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Ricordate l’articolo di qualche tempo fa sulle ricerche tramite segnalibro? Si parlava di Firefox 23 e suggerivo un metodo alternativo al classico box di ricerca nella toolbar principale del browser.

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Non uso quel box da anni ormai e ultimamente ho sostituito ulteriormente il trucco dei segnalibri con parola chiave configurando al meglio l’impostazione già prevista dalle Preferenze del browser:

FirefoxDeveloper-MotoriDiRicerca

Eliminate i segnalibri con le parole chiave (se li avete ancora) e con un doppio clic nel campo “Parola chiave” all’interno delle Preferenze di Firefox / Ricerca (o direttamente about:preferences#search nella barra URL seguito da invio) potrete ottenere lo stesso risultato ma gestendo in maniera più pulita ed elegante tutti i motori di ricerca che volete. La modifica è immediata, potrete aprire subito una nuova tab e provare una ricerca (come da immagine, scrivendo “wit prova” lancerete una ricerca sulla versione italiana di Wikipedia ricercando il termine “prova”). Vi ricordo che potrete sempre utilizzare il vostro motore di ricerca principale (nel mio caso Google) semplicemente anteponendo un “?” al termine da ricercare (esempio: ?prova).

Giusto per completezza, potete trovare tutti i motori di ricerca installabili su Firefox alla pagina addons.mozilla.org/it/firefox/search-engines e qui di seguito quelli che io utilizzo di più e che vedete anche in immagine così da far prima:

E ricordate che in caso di necessità potete sempre fare clic sul pulsante “Ripristina i motori di ricerca predefiniti” per avere tutti quelli già previsti da Mozilla e ai quali potrete aggiungere la parola chiave per richiamarli rapidamente.

È uno di quegli articoli sempreverdi che non passa mai di moda, “il lupo nero” che la mamma utilizzava per metterci la giusta dose di paura addosso evitando così di farci mettere le mani sul fuoco o nella presa della corrente elettrica, un metodo da sempre odiato perché preferito alla spiegazione più complessa in stile “non si fa perché“, ma questo è tutt’altro discorso.

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I dati sono la risorsa più preziosa per il motore di ricerca più importante e conosciuto al mondo, voi siete dati, tutti i giorni, tutto il giorno, una continua cascata nelle loro macchine, nel loro spazio, non ve lo ha mai detto la mamma che nessuno regala niente in realtà? I suoi servizi sono ormai considerati fondamentali e tutti (o quasi) abbiamo una casella di posta GMail o uno smartphone Android (ma anche iOS)ch. Non avete mai avuto la curiosità di sapere cosa sa di voi Google? Ci sono alcuni indirizzi da conoscere per andare a consultare almeno in parte quei dati. Facciamoci insieme un’idea :-)

Una dashboard, tutto il mondo Google

Da qualche tempo ormai big G. ha realizzato e messo a disposizione di noi tutti una grande console attraverso la quale controllare statistiche (ma non solo) di ogni singolo servizio messo a disposizione, è una dashboard dalla quale potrete rilanciare rapidamente ogni sito web connesso all’azienda e al vostro account. Potete dargli un’occhiata (e optare per un reminder mensile che inviterà puntualmente a farlo successivamente) puntando il browser all’indirizzo google.com/settings/dashboard.

Partiamo dai fondamentali: le ricerche

Google è nato come motore di ricerca e come tale nella maggior parte dei casi (per tante persone almeno) viene utilizzato, è giusto quindi partire da quello (fatta eccezione per la Dashboard). Potete consultare la cronologia delle vostre ricerche sia per ciò che riguarda Google (motore principale) che per YouTube, trattandosi di un prodotto della stessa azienda. Rispettivamente potrete far riferimento a google.com/history e youtube.com/feed/history/search_history. Vi ricordo che aprendo una finestra di navigazione anonima (Firefox, Modalità Incognito invece per Chrome) le ricerche non verranno memorizzate all’interno della cronologia.

Developer: Google Inc.
Price: Free
YouTube
Developer: Google Inc.
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Sei stato per caso dall’amante?

È una vera e propria cronologia delle vostre posizioni, non necessariamente basata sull’utilizzo di Google Maps. Può andare bene uno smartphone, un checkin o qualsiasi altra cosa ricondotta al vostro account. Salvo un’opzione differente stabilita all’interno delle applicazioni di Google presenti sul vostro PC, telefono o tablet. Se siete stati dall’amante vi consiglio di far qualcosa per eliminare quelle posizioni ormai memorizzate e accessibili (ripeto: se non disattivate volutamente nelle applicazioni di Google) all’indirizzo maps.google.com/locationhistory. Vi chiedete se Google è in grado di mandarvi un killer specializzato in caso di necessità? Beh la risposta è davanti ai vostri occhi filtrando gli ultimi 30 giorni di spostamenti, volendo ;-)

Developer: Google Inc.
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Dimmi chi accede a cosa

Ovvero tutte quelle applicazioni, servizi di terze parti e hardware che in qualche modo comunica con il vostro account Google ed a ciascuno dei suoi servizi e siti web annessi. Non preoccupatevi se troverete sconfinate praterie di schifezze in grado di accedere ai vostri dati, da questa stessa schermata potrete revocare ogni singolo accesso conoscendone prima l’accesso dettagliato, vi basterà puntare il vostro browser all’indirizzo security.google.com/settings/security/permissions.

Pubblicità, alla base di tutto

La pubblicità è l’anima del commercio, si parla quindi di Google Ads, con dati basati sul vostro account e sulla vostra navigazione, google.com/settings/ads vi darà accesso ad abitudini, target, età / sesso / dati personali raccolti grazie a voi o per calcoli degli script di Google stesso. Da qui potrete disattivare inoltre disattivare gli annunci basati sui vostri interessi nei siti specifici dei servizi di Google (GMail, Maps, ecc.) e nella semplice ricerca web. Esiste inoltre un componente aggiuntivo che permette di disattivare il tracciamento di Google Analytics da installare direttamente nel vostro browser, potete scoprirne di più visitando la pagina tools.google.com/dlpage/gaoptout?hl=it.

Controllo di sicurezza dell’account

Si tratta della pagina che riassume i dettagli del vostro account, la stessa all’interno della quale vengono riepilogate anche le policy di sicurezza che lo regolano, dalla quale potrete ritoccare il piano dati a disposizione (lo spazio utilizzato da GMail o dal backup delle foto, giusto per capirci), modificare la password e molto altro ancora, un coltellino svizzero da non sottovalutare affatto, si accede tramite  accounts.google.com.

Verifica in due passaggi

È uno di quegli argomenti di cui vi parlo mille volte e che spero sia entrato ormai nel vostro quotidiano. Più che scoprire cosa Google sa di voi in questo caso sarebbe il caso di mettere tra voi e una terza parte qualsiasi (Google compresa, ndr) uno strato di sicurezza in più. Alla pagina google.com/intl/it/landing/2step troverete istruzioni e tour. Nel caso in cui siate già registrati troverete i vostri dettagli, i codici di backup, il numero di cellulare associato e qualsiasi ulteriore dettaglio, ultimo dettaglio curioso è la data dalla quale Google “vi protegge” tramite la verifica in due passaggi.

ICE: In Case of Emergency

È un prendi tutto e scappa, nel caso in cui voleste fare un fagotto per migrare sull’isola che non c’è oppure nel caso in cui vogliate mettere al sicuro tutto ciò che vi riguarda prima di una improbabile ma eventuale apocalisse in casa Google. Accedete a google.com/takeout e richiedete il download di ciò che vi spetta.

In conclusione

Penso sia importante conoscere il più possibile ciò che ci riguarda e che seminiamo –volenti o nolenti– sul web, soprattutto quando si parla di servizi così importanti come quelli messi a disposizione da Google. La maggior parte di quanto esposto nell’articolo è riassunto nella pagina ufficiale di Google all’indirizzo google.com/goodtoknow/online-safety/security-tools dove troverete inoltre ulteriori informazioni, e nel caso in cui aveste altri suggerimenti per includere altre voci beh, fatevi avanti nei commenti! :-)

È uno di quegli articoli che ogni tanto tocca riproporre perché torna utile tanto quanto la Nutella a colazione. Vi ricordate quando tempo fa avevo aggiornato l’articolo originale dicendo che Libero aveva finalmente rinunciato alle limitazioni imposte alla connessione per scaricare la posta elettronica da qualsiasi client e provider? Pare proprio che questo roll-out sia ancora in corso, è lento, non tutti ne possono usufruire e chi prova a configurare la propria casella di Libero su GMail ottiene spesso e volentieri un errore che non permette di andare avanti con il catch delle mail. Il metodo per aggirare l’ostacolo c’è in ogni caso e ve ne avevo già parlato, serve un ritocchino qua e la ma ce la possiamo fare, ecco di cosa si tratta!

Libero-logo

Ve la faccio breve e con un passo-passo contenente anche immagini che vi permetteranno di capire rapidamente il da farsi rispetto alla vecchia casella di posta e ad un interfaccia arcaica fortunatamente non più utilizzata dal provider.

Una volta fatto accesso alla vostra casella di posta dal sito web di Libero dovrete andare nelle Impostazioni della stessa:

LiberoWebMail_Impostazioni

Spostatevi in Filtri, createne uno nuovo e compilatelo così come in figura avendo cura di sostituire “vostramail@libero.it” con il vostro vero indirizzo di posta elettronica Libero e “mario.rossi@gmail.com” con il vostro vero indirizzo di GMail:

LiberoWebMail_Filtro

Facendo clic su Salva, Libero farà partire un controllo sul campo dedicato alla casella che dovrebbe ricevere l’inoltro automatico della vostra corrispondenza dicendovi che non potete scegliere nulla di diverso da una casella di posta @libero.it. Ce la si prende in saccoccia? Tutt’altro. Ci sono degli script / componenti aggiuntivi che se installati sul vostro browser permetteranno di rimuovere questa limitazione, scegliete in base al vostro browser:

A questo punto –riavviate il browser se necessario– dovrete aggiungere uno script realizzato ad-hoc per permettervi di superare la limitazione imposta da Libero, collegatevi all’indirizzo greasyfork.org/it/scripts/2830-libero-mail-forward-to-any-address e installate lo script tramite il pulsante “Installa questo script“. Una volta fatto tornate sulla pagina di Libero (la vostra WebMail) e riprovate a salvare il filtro. Se continuate a ricevere l’errore chiudete la pagina, rientrate e ripetete la procedura sopra spiegata, non dovreste più notare il messaggio di errore nel popup e finalmente riuscirete ad effettuare il forward della posta verso la casella che ritenete debba essere la principale per il vostro quotidiano scambio di comunicazioni.

Occhio però: ad oggi questo metodo è perfettamente funzionante e la limitazione imposta da Libero è banalmente aggirabile tramite lo script sopra descritto, domani potrebbe smettere di funzionare, zero preavviso, “no-excuses“, spero possiate leggere questo articolo e approfittarne prima che sia tardi ;-)

 

Siete tra gli utilizzatori di Firefox Aurora, versione meno stabile della ormai utilizzatissima “beta” ma già migliore rispetto alle “Nightly” che ogni giorno cambiano includendo errori e novità forse in pari peso? Come avrete certamente notato, dallo scorso 10 novembre Aurora non esiste più, al suo posto Mozilla ha dato vita al primo browser pensato completamente per gli sviluppatori e tutti coloro che non ce la fanno a seguire la massa sul web: Firefox Developer Edition. Si tratta di un concentrato di strumenti sempre a disposizione dell’utilizzatore e di colui che deve verificare che il proprio lavoro sia perfettamente visibile / visitabile in qualunque condizione (qui il post sul blog ufficiale di Hacks: hacks.mozilla.org/2014/11/mozilla-introduces-the-first-browser-built-for-developers-firefox-developer-edition).

firefox_developer_edition-banner

Avete perso tutti i dati? Non esattamente.

Il vostro nuovo Firefox Developer Edition si è aggiornato automaticamente e avete perso all’improvviso anni di vita quando una volta avviato non avete più visto segnalibri, tab aperte e tutto ciò che avete lasciato l’ultima volta. Niente panico, avrete certamente risolto nel frattempo, è già uscito infatti un articolo (in inglese, nella knowledge base ufficiale) che vi permette di capire di cosa si tratta: support.mozilla.org/en-US/kb/recover-lost-bookmarks-firefox-developer-edition, intervenire è davvero molto semplice (e personalmente ho preferito utilizzare la gestione profili e collegamenti diretti a questi, ma ognuno fa quello che vuole in casa propria!).

Passare dal tema “total-black” a quello più chiaro

Altro punto importante per alcuni è il tema di base del browser. Chi non utilizza temi personalizzati avrà fatto i conti con un tema “total-black” come quello in immagine:

FirefoxPortableDeveloper-BlackTheme

Se proprio non vi va giù sappiate che potete passare ad un tema decisamente più chiaro in scala di grigi. L’opzione però non si trova nelle Impostazioni (come si arriverebbe a pensare con un po’ di logicità) ma nel pannello di sviluppo che potete richiamare con F12 (o facendo clic con il tasto destro su qualsiasi oggetto in una pagina web e selezionando “Analizza elemento”). Una volta aperto fate clic sull’icona a forma di ingranaggio nella parte alta a destra e finalmente accederete alle opzioni, tra le quali la possibilità di passare al Tema chiaro:

FirefoxDevEdition-StrumentiDev

Una volta fatto clic la modifica è immediata, non sarà necessario riavviare.

Un po’ più contenti? Ne sono lieto. In ogni caso vi ricordo che le versioni inferiori alla beta sono appositamente pensate e realizzate per utilizzatori esperti, non sono assolutamente consigliate per utenti alle prime armi o navigati fruitori del web. Sono versioni di sviluppo, potenzialmente instabili che potrebbero mettere in pericolo i vostri dati, fate sempre un backup e cercate di non urlare troppo sul nostro forum di assistenza nel caso in cui qualcosa esploda ;-)

So benissimo che molti di voi preferiscono tenere un segnalibro a portata di mano, magari uno di quelli presi direttamente dai siti web ufficiali, ma chi ha scelto Mozilla Firefox come browser principale per la navigazione sul web (bravi, me ne compiaccio) può dire addio a quei segnalibri e passare ad un servizio di condivisione integrato. Un solo pulsante sulla barra principale (dove trovate anche l’URL ma non solo, ndr) e potrete facilmente condividere ogni pagina web e ogni risorsa sui vostri social network preferiti in un clic.

ServiziFirefox-Home

Probabilmente non siete neanche a conoscenza della sua esistenza ma Mozilla ha creato già tempo fa un piccolo portale che racchiude tutti i servizi di condivisione integrabili in Firefox, lo trovate all’indirizzo activations.cdn.mozilla.net/it e potrete rapidamente arricchire il pulsante di condivisione aggiungendo i servizi che intendete utilizzare. Twitter, Facebook, Google+ o magari tumblr passando da pocket. I servizi non sono ancora molti ma ci sono i più utilizzati e diffusi, per aggiungerli al browser vi basterà davvero un clic per selezionare la piattaforma e uno per confermare l’aggiunta al vostro browser.

Il risultato dovrebbe assomigliare a questo :-)

Service Activations Firefox

Potrete saltare da un servizio all’altro semplicemente selezionandone l’icona dalla colonna di sinistra. Una volta aggiunto il testo che desiderate potrete inviare l’aggiornamento di stato, il tutto senza ulteriori estensioni o segnalibri o programmi di terze parti ;-)