Archives For Tools

Un errore in cui puoi imbatterti andando a cercare un aggiornamento di Google Chrome sul tuo Sistema Operativo, è questo il punto. Nonostante tutta la buona volontà e i test eseguiti, la cartella “vecchia” del programma continua a vivere, a prescindere che di base si tratti di Google Chrome installato per utente singolo o Business per tutti gli utenti, affiancata alla cartella della nuova versione che non riuscirà però a rendersi predefinita (l’eseguibile chrome.exe continuerà a puntare alla cartella più vecchia tra le due).

An error occurred while checking for updates: Update check failed to start (error code: 3: 0x80040154 -- system level)

Nessuna soluzione regolare sembra portare al risultato sperato, ho quindi abbandonato quell’idea e sono necessariamente passato a quella suggerita nel forum di prodotto in un vecchio thread che puoi leggere anche tu puntando il browser all’indirizzo productforums.google.com/forum/#!topic/chrome/KskZYZYVvSc. Ho disinstallato completamente Google Chrome (tranquillo, i tuoi dati sono al sicuro anche se non sincronizzati con i server di Google) tramite un prodotto gratuito e portable, HiBit Uninstaller.

Lo trovi all’indirizzo hibitsoft.ir/Uninstaller.html e una volta scaricato potrai già utilizzarlo con un semplice doppio clic. Seleziona Google Chrome dalla lista applicazioni (spuntando la checkbox sul fianco sinistro), un clic poi con il tasto destro del mouse e quindi Uninstall Selected. Permetti al programma di nascondere la schermata di disinstallazione ufficiale e di occuparsi lui di tutto quanto:

An error occurred while checking for updates: Update check failed to start (error code: 3: 0x80040154 -- system level) 1

Al termine dell’operazione, potrai chiedere a HiBit Uninstaller di effettuare una scansione avanzata per cercare ulteriore residui del programma, evita scrupolosamente di chiedere invece di eliminare i dati di navigazione perché in quel caso a rimetterci sarà il tuo profilo utente (di Chrome, nda), perdendo così tutto ciò che non hai precedentemente (o mai) sincronizzato con i server di Google. A questo punto potrai installare la nuova versione di Chrome partendo da una situazione assai più pulita, e non dovresti più riscontrare anomalia alcuna durante la richiesta di aggiornamenti.

Buon lavoro.

× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Mi è già capitato in passato, TeamViewer è un ottimo programma ma può capitare che lasci dello “sporco in giro” (a cavallo tra cartelle sul disco e chiavi di Registro di Sistema), il quale andrebbe sempre invece pulito per permettere al software di funzionare al meglio e non avere problemi nella comunicazione con i server dell’azienda. A partire dalla versione 14 (quella a oggi “corrente“), nelle installazioni aziendali tramite pacchetto MSI, si perde l’uso di quello che un tempo era il TeamViewer Wrapper, concentrando tutto all’interno dell’installazione unica e completa chiamate “TeamViewer” (nel Pannello di Controllo di Windows).

Kace: TeamViewer Remote Host Switch 2

Ecco quindi che per poter operare al meglio sarà necessario pensare a:

  • disinstallazione dei Wrapper ancora in giro sulla rete aziendale (disinstallando il Wrapper, verrà disinstallato anche il prodotto principale, comodo per essere più rapidi nel rilascio);
  • disinstallazione di eventuali versioni di TeamViewer rimaste vive nonostante la cancellazione dei Wrapper;
  • rimozione delle chiavi di registro del programma;
  • installare la nuova versione di TeamViewer (sempre partendo dal pacchetto MSI) e caricare un eventuale file di impostazioni (TeamViewer_Settings.reg) precedentemente preparato.

Una base di partenza giusta la si può ereditare da questo thread sul forum di LANSweeper: lansweeper.com/forum/yaf_postsm51333findlastpost_TeamViewer-Silent-Remote-Uninstall.aspx#post56304, al resto ci pensa il solito prompt dei comandi e un file batch costruito ad-hoc.

:Disinstallazione
sc stop TeamViewer
taskkill /IM TeamViewer.exe /F
del /F /Q %TEMP%\TeamViewerSetup.log
wmic product where "name = 'Teamviewer 12 (MSI Wrapper)'" call uninstall /nointeractive
wmic product where "name = 'Teamviewer 13 (MSI Wrapper)'" call uninstall /nointeractive

:PuliziaRegistro
reg delete HKLM\SOFTWARE\TeamViewer /f
reg delete HKLM\SOFTWARE\WOW6432Node\TeamViewer /f
reg delete HKU\.DEFAULT\Software\Wow6432Node\TeamViewer /f
reg delete HKU\.DEFAULT\Software\TeamViewer /f
reg delete HKU\S-1-5-18\Software\TeamViewer /f
reg delete HKU\S-1-5-18\Software\Wow6432Node\TeamViewer /f
reg delete HKU\S-1-5-18\Software\TeamViewer /f

:NuovaInstallazione
start /wait msiexec.exe /i TeamViewer_Full.msi /qn IMPORTREGFILE=1 /l*v %TEMP%\TeamViewerSetup.log
ping 127.0.0.1 -n 5 > NUL
sc start teamviewer

Se nella tua rete esistono ancora dei TeamViewer 12 o 13, ti conviene integrare anche queste righe all’interno del blocco di disinstallazione:

wmic product where "name = 'Teamviewer 12'" call uninstall /nointeractive
wmic product where "name = 'Teamviewer 13'" call uninstall /nointeractive
wmic product where "name like '%TeamViewer%'" call uninstall /nointeractive

Senza di queste ho notato che talvolta il Wrapper (seppur apparentemente disinstallato in maniera corretta) tralascia qualcosa e manda in errore l’installazione del nuovo pacchetto. Se la macchina ha invece a bordo una versione antecedente di TeamViewer 14, questa verrà direttamente allineata all’ultima disponibile (quella del pacchetto MSI, chiaro).

Buon lavoro.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Anas Alshanti

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Che tu lo faccia di mestiere o semplicemente “quell’unica volta che mi è servito e che forse non più mi servirà“, ti sarà capitato almeno una volta nella vita di dover catturare una sequenza a monitor, un movimento, un comportamento strano di un’applicazione o chissà cos’altro, niente di più banale e semplice del “fare un video a ciò che accade sul mio Desktop“. Ci sono una quantità non meglio definita di applicazioni che possono soddisfare questa tua esigenza, ma un paio ormai da tempo mi fanno compagnia rispettivamente su Windows e su macOS, entrambe gratuite, entrambe Open Source e disponibili su GitHub, si tratta di Captura e Kap.

Cattura video gratuita su Windows e macOS: Captura e Kap

Captura (Windows)

Il primo dei due programmi è pensato e sviluppato per Microsoft Windows, si chiama Captura, è disponibile all’indirizzo mathewsachin.github.io/Captura e l’URL del repository GitHub è github.com/MathewSachin/Captura. Si basa su Microsoft .Net 4.6.1 già presente sull’ultimo nato di casa Redmond (Windows 10), facilmente recuperabile e installabile su Windows 7 o 8 (microsoft.com/it-IT/download/details.aspx?id=49982).

Il programma è disponibile in versione Installer ma anche Portable per un utilizzo immediato senza necessità di diritti amministrativi; propone da qualche tempo una riga di comando per chi vuole scavalcare l’interfaccia grafica, anche se ancora in beta (vedi mathewsachin.github.io/Captura/cmdline). Captura è un software parecchio completo che ti permette di registrare sequenze video o catturare più semplici screenshot, il tutto integrando anche fonti audio e ulteriori video (pensa a una sequenza di gioco mentre la webcam ti inquadra, cosa che ormai è di moda nelle riprese di gameplay). Può essere pilotato tramite hotkey da tastiera e creare GIF se le preferisci rispetto al file video codificato con FFmpeg (mano santa sull’occupazione del file di output). Puoi modificare ogni aspetto della registrazione e puoi limitarla a qualsiasi porzione del tuo monitor, è diventato in poco tempo uno di quei software “mai più senza” che tengo a portata di clic su Dropbox e su penna USB quando mi serve poterlo utilizzare in giro e non su una delle mie macchine.

Kap (macOS)

È un po’ a causa di Capture che ho cercato una buona alternativa su macOS. Sia chiaro, QuickTime fa un ottimo lavoro è vero, ma è pesante e non è di così immediato utilizzo come un utente si aspetta (senza contare sulle personalizzazioni e sui parametri che si possono toccare). Ho continuato a mantenere casa base su GitHub e ho dato un’occhiata ai progetti che vedono la mela di Cupertino come protagonista, è così che sono arrivato a Kap. Esiste solo per macOS, dal sito web minimale (getkap.co) e dal repository GitHub che puoi raggiungere all’indirizzo github.com/wulkano/kap, “An open-source screen recorder built with web technology“.

Sto usando la doppia versione (stabile e beta) in attesa che la 3.0 diventi cosa ufficiale. Kap come Capture permette di catturare sequenze video ma non screenshot (per quelli bastano i comandi rapidi da tastiera su macOS, vedi macOS: modificare la posizione di salvataggio degli screenshot). Di comodo ha la selezione intelligente dell’applicazione in uso (per capirci: potresti dirgli di catturare la finestra del browser oppure quella del gioco specifico), non ha invece l’integrazione con ulteriori input video come la webcam, ha però quello audio (cattura da microfono o dai suoni di sistema, per esempio). Anche in Kap puoi impostare i frame per secondo e –cosa alla quale non molti pensano– chiedere di mettere il tuo PC in modalità DND (Do Not Disturb), così che non ti arrivino notifiche fastidiose durante la registrazione del video, puoi anche nascondere le icone del tuo Desktop (così da migliorare la tua privacy) e mettere bene in evidenza i clic che andrai a eseguire a video, così da poterli più facilmente mostrare al pubblico.

L’ulteriore cosa carina di Kap è la possibilità di integrarsi con plugin che ne aumentano le capacità. C’è quello che ti permette il caricamento diretto su spazio Amazon S3 o di usare banalmente la tua area appunti, passando per l’upload diretto su Dropbox o Imgur (condividendo la cattura come file GIF anziché video puro).

In conclusione

Software assolutamente maturi e validi che possono tornarti molto utili in caso di necessità. Spero che i suggerimenti siano di tuo gradimento e ti invito a lasciare un commento per raccontarmi la tua esperienza o per portare a conoscenza mia (e degli altri lettori) ulteriori proposte tanto valide quanto queste se non di più :-)

Buon lavoro!


immagine di copertina: unsplash.com / author: Rubén Menárguez

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Ciao, questa è una pillola più che rapida dedicata agli strumenti Sysinternals che sono certo avrai utilizzato almeno una volta nella tua vita (o forse no? Vabbè, mal che vada questa è una lettura andata a vuoto). Pur trattandosi di utilità più che preziose, soffrono tutte di un tallone d’Achille che riguarda l’accettazione di licenza in fase di primo avvio. Se stai lanciando un comando per la prima volta su una macchina remota, il popup di licenza EULA potrebbe presentarsi davanti agli occhi dell’utilizzatore, cosa affatto consigliata se non lo si vuole allarmare.

Windows 2012 R2: mostrare l'icona This PC senza Desktop Experience

Per questo motivo è possibile –prima di partire o a monte, tramite GPO per esempio– creare o modificare due chiavi di registro per accettare automaticamente la licenza e proseguire dritti con la funzionalità del tool che si intende utilizzare. Per la precisione, parliamo di questo rapido processo:

reg.exe ADD HKCU\Software\Sysinternals /v EulaAccepted /t REG_DWORD /d 1 /f
reg.exe ADD HKU\.DEFAULT\Software\Sysinternals /v EulaAccepted /t REG_DWORD /d 1 /f

Due comandi da poter lanciare via prompt, Kace o altro metodo (a te la scelta secondo necessità), che ti permetteranno di saltare a piè pari l’incidente di percorso. Questo sostituisce in un solo colpo l’accettazione EULA per ciascun software, come riportato nell’articolo originale di Peter Hahndorf (peter.hahndorf.eu/blog/post/2010/03/07/WorkAroundSysinternalsLicensePopups).

Buon lavoro.

× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

2009 e 2011, questi gli anni in cui ti ho parlato del Random Password Generator, un piccolo strumento web che permette di ottenere una password alfanumerica da 9 caratteri (senza segni di punteggiatura) e che in questi anni ha continuato a svolgere il suo lavoro per chiunque ne avesse la necessità, lì in attesa al solito posto, con quel pelo di manutenzione e nulla più. Ora però è arrivato il momento di dare una svecchiata a lui e al fratello minore “Random PIN Generator“, nato in seguito per differente esigenza.

Firefox Monitor ti avvisa in caso di furto credenziali

Un template più pulito e chiaro, lo stretto indispensabile per ciò che riguarda le informazioni, la funzione principale in bella vista. Il campo Password o PIN è seguito (subito sotto) da due pulsanti che ti permettono rispettivamente di copiare il codice negli appunti o generarne uno nuovo, così da renderti la vita decisamente più semplice.

L’ultimo restyling è di dicembre dello scorso anno, lo annuncio oggi (non che se ne sentisse il bisogno) così che tu possa approfittarne per darci un’occhiata e salvare nei tuoi preferiti i due indirizzi rapidi che possono tornarti utili: go.gioxx.org/password e go.gioxx.org/pin :-)

Buon fine settimana!

Condividi l'articolo con i tuoi contatti: