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Articolo che sarebbe dovuto andare online – ovviamente – nel fine settimana ma che per cause di forza maggiore non ho potuto terminare e pubblicare, te lo becchi oggi e facciamo finta che sia ancora quel fine settimana di cui ti parlavo (la mia testa e un po’ pure il resto del corpo ne avrebbero tanto bisogno!).

Se ridi e ti diverti con poco (nel senso che sei messo male come me e questo tipo di cose è puro divertimento per una figura tecnica) dai un’occhiata al sito web fakeupdate.net (suggerimento di Gabriele). Seleziona la schermata che vuoi e premi F11 per andare a tutto schermo con il tuo browser. Puoi anche premere invio sulla tastiera per passare alla schermata “di conseguenza” 😏

Letture per il weekend: End of Life

Ultime novità

Privacy e Sicurezza

  • Can You Keep Google Out of Your Gmail? (ENG) Un interessante approfondimento sulla questione Privacy legato a uno dei servizi di posta elettronica più utilizzati al mondo (forse IL più utilizzato, ma per questa specifica cosa mi mancano i dati). Ci sono alternative? Certamente. Prova a dare un’occhiata a questo articolo di Emanuele di poco tempo fa.
  • What Data Are You Actually Storing on Google? (ENG) Non è un articolo “nuovo” in senso di innovativo, lo è certamente per pubblicazione. Ti rinfresca la memoria lasciandoti i riferimenti alla dashboard utente di Google, quella dove puoi facilmente (e rapidamente) capire che dati possiede big G. riguardo la tua utenza e la presenza sul web. Allego screenshot completo catturato da Medium nel caso in cui tu sia impossibilitato a leggerlo (lo trovi in fondo all’articolo).
  • TEDx Ortygia: Il fattore umano nella sicurezza informatica (script): (ITA) in attesa del video dell’intervento di Gianluca a Ortygia puoi leggere già lo script e vedere le slide che ha utilizzato.

Dai un’occhiata anche a …

  • DeleteFB: uno script che puoi utilizzare (si appoggia al tuo browser) per cancellare tutti i post che hai scritto e pubblicato sul tuo profilo di Facebook, magari ne senti il bisogno (io tra un po’ ci arriverò, farò pulizia di quel poco di “cronistoria” che ho pubblicato da quando ho dovuto rifare il mio profilo.

Vecchie letture

  • Windows 7, fine del supporto a inizio 2020: cosa fare: (ITA) il giro di boa è ormai completo, giugno è alle porte, vuol dire che mancano circa sei mesi al termine del supporto esteso per Windows 7. Questo si traduce alla stessa maniera di quanto accaduto qualche anno fa con Windows Xp. Non ci saranno più patch di sicurezza, nessuno di Microsoft vi aiuterà più ufficialmente e lentamente i software di terze parti potrebbero decidere di abbandonare anch’essi tutto ciò che è legato al supporto di un Sistema Operativo che ha fatto parte della storia del colosso di Redmond. Posso suggerirti di dare un’occhiata all’articolo dedicato a 0patch (0patch: micropatching in un macro-mondo di insicurezze), ma in linea di massima io metterei in conto il passaggio a Windows 10, soprattutto perché questo è ancora gratuito per tutti.

immagine di copertina: unsplash.com / author: Ivan Timov
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Scaldo la voce e la tastiera, è la prima volta che collaboro ufficialmente con Huawei, e vale ciò che accade anche per le altre nuove collaborazioni, non si vuole mica fare brutta figura! Durante queste ultime settimane le pubblicazioni sono diminuite drasticamente, il lavoro d’ufficio assorbe ogni mia goccia di sudore, minuto, respiro, è un periodo molto intenso ma non per questo motivo è passata la voglia di provare nuovi gadget e raccontarti di loro su questo blog, tutt’altro, approfitto di questo fine settimana di riposo per buttare giù qualche riga e introdurti al P20 di Huawei, smartphone che è stato ormai presentato lo scorso marzo ma che è ancora saldamente al suo posto nel mercato di fascia medio-alta, scontrandosi con altri mostri sacri del settore, sua versione Pro in primis (il P20 pro, per l’appunto). Può ancora oggi essere considerato un acquisto conveniente?

Huawei P20 è ancora un acquisto conveniente? 1

Huawei P20

Realizzato ancora una volta in collaborazione con Leica, con una doppia fotocamera potenziata dall’intelligenza artificiale, Huawei è chiaramente schierata a favore dello smartphone in grado di sostituire (o quanto meno avvicinarsi il più possibile) la macchina fotografica più professionale, quella che generalmente scegli di portare con te quando osservi la tua città come turista, o ne visiti un’altra per catturare e conservare bei momenti e relativi ricordi sotto forma di scatti che rimarranno inalterati nel tempo, pronti per farti rivivere quelle sensazioni provate sul luogo qualche tempo prima. P20, così come l’ormai vecchio P10, può essere considerato un pioniere di settore, una bandiera definita “rinascimento della fotografia“. Fortunatamente per chi non non pensa che giri tutto intorno a uno scatto, Huawei P20 offre ulteriori punti di forza in diverse sue caratteristiche, lasciando però alcuni nervi scoperti che tenterò di snocciolare nelle prossime righe.

Huawei P20 è ancora un acquisto conveniente? 2

Costruzione

Huawei P20 propone uno schermo da 5,8″ (TFT, parliamo di un LCD) con una risoluzione massima di 2244 x 1080px e un peso di 165 grammi, si impugna bene e sta senza troppa difficoltà nella tasca dei pantaloni, senza farti provare quella sensazione della costrizione e del “oddio, lo rompo da un momento all’altro” che spesso mi capita di provare quando ho a che fare con smartphone dalle dimensioni più generose. C’è il notch (la tacca, per chi preferisce dirla o leggerla in italiano) ma è disattivabile dalle opzioni del Display, piccolo particolare molto apprezzato per chi proprio non sopporta la (ormai non più tanto) novità.

Huawei P20 risponde immediatamente ai comandi impartiti, è veloce, preciso, ha un bel monitor e adatta la sua luminosità in base all’ambiente in maniera precisa (il sole di agosto in spiaggia è stata un’ottima scusa per metterlo alla prova), è elegante da vedere e comodo da usare, anche senza custodia, che troverai comunque inclusa nella confezione del prodotto, ma non senza pellicola, che ti consiglio di prendere immediatamente in considerazione.

Monta un HUAWEI Kirin 970 octa-core, con configurazione quad-core a 2.36GHz (Cortex A73) coadiuvato dall’ulteriore quad-core a 1.8GHz (Cortex A53). 4 GB di RAM e 128 GB di memoria a tua e sua disposizione (dovrai infatti condividerli con il SO e i suoi aggiornamenti), la memoria non è espandibile, ma questo non costituisce un gran problema se come me fai molto uso delle tecnologie Cloud (e considera che il mio abituale taglio in cui faccio comodamente stare i miei dati si ferma a 64 GB). Buono, anzi buonissimo, anche il lettore di impronte che troverai nella parte frontale del monitor: lo prendi immediatamente (senza star lì a cercarlo come in altri smartphone), è reattivo e lo puoi chiamare in causa anche quando il P20 è appoggiato sulla scrivania. C’è la possibilità di sblocco con il volto, ma per ciò che mi riguarda continuo a preferire impronta o PIN.

Batteria da 3400 mAh che puoi ricaricare molto rapidamente (meno di due ore) utilizzando il caricabatterie in dotazione (22,5w), ti accompagna nel corso della giornata e nel caso di scarso utilizzo ti permette di arrivare anche alla successiva, chiaramente tirando la cinghia su qualche tua operazione. Il Kirin ne mette alla prova la resistenza, ma non scalda eccessivamente, permettendo anche una perdita inferiore alle aspettative.

Singolo lo slot per la SIM (nano), al contrario del doppio disponibile nella variante Pro. Connettività WiFi che abbraccia ogni sistema solitamente utilizzato (802.11 a / b / g / n / ac, 2,4 GHz e 5 GHz), così come il Bluetooth in versisone 4.2, con tecnologia aptX, aptX HD e LDAC. C’è il chip NFC e il connettore USB è di tipo C (USB Type-CTM, USB 3.1 Gen 1), il quale permette di trasmettere / ricevere dati in OTG, MTP, PTP, Audio, PD, DP.

Le cuffie incluse nella confezione hanno l’attacco USB-C, perché il jack audio manca all’appello, ed è subito iPhone (nella confezione troverai l’adattatore, che per tua convenienza ti toccherà lasciare attaccato al tuo set di auricolari preferito).

Software

È qui che risiede il mio personale tallone d’Achille. Parliamo di un Android Oreo 8.1, patch ferme a maggio di quest’anno (e l’ho restituito a fine agosto, quindi è effettivamente più indietro del dovuto), con relativa EMUI anch’essa in versione 8(.1). Sarà completa, sarà ricca, ma a me l’EMUI emoziona poco (per rimanere in tema con il nome della stessa), crea talvolta confusione e non mi piace quando mette mano all’organizzazione applicativa e stilistica della mia Home. Ho provato a modificarne l’aspetto attraverso i temi, ma anche loro possono poco e subiscono le imposizioni del launcher che Huawei ha pensato per i suoi smartphone, che spesso però non incontra le reali esigenze dell’utilizzatore “non alle prime armi“.

Capiamoci: ho scelto per mia madre un Huawei P8 lite (2017) che ancora oggi le regala soddisfazioni e con il quale si trova benissimo, ma lei non va oltre le chat di WhatsApp e Telegram (quest’ultimo principalmente), le telefonate e sporadicamente gli SMS. Naviga, si fa per dire, e scatta qualche fotografia senza chiedere più del dovuto. Per lei l’EMUI va più che bene, ma non è un utilizzatore “d’assalto“. Huawei P20 funziona bene, le Impostazioni sono davvero complete, posso pilotare quasi qualunque dettaglio del prodotto, posso fare ciò che solitamente non è possibile fare su un Android più puro, ma dopo due settimane di utilizzo EMUI sono tornato a usare Nova, e tutto si è normalizzato per la mia felicità.

So che c’è in ballo qualcosa di grande per EMUI, che potrebbe finalmente far cambiare idea ai suoi detrattori, non vedo l’ora che questo accada, sono davvero curioso di mettere mano su ciò che la grande società cinese ha pensato per il rilancio della sua interfaccia grafica. Non so se sia colpa o meno di EMUI, la tacca che è possibile disattivare tramite le impostazioni del Display non viene completamente digerita da alcune applicazioni che la rilevano ancora, facendo un pelo di confusione e nascondendo alla vista qualcosa che in realtà esiste. Si tratta di errori sporadici che ho notato in un più complesso e completo utilizzo dello smartphone e del suo sistema, che non inficiano ai fini della valutazione ultima di Huawei P20.

Multimedia

Reparto fotografico di assoluto rispetto per chi vuole imporsi nell’ambito della fotografia portata a livelli della professionale, ma ti ricordo che in questo caso il P20 pro è in grado di dare una spanna (e forse più) al già buon risultato prodotto da Huawei P20. Sul posteriore troverai una Leica doppia, Big Pixel 12MP RGB f1.8 insieme a una 20MP BW f1.6, 2x Ibrido Zoom, AIS, LED bicolore. Sull’anteriore trova spazio invece un 24MP, f2.0, indubbiamente una scelta molto più che sufficiente (stiamo sforando oltre la necessità) per gli autoscatti.

Ciò che in alcuni casi stona (volutamente lasciata attiva per metterla alla prova) è proprio l’intelligenza artificiale, che va a modificare il risultato finale di uno scatto che probabilmente sarebbe venuto meglio senza (in alcuni casi ho disattivato AI proprio per questo motivo). Se le fotografie scattate in ambienti ben illuminati sono più che accettabili, il risultato migliore lo si ottiene invece in situazioni di penombra, tramonti, soggetti che si vuole catturare e mostrare nella versione più romantica e “soffusa” possibile, come a voler fedelmente riprodurre ciò che l’occhio sta vedendo in quel momento, sapientemente miscelato a ciò che il cuore prova nel medesimo momento, qui di seguito ti propongo qualche scatto rubato in una zona di Milano che adoro:

Quella del tram l’adoro in maniera particolare, e dimostra che in alcuni casi l’intelligenza artificiale è in grado di metterci del suo per aiutare a riprodurre la situazione che si vuole davvero conservare e condividere con le altre persone che osserveranno poi la medesima fotografia. Avrei voluto mostrarti anche un video girato con Huawei P20, ma gli unici che ho includono persone che nulla hanno a che fare con la recensione, sbadatamente non ho creato un Demo ad-hoc.

In conclusione

Credo di averti dato tutte le informazioni necessarie per la valutazione di questo smartphone che trova oggi un posizionamento prezzo che ancora lo attesta nella fascia medio-alta, poiché acquistabile a circa 480€. Ho dato un’occhiata al suo andamento su PagoMeno e ho scaricato l’immagine aggiornata del grafico:

Huawei P20 è ancora un acquisto conveniente? 27

Se consideri che la variante Pro è attualmente presente sul mercato con un costo di circa 580€, è possibile che la bilancia possa pendere verso quest’ultima, considerando che le caratteristiche hardware cambiano sul fronte display (monitor AMOLED), fotografico (in maniera sensibile) e di impermeabilità, senza considerare (per chi ne fa uso) della possibilità di alloggiamento di una seconda scheda SIM. Diciamo che per un centinaio di euro il sacrificio, se stai pensando di cambiare smartphone e tenerlo per un po’ di tempo, puoi anche pensare di farlo. Nulla da togliere -in ogni caso- alla valutazione positiva che caratterizza Huawei P20. Io ho cercato per te qualche offerta su Amazon (compresa una relativa alla versione Pro di P20), la trovi qui di seguito:

Credo di aver ormai concluso. Ringrazio Huawei per la collaborazione e lascio a te l’area commenti nel caso in cui tu voglia parlare di questo terminale, segnalarmi punti sui quali non sei d’accordo o chiedere maggiori informazioni (spolvererò la memoria per rispondere dato che il telefono è stato ormai restituito) :-)

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Android's Corner
Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)
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Disclaimer

Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.

Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Huawei e già tornato all'ovile al termine delle mie ferie.

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È dalla notte dei tempi che produttori di hardware, in accordo con operatori telefonici, possono bloccare i loro dispositivi per evitare che questi vengano utilizzati con SIM di competitor, primi tra tutti sono i modem portatili (3G / 4G). Uno degli articoli più commentati di questo blog è proprio quello dedicato allo sblocco di un Huawei E585 marchiato (e bloccato da) 3 Italia, ma che attualmente utilizzo come backup del mio modem LTE principale, quando magari serve una seconda connessione di backup, con SIM Ringo Mobile (presto ti parlerò anche di questo nuovo operatore virtuale, nda). Quasi tutti i commenti riguardano richieste di codici di sblocco partendo dall’IMEI del proprio prodotto. Non facciamo prima se ti dico dove io li genero? :-)

HWCALC: sbloccare il tuo modem 3G/4G HUAWEI 1

Si chiama HWCALC, è disponibile online la versione 3.3 (V1 + V2 + V3 algo, fixed 201 bug), e permette di calcolare i codici di sblocco per ogni algoritmo oggi conosciuto nel panorama Huawei. Non è infallibile, non è adatto a tutti i prodotti Huawei ma certamente fino a oggi ha permesso lo sblocco di tantissimi di quelli presenti sul mercato e di tanti di quelli riportati nei commenti qui sul blog.

Lo script non è mio e non è fisicamente ospitato su un server da me controllato, per questo motivo non posso assolutamente sapere se e fino a quando sarà disponibile online. Nel frattempo puoi godere dei suoi benefici senza dare retta alcuna ai siti web che promettono sblocco immediato del tuo dispositivo facendo pagare una quota in denaro.

HWCALC Online

Per poter utilizzare il tool, dovrai puntare il browser all’indirizzo bb5.at/huawei.php, il quale ti presenterà un semplice campo nel quale dovrai inserire il codice IMEI del tuo prodotto. Potrai richiamare lo stesso tool passandogli direttamente nella barra URL il tuo IMEI, nella modalità bb5.at/huawei.php?imei=123456789012347.

Otterrai 3 tipi di codice, ciascuno calcolato con un diverso algoritmo che si è aggiornato nel tempo. Dato che non è mai semplice capire con che algoritmo è stato protetto il tuo dispositivo, provali tutti partendo dal primo (ed escludi il codice Flash, non ti serve per sbloccarlo). Se tutti e 3 i codici non permettono lo sblocco del dispositivo, evidentemente non fa parte della lista compatibilità con questo tool, non ho però alternative da proporti (se non quella di sentire direttamente il supporto dell’operatore che aveva fornito l’hardware).

Cheers!

Update

Aggiornamento agosto 2017:

In caso di down del primo sito web riportato, puoi provare a utilizzare anche huaweiunlockcalculator.com/huawei-old-algo per il vecchio algoritmo di calcolo, mentre huaweiunlockcalculator.com/huawei-new-algo per il nuovo, in base al tuo modello di modem (prova il vecchio algoritmo se non sei sicuro e, in caso di codice non accettato, passa al nuovo).

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Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

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Avere una famiglia tutta “Huawei Based” aiuta certamente a conoscere i vari aspetti della EMUI (EMotion User Interface) che l’azienda cinese ha sviluppato per molti dei suoi terminali (Honor compresi), ma non termina di farmi pensare che per banalità date per scontato su Android di fabbrica (o leggermente modificato), si debba andare a fare troppi passaggi in quella che è una UI sicuramente interessante ma non certo alla portata di tutti.

EMUI Huawei e Honor: il sistema delle notifiche 3

Un articolo rapido per quello che riguarda Telegram e le sue notifiche che, se non si vanno a toccare le Impostazioni, non compariranno facendovi stupidamente pensare che l’applicazione abbia qualche problema. Per poter infatti essere avvisati di nuovi messaggi in arrivo vi basterà seguire una semplice procedura.

Dalle Impostazioni basterà andare in Gestione Notifiche, quindi consentire a Telegram di segnalarcele:

E, come non bastasse, sarà necessario permettere all’applicazione di continuare a funzionare in background, anche con il telefono a riposo. Huawei chiama questa funzione “Applicazione protetta” e si trova ancora una volta sotto una voce specifica (App protette) nelle Impostazioni.

Chiudete Telegram e riapritelo, ora anche a telefono spento le notifiche verranno segnalate correttamente. Inutile dire che seppur la richiesta a me fatta (e descritta nell’articolo) riguardi Telegram, è ripetibile con qualsiasi altra applicazione installata nello smartphone.

Ah, prima di chiudere, ricordate di tenere i dati sempre attivi o, in alternativa, una connessione costante alla rete WiFi. In caso contrario non riuscirete a essere contattati correttamente. Potete modificare il comportamento della connessione WiFi dalla sua voce nel menu Impostazioni / Wi-Fi / Impostazioni Avanzate / Mantieni attivo il Wi-Fi durante … Potete ritoccare la relativa opzione sui dati in mobilità da Impostazioni / Altro (visibile quando mostrate tutte le opzioni) / Rete mobile / Dati mobili sempre attivi.

Occhio ai consumi e buona socializzazione ;-)

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Un mio caro amico è da pochi giorni passato a Vodafone come operatore per la casa e per internet in mobilità e voleva buttare via il suo vecchio WebPocket di 3, un “MiFi” (anche se non è del tutto corretto non trattandosi di un dispositivo Novatel) Huawei E585 marchiato e bloccato per funzionare con sole USIM 3. L’ho preso io e dopo aver inizialmente pensato di acquistare una scheda dati con un piccolo piano ad-hoc da dedicargli, mi sono documentato e ho capito che avrei potuto utilizzarlo anche con una scheda dati aziendali di diverso operatore (anche in questo caso Vodafone, neanche a farlo apposta).

webpocket_3

Questi piccoli (e comodissimi, nda) modem vengono forniti quando si sceglie di sottoscrivere un contratto dati e non si desidera la classica chiave USB “mono-postazione”, generalmente vincolando l’utente al pagamento mensile fino alla fine dei 24 o 30 mesi (dipende dal tipo di offerta), alla fine dei quali l’apparato rimane all’utente e non verrà più richiesto a meno di rare eccezioni giustificate. Questo lo trasforma in un possibile apparato riutilizzabile e lo Huawei E585 non fa eccezione, occhio quindi ad evitare di seguire articoli come questo per sbloccare modem che potrebbero dover tornare all’ovile. Potete inoltre evitare l’intera procedura qui di seguito descritta chiedendo il codice di sblocco al vostro operatore / negozio H3G di fiducia. Chiaro che nel caso in cui non siate più clienti o acquistiate il modem di seconda mano su siti come eBay o Subito.it viene a decadere tale possibilità!

Ho scoperto un mondo, possiedo già uno Huawei E5331 del quale sono parecchio soddisfatto e non avevo nulla da perdere cercando di modificare il comportamento standard dell’E585 ho deciso di leggere e seguire qualche riferimento trovato sul web (più o meno preciso, con qualche sbavatura e non certo privo di inutilità) riuscendo alla fine nell’intento, vi spiego quindi la procedura passo-passo per sbloccare il WebPocket della 3 per poter sfruttare SIM di operatori differenti:

WebPocket3_VodaIT_1

DC-Unlocker

Mi è stato fatto notare nei commenti (grazie ragazzi) che su alcuni sistemi la procedura può generare un errore durante l’utilizzo di PSAS (di cui vi parlerò nel prossimo paragrafo), occorrerà quindi “passare” da DC-Unlocker per far si che tutto fili liscio. Vi spiego i pochi e semplici passaggi da eseguire. Trovate a questo URL 3 software che vengono citati in quasi ogni riferimento / documento / guida: app.box.com/s/jzkdizypg9jkiydqye2a, scaricate e installate “dc-unlocker_client-1.00.1084.exe”.

Prima di partire però collegate il modem tramite cavo, accendetelo e installate il software della 3 a bordo (eseguendo l’autorun quando richiesto) senza però avviarlo a fine installazione, servirà solo far riconoscere il modem a Windows.

WebPocket3_installazioneDriver

A questo punto avviate il programma ed impostatelo su Huawei Modems con rilevamento automatico del modello e della porta COM alla quale si sarà nel frattempo connesso, quindi fate clic sulla lente di ingrandimento per il riconoscimento dei suoi dati:

Se il rilevamento automatico non dovesse funzionare provate a forzare il modello di modem (Huawei E585) e la porta COM per la diagnostica (con quella che potrete vedere nel pannello di controllo di Windows). Le informazioni verranno mostrate nel box inferiore del programma, lasciatelo aperto e passate al paragrafo successivo, questo aiuterà il prossimo programma (PSAS) a funzionare correttamente.

Unlock Huawei E585

Ho dovuto utilizzare una macchina Windows perché i software suggeriti non erano disponibili su OS X, va bene anche una macchina virtuale. Vi servirà un cavo microUSB che possa collegare il WebPocket al PC, la SIM di differente operatore e un pelo di attenzione nei passaggi.

E’ il momento di scaricare e installare “Huawei Reader PSAS setup.exe” che vi servirà ad estrapolare il dato fondamentale dell’intero articolo. Apritelo e selezionate la voce “Hardware Forencsis” quindi “Use Mobile Ports“:

WebPocket3_HardwareForensics

Assicuratevi che la porta selezionata sia quella del modem, lo potete facilmente capire già dalla prima schermata che si aprirà subito dopo:

WebPocket3_selezionaCOM

A questo punto, spostandovi nella tab “Diag Port (QC)“, va seguito un passo-passo per punti che vi propongo in una sola immagine:

WebPocket3-PSAS00

  1. lanciate una lettura delle informazioni (vi basterà fare clic su Send mantenendo il resto invariato nei campi “Diag Commands”);
  2. nelle Diag Functions occorrerà impostare la lettura EFS (Read EFS);
  3. impostare come Max Page un valore tra 250 e 600 (il primo va già più che bene);
  4. spuntare l’opzione Alternative Method;
  5. fare clic su Let’s Go per aprire una finestra di Esplora Risorse dove salvare il file di log che andrà poi analizzato (va bene il Desktop, va bene un qualsiasi nome).

A questo punto vi basterà aprire il file di log appena creato con Blocco Note o equivalente (io uso Notepad++) e cercare “PST“, individuando subito dopo un valore numerico che corrisponde al vostro codice di sblocco!

WebPocket3_CODICE

Copiate quel codice negli appunti, vi servirà.

Collegatevi via WiFi o USB al vostro modem mantenendo la scheda di diverso operatore all’interno del modem, questo mostrerà a video (il suo, integrato e piccolo ma sufficiente) un messaggio che invita ad inserire una SIM valida. Provate a navigare verso qualsiasi sito web (anche google.it, tanto per capirci), dovrebbe comparire la finestra per lo sblocco del modem:

WebPocket3_SbloccoModem

Inserite quindi il codice che avevate precedentemente copiato negli appunti. Se non ci sono stati errori, una volta confermato, il modem si riavvierà e troverà rete dell’operatore al quale appartiene la SIM al suo interno (a meno che non vi troviate in una zona non coperta, ovviamente!).

Per configurare il profilo di connessione al giusto operatore bisognerà collegarsi all’indirizzo del modem (192.168.1.1) e inserire la password dell’amministratore (di default è “admin”) nel campo in basso (vedi immagine qui di seguito):

WebPocket3_admin

Quindi andare in Impostazioni Avanzate, Impostazioni di Connessione ed infine Impostazioni Profilo. Qui andrà dato un nome al profilo (va bene qualsiasi nome, anche quello dell’operatore, nel mio caso ho usato infatti “Vodafone“) e mantenendo tutto invariato modificare solo il campo APN in Statico inserendo poi il punto di accesso del proprio operatore (si trova facilmente tramite una ricerca su Google, qui trovate quelli di Vodafone):

WebPocket3_APN

Salvando il profilo il modem tenterà la connessione e sarà finalmente possibile navigare su internet!

WebPocket3_ConnessioneInCorso

Mi sembra ci sia tutto, non mi resta quindi che augurarvi buona navigazione! :-)

In caso di problemi, come sempre, l’area commenti è a vostra totale disposizione.

Update

Aggiornamento del 27/9/2016

HWCALC: sbloccare il tuo modem 3G/4G HUAWEICon la speranza di fare cosa gradita, ti rimando all’articolo dove ti indico a che URL puntare per poter calcolare in completa autonomia il codice di sblocco del tuo prodotto HUAWEI. Ti prego però di fare molta attenzione a ciò che ho scritto (in quell’articolo), perché potrebbe non essere adatto alla tua richiesta ;-)

Vedi: gioxx.org/2016/09/27/huawei-unlock-code

Update

Aggiornamento del 18/4/2014

Un aggiornamento doveroso visto i numerosi commenti che arrivano e che faccio puntualmente finire nel cestino senza approvarli. Questo articolo è stato scritto di mio pugno per tutti i lettori, gratuitamente, con impegno. Provare a inserire un commento “consigliando” di leggere articoli che riportano la vendita di codici di sblocco non farà altro che far finire il vostro commento dritto in pattumiera, perché continuare a provarci ogni giorno?

 

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