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Comunicazione di servizio: il riepilogo dei collegamenti più interessanti della settimana, appuntamento più o meno fisso del weekend, si prende un periodo di pausa e tornerà disponibile su questi lidi intorno alla fine di agosto. Riposa, goditi un po’ di relax, il caldo e l’acqua del mare non possono che farti (e farmi bene), buon tuffo anche a te (a meno che tu non preferisca la montagna!). In generale la pubblicazione degli articoli sul blog rallenta per permettermi di staccare un po’ la spina (non sparisco se è quello che ti stai augurando o temendo ??). A presto!

Letture per il weekend: 7

Ultime novità

  • L’app per i cittadini progettata con i cittadini: (ITA) un articolo che racconta l’evoluzione di IO, l’app dei servizi pubblici. Leggi, curiosa in tutto quello che può già fare, io faccio parte della fase beta che aiuta il team Digitale a identificare possibili bug e miglioramenti. Se sei residente in una delle città che sono già servite da IO puoi certamente iscriverti anche tu.
  • 5G: Tim e Vodafone, accordo per condividere la rete mobile: (ITA) ampiamente preannunciato, l’accordo tra TIM e Vodafone per lo sviluppo della rete 5G italiana diventa realtà. Una joint-venture che permetterà di condividere le torri radio e dare così maggiore copertura ai clienti di entrambi gli operatori. Un articolo che cerca di riassumere tutto quello che c’è da sapere.
  • Apple acquisisce i modem per smartphone di Intel: (ITA) si rimane nell’ambito della connettività mobile e del 5G. La divisione modem per smartphone del grande marchio americano confluisce nella scuderia Apple, la quale sta sempre più andando a ritagliarsi una completa autonomia che le permetterà in futuro di non dipendere da nessuna terza parte per la produzione dell’hardware utilizzato all’interno dei propri dispositivi.
  • Firefox 70: tutte le pagine HTTP diventano non sicure. Novità per la gestione delle credenziali: (ITA) alla scoperta delle ultime novità di Firefox 70 e Firefox Lockwise, il nuovo gestore di credenziali più intelligente sviluppato e integrato all’interno del browser Mozilla. Insieme a questa novità arriva anche l’alert che ti segnala quando navighi su pagine HTTP anziché HTTPS, segnalandoti che si tratta di siti web non sicuri.
  • L’hacker che ha fermato WannaCry non andrà in carcere: (ITA) la storia di Marcus Hutchins è assai curiosa. Chi ha “salvato il mondo” dall’infezione di WannaCry grazie a quel Kill Switch nascosto in un dominio internet brillantemente individuato e acquistato per fermare la pestilenza è stato arrestato per suoi trascorsi non esattamente puliti e lindi. La corte ha però deciso che le capacità tecniche del ragazzo e la sua crescita mentale meritano fiducia, riducendo (e tanto) la sua pena, senza passare dal via e ritirare le duemila lire.

Privacy e Sicurezza

  • As Authoritarian Governments Surveil the Internet, Open Source Projects Decide How to Respond: (ENG) a dirla tutta forse un po’ me lo aspettavo e in realtà speravo che sul carrozzone a difesa del popolo kazako ci salissero anche gli altri player che giocano nel mercato dei browser. Allo stato attuale c’è una discussione in corso su quello che Mozilla (con Firefox) può fare per scavalcare quanto imposto riguardo il certificato di inspection HTTPS che il governo pretende che venga installato da ogni cittadino, la notizia è stata ripresa anche da Wired Italia (qui: wired.it/internet/web/2019/07/25/kazakhstan-internet-mozilla).
  • Sky worries users with phishy-looking password reset email: (ENG) una campagna email di Sky invita alcuni dei suoi clienti UK a cambiare la password di accesso al proprio account per mantenere un “alto standard di sicurezza“. Se inizialmente questo puzzava di data breach neanche tanto ben mascherato, si è scoperto essere in seguito uno strascico di un precedente attacco alle caselle di posta Yahoo! di qualche tempo fa. Davvero utilizzi ancora quella casella di posta elettronica? È la variante straniera delle nostrane libero.it, peggio di una gruviera.
  • Viral App FaceApp Now Owns Access To More Than 150 Million People’s Faces And Names: (ENG) inutile girarci ancora attorno, si è detto tanto (forse troppo) riguardo FaceApp. Tra policy e protezione dei tuoi dati il dato (scusa il gioco di parole) salta immediatamente all’occhio. L’aver fatto parlare così tanto di sé ha portato l’applicazione a raccogliere più di 150 milioni di volti e nomi. Ti stai preoccupando?
  • Why you should switch to Signal or Telegram from WhatsApp, Today: (ENG) un punto di vista, un’analisi, perché abbandonare WhatsApp e scegliere un’applicazione alternativa, pur mantenendo lo scopo principe e principale di questo tipo di applicazioni, la possibilità di inviare rapidamente messaggi di testo, voce, video e allegati tra contatti. Allego cattura completa dell’articolo per chi non la potesse leggere integralmente.
  • Diritto all’oblio, il Garante privacy estende il campo di applicazione: (ITA) il Garante della Privacy ha creato un precedente per ciò che riguarda il diritto all’oblio e alla sua applicazione anche in assenza di nome e cognome esplicito della persona. Ciò che determina il diritto all’oblio può essere qualsiasi tipo di dato che può identificare univocamente la persona che sta facendo richiesta di “sparire dai radar“.
  • Dietro le false pec dell’Inps c’è una lunga campagna di attacchi hacker: (ITA) c’è un attacco di phishing in corso che sembra fare uso di indirizzi di posta elettronica certificata del tutto leciti, si fa riferimento a “dettaglio degli addebiti e degli importi dovuti”, nota falsa alla quale non credere, che porta con sé un file zip contenente un virus facente parte (a oggi) dei 4 più diffusi in Italia. Occhi sempre ben aperti.
  • How to Dump 1Password, KeePassX & LastPass Passwords in Plaintext: (ENG) quando le tue password transitano dall’area appunti di macOS sono potenzialmente vulnerabili, è il motivo per il quale è sempre consigliato affidarsi ai componenti aggiuntivi ufficiali che gli stessi sviluppatori delle applicazioni di conservazione password realizzano e mettono a disposizione. Questi fanno dialogare browser e applicazione senza che venga lasciato scoperto un nervo molto sensibile. Una bella e completa analisi con esempi di attacco.
  • Il bug Bluekeep rischia di scatenare un’altra Wannacry: (ITA) quello che fino a oggi era solo stato discusso e tenuto “su carta” è disponibile invece all’uso da parte di chiunque sia disposto a pagare. C’è un nuovo exploit in grado di colpire Windows, basato su un veicolo d’infezione già scoperto in passato.

Dai un’occhiata anche a …

  • How to Obtain Valuable Data from Images Using Exif Extractors: (ENG) le fotografie che carichi online portano con sé una miriade di dati utilizzabili per scoprire maggiori dettagli su chi l’ha scattata, con quale prodotto, in che posizione nel mondo. Si chiamano EXIF, possono essere letti facilmente, questo è un articolo che ti spiega bene di cosa si tratta e come gli EXIF possono essere sfruttati facendo uso di strumenti liberamente accessibili su web.
  • Avengers: Endgame è il film con il maggior incasso di sempre!: (ITA) alla fine ce l’ha fatta, Avengers: Endgame batte Avatar ai botteghini e diventa l’opera cinematografica con il maggiore incasso mai realizzato. Inutile nasconderlo: proporre una “nuova visione” con scene tagliate e ringraziamento finale ha aiutato (e parecchio), pur non includendo nulla di imperdibile (nulla che manchi all’appello del disco BluRay che verrà messo entro breve in commercio).
  • Dal Signore degli Anelli a Jack Ryan, le novità delle serie tv Amazon: (ITA) ci sono alcune serie televisive Amazon che mi piacciono particolarmente, Wired ha pubblicato una lista di quello che arriverà su Prime Video nella prossima stagione autunnale.

immagine di copertina: unsplash.com / author: Sai Kiran Anagani
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Lasciato il giusto spazio ai suggerimenti e risorse utili per il tuo Raspberry casalingo (o d’ufficio, chi lo sa) ecco che arriva il riepilogo di una lunga settimana fatta di alcune notizie davvero interessanti, in alcuni casi anche un pelo preoccupanti. Si parla di limitazioni alla privacy (argomento a me molto caro), Netflix, Twitter e anche BlaBlaCar e un suo nuovo modo di vedere il trasporto pubblico su ruota (nuovo rispetto alla mission principale del brand, nda). Passa un weekend rilassante se puoi e resisti, ormai le ferie sono vicine per tutti (soprattutto per quelli che sono costretti ad allontanarsi solo ad agosto!).

Letture per il weekend: 6

Ultime novità

  • I disclaimer legali dentro le email non servono a niente: (ITA) non c’è nessuna legge che imponga di inserirli e nessuna utilità dal punto di vista legale, ma lo fanno comunque in molti (troppi). Il blocco di righe che chiudono tipicamente un’email inviata dall’indirizzo aziendale è uno storico “must-have” insopportabile che spesso supera la quantità di testo utile, quello che si trova nel corpo dell’email. Un’analisi e spiegazione più che completa fornita da ilPost spiega l’inutilità assoluta di questa pratica.
  • Ecco a voi… BlaBlaBus!: (ITA) zitta zitta, quatta quatta, BlaBlaCar salta fuori con una bella novità riguardante il trasporto pubblico su strade italiane ed europee introducendo il servizio BlaBlaBus, risultato dell’acquisizione di Ouibus. Al carpooling si affianca quindi un diretto competitor di FlixBus, con destinazioni importanti e tariffe evidentemente vantaggiose così come dettato dalla missione principale di BlaBlaCar.
  • Twitter cancella i post di odio contro le religioni: (ITA) una nuova policy con relativa stretta sul linguaggio utilizzato è in arrivo sul Social Network caratterizzato dall’azzurro cinguettatore. Arriva lo stop ufficiale a tutto ciò che verrà considerato disumanizzante, odio ingiustificato verso religioni e culture di ogni popolo, risultato di un’indagine condotta che ha portato a ottomila feedback da trenta diversi Paesi.
  • Netflix frena nella crescita di abbonati: competizione e rincari si fanno sentire: (ITA) la crescita della clientela pagante di Netflix è minata non solo dall’aumento di prezzi che ha preso piede in ogni mercato, ma anche da una (sana, nda) concorrenza messa in campo dai suoi diretti competitor. Lo diresti mai che YouTube fa parte di questi? E non sto parlando certo della neonata offerta a pagamento.
  • Vodafone, ecco il modulo per il rimborso della fatturazione a 28 giorni: (ITA) Vodafone mette a disposizione dei clienti al momento privati con contratto casalingo il modulo di richiesta rimborso per la fatturazione errata a 28gg, dedicato a coloro che non hanno accettato (e non vorranno farlo neanche in un futuro prossimo) bonus e scontistiche che vanno in qualche maniera a sostituire la forma di rimborso classica per quanto pagato più del dovuto. Arriveranno anche gli altri operatori?
  • Migliaia di clienti truffati da tre siti e-commerce: sgominata la banda di Cremona: (ITA) lo spot di MaraShopping mi aveva personalmente triturato le scatole per quante volte veniva fatto passare in radio, segno di una pressante campagna marketing che aveva tutta l’intenzione di scolpirti nella testa quel dominio e quel nome, creatura finita nel mirino delle indagini e già oscurata dalla Polizia Postale insieme ad altri siti web che possono essere facilmente reperiti online nei vari approfondimenti. Occhi sempre ben aperti quando si tratta di sconti assurdi e richieste di pagamento “fuori dal normale“.

Privacy e Sicurezza

  • A New Ransomware Is Targeting Network Attached Storage (NAS) Devices: (ENG) un nuovo attacco di tipo Ransomware prende di mira i NAS QNap che – se non correttamente protetti e aggiornati – rischiano di vedersi criptare tutto il contenuto che tale rimarrà fino al pagamento di un riscatto in Bitcoin. Il codice è stato già studiato e sembrano esserci buoni spiragli per ciò che riguarda la decriptazione senza pagare riscatto alcuno, tu puoi però metterti preventivamente al riparo verificando di aver preso ogni precauzione a riguardo.
  • FaceApp: due parole sull’opportunità di inviare dati personali all’applicazione: (ITA) e ci aggiungo anche un pensiero di Andrea (qui: andrea.co/blog/2019/7/18/faceapp-divertente-ma). Entrambi gli articoli riprendono quello che è il mio pensiero, “vittima” impotente di amici che hanno deciso di utilizzare questo “simpatico tool” mettendoci di mezzo fotografie del sottoscritto (e non solo). Non mi piace la loro Privacy Policy, non mi piace che non si faccia mai riferimento al GDPR (nonostante questo sia sempre tanto sottovalutato), non mi fido di chi mi dice che dopo 48 ore tutto è andato a farsi benedire su server dove non ho visibilità alcuna di ciò che accade dietro le quinte. Facebook fa schifo in quanto a privacy degli utenti, ma devo dire che anche FaceApp non se la cava affatto male.
  • Kazakhstan Begins Intercepting HTTPS Internet Traffic Of All Citizens Forcefully: (ENG) la Cina fa scuola, non è certamente una cosa positiva. Citerò le parole di un utente del gruppo di Pillole di Bit su Telegram (una manica di nerd e non che parlano di cose brutte legate a informatica e sicurezza): Chi lo fa, si fa autogol.. Chi non lo fa… Non naviga più dato che lo stato ha il controllo degli ISP. La sostanza è che è stato reso legale e obbligatorio consegnare tutti i dati della propria navigazione a un controllore che nessuno ha mai deciso di eleggere.

Dai un’occhiata anche a …

  • Calcolo proporzioni e riduzione in scala: (ITA) un piccolo tool online che ti permette di calcolare proporzioni e riduzioni in scala nel caso in cui tu stia lavorando con delle immagini (per esempio) e necessiti di fare un ridimensionamento quanto più corretto possibile.
  • Film Marvel, i migliori 10 al 2019: (ITA) una classifica dei 10 migliori film dell’universo cinematografico di Marvel corredati di voti comparsi su Metacritic e Rotten Tomatoes. Su qualcuno di questi probabilmente avrei operato delle modifiche ma poco importa, è bello confrontarsi con altri appassionati del MCU. Ormai gli anni iniziano a diventare tanti così come i piccoli grandi capolavori realizzati dalla grande famiglia capitanata da Kevin Feige, stilare delle classifiche di gradimento è cosa assai normale.

immagine di copertina: unsplash.com / author: Nathan Dumlao
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Il fatto di non doversi più stupire delle cazzate del governo italiano è cosa comune, ormai tutti lo sanno, potreste fermare un qualsiasi ragazzino per strada (o un anziano, o ancora un adulto qualsiasi) e otterreste la medesima risposta dalle parti coinvolte. Non che tutto questo sia per i nostri politici una giustificazione, chiaro ciò, semplicemente l’italiano medio è quello che –anziché reagire e andare a dar fuoco a tutti questi inutili stipendiati riscalda-poltroneabbassa la testa e cala le braghe.

Ministro S.Bondi - suo il decreto approvato dal Ministero dei beni Culturali

Quanto proposto dal Ministro Bondi (qui qualche cenno biografico se dovesse interessare) nel suo decreto riguardo l’estensione dell’equo compenso è azzardato ed ignorante quanto basta. Già da diverso tempo chiunque di noi acquisti supporti di memorizzazione comuni (come CD o DVD registrabili, vecchie musicassette o obsolete VHS, genericamente dispositivi elettronici in grado di riprodurre materiale coperto da copyright) sa che parte del prezzo dell’oggetto vola –come per magia– nelle casse della SIAE. A tutto ciò si vanno ora ad aggiungere apparati non precedentemente inclusi nel balzello … si parla di chiavette USB, hard disk, decoder, lettori mp3, console, cellulari.

Contrariamente alla precedente classificazione, qui si vanno ad intaccare le tecnologie, poco simpatico nei confronti di un consumatore già stanco delle scappatoie finanziare italiane inventate appositamente per riempire le casse altrui, alla salute di quelle tasse che dovevano abbassarsi e che invece aumentano prendendo letteralmente per i fondelli i cittadini di questa nazione.

Ehi Bondi … non so tu … ma fuori dall’area adibita alla sosta della tua poltrona che a sua volta regge il tuo regale culo rammollito da 110 e lode c’è gente che passa le ore della propria vita in un ufficio, gente che si prostituisce per l’economia italiana fatta di persone potenti alla costante ricerca di denaro facile, gente che torna distrutta a casa la sera e che guadagna 1000 euro al mese con i quali deve sopravvivere, pensare al bene della propria famiglia e cercare di costruirsi un futuro. Un futuro dubbio a dirla tutta, ne riparliamo tra una discreta manciata d’anni quando probabilmente la mia pensione non esisterà e si continuerà a lavorare fino a quando decideremo di passare dalla poltrona del nostro ufficio al comodo giaciglio acquistato dalle onoranze funebri cittadine.

Volendo seguire l’esempio di Giacomo Dotta provo a fare due conti e tirar fuori la spesa totale della postazione di casa (quindi evito di includere tanta roba):

  • HD interno da 500 GB
    15 euro di rincaro (0,03 € per ciascun GB superati i 5 GB totali).
  • HD esterno da 250 GB
    5 euro di rincaro (0,02 € per ciascun GB fino a 400 GB totali).
  • HD esterno da 1 TB (dati dei PC in casa)
    10 euro di rincaro (0,01 € per ciascun GB superati i 400 GB totali).
  • HD esterno da 2 TB (backup dei PC in casa)
    20 euro di rincaro (0,01 € per ciascun GB superati i 400 GB totali).
  • Chiavette USB (4 in casa) da 2, 4, 5 e 8 GB
    0,20 € di rincaro sulla 2 GB (0,10 € per ciascun GB fino a 4 GB). 0,36 € di rincaro sulla 4 GB,  0,45 € sulla 5 GB e 0,72 € sulla 8 GB (0,09 € per ciascun GB superati i 4 GB).
  • Masterizzatore
    5% su 40 € (acquistato da fornitore alcuni anni fa), quindi 2 €.

Alla lista non vado ad aggiungere le memorie SD che possiedo per le fotocamere di casa (la mia Nikon D60 che ne sfrutta 2 da 4 GB ciascuna, la Coolpix compatta che ne sfrutta una da 2 GB, la piccola Sony di mia sorella che ne sfrutta due da 1 GB ciascuna), il disco della Xbox 360, il disco esterno multimediale collegato al televisore e tanto altro ancora. Bastano e avanzano i 53 euro circa che vengono fuori semplicemente dai 9 elementi analizzati nell’elenco puntato.

Tanto per concludere in bellezza: quanti dei miei lettori possiedono un iPhone? Sappiate che –chi come me– ha acquistato il 3Gs da 32 GB pagherà in più 6,44 € all’atto dell’acquisto, 5,15 € per quelli che hanno il 16 GB. A chi volesse farsi lo stesso mio conto consiglio di dare una occhiata all’allegato tecnico ufficiale che riporta i prezzi per categoria:

users.gxware.org/gioxx/blog/documenti/equocompenso_1263481888506_d1.pdf

Per tutti coloro che ancora non hanno capito bene ciò a cui stiamo andando incontro e volessero approfondire il discorso suggerisco la lettura del post di PC Professionale:

pcprofessionale.it/2010/01/15/equo-compenso-ecco-il-decreto

Se questo deve essere il futuro dell’elettronica di consumo in Italia, aumenterà notevolmente il numero degli acquisti all’estero (personalmente ne faccio già diversi all’anno), tutta salute per il mercato italiano eh? :-)

Vogliamo discuterne in area commenti? Se avete dubbi in merito non esitate a proporli! ;)

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