Archive - Banco Prova RSS Feed

Sky On Demand: la videoteca che riduce a zero la fatica

Si, Sky è quella nota azienda che tutti conosciamo e che in questo periodo ha deciso di correre come mai fatto prima in vita sua. E’ la stessa azienda che arriva forse un pelo più tardi su determinate innovazioni ma lo fa portando a termine vittoriosamente la partita a scacchi con i competitor.

Sky On Demand è solo l’ultima delle novità dedicata ai clienti affezionati, il servizio che vi permetterà di portare a casa vostra senza il minimo sforzo un’intera videoteca fatta di serie televisive, grandi film, cartoni animati per i più piccoli e documentari (e tanto altro ancora), il tutto collegando semplicemente un cavo di rete a ciò che già possedete (vi auguro).

Dedicato attualmente a coloro che sono clienti Sky da almeno un anno, l’On Demand è già supportato dal vostro decoder My Sky HD di ultima generazione. Per capire se siete già “abili e arruolati” vi basterà visitare la pagina ufficiale sky.it/offerta-sky/decoder-hd/sky-on-demand.html, selezionare il bottone “Scopri se sei pronto” e percorrere il percorso proposto da Sky per la verifica della fattibilità.

E’ la naturale evoluzione del My Sky HD, il tocco finale che permetterà a chiunque di dimenticarsi di registrare il proprio programma preferito. Sky On Demand (da ora SOD, per comodità) propone infatti i contenuti dei canali Live di Sky già dal primo minuto di messa in onda. Questo vi permetterà di avere in un solo colpo una registrazione del programma, una “differita” di pochi secondi o un canale personalizzato +1 /2 / 3 / ecc., come se ce ne fossero decine pronti a trasmettere lo stesso contenuto a distanza di un numero di ore da voi stabilito, pura comodità per chi vuole sfruttare al massimo il proprio abbonamento pur non riuscendo a rispettare gli orari di messa in onda stabiliti dal network, cosa comune imposta dalla vita frenetica di oggi.

Tutto questo è facilmente accessibile senza alcuna configurazione complessa o infiniti manuali di istruzioni. Il decoder prevede già l’opzione che andrà comunque abilitata tramite sito web e credenziali personali per vederla poi “arrivare a casa vostra” dopo circa 24 ore. Se il decoder è già collegato alla rete di casa vostra non c’è null’altro da fare. La voce On Demand comparirà all’interno del menu interattivo di Sky e sarà già pronta ad offrirvi tutti i suoi contenuti che -per ovvi motivi- rispetteranno quella che è l’offerta sottoscritta. Avrete accesso ai contenuti facenti parte del bouquet pagato, nient’altro, il tutto fino a quando Sky potrà concederlo (in base ai diritti pagati e alle date ‘di scadenza’ stabilite dai relativi proprietari).

La qualità dei contenuti scaricabili è -a dire di Sky- scelta obbligata per poter dare a tutti la possibilità di sfruttare appieno il servizio: SD, Standard Definition. Meglio di un qualsiasi DivX scaricato da un programma di file sharing ma peggio di un contenuto HD. Perché? Semplice per un addetto ai lavori o chi è abituato a tenersi informato: l’attuale disponibilità di banda e la diffusione dell’ADSL sul territorio italiano non permettono altro (sigh.). Chiunque si avvicini a SOD per la prima volta desidera indubbiamente provarlo, goderselo, sfruttarlo il più possibile. Se il tempo impiegato per il download di un contenuto dovesse essere proibitivo e non vi concedesse la visione più o meno immediata si rischierebbe di tirare fuori dalla finestra decoder completo di telecomando e documenti dell’abbonamento :-D

Questo non impedirà in ogni caso all’azienda di proporre il download di contenuti ad alta definizione per tutti coloro che non hanno fretta o che possiedono una connessione molto veloce, in fibra magari, semplicemente attraverso una scelta dalle opzioni del servizio, in un futuro neanche troppo lontano. Prima che me ne dimentichi: il download è di tipo progressivo. Ciò vuol dire che verrà scaricato un contenuto alla volta fino a finire la coda, a meno che non decidiate di mettere in pausa un download per lasciare “lo slot libero” ad un programma messo successivamente in scaletta. Questo consente di fruire del contenuto dopo pochi secondi e continuare lo scaricamento durante la visione stessa, fondamentale per l’attuale funzionamento della piattaforma.

600 e più film, diverse stagioni complete di serie televisive, programmi di approfondimento di tanti generi, sport compreso (calcio in prima linea, per “l’italiano comune” ;-p), numeri destinati a crescere durante l’anno in corso e nei successivi, sempre di più secondo le promesse del broadcaster.

Lontani dal router?

Dopo la proposta di inserire un pulsante per scaricare un’intera stagione senza passarsi tutti gli episodi (moltiplicate i clic sul telecomando), la possibilità di scaricare un contenuto On Demand da una semplice applicazione iOS (come già succede per il proprio decoder HD con disco integrato) o il maggiore taglio del disco interno per superare la soglia dei 300GB nei tempi del terabyte facile, ho parlato di connettività. Non tutti (anzi, tutto il contrario) non scelgono o non possono montare il router vicino la libreria o il carrello dedicato al televisore di sala.

Si è finiti inevitabilmente per parlare di connessione WiFi e adattatori che sul sito di Sky vengono suggeriti senza porre la giusta attenzione al prezzo. Il servizio è gratuito e la connessione via cavo è ciò che vi permette di andare “on-air” immediatamente. Cercare di allacciare il decoder al proprio router senza fili può costare caro se non si ha una precisa idea di ciò che serve:

Che tipo di dispositivi si possono usare per collegare il decoder My Sky HD in modalità Wi-Fi?

Per collegare il My Sky HD alla rete internet di casa in modalità Wi-Fi puoi utilizzare degli adattatori wireless facilmente reperibili in qualsiasi negozio di elettronica di consumo. Se preferisci, puoi acquistare direttamente da Sky la coppia di adattatori Wireless Netgear, una soluzione semplice e garantita: gli adattatori Wireless Netgear sono testati da Sky e ti assicurano la compatibilità con i decoder My Sky HD e un’elevata qualità di visione. Per maggiori informazioni sull’offerta consigliata, vai nella sezione Arricchisci Abbonamento dell’area Fai da te (offerta disponibile per i clienti con decoder My Sky HD compatibile).

da sky.it/abbonarsi/contenuti/popup/faq_ondemand.shtml

Il mio suggerimento è quello di sfruttare la marca “approvata da Sky” ma senza spendere troppi soldi: amazon.it/Netgear-Universal-Adattatore-Internet-Ethernet/dp/B003D0WZKC/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1341908034&sr=8-1. Con una spesa più che oculata è possibile acquistare un solo adattatore e sfruttare l’access point (ammesso che lo abbiate già in casa) senza acquistare null’altro, avere un figlio o un nipote “smanettone” può giocare a vostro favore ;-p

In conclusione

Un bel prodotto che va ad aggiungersi all’altra novità lanciata qualche mese fa (Sky Go) dalle grandi potenzialità non ancora sfruttate. Sono d’accordo sul voler limitarle per partire e raggiungere più clienti possibili, ma voglio augurarmi che questa non sia la scusa per rallentare quelli che sono i lavori di ampliamento dell’offerta o della qualità del servizio. C’è ancora tanto da fare.

Questo è tutto quello che posso dirvi da una prova fatta a metà tra gli uffici di Sky Italia a Milano e una seconda postazione (casa di un amico al quale ho abilitato subito l’offerta), dato che nell’appartamento di Milano non ho ancora sottoscritto alcunché, e non potrei comunque avere accesso alla piattaforma pur abbondandomi oggi! :-)

Hands on: Sony RDP-XA900iP

Con l’evidente voglia di stupire e garantire qualità a chi sceglie di investire i propri risparmi in questo prodotto, Sony sforna il RDP-XA900iP, un set di casse senza fili che supportano tra le altre anche la tecnologia AirPlay di Apple, il migliore metodo per propagare la musica nelle stanze di casa propria pur portando con se il telefono o il tablet, a patto di rimanere sempre sotto copertura di rete WiFi e senza più la necessità e gli evidenti limiti della tecnologia Bluetooth che è comunque pienamente compatibile con lo stesso.

Sono già felice possessore (da anni, ndr) di un sistema audio basato sulla stessa idea: basta CD, peggio ancora musicassette, solo un set di casse che possono ricevere musica in streaming da un apparato compatibile, non necessariamente Apple, è sufficiente un chip Bluetooth ed il gioco è fatto! Chiaro che avere una tecnologia compatibile AirPlay in una casa popolata di device di Cupertino è un plus da non sottovalutare, ed è questo il primo punto di forza che viene all’occhio quando si prova XA900iP.

A seguire? L’eleganza della realizzazione, ‘collega‘ della robustezza e ricerca del dettaglio nella costruzione di questo piccolo gioiello da salotto, forse non facile da posizionare in libreria, ma vale tutta la fatica di trovargli il posto e la distanza da ciò che più gli è vicino, come il televisore, al quale ho collegato un banale cavo AUX che permette di far ponte e mandare l’audio direttamente su questo set senza più utilizzare le casse integrate nella scocca, indubbiamente valide ma nettamente inferiore a potenza e qualità offerte da SONY.

Resta eventualmente disponibile un’ulteriore connessione ottica digitale dedicata ai cultori del suono homemade. Pur essendo palesemente pensato per una connessione WiFi, SONY ha giustamente deciso di rendere disponibile una porta di rete ethernet, nel caso in cui XA9000iP si trovi vicino al router o in prossimità di un attacco di rete a muro pensato per arrivare fino al vostro salotto. In ogni caso, per evitare fatica, vi basterà tirare fuori la dock per iPhone / iPod / iPad, collegare il vostro dispositivo (che con l’occasione ricaricherà anche la sua batteria, ndr) e configurare l’accesso alla rete senza fili tramite l’applicazione che sarete “costretti” a scaricare comodamente dall’AppStore (D-Sappli: itunes.apple.com/it/app/d-sappli/id416030022?mt=8), è l’unico modo che avete per far accedere rapidamente le casse alla vostra rete casalinga.

Libertà di scelta

Ho potuto confrontare volumi, modalità di equalizzazioni (modificabili solo dall’applicazione D-Sappli) e qualità di ricezione riproducendo le diverse possibili connessioni tra la fonte audio e questo set di casse. Tra le prove portate a termine ho voluto anche collegare il mio portatile a XA900iP tramite bluetooth e riprodurre qualche canzone direttamente da Google Music (quindi Firefox), ottenendo davvero dei buoni risultati.

Ciò che mi ha più piacevolmente colpito è la distanza che ho potuto tenere tra il portatile (fermo sulle mie gambe, buttato stile svacco sul letto della camera) e le casse senza accusare il minimo disturbo o interruzione dello streaming, cosa che risulta un pelo più difficile con iPhone o altri cellulari con chip bluetooth anch’essi integrato.

Google Music: Home Page

In ogni caso la libertà di scelta e le molteplici connessioni sfruttabili rendono XA900iP un prodotto indubbiamente versatile e adatto a -quasi- ogni esigenza.

AirPlay migliorabile

Sarò sincero: non so se si tratta di una limitazione presente sul software on-board o di una “imposta” da Apple. Ho volutamente messo in difficoltà la modalità AirPlay per cercare di capire fino a che punto potessi spingerla ad accettare connessioni da diversi dispositivi Apple in rapida sequenza. Ecco, il test è terminato subito dopo essere cominciato.

Scollegando il mio iPhone personale dalla modalità AirPlay (utilizzando quindi lo speaker integrato) ho potuto notare che da un secondo iPhone (quindi un secondo iTunes) tale modalità sparisce completamente dai controlli posti in basso nella schermata, dove solitamente -se rilevati- vengono elencati i dispositivi compatibili e disponibili alla trasmissione dell’audio senza fili, tra i quali il XA900iP.

Solo spegnendo il sistema e riaccendendolo ho potuto veder ricomparire l’icona poco dopo:

Limitazione? Bug? Ho provato inutilmente a cercare un aggiornamento del firmware di prodotto sul sito di SONY, spero in tutta sincerità che qualcuno possa darmi qualche dettaglio in più o semplicemente giustificare questo comportamento come qualcosa di voluto da parte della società di Cupertino, con buona pace di SONY e del lavoro svolto sul XA900iP.

In conclusione

Un bell’oggetto, una qualità che è possibile toccare e sentire, una valida scelta per chi sta ancora valutando l’ipotesi di sostituire il vecchio “Hi-Fi” di casa con qualcosa di più moderno e pensato per i dispositivi attuali, soprattutto quando tutta la famiglia è iPod-dotata (minimo, come nel mio caso). Ciò che fondamentalmente manca per completare il quadro di connessioni “for Apple” è un adattatore che possa consentire di collegare anche il vecchio iPod Shuffle (ne ho due in famiglia di cui uno ancora utilizzato) di prima generazione, ostacolo aggirabile utilizzando un cavo AUX, o magari basta convincere l’adulto genitore a fare un passo falso e passare ad un nuovo Nano! ;-)

Occhio però al prezzo, nota un po’ dolente con la quale voglio chiudere l’articolo (com’è giusto che sia per riportare tutti i sognatori a terra): si parla di 549 euro di listino secondo la scheda ufficiale sul sito del produttore. Facendo una rapida ricerca su internet si riesce anche a trovarlo a 375, con un risparmio di ben 174 euro!

Non resta che ringraziare SONY per avermi fornito il XA900iP protagonista di questo test e lasciare a voi l’area commenti per pareri o esperienze nel caso anche voi foste possessori di questo oggetto.

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Banco prova: Feligan PowerBrick

Feligan è una nuova e piccola azienda di Reggio Emilia che ha come scopo unico quello di fornire soluzioni che possano facilitare la vita di tutti i giorni. Il loro primo prodotto è il protagonista dell’articolo di oggi: il PowerBrick.

In poche semplici parole? Una stazione di ricarica perfetta per ogni dispositivo.

6 connettori riavvolgibili e subito disponibili, così come i due attacchi USB frontali ad “alta potenza” (5V DC – 10W per canale) e le due prese elettriche universali che permettono di attaccare qualsiasi dispositivo (110/230V AC – 10A – 1500W). Per finire c’è anche una presa italiana a tre poli posta sul retro da 6A (110/230V AC – 6A – 1000W). Mi sembra un curriculum di tutto rispetto per un prodotto che intende prendere il posto dei molteplici caricabatterie tipicamente conservati nel cassetto della scrivania o in borsa o chissà dove.

Un solo dispositivo dalle molteplici facce, una sola spina in uscita per occupare un’unica presa di corrente, un “risparmio” notevole per chi non ha sufficienti punti corrente sparsi per l’ufficio o la casa. Di contro? Delle misure non esattamente “trasportabili” e un peso che non consente certo di tenerselo sempre in borsa senza risentirne almeno un po’. PowerBrick vuole i suoi spazi, cito da sito ufficiale: “Larghezza 24 cm Altezza 7.5 cm Profondità 12 cm”, giusto per farvi fare un’idea.

Sulla scrivania occupa un angolo che difficilmente utilizzerei e non da alcun fastidio, penso possa essere molto più utile in ufficio che a casa (a meno che non si abbia già una famiglia sotto allo stesso tetto, in tal caso i soli cellulari di chi la compone varrebbero il gioco), soprattutto perché qui dentro si ha spesso a che fare con i cellulari degli utenti, una varietà non indifferente che vede arrivare iPhone / iPad, vecchi Nokia e BlackBerry, posso assicurarvi che sto sfruttando al meglio questo ennesimo geek-tool :-)

La mia configurazione prevede tre connettori Apple, un Nokia sottile (per capirci, quello del vecchio N95), un Micro-USB e un Mini-USB, oltre al resto standard per ciascuna configurazione (le due porte USB frontali e le prese di corrente frontali e posteriore). Il prezzo è attualmente accessibile: si parla di 69 euro e la possibilità di personalizzare completamente i connettori a vostra disposizione, a quel punto l’azienda invierà la vostra stazione di carica personalizzata all’indirizzo di casa o dell’ufficio :-)

Quello che proverei a fare in una prossima eventuale versione? Magari “alleggerirne l’aspetto“, rendendolo più accattivante e forse meno esoso di spazio. Sicuramente i connettori occupano dello spazio ma probabilmente si riesce a fare di meglio nell’area anteriore. Un altro dettaglio che ho potuto notare è stato quello relativo alla differenza tra i cavi riavvolgibili: stranamente uno dei tre connettori Apple è meno lungo rispetto agli altri due, costringendomi a tenere il telefono più vicino alla stazione di ricarica, poco a portata di uso durante la fase di carica! Se poi si riuscisse a tenere l’accessorio al prezzo attuale sarebbe un ulteriore punto a favore: portare il costo finale a 99 euro (come è possibile vedere da listino non scontato)  potrebbe essere un forte deterrente per i curiosi disposti ad investire una cifra tutto sommato già “importante” per un simile accessorio.

A me non resta che ringraziare @Igor per avermi fornito il prodotto da testare e augurargli in bocca al lupo per la startup e per questo primo prodotto che promette bene :-)

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Banco Prova: Sitecom MD-273 Network Media Player

Creare una casa “multimediale” non è mai cosa semplice. Tanti i marchi, tanti i prodotti, tante le possibilità per ottenere grosso modo quello che interessa a tutti gli appassionati dell’argomento: un buon media player collegato allo schermo della sala, uno dei componenti di una rete casalinga che possa offrire il massimo della comodità e della libertà.

Ho quindi chiesto a Barbara di fornirmi qualcosa che potesse incuriosirmi e “sfidare” Windows Media Center, applicazione nativa della mia Xbox 360 collegata via WiFi al piccolo PC di casa (del quale vi parlerò presto), vi dico quindi la mia sul MD-273 di Sitecom :-)

Piccolo, leggero, abbastanza completo. 3 aggettivi che possono descrivere il prodotto che ho ricevuto qualche giorno dopo. Sfortunatamente per un errore nell’invio non ho ricevuto l’antenna WiFi, vi lascio quindi immaginare che strani passaggi “kamasutrici” ho dovuto inventarmi per far arrivare un cavo di rete laddove non è stato mai previsto, ragnatele degne del miglior Spiderman partire dal mio access point per arrivare il più vicino possibile al televisore, il cavo HDMI ha pensato al resto!

Come al solito vi risparmierò tutto quello che riguarda l’unboxing, che lascio volentieri ai fanatici e a chi fotografa anche la più piccola etichetta rimossa dopo aver ricevuto il nuovo giocattolo ;-p

Una cosa però posso dirvela: una volta aperta la scatola la strada è in discesa, se avete fatto bene i vostri conti ordinando anche l’antenna WiFi (optional, grave pecca con quello che costa al giorno d’oggi) si tratterà di una banale operazione plug & play (e setup, ovviamente), a meno che non vi chiamiate Giovanni e non siate paranoici a tal punto da dover prima scoprire il MAC Address del dispositivo per aprirgli “uno spiraglio” sul DHCP del vostro router.

Il telecomando in dotazione è piccolo ma ha tutto ciò di cui potreste necessitare per il pieno controllo del dispositivo, nonostante sia finito nuovamente nella scatola dopo poco grazie all’applicazione gratuita per iPhone che ho scaricato direttamente da AppStore: itunes.apple.com/it/app/imediaremote/id417405704?mt=8. Occhio alla velocità, nessuna delle due alternative brilla per questa caratteristica, quel minimo di attesa tra la pressione del bottone (sia esso fisico sul telecomando di serie o virtuale su telefono) potrebbe talvolta spazientirvi, più rapido è quello virtuale (si, assurdo, forse perché il piccolo telecomando fa fatica nel momento in cui ci si allontano un pelo di troppo dal player).

Se nella stessa rete avete già collegato un NAS o un PC con cartelle condivise contenenti immagini, musica e video, il MD-273 provvederà alla scansione ed alla proposta a monitor dei contenuti, pur costringendovi a scegliere prima ciò di cui avete voglia in quel momento. Se volete ascoltare della musica sarete costretti a dichiararlo dal menu principale, non potrete avviare un video o vedere delle fotografie e viceversa. da un menu unico Una costrizione di moltissimi software sul mercato, una grande stupidata a mio parere. Un sistema operativo di questo tipo seppur molto semplificato e scarno (forse un pelo troppo, ndr) dovrebbe autonomamente riconoscere il tipo di file scelto e “lanciarsi nella riproduzione” in maniera del tutto “user-free“. Tanti i formati supportati, difficilmente incorrerete in qualche file “illeggibile“.

Il player propone inoltre due porte USB frontali che tentano di sopperire alla mancanza di un supporto fisico interno, permettendoci di collegare una chiave USB o un disco esterno in pochi secondi, molti meno rispetto a quelli impiegati per effettuare la scansione dei contenuti prima di poterli rendere navigabili a video, un piccolo difetto che probabilmente è possibile correggere intervenendo sul software e rilasciando un aggiornamento scaricabile e installabile da web! ;-)

Diversi i servizi “online” disponibili, seppur corrispondenti ad una scelta un tantinello “azzardata“. Non so se si tratti di un problema relativo ad una standardizzazione del software, di licenze o chissà cos’altro, però probabilmente “vTunes”, “Yahoo! Weather”, “Yahoo! Finance” interessano molto meno rispetto a Flickr, Picasa e YouTube, senza sottovalutare che l’ultimo citato non è proprio ben navigabilemancano all’appello giocatori probabilmente molto più graditi alle grandi masse, magari un Mediaset Video o un browser che possa navigare grazie anche alla tastiera estesa virtuale che tramite dispositivo Apple abbiamo a disposizione. E’ chiaramente una mia idea e un mio desiderio, la libertà di scelta totale del contenuto da visualizzare sul grande schermo, senza la necessità di tenere un portatile o un desktop acceso.

La facilità di montaggio, l’intuitivo utilizzo e il basso prezzo di listino contribuiscono a mettere in secondo piano i diversi difetti di questo prodotto, con un paio di ricerche online o una qualsiasi offerta del vostro centro di vendita di elettronica preferito (magari una grande distribuzione come Media World o simili) è possibile portarsi a casa MD-273 a meno di 100€.

Per chi cerca qualità più alta o spazio subito a disposizione consiglio caldamente il suo “fratello maggiore” MD-272 con disco da 2TB integrato. Se doveste invece aver già preparato una soluzione “Windows Media Center Powered” beh, non sarà il MD-273 a convincervi ad abbandonarla, prodotto che per convincere le tasche più scettiche lascia per strada troppe vittime.

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Epson EH-TW480: giocare “in grande”!

Il titolo in effetti parla da solo… il mese scorso ho avuto modo di partecipare ad un piccolo torneo di Fifa 12 organizzato da Epson, realizzato per mettere alla prova soprattutto il loro nuovo proiettore casalingo TW480, un piccolo ma potente proiettore HD Ready che vi permette di godere appieno dell’esperienza di gioco (e non solo) a “tutto muro“. Il difetto più grande riscontrato ancora prima di scendere nei dettagli? Non è certo adatto a tutte le tasche, scopriamo insieme tutti i pro ed i contro di questo oggetto …

Al solito: unboxing e scheda tecnica le lascio a siti web specializzati o fissati con la prima parte della messa in produzione di un nuovo giocattolo, io cerco di focalizzarmi su quello che è stato il mio test.

Per i più curiosi c’è la pagina ufficiale del prodotto disponibile all’indirizzo: epson.it/Videoproiettori/Epson-EH-TW480.

Ora, nonostante la facilità di montaggio del proiettore in se (attenzione ad avere un cavo HDMI pronto che nella scatola NON viene fornito, ndr), ho faticato non poco per collocarlo nella giusta maniera in salotto, questo perché il muro scelto per la prova non mi ha consentito un semplice posizionamento vicino alla console, poco male, questi sono problemi secondari che dovrete comunque mettere in conto a meno che non vogliate montare il proiettore sul soffitto, forse la migliore scelta tra quelle possibili, soprattutto se avete a che fare con appartamenti piccoli, soluzione (credo) particolarmente presente sul territorio.

Una volta posizionato ed individuata la porzione di muro da dedicargli ho potuto mettere a fuoco e allineare l’immagine direttamente dal proiettore (correzione trapezoidale, ndr), impiendo un totale di 5 minuti, una buona media per chi in passato (e talvolta ancora oggi) litiga con i proiettori in azienda quando non collaborano con le impostazioni desiderate! L’immagine è molto nitida anche se perde qualità quando c’è un rapido cambio di frame a video, lo noterete spesso e volentieri con alcuni film piuttosto che con un gioco di corsa, di calcio o peggio ancora di FPS. E’ indubbiamente un difetto “difficile da individuare“, ma l’occhio più scrupoloso e petulante riuscirà a notarlo e fare storie :-)

Tra le (poche) pecche c’è anche il riscaldamento prodotto, occhio quindi a non avvicinarlo troppo ad altri elementi che potrebbero risentirne. Nei pro trovate invece la qualità e la luminosità di una lampada davvero molto valida che -a dire del produttore- assicura una durata di 5000 ore, valore non banale e apprezzabile ammesso che sia veritiero a regimi più o meno sostenuti! ;-)

Un altro consiglio è, dovendo saltare a piè pari il vostro televisore, quello di collegare al proiettore un set di casse degno che possa quindi permettervi di ascoltare un suono più profondo e di qualità, inutile dire che l’altoparlante integrato da 2Watt è come se non esistesse, peggio ancora se volete godervi a tutto schermo un film d’azione, quelli in cui ogni 3×2 sparano una pallottola proprio dietro la vostra testa!

Di certo si tratta di un’esperienza ben diversa dal solito, per la prima volta mi sono davvero goduto ciascuno di quegli 80″ virtuali a muro che mi hanno fatto sentire al centro dell’azione, sia essa di gioco o film, avere in test il prodotto durante gli Europei ha costituito un vantaggio non da poco! La fatica è stata indubbiamente ripagata ma resto tutto bloccato riguardo il dettaglio immediatamente discusso ad inizio articolo (penso alle tasche dei consumatori, le nostre tasche): per potervi portare a casa un nuovo TW480 saranno necessari dai (circa) 500 ai 604 euro di listino Epson, con un possibile risparmio grazie a fornitori terzi (basta una semplice ricerca nei motori di ricerca appositi, ndr). Un investimento che oggi va ad impattare contro una continua “spending review” (va così tanto di moda) che vede impegnata la famiglia, la quale metterà al primo posto le reali necessità più che questi oggetti sicuramente belli e potenti ma costosi e forse inutili per la quotidianità.

La cosa curiosa prima di chiudere è questa: chi spiega ad Epson che offrire un risparmio di 20 centesimi potrebbe non essere sufficiente? :-)

EH-TW480: Risparmio di ben 20 centesimi sul sito web

In ogni caso grazie per la disponibilità, il proiettore può ora passare in nuove mani!

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)
Page 5 of 15« First...«34567»...Last »