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Gioxx’s Wall ospita oggi una figura paterna che porta con sé un argomento spinoso e certamente delicato. Non sono coinvolto in prima persona (non essendo ancora genitore) ma è una lettura abbastanza interessante che parla di un prodotto a pagamento che ha desiderato sponsorizzare la recensione. Noterai che non c’è valutazione vera e propria, c’è un’esperienza d’uso di chi ha avuto a che fare con più applicazioni diverse e ha poi scelto quella da utilizzare nel quotidiano. Ogni commento è ben accetto ammesso che rispetti tutti.
Buona lettura :-)

Di fronte alle nuove tecnologie noi genitori siamo un po’ spiazzati.

Da una parte ci piacerebbe dare fiducia ai nostri figli, lasciare loro lo spazio per fare le prime esperienze in autonomia e, chissà, trovare soluzioni ai problemi della vita cui noi non abbiamo pensato. Dall’altra sappiamo bene che il mondo non è sempre un luogo da fiaba.

La verità è che in alcuni specifici casi controllare con chi parlano i nostri figli online e sul cellulare può essere davvero indispensabile. Fortunatamente per farlo mi è bastato scaricare sul telefono da monitorare un software per il controllo parentale.

Controllare i figli online e su cellulare: come farlo e perché

Per scegliere il programma giusto l’aspetto principale che ho tenuto in considerazione è stato quello relativo alla sicurezza.

Le tante app per controllare l’attività WhatsApp dei figli scaricabili gratis andrebbero evitate, in alcuni casi potrebbero esporti a malware e tentativi di phishing. Sviluppare un’applicazione per il controllo del cellulare che sia sicura per i tuoi figli ed efficace per te non è evidentemente lavoro che si può realizzare gratuitamente, comporta un investimento economico più facilmente sostenuto da un’azienda che commercializza software.

Una buona app per il controllo parentale dovrebbe essere compatibile con qualsiasi cellulare, sia iPhone che Android, e offrirti anche la possibilità di eseguire alcune azioni “di emergenza“, come bloccare le chiamate in ingresso e in uscita o impedire l’uso del cellulare in caso di smarrimento.

Un esempio di app per il controllo parentale

Una delle migliori app che ho avuto l’occasione di utilizzare per il controllo parentale è quella sviluppata da mSpy. Tra le sue tantissime funzionalità c’è la possibilità di vedere:

  • chiamate in entrata e in uscita;
  • SMS;
  • e-mail;
  • messaggi istantanei (WhatsApp, Instagram, Skype, Telegram, Viber, Tinder, Hangouts, iMessage e tanti altri);
  • attività sui Social Network;
  • cronologia web;
  • foto;
  • video;
  • applicazioni installate;
  • rubrica e calendario.

Inoltre mSpy per cellulari ti consente di controllare la posizione dei tuoi figli sia con il GPS (più preciso) che localizzando la rete WiFi cui si collega il cellulare, utile anche quando viene disattivata la posizione. Con mSpy puoi, oltre che bloccare il cellulare in caso di furto o impedire che possano essere effettuare e ricevute chiamate (come dicevo prima), impostare un avviso se il cellulare entra in alcune aree da te stabilite.

Il costo è molto accessibile: se la provi per un solo mese costa 26,99 €, ma se ti piace e decidi di continuare a utilizzarla il costo scende a 14,16 € al mese, con sconti aggiuntivi se hai un coupon.

In alcuni casi è persino possibile controllare il cellulare dei figli installando l’app di mSpy a distanza, senza avere il telefono. Per vedere quali sono visita le F.A.Q. di mSpy.

Come gestire il telefono dei figli: alcuni consigli

Controllare il telefonino dei figli è sempre giusto?

Chiaramente no, ma ci sono dei casi specifici in cui bisogna tenere questa opzione in seria considerazione. Ecco quali secondo il mio punto di vista:

  • Minori di 14 anni: un’eccessiva indipendenza e una scarsa sorveglianza possono essere dannosi in età così precoce. Controllare discretamente l’attività del bambino su siti web, messaggerie istantanee e Social Network, molto utilizzati anche dai giovanissimi, ti aiuterà a orientarlo in un mondo che riserva ancora grandi pericoli per i bambini non guidati da un adulto attento.
  • Troppo tempo online: specie se il bambino è piccolo, l’uso dello smartphone o del computer andrebbe concesso per un tempo limitato e solamente per alcune finalità, ad esempio per rimanere in contatto con i genitori quando è fuori casa o per fare i compiti. Limitare efficacemente il tempo passato online e sul cellulare gli assicurerà più tempo per conoscersi, fare attività fisica, sviluppare amicizie reali, giocare, riposare e rilassarsi.
  • Problemi comportamentali: i minori di 18 anni sono comunque da tenere d’occhio se si notano problemi comportamentali, ad esempio una tendenza all’oppositività o all’impulsività, al contrario, inibizione o difficoltà nell’instaurare relazioni con i coetanei. Per non citare l’uso di droghe leggere e i problemi con la legge, purtroppo sempre più frequenti anche nei minori. In queste circostanze il monitoraggio del ragazzo deve essere certamente più stretto.
  • Ragazzi disabili o con DSA: ragazzi con disabilità fisiche e intellettive, disturbi specifici dell’apprendimento, disturbi del neurosviluppo (autismo, deficit di attenzione) possono essere facili vittime di adescamento e bullismo online e andrebbero sorvegliati più attentamente.
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La regia si prende un piccolo break e vi lascia ai consigli per gli acquisti, articoli scritti sempre e comunque dal proprietario della baracca (o da ospiti di vecchia data) ma -contrariamente al solito- sponsorizzati.
Il giudizio è e sarà sempre imparziale come il resto delle pubblicazioni. D'accordo pagare le spese di questo blog, ma mai vendere giudizi positivi se non meritati.

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Sono davanti al PC a dare un’occhiata alle offerte dell’11+11 di MediaWorld, una pena infinita dovuta al sovraccarico di un sito web evidentemente non concepito per scalare a dovere, ma questo è solo uno sterile sfogo di apertura articolo che poco c’entra con il succo del discorso che voglio intavolare con te. Tornando all’argomento principale, quello di oggi è un pezzo basato sulla preparazione per l’imminente Black Friday di Amazon, previsto per venerdì 23 novembre prossimo, seguito poi dal Cyber Monday del 26 novembre. Ne abbiamo già discusso in passato, ma è giusto rifare una panoramica sui metodi e software che puoi utilizzare per non perderti gli affari che più ti interessano e che vorresti comprare a prezzo inferiore rispetto all’attuale.

Amazon Black Friday: come arrivare preparati

Amazon Black Friday e Cyber Monday

Una rapida ricerca su internet ti permetterà di accedere già a una moltitudine di articoli che trattano l’argomento, alcuni dei quali in grado di proporti già una parte di lista offerte (o presunte tali) che andrà in vetrina in una delle due occasioni (venerdì / lunedì), a te tocca esclusivamente fare il lavoro sporco tenendo d’occhio ciò che ti interessa, facendo una sorta di “lista della spesa” che vorresti concludere al termine delle due giornate di sconti. Per fare questo puoi usare degli strumenti dei quali ti ho già parlato in passato, ancora oggi disponibili (e in alcuni casi nettamente migliorati), spesso integrati all’interno del tuo browser o con i client di messaggistica istantanea.

Keepa

Capo saldo del controllo dei prodotti Amazon che vorrei acquistare e delle liste desideri, Keepa è fedele compagno di viaggio ormai da qualche tempo, te ne ho parlato per la prima volta in un articolo del 2016, anche se avevo iniziato a utilizzarlo alcuni mesi prima (fine 2015). Quello che devi fare è semplicemente registrare un account gratuito su keepa.com, quindi installare il componente aggiuntivo per Firefox, Chrome, Opera o Edge, il quale ti permetterà di tenere sott’occhio le evoluzioni prezzi dei prodotti che ti interessano di più:

Keepa.com - Amazon Price Tracker
Keepa.com - Amazon Price Tracker
Keepa - Amazon Price Tracker
Keepa - Amazon Price Tracker
Developer: keepa.com
Price: Free
Install Chrome Extensions
Install Chrome Extensions
Developer:
Price: Free
Keepa
Keepa
Developer: ‪Keepa‬
Price: Gratis

Un esempio pratico? Sto tenendo d’occhio il WD Red per il mio NAS, vorrei fare un upgrade da 2 a 4 TB, questo il suo grafico prezzi Amazon nel corso del tempo:

Amazon Black Friday: come arrivare preparati 1

Ho chiesto a Keepa di avvisarmi quando il prezzo sfiorerà i 100€ circa, come già successo in passato senza alcuna offerta lampo (Keepa le segnala con un pallino rosso sul grafico), a me non resta che aspettare perché ho aggiunto al mio account –oltre che la mail, ovviamente– il mio account di Telegram e le notifiche push sul mio Firefox.

Tracciare un prodotto è assolutamente semplice: una volta installata l’estensione per il browser (per facilitarti la vita eh, altrimenti puoi fare tutto anche da sito web di Keepa senza aggiungere null’altro al tuo browser), apri la pagina dell’articolo che ti interessa su Amazon, quindi usa il grafico per controllare l’andamento prezzi e mettere sotto tracking il prodotto, ho catturato e pubblicato su YouTube i passaggi ripresi dal mio Firefox:

Importare una lista desideri intera

Sì, è possibile. Il lavoro maggiore è proprio quello di individuare una serie di prodotti per te interessante, cosa che solitamente fai tramite la lista desideri di Amazon (la predefinita così come qualsiasi altra creata successivamente). Keepa può importare in qualsiasi momento una lista intera di prodotti tramite il suo URL, per poi permetterti di impostare una percentuale di prezzo sotto al quale ognuno di quei prodotti deve scendere per poter scatenare l’evento di invio alert al tuo account.

Una volta effettuato il login su Amazon, spostati nelle liste desideri (amazon.it/wishlist?ref_=ya_d_l_lists) e seleziona quella che vorresti importare su Keepa, assicurati che questa sia Pubblica, in caso contrario non potrai procedere (dovrai inserire manualmente i tracking prodotto), quindi copia l’URL della lista (l’indirizzo che trovi nella barra del browser!) e incollalo in Keepa, più precisamente qui: keepa.com/#!import. Ti basterà a questo punto dichiarare che percentuale di prezzo al ribasso vuoi tenere monitorata, al resto ci pensa il tool.

C’è altro da sapere?

Diciamo di no, tutto il resto appartiene un po’ all’argomento esplorazione e configurazione secondo i propri desideri. Se hai fatto tutto correttamente, avrai popolato la lista di tracking di Keepa relativa al tuo account, quella che troverai all’indirizzo keepa.com/#!manage, da qui potrai modificare il singolo monitoraggio variando il prezzo desiderato, o potrai decidere di rimuovere del tutto il tracking. Modifica la vista secondo tua comodità, io sto già usando la loro visualizzazione beta (e non è niente male), cioè quello che tutti vedranno (volenti o nolenti) tra qualche tempo. Keepa è uno strumento tanto potente quanto versatile, giocaci, scoprilo, utilizzalo al meglio per esaudire i tuoi desideri, è completamente gratuito e questo fa di lui Re incontrastato sul mercato software di monitoraggio Amazon.

Alternative: Pagomeno e WhenItDrop

Della prima ti ho parlato davvero poco tempo fa, ti posso rimandare direttamente all’articolo che viene ancora proposto nella colonna di destra del mio blog, troverai tutti i dettagli sulla piattaforma e la possibilità di tenere monitorati più fornitori, non fermandoti quindi ad Amazon o eBay (anch’esso tracciato da Keepa).

Pagomeno può essere un’alternativa a Keepa: come sfruttarla

C’è poi WhenItDrop, progetto nato evidentemente negli ultimi tempi (agosto 2018) e dietro al quale c’è uno sviluppatore italiano (Gabriele Castoro). Nulla di più semplice e banale da capire: se il prezzo di un prodotto che intendi seguire cala anche solo di un centesimo, ti viene immediatamente consegnata una nuova mail all’interno della casella di posta elettronica associata al tuo account Google, unico metodo di registrazione e login attualmente disponibile sul sito web (scelta molto secca e discutibile, ma tant’è).

Amazon Black Friday: come arrivare preparati 2

Ancora in uno stadio iniziale, WhenItDrop permette di inserire in lista di tracking i prodotti venduti da Amazon Italia e UK, senza permetterti di specificare il prezzo desiderato, vale la regola del “ti avviso se il prezzo cambia, a prescindere da quale sia“, caratteristica che in realtà esiste ma che è possibile sbloccare solo portando i propri amici e conoscenti a registrarsi al sito (puoi farlo da qui passando dal mio referral, se ti va). Ho quindi messo alla prova il prodotto e gli ho dato in pasto un paio di monitoraggi che seguo già via Keepa. Il tutto ha funzionato correttamente già nella giornata del 10 novembre scorso, durante la quale Red Dead Redemption 2 per Xbox One è passato dai 67 ai 61€ circa richiesti per l’acquisto:

Amazon Black Friday: come arrivare preparati 3

20/11/18

Aggiornamento: mi sembra giusto modificare l’articolo e segnalare che WhenItDrop aggiunge al link prodotto Amazon il proprio codice di affiliazione. Questo gli permette di guadagnare una piccola commissione in caso di acquisto confermato da parte dell’utente. Non c’è nulla di male, lo scrivo solo per massima trasparenza (è quello che generalmente succede anche con i prodotti che ti segnalo direttamente io negli articoli di questo blog!).

In conclusione

Inizia a preparare la carta di credito e la lista di tutto ciò che potrebbe tornarti utile, per il resto ti toccherà incrociare le dita e sperare che Amazon scelga di proporre i prodotti che desideri a un prezzo più basso dell’attuale. Oltre quanto riportato dal mio articolo c’è certamente dell’altro, mi viene in mente CamelCamelCamel (di cui ti ho parlato qui) solo per citarne uno, ma lì fuori è pieno di altri software in grado di offrirti la possibilità di non perdere d’occhio i prezzi di ciò che ti interessa acquistare. L’area commenti è a tua totale disposizione per parlare di questo argomento, proporre alternative, chiedere maggiori informazioni e tanto altro ancora.

Buono shopping! :-)

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Prodotto visto o acquistato? Terreno fertile per Amazon che –chiaramente– te lo riproporrà tramite newsletter, banner pubblicitari (ovunque) o ricerche all’interno del suo stesso motore. Tutto sopportabile se hai avuto la necessità di ricercare il tuo attuale smartphone comprato un mese fa, oppure se hai dato un’occhiata ai piatti nuovi per la mamma. Molto (ma molto) meno se un collega ti ha chiesto prodotti strani o che nulla c’entrano con la tua quotidianità, immagina addirittura se hai cercato un prodotto intimo.

Amazon: eliminare la cronologia dei "prodotti visti"

La cronologia di Amazon è uno dei punti cardine della pubblicità del grande distributore, viene utilizzata per personalizzare e mirare con assoluta precisione l’utente finale, mostrandogli prodotti che evidentemente hanno a che fare con lui. C’è però -come anticipato- chi utilizza Amazon anche per acquistare prodotti per diverse persone, magari sfruttando l’abbonamento Prime con consegna il giorno dopo, andando però a intaccare quella che è la propria “carta d’identità” salvata sui server della creatura di Jeff Bezos.

La tua cronologia di navigazione e ricerca si trova nell’area personale, quella che si accede dalla pagina principale facendo clic sul collegamento Amazon.it di Giovanni (nel mio caso), in alto a sinistra nella pagina:

Amazon: eliminare la cronologia dei "prodotti visti" 1

Spostati ora in Consigliato in base alla cronologia di navigazione:

Amazon: eliminare la cronologia dei "prodotti visti" 2

È da qui che puoi rimuovere un singolo prodotto visto o cancellare l’intera cronologia (Gestisci cronologiaRimuovi tutti gli articoli, nda).

Amazon: eliminare la cronologia dei "prodotti visti" 4

Se vuoi, puoi far prima e andare direttamente all’indirizzo amazon.it/gp/history/ref=sv_ys_0

Ora tocca a te fare pulizia! ;-)

× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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Sempre più siti web, anche di un certo livello (come SourceForge, tanto per dire), propongono download di software corredati di prodotti di terze parti molto spesso inutili, addirittura potenzialmente dannosi quando si parla di raccolta dati a fini pubblicitari. Per questo motivo navigare in maniera responsabile e attenta è sempre stato importante, oggi ancora più di ieri.

Firefox (& Co.): download senza "aggiunte" (AntiAdware)

In soccorso dei naviganti possono arrivare ulteriori software, quelli che stanno dalla parte “dei buoni“, e che aiutano i meno capaci a cavarsela anche in questi casi, per evitare poi di incorrere in sgradite sorprese che necessitano dell’aiuto di un tecnico in un secondo momento. Ciò di cui parlo oggi è AntiAdware, un piccolo ma potente script per Greasemonkey che vi farà tirare un sospiro di sollievo quando andrete a fare clic su “Download” nella pagina del software che vi interessano.

Greasemonkey
Greasemonkey
Price: Free

Se avete già installato Greasemonkey andate alla pagina greasyfork.org/en/scripts/4294-antiadware e selezionate Install this script, confermando poi la scelta. La differenza è immediatamente visibile e il test eseguito riguarda FileZilla, che viene rilasciato tramite SourceForge, così prima (notare “Installer Enabled” nel pulsante verde del Download):

Firefox (& Co.): download senza "aggiunte" (AntiAdware) 1

così dopo (si arriva immediatamente al pacchetto per OS X, sistema dal quale sto facendo i test e scrivendo l’articolo):

Firefox (& Co.): download senza "aggiunte" (AntiAdware) 2

Risultato che si ottiene anche sul sito di Adobe quando si vuole scaricare Flash (o Acrobat Reader e qualsiasi altro tipo di software da loro rilasciato, ndr) e altri siti web ancora, più di 100 quelli attualmente supportati, sempre in aumento (grazie anche alla segnalazione degli utilizzatori che possono suggerirne di nuovi), disponibile sulla pagina di progetto GitHub: github.com/HandyUserscripts/AntiAdware/wiki/Supported-Websites.

Vi ricordo che Greasemonkey è disponibile anche per Google Chrome, nel caso in cui non siate utilizzatori Firefox, con il nome di Tampermonkey:

Tampermonkey
Tampermonkey
Developer: tampermonkey.net
Price: Free

Una piccola accortezza dal peso contenuto che potrà certamente fare bene alla vostra navigazione, sempre in “pericolo” considerando l’eterna e sempre più insistente necessità di posizionamento di prodotti pubblicitari anche nei software gratuiti.

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Pare che l’iniziativa di ospitare un “Guest blogger” su Gioxx’s Wall sia piaciuta in passato, riproporla di tanto in tanto mi sembra quindi giusto. Oggi l’argomento è particolarmente delicato ed interessante: proteggere la navigazione dei minori. Nonostante l’argomento sia “trito e ritrito” a parlarne è un “esperto“, diventato tale proprio per necessità. Ci sono ottimi spunti di riflessione e suggerimenti che potranno aiutarvi nella scelta per raggiungere un unico obiettivo: proteggere i più piccoli da quello che il web può “tirare fuori dal cappello“, buona lettura :-)

Sul forum di Mozilla Italia, nel topic Navigazione protetta dei  minori, troverete una guida per utilizzare l’estensione ProCon Latte di Firefox che permette di bloccare siti di contenuto esplicito per adulti.

Vi siete mai chiesti, però, perché uno degli autori di quel tutorial (io) ha utilizzato proprio quell’estensione e non un altro sistema?

Internet pullula di soluzioni per proteggere i nostri piccoli dalle insidie di Internet stessa, ma non c’è una guida univoca che analizzi tutte le soluzioni proposte e che alla fine decreti la soluzione migliore: in questo blog ho tentato di farlo io, quindi iniziamo subito a confrontare le varie proposte.

Router

La prima soluzione, a monte, è quella di filtrare i contenuti direttamente dal router, cioè da quell’apparecchio – posto tra la presa telefonica della linea ADSL e la presa ethernet del PC  – che permette il collegamento ad Internet.

Sembra un’ottima soluzione, ma non lo è, per me presenta troppi svantaggi e troppe limitazioni anche se talvolta si tratta di filtri accurati, proposti direttamente dai grandi costruttori di router (D-Link, Netgear, eccetera). E poi io non sono uno che ama mettere le mani in un programma non proprio user friendly come la gestione del proprio router… basta un nonnulla per bloccare chissà che cosa e addio connessione…

Riepilogo quindi i vantaggi (pochi) e gli svantaggi  (per me tanti) di questa soluzione.

Vantaggi: filtro totale (ma potrebbe essere uno svantaggio per gli adulti), filtro permanente (anche questo potrebbe essere uno svantaggio per gli adulti), non comporta costi aggiuntivi.

Svantaggi: impostazioni non semplici se non si è esperti di software del router, disattivazione del filtro non immediata (bisogna daccapo entrare nelle impostazioni del router), limita la navigazione degli adulti, le impostazioni non sono migrabili ad un altro router (a meno che non si utilizzi lo stesso identico modello), le impostazioni si possono perdere in caso di cambio del router (ad esempio, cambiando un gestore telefonico con un altro che obbliga a utilizzare un proprio router).

DNS (Domaine Name System)

La seconda soluzione, a monte, è quella di filtrare i contenuti direttamente dai DNS, cioè – perdonatemi la descrizione grossolana e approssimativa – da quei database di connessione che permettono il dialogo tra il router e il nostro PC e quindi il collegamento ad Internet.

Utilizzare dei DNS “sicuri” (cioè forniti da società specializzate nella sicurezza come ad esempio Comodo) è una garanzia di aggiornamenti e accuratezza dei contenuti; inoltre esistono persino DNS dedicati allo specifico problema della salvaguardia dei minori sul Web, come ad esempio i DNS di ScrubIt.

Sembra anche questa un’ottima soluzione, ma non lo è, per me presenta ancora troppi svantaggi e troppe limitazioni anche se si tratti di DNS “robusti”. Prima di tutto anche qui bisogna mettere le mani in un programma non proprio user friendly come la gestione dei propri DNS (via sistema operativo o via o router); insomma basta un piccolo errore di trascrizione di un numero, ad esempio, per causare blocchi indesiderati, anche se porvi rimedio è molto semplice (bisogna sovrascrivere i dati numerici e confermare).

Vantaggi: filtro totale, filtro permanente, non comporta costi aggiuntivi.

Svantaggi: impostazioni non proprio semplici se non si è almeno volenterosi  nel gestire il software del sistema operativo,  disattivazione del filtro non immediata (bisogna daccapo entrare nelle impostazioni del sistema operativo), limita la navigazione degli adulti, le impostazioni non sono migrabili ad un altro PC (anche se si fa parte di una rete).

Sistema operativo: controllo parentale

La terza soluzione, a monte, è quella di affidarsi agli strumenti che il proprio sistema operativo mette a disposizione.

All’epoca della mia ricerca, sei anni fa, non c’era un sistema operativo che fosse realmente efficace nel filtrare determinati contenuti (il problema non è tanto filtrare i contenuti illeciti… quanto non fare bloccare i contenuti leciti!). Poco tempo fa ho letto qualcosa dei controlli parentali del nuovo sistema operativo di Microsoft, il successore di Windows 7 (forse si chiamerà Windows 8). Orbene, sono stato impressionato favorevolmente, sembra tutto un altro pianeta rispetto ai Linux Mint o ai Windows XP che utilizzo attualmente, ma ovviamente è troppo presto per presentarvi i vantaggi e gli svantaggi di questa soluzione.

A proposito: un utente con Tiger (Mac OS X) mi ha scritto tempo fa che  comunque la soluzione Firefox + ProCon Latte è di gran lunga migliore della funzione “Controlli Censura” del suo sistema operativo e questo è molto significativo.

Programmi dedicati

La quarta soluzione – ed entriamo nell’area dei programmi “a valle” –  è quella di utilizzare programmi dedicati al blocco della navigazione su determinati siti web.

Qui si apre un mondo quasi infinito: programmi di controllo parentale inclusi nelle varie suite di sicurezza (Avast, Norton, eccetera), programmi che permettono di controllare quello che viene eseguito sui PC in rete (casa o, meglio, ufficio), programmi che prevengono la navigazione su siti pericolosi o per adulti, programmi che limitano il tempo di navigazione o impediscono solo la connessione a determinati siti (Facebook, YouTube, eBay, chat varie…), programmi che agiscono a livello di hosts, eccetera.

Tanti programmi sono freeware, ma tanti sono anche a pagamento (ed in più disponibili solo in inglese). Alcuni programmi di controllo dei bambini, poi, si comportano come keylogger e quindi provocano falsi positivi negli allarmi degli antivirus.

Esempi: AnyWebLock, Cyberpatrol, Cybersitter, K9 Web Protection (per molti il migliore), KidLogger, Internet Security Controller, Limity PC, Net Nanny, PGsurfer, PicBlock (software molto particolare poiché possiede una funzione di sfocatura automatica di foto con contenuti per adulti) e altri.

Ovviamente, data la mia secolare antipatia per le toolbar, ho volutamente omesso queste ultime da ogni considerazione.

Vantaggi: filtro totale (ma potrebbe essere uno svantaggio per gli adulti),  filtro permanente (ma potrebbe essere uno svantaggio per gli adulti), facilità (relativa) di utilizzo.

Svantaggi: alcuni software (ad esempio il celebre Naomi, del quale non ho più un link valido) non vengono più aggiornati nel tempo oppure sono in un “limbo” di incertezza dello sviluppo (SurfWatch), molti software free sono solo in inglese, alcuni software rallentano la navigazione, generalmente questi software non sono multipiattaforma (funzionano cioè su un determinato sistema operativo e se si cambia sistema operativo bisogna trovare un software simile poiché lo stesso di prima non esiste), i software non distinguono nel bloccare la navigazioni dei vari browser o dei vari profili, generalmente questi software non sono freeware, questi software possono essere attaccati da virus in ambiente Windows, non sono software portatili e pertanto le impostazioni non sono migrabili ad un altro PC, codice chiuso (per cui un determinato software, se abbandonato, anche se è valido non può essere sviluppato da nessun’altra persona).

Browser dedicato: la soluzione migliore

La quinta soluzione, per me la migliore, è quella di utilizzare un browser dedicato al blocco della navigazione su determinati siti web.

Mi sembra logico, infatti, che se lo strumento per navigare è un browser allora è proprio quello (il browser) che bisogna utilizzare e non altri escamotage…

Ovviamente per la mia scelta non ho preso in considerazione browser insicuri, dall’incerto sviluppo, in inglese, non multipiattaforma. Quindi il candidato n° 1 non può che essere Firefox con l’estensione ProCon Latte e la lista Miele, comunque voglio descrivervi anche una soluzione alternativa, visto che in questo campo occorre essere obiettivi e non sempre di parte (seguo l’assistenza di Firefox e quindi non posso che parlarne bene).

L’alternativa italiana è un browser di nome Il Veliero, che si basa sul concetto di navigazione guidata esclusivamente tra un elenco di siti selezionati e catalogati.

Credo che sia un buon prodotto, tanto che nonostante tanto tempo esiste ancora, creato da  una onlus che fornisce anche un filtro che opera sulla connessione escludendo l’accesso a siti inadatti e sconvenienti, Davide. Tuttavia non è open source, è a pagamento (ma è un’inezia: 24 € per un anno, come dire 2 euro al mese…) ma soprattutto è un browser che opera solo su Windows.

Per la navigazione dei più piccoli è forse da preferire a Firefox con ProCon, ma parliamoci chiaro: quando i nostri bambini hanno da 3 a 6-7 anni, secondo me, la loro navigazione deve essere sempre assistita da un adulto, non c’è filtro, browser o altro che tenga… I rischi di una navigazione senza l’assistenza di un adulto vanno da un eccessivo tempo di navigazione (per la gioia degli ottici infantili…) a un possibile attacco di crisi epilettica (il PC diventa davvero un ossessione per i più piccoli). Quindi, riepilogo fino ad annoiarvi, per me, Davide sarà pure un ottimo strumento, ma senza la presenza di un adulto non dovrebbe mai essere utilizzato se si hanno bambini da 3 a 6-7 anni.

Tornando quindi alla premessa iniziale (la guida per utilizzare ProCon latte di Firefox che permette di bloccare siti di contenuto esplicito per adulti) ecco che quindi siamo arrivati al motivo razionale di tale scelta.

Firefox + ProCon Latte significa avere un browser sicuro, dallo sviluppo costante , in italiano, multipiattaforma e per di più dalle caratteristiche facilmente esportabili su un altro PC e addirittura su un altro sistema operativo!

Vantaggi: filtro (profilo di navigazione) dedicato ad un determinato utente,  relativa facilità di utilizzo, filtro personalizzabile, multipiattaforma (nel caso di Firefox), non comporta costi aggiuntivi (nel caso di estensioni di Firefox), aggiornamento costante e futuro (il codice è aperto),  le impostazioni sono migrabili ad un altro PC (con qualunque sistema operativo).

Svantaggi: i browser possono essere attaccati da virus in ambiente Windows, impostazioni iniziali non immediatamente facili.

Dopo avere capito i motivi che ci spingono alla scelta finale, eccovi delle varie considerazioni.

  • L’uso di PICS (Platform for Internet Content Selection) consiste in protocolli in linea creati da diverse organizzazioni (religiose, civili e educative) che catalogano il materiale presente sulla rete, segnalandone la maggiore o minore affidabilità e adeguatezza alla consultazione da parte dei minori. Questo servizio non è stato preso però da me in considerazione perché è attualmente in una fase di sperimentazione.
  • La lista Miele è una specie di  lista X-Files per l’estensione AdBlock Plus, cioè è una lista italiana pensata per i bambini italiani che navigano in prevalenza su siti italiani. Non è una lista infallibile, miracolosa, onnisciente, ma la sto utilizzando da sei anni con successo. Potrete partire da questa lista per crearne una vostra personalizzata, eventualmente da mettere in una chiavetta USB e da utilizzare su PC di altri amici del vostro bimbo.
  • La lista Miele è adatta per bambini da 7 anni fino a 14 anni circa. Perché questa impostazione? Sia perché è questa la fascia attuale dei miei bambini e sia perché prima dei 7 anni occorre sempre la presenza di un genitore durante la navigazione, mentre dopo il filtro inizia ad essere troppo rigido in determinate attività del bambino (si pensi a ricerche scolastiche o a letture di quotidiani online). Ah, non dovrei dirlo, ma ci sono bambini scaltri che a 14 anni riescono a scavalcare qualsiasi filtro… per fortuna che a scuola oggi determinati argomenti non sono più vietati e vengono quindi discussi con i professori, rendendo i ragazzi più consapevoli. Aggiungo, con mio sommo dispiacere, che a 14 anni è quasi impossibile riuscire a frenare il proprio figliuolo a iscriversi ad un social network, con tutto il materiale che ne consegue; quindi il profilo della lista Miele rischia di essere bypassato (leggasi  inutilizzato) dal minore smanioso di apparire sul suo social network preferito… Che poi io sia riuscito a frenare i miei figli da questo “bisogno impellente” è tutto un altro discorso…
  • So perfettamente che non bisognerebbe mai lasciare i propri figli davanti al PC, poiché il PC non è una baby-sitter coscienziosa. Ma so anche perfettamente che è molto difficile fare coincidere gli orari di navigazione dei bambini con il tempo libero dei genitori che lavorano.
  • Non scrivete per dirci: “Ho letto la guida di ProCon Latte su Mozilla Italia, ma è troppo difficile per me, non sono esperto di PC, mi date una mano?”. Io vi risponderei così: “Caro genitore di uno sfortunato minore, sappi che la guida è scritta nella maniera più semplice possibile del mondo! Se non vuoi sbatterti un po’ per tuo figlio, perché magari sei impegnato a rimbambire con i programmi televisivi del digitale terrestre o a caricare le tue stupidissime foto delle vacanze su Facebook, allora fai una cosa: spegni il PC e lascia che tuo figlio diventi un ignorante informatico quanto vuoi esserlo tu!”. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire: nell’articolo sono spiegate – in maniera semplice e completa – tante cose utili che non fanno mai male conoscere (creazione di un nuovo account del sistema operativo, creazione di un profilo, trasformare un determinato profilo creato in un profilo predefinito, inibizione degli altri profili ad aprire file .html).

È tutto dal vostro “blogger nomade“…

gfsolone.Com ospita una pagina dedicata alla lista Miele, con le specifiche e il collegamento diretto alla sottoscrizione:

mozilla.gfsolone.com/procon

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