corrisponda al nome del tuo file. Una volta fatto, salva il file con il nome userContent.css (assicurati che la C di Content sia in maiuscolo, e che l’estensione del file sia realmente .css e non .css.txt!). A questo punto, sposta quel file all’interno della cartella chrome, dove hai già posizionato lo sfondo che tu hai scelto.
  • Riavvia il browser e goditi il risultato.

Inutile dire che le modifiche operabili via CSS sono molte, e che potrai operare in completa autonomia sperimentando posizionamenti differenti rispetto a quello suggerito. Altra piccola nota è quella relativa alla home page (il codice sopra modifica solo l’aspetto di una nuova scheda, quella che apri con un CTRL + T su Windows, per capirci), che potrà essere modificata alla stessa maniera, semplicemente duplicando il codice sopra riportato (sempre utilizzando lo stesso file, ovviamente) e andando a modificare (nel duplicato) il @-moz-document url(about:newtab) con @-moz-document url(about:home), il resto potrà rimanere invariato (o magari puoi pensare di cambiare sfondo per la home page, differenziandolo da quello della nuova scheda).

Un esempio di file userContent.css che integri entrambe le modifiche, potrebbe essere questo:

Interfaccia principale

Altro tasto evidentemente delicato, perché ho scoperto che in tantissimi utilizzavano componenti aggiuntivi che andavano a modificare profondamente l’aspetto del browser, riportandolo ulteriormente indietro nel tempo e mostrando icone diverse da quelle scelte da Mozilla, così come posizioni di tasti differenti rispetto allo standard. È un altro grande argomento di discussione del forum, alcuni dei riferimenti che puoi consultare li trovi qui:

Ciò che voglio segnalarti è una nuova risorsa, che basa se stessa sull’utilizzo dello userChrome.css, ciò che ti permetterà di modificare parte di posizionamenti e aspetto grafico del nuovo Quantum. All’indirizzo userchrome.org/what-is-userchrome-css.html troverai infatti diverse risorse e codici già pronti, che integrati all’interno di un file userChrome.css (da salvare sempre nella cartella chrome di cui ti ho parlato prima, nda), ti permetteranno di fare l’occhiolino ad alcune delle modifiche proposte in passato da gloriosi componenti aggiuntivi di cui oggi si sente la mancanza.

Uno tra tanti, potrebbe essere quel tocco di colore da dare alle icone e alle cartelle contenute nei propri segnalibri (userchrome.org/what-is-userchrome-css.html#colorbookmarkfolder):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 3

Oppure lo spostamento delle schede aperte da mettere sotto alla barra dell’URL (userchrome.org/what-is-userchrome-css.html#movetabbar):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 4

Sono solo due dei possibili esempi di personalizzazione dell’interfaccia. Troverai codici già pronti e materiale da utilizzare presso diverse fonti (qui alcuni esempi), ma sono proprio le discussioni e le richieste nel forum ad alimentare una continua ricerca e proposta di “novità nostalgiche“, è solo questione di feeling con quello che –ribadisco– è “il miglior Firefox di sempre“, un po’ a voler fare il verso alla scuola Apple.

Buon divertimento :-)

Condividi l'articolo con i tuoi contatti: