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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Il 19 giugno dell’anno scorso scrivevo di Car Sharing, una delle prime volte. Cosa è cambiato nel tempo? Come si è evoluto un servizio così ben accolto e utilizzato su Milano (e non solo, considerando l’espansione verso Firenze, Torino e persino Rimini nei mesi estivi)? Alcuni dettagli sono cambiati, nessuna ritoccata ai prezzi, ma alle modalità di noleggio, al territorio e persino il numero di ruote.

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo?

I protagonisti? Sempre loro: car2go ed Enjoy, considerando che a questi si è aggiunto prepotentemente Twist che –finalmente– ha lasciato cadere quell’obbligo di ritiro carta per poter iniziare o terminare un noleggio, si arriva così ad un terzetto che copre più che sufficientemente l’area centrale di Milano e che negli ultimi tempi sta espandendosi anche nei quartieri e piccoli paesi limitrofi che chiedono e ottengono maggiore attenzione (senza però accrescere la flotta vetture). Facciamo il punto della situazione su ciò che è realmente cambiato in questi ultimi 365 giorni (circa).

Se l’apertura della macchina tramite applicazione è stata una delle novità introdotte ormai diverso tempo fa (di necessità, virtù, considerando che Enjoy lo ha permesso sin dal primo minuto), è solo di qualche giorno fa la notizia di una modifica alla copertura del territorio, come anticipato qualche parola fa. Un aggiornamento, per l’occasione fantasiosamente ribattezzato in “ottimizzazione“, che però ha dato vita ad alcuni commenti ben poco contenti, soprattutto per quel che riguarda la città di Roma, più che quella di Milano.

D’altronde si tratta di una coperta di Linus. Tirandola da un lato diventa più corta dall’altro, considerando che le Smart dedicate al servizio continuano a rimanere a quota 700 (secondo dati Wikipedia), così come le tariffe che hanno visto la sola introduzione del possibile risparmio dovuto a delle “tariffe estive” (domenica e giorni festivi, ndr) o all’acquisto di pacchetti minuti, è un po’ il metodo ormai collaudato dagli operatori telefonici per molti dei loro abbonamenti (e alcune tariffe ricaricabili): paga prima, godi poi.

Sull’altro piatto della bilancia? Una sola iscrizione al servizio, la possibilità di guidare in Europa (account Moovel), date un’occhiata ai “dati Wikipedia” che vi ho proposto poco fa. È forse questa l’unica giustificazione che posso dare al costo di iscrizione che, contrariamente ad un anno fa quando non era difficile trovare una promozione per abbatterlo, oggi si attesta sui 19€, con la necessità di recarsi ad uno degli store per ritirare la Member Card, far verificare la propria patente (obbligatorio anche quando la rinnovate o sostituite) e la carta di credito, una bella scocciatura e anche costosa.

A tal proposito: se non siete ancora iscritti fornite il codice “15C1IT20515_gfsolone” in fase di compilazione della richiesta, abbasserà la quota di iscrizione a 5€ e vi regalerà 15 minuti di noleggio immediatamente.

Utilizzatori di Car2Go, occhio quindi a dove pensate (magari per abitudine) di poter posteggiare la vettura noleggiata a partire dal 16 luglio (oggi, si):

Per aumentare la disponibilità di auto dove la domanda è maggiore, a partire dal 16 luglio 2015 ottimizzeremo l’area di noleggio car2go di Milano.

Al fine di migliorare la qualità del servizio, apporteremo delle modifiche all’area di noleggio, che garantiranno una minore dispersione dei veicoli nelle zone della città dove queste restano inutilizzate a lungo. Saremo in grado così di aumentare la disponibilità di veicoli dove invece sono quotidianamente molto richiesti.

Provvederemo altresì alla creazione di nuove zone di noleggio in alcuni comuni dell’hinterland milanese, in modo da aumentare le opzioni di utilizzo di car2go. A partire dal 16 luglio sarà infatti possibile iniziare e terminare un noleggio in determinate aree del Comune di San Donato Milanese, Assago Nord e Assago Forum, Pero e Sesto San Giovanni.

Come confermato sul sito web ufficiale, dove troverete anche il PDF (una risoluzione schifosa che peggiora sempre più aumentando lo zoom, davvero), della mappa che riporta l’area di copertura del servizio. Esiste un utente Twitter ufficiale per il rilascio di informazioni e assistenza ai clienti, vi basterà contattare @car2goItalia.

Anche ENI con il suo servizio Enjoy non si è tirata indietro e, dopo essere diventata la prima della classe per quantità di persone iscritte al servizio (fonte: Corriere Sociale) si è lanciata nel mondo del motociclismo cittadino grazie all’introduzione di 150 (per il momento) MP3 Piaggio a tre ruote che potranno condurvi più agilmente a destinazione (almeno in teoria)!

Tutto rose e fiori quindi? Affatto. Resta il servizio più facilmente accessibile perché l’iscrizione è completamente gratuita a meno di non possedere una patente straniera (imparate competitor, dannazione, come si fa a pagare qualcosa per iscriversi a un servizio a pagamento ancora oggi?), non esiste alcuna Member Card, è immediatamente fruibile ed ora permette di avere accesso a due tipologie di mezzi di trasporto per un totale di 3 modelli sfruttabili, con costi che variano dai 25 €/cent. (per 500 e 500L) ai 35€/cent. (per il Piaggio MP3, che dovrebbe essere meno vulnerabile al traffico della grande metropoli). La modifica però peggiore è stata quella recapitata a mezzo mail a tutti i clienti lo scorso 14 maggio:

per offrirti un servizio sempre migliore, a partire dal 16 giugno cambieranno le modalità per prenotare un’auto enjoy:

  • il tempo di prenotazione sarà prolungato da 30 a 90 minuti
  • i primi 15 minuti saranno sempre gratuiti
  • a partire dal 16° minuto incluso sarà applicata la tariffa
    di 10 cent/€ al minuto

Annullare la tua prenotazione entro i primi 15 minuti non ti costerà nulla. Successivamente, in caso di cancellazione, ti saranno addebitati esclusivamente i minuti trascorsi a partire dal 16° minuto.

Il tutto spacciato per una “figata astronomica molto yeah” che di figo non ha assolutamente nulla. Troppe prenotazioni andate a vuoto? Perché punire tutti per l’errore di alcuni? Ci sono numeri? Si possono conoscere? Sarebbe davvero molto bello e trasparente per noi utilizzatori.

A parte questo, fortunatamente, le tariffe di noleggio al minuto sono rimaste invariate, erano già convenienti e tali restano pur non esistendo alcuna promozione, sconto durante il periodo estivo o carte prepagate come fatto da Car2Go. Enjoy allo stato attuale non prevede un’area di copertura che va oltre il comune di Milano. Utente Twitter dedicato e assistenza pronta ad ascoltarvi? Presente all’appello, citofonare @enjoy.

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo? 2

E Twist? Nonostante sia il servizio più giovane e inesperto tra i competitor (si parla di una flotta composta da 370 VW Up !) ha fortunatamente adottato dei modi di fare che hanno nettamente migliorato la fruizione del servizio. Si va dalla possibilità di aprire la vettura senza l’utilizzo della Member Card (era il motivo per il quale io non avevo mai ancora utilizzato il servizio, mai passato a ritirarla!) alla chiusura automatica dopo 30 secondi dal termine del noleggio (prima occorreva chiudere la macchina passando nuovamente la Member Card sul lettore o lanciando il comando dall’applicazione ufficiale su smartphone, scelta quasi incomprensibile dato che si può già selezionare il termine del noleggio dal computer di bordo).

Seppur con meno iscritti, l’hinterland è sempre più servito (con tanto di capatina in #Expo2015), sono novità che cercano di tagliare e riservare così una fetta di quella torta fino ad ora contesa da due grandi player (escludendo quello che può mettere a disposizione ATM, con tutte le limitazioni del caso). La concorrenza è sana fino a quando non si sceglie di fare cartello. Fortunatamente non è questo il caso e fino ad oggi il cliente finale può effettivamente ritenersi soddisfatto e coccolato, quasi abbattendo del tutto quella necessità di un mezzo di trasporto proprio se non si ha la necessità di abbandonare la città (o per lo meno di muoversi in autonomia presso la destinazione scelta, magari poco servita).

 

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo? 4

I prezzi? Sono rimasti gli stessi di quando è stato avviato il servizio: 27€/cent. al minuto (sosta a 17 €/cent.), con l’eccezione del dover pagare anche in questo caso l’iscrizione, ben 15€. Dovrete poi passare a ritirare la Member Card presso uno dei punti Twist (due in città, se si parla di Milano) oppure scegliere di farsela recapitare comodamente a casa, aggiungendo però altri 4,88€, una cifra totale che va a braccetto con Car2Go (addirittura superandolo). Non c’è, allo stato attuale, alcun codice di sconto sfruttabile (fatta eccezione per gli studenti universitari entro il 26esimo anno d’età), poco importa se vi siete iscritti al servizio durante il periodo gratuito di lancio. Se non avete ritirato la Member Card entro il primo settembre del 2014 allora dovrete pagare in ogni caso i 15€ (che vi verranno scalati direttamente dalla carta di credito, ndr). Anche Twist cinguetta per mezzo di Twitter, con un utente che rilascia informazioni aggiornate sul servizio e fornisce assistenza quando serve, potete dare un’occhiata a @Twist_Milano.

Una condivisione che fa bene a tutti

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo? 1

È quella che vede i protagonisti di questo articolo permettere l’avvio (o il termine) di un noleggio a tutti coloro che devono prendere un aereo o sono appena tornati nella capitale lombarda.

Car2Go aggiunge 4,90€ a qualsiasi noleggio avviato o terminato dal parcheggio P3 di Milano Linate, come riportato sul sito web ufficiale (qui i dettagli anche in PDF), Enjoy 4,50€ (14 i posti riservati al primo piano dedicato agli autonoleggi, con apposita area contrassegnata), Twist 4,88€, mantenendo le stesse modalità di parcheggio già citate, sono tutti sotto l’ala dell’area di autonoleggio.

Allo stato attuale non è possibile arrivare o lasciare Linate con i Piaggio MP3 (Enjoy).

Questo è quanto, credo e spero di aver parlato di ogni novità, pro e contro (nuovi), con la speranza che qualcuno di voi intervenga per correggere possibili errori, discutere dell’argomento o suggerire alternative, siete sempre tutti ben accetti :-)

Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Neanche troppo tempo fa vi ho parlato di eVeryride e della possibilità di avere tutti i servizi di Car Sharing a portata di clic tramite smartphone. Nel frattempo l’applicazione è stata ulteriormente aggiornata e io ho scoperto le alternative, talvolta migliori, di quello che è un must da tenere installato sul vostro dispositivo nel caso in cui viviate in una delle città coperte da questo tipo di servizio (ammesso che ne facciate poi uso). Bat Sharing è l’alternativa fino ad ora migliore che per diversi aspetti supera il maestro.

Bat Sharing: ed è subito un'auto a disposizione

Sulla sola città di Milano l’applicazione è in grado di gestire car2go, enjoy, Twist, Share’n’Go, EqSharing, GuidaMi, BikeMi, e-vai ma anche Milano WiFi che, nonostante non abbia nulla a che fare con lo spostamento da un punto A ad un punto B, risulta comunque utile quando siamo a corto di GB nella nostra offerta dati. Se a questo aggiungete che potete vedere sulla mappa anche le pompe di benzina convenzionate e i parcheggi dedicati beh, il piatto è servito con sufficiente carne e ben poco fumo.

Il tutto vi viene servito in maniera chiara, precisa, con la possibilità di fare (o meno) login ai singoli servizi escludendo dalla mappa ciò che non utilizzate o che preferite non vedere (in un mondo logico e pulito potreste decidere di tenere esclusivamente i pin della auto disponibili dei rispettivi servizi ai quali ci si è iscritti, tanto per dire), per permettervi di selezionare rapidamente il mezzo di trasporto più vicino e più congeniale alle vostre esigenze (questo perché vi ricordo che ultimamente Enjoy ha fatto quella mossa che spero altri non vadano a copiare inserendo un costo di prenotazione a partire dal 16esimo minuto di attesa apertura auto).

Bat Sharing: ed è subito Car Sharing (e non solo!)

Bat Sharing ha una serie di funzionalità che imparerete ad amare e sfruttare. E se il “Radar” è ormai dovuto in applicazioni di questo tipo, così da poter ottenere un avviso quando un’auto è disponibile nei vostri paraggi), non lo sono invece l’evidenziazione dell’area coperta dal servizio o il calcolo dei costi per arrivare da un punto all’altro, che comprende tra l’altro l’utilizzo di Uber sia in versione Black che Van, se proprio non resistete e volete essere accompagnati direttamente a destinazione senza stancarvi troppo ;-)

Ultima, ma non certo per importanza, è la schermata di controllo dei costi che permette di dare un’occhiata rapida (anche se talvolta non precisissima, si tratta pur sempre di una stima) ai costi del servizio utilizzato negli ultimi viaggi, a prescindere da quale abbiate preso tra quelli che potete sfruttare e ai quali ovviamente sarete iscritti. Sicuramente consigliato consultare le singole app o aree private dei siti web ufficiali, potete comunque farvi un’idea di massima e “in anteprima” di ciò che dovrà uscire dalla vostra carta di credito (e quindi dal conto corrente).

Bat Sharing è gratuita, provata su Android ma disponibile anche su iOS. È costantemente aggiornata e indubbiamente consigliata come nuova compagna di giochi nell’ormai vasto mondo del Car Sharing. I numerosi aggiornamenti rilasciati dimostrano la bontà della realizzazione che continua a dare costante ascolto ai feedback dei suoi utilizzatori (fondamentale in questo campo), includendo così miglioramenti e correggendo bug che si incontrano strada facendo.

Developer: Emiliano Saurin
Price: Free

Cosa state aspettando? Scaricate e configurate Bat Sharing, diventerà presto un must per la vostra mobilità! ;-)

Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

In questi giorni particolarmente “caldi” per Expo 2015 (non certo per il clima quanto per le polemiche sugli sprechi di denaro e quel voler incessantemente imbruttire ogni cosa che si prova a fare in Italia) decido di dar retta ad un amico e buttare giù qualche riga per la sopravvivenza in Expo 2015, la grande esposizione ospitata da Milano che durerà fino a fine ottobre.

#Expo2015: Distruzioni per il non uso 5

In questo primo articolo (forse ultimo, forse boh) vorrei riepilogare tutto il necessario per godervi al meglio Expo 2015, i padiglioni da visitare ed ai quali fare particolare attenzione, gli spostamenti (con i mezzi pubblici) e qualsiasi altro dettaglio possa aiutarvi ad arrivare preparati nell’oltre milione di metri quadri a disposizione di ciascun turista. Mettetevi comodi, è lunga (ma vi prometto che ne varrà la pena).

Premessa

Sono un visitatore, lo sono stato già diverse volte e ancora lo sarò. Sono entusiasta di quanto realizzato e di quanto ancora si potrà realizzare e no, non conosco costi, contratti, bustarelle e null’altro di quanto si sia già abbondantemente scritto, parlato, polemizzato e chissà cos’altro. Abbiamo (tutti) quel maledetto vizio di voler spalare merda su qualsiasi cosa si faccia in Italia, anche quando più o meno si riesce a raggiungere un obbiettivo. Se passate da qui per criticare, sputare veleno e far partire un flame bussate alla porta dopo la mia. Al contrario chiunque voglia fare discussione o critica costruttiva è sempre il benvenuto. Vale anche chiedere informazioni, sono a totale disposizione per quello che ho già potuto vedere in maniera approfondita.

Arrivare in Expo

Rigorosamente con mezzi pubblici a meno di particolari necessità o difficoltà di deambulazione. In Expo 2015 ci arriva ATM con la sua metropolitana (e anche con il tram, anche se molto più lentamente) e Trenord con i suoi treni, ma anche Trenitalia grazie all’alta velocità di Frecciarossa. Tutte le informazioni ufficiali si trovano alla pagina expo2015.org/it/esplora/sito-espositivo/come-raggiungere-il-sito-espositivo.

Io ci sono arrivato con Trenord e ATM. Nel primo caso dalla stazione di Rho con una sola fermata (ero lì per altri motivi e ne ho approfittato, facile trovare il parcheggio a Rho, all’arrivo dopo meno di 5 minuti accesso immediato dai binari ad Expo, davvero una banalità), biglietto a 1,40€ per una fermata, costo secondo me sbilanciato. Nel secondo caso basta essere sulla M1 (Rossa) e scendere alla fermata Rho Fiera Expo 2015. Il biglietto in quest’ultimo caso costa 2,50€ (sola andata, ne servono altrettanti al ritorno e conviene il biglietto cumulativo diretto da 5€ per una questione di comodità e rapidità ai tornelli), equivalgono (andata-ritorno) ad un ingresso seriale in Expo, per un totale di spesa di 10€ considerando andata-expo serale-ritorno a casa.

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Secondo me è più conveniente la metropolitana perché potete salire su qualsiasi punto della rossa (o altra linea che va poi ad incrociarla) e arrivare direttamente in esposizione, con l’ulteriore consiglio di evitare di seguire la massa che utilizza la rampa di accesso (ponte bianco, accesso Ovest Fiorenza) con un continuo sali-scendi e preferire la svolta a destra (subito fuori dai tornelli della metropolitana, accesso Ovest Triulza), sempre al coperto, seguendo i nastri trasportatori (come quelli che ci sono in aeroporto), quelli che vi collegano ai binari della stazione ferroviaria e che vi permettono così di arrivare ai controlli per entrare in Expo.

SopravvivExpo 2015: parte 1 (?) 1

Per una mappa sempre aggiornata della rete metropolitana potete puntare a gfsolone.com/mm.

Non sapete proprio dove lasciare la vostra vettura? Tre le alternative che posso proporvi:

  • parcheggiate a Bisceglie, capolinea della MM Rossa opposto a Rho Fiera Expo 2015, il costo del parcheggio della metropolitana (coperto, ndr) è irrisorio (atm.it/it/ViaggiaConNoi/Auto/Pagine/interscambio_urbano24.aspx), dovete chiaramente aggiungere il doppio biglietto per andata-ritorno da 2,5€ per un totale di massimo 7,50€ (considerando 5€ di biglietti e 2,50€ di parcheggio fino a 15 ore nell’arco della stessa giornata, dubito possa servirvi più tempo!).
  • parcheggio a Pagano poiché svincolo della MM Rossa (è qui che decidete se andare verso Bisceglie o verso Rho Fiera Expo 2015), è su strada, dovete avere un po’ di fortuna nel trovarlo durante il giorno, è soggetto alle tariffe del parchimetro che in questo momento non sono capace di documentare (mancano i dati sul sito di ATM) ma che dopo le 19:00 diventa gratuito per tutti. A questo punto occorrerà pagare i 2 biglietti da 2,50€ o il cumulativo da 5€ per l’andata-ritorno.
  • arrivare a Molino Dorino (MM Rossa), anch’essa ha un parcheggio come Bisceglie, stessi costi di sosta ma non di biglietto. Qui si parla di 1,60€ per l’andata e altrettanti per il ritorno. È più vicino a Rho Fiera Expo 2015 e potreste anche pensare di farvi quei 6,5km residui in bicicletta o magari a piedi (expo2015notizie.it/blog/expo2015-grandi-temi/837/allexpo-in-bici-arriva-la-pista).

Ribadisco quanto detto poco sopra e aggiungo:

vi conviene sin da subito acquistare il biglietto cumulativo andata e ritorno da Rho Fiera Expo 2015 perché –fidatevi– vi pentirete di aver acquistato la sola andata quando deciderete di andare via dall’esposizione, le file alle macchine automatiche e allo sportello di ATM rovineranno belle ore trascorse a causa del certo e alto numero di persone davanti a voi (e che continuerà a crescere dietro di voi, anche se questo poco vi importerà, ne sono certo!).

Altra cosa importante prima di chiudere il paragrafo: ricordate che ATM ha dato la possibilità a tutti i possessori di smartphone di scaricare l’applicazione ufficiale del servizio che -tra l’altro- permette di acquistare i biglietti con il proprio account PayPal e fare scansione del codice QR direttamente ai tornelli predisposti. L’esperimento (salvo sfighe temporanee molto rare o maleducati alle vostre spalle che vi chiederanno di inserire il biglietto senza sapere che state utilizzando l’applicazione) funziona, e piuttosto bene anche. Disponibile gratuitamente per Android e iOS, servirà registrare un account (la procedura è rapidissima):

ATM Milano Official App
Developer: ATM Milano
Price: Free

Entrare in Expo: i controlli, le mappe, le prime informazioni

Benvenuti. Siete nell’area Expo 2015 ma ancora vi trovate dal lato sbagliato della visita, quello dei controlli sotto al metal-detector. Tirate fuori le bottigliette d’acqua e mettetele bene in vista nel vassoio, così come lo smartphone o il tablet, lasciate il resto nella borsa con la quale siete arrivati, non c’è alcun bisogno che vi togliate le cinture o le scarpe, così come anelli, catenine, orologio e chissà cos’altro, non siamo in aeroporto. Se necessario sarà la guardia a chiedervi lumi o farvi aprire la borsa, tirare fuori le chiavi e tutto ciò che ritiene opportuno post-scansione. Se avete un Season Pass scegliete le corsie Fast Pass, sono fatte apposta, potrebbero non essere attive se la fila ai tornelli visitatori non sono esagerate.

Una volta dentro guardatevi in giro, se avete seguito i consigli citati poco fa vi troverete all’accesso Ovest Triulza, lo riconoscete perché sulla vostra sinistra potrete vedere il “Popolo del Cibo“:

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Noterete molti giovani ragazzi con una maglia ed una tracolla “Expo Volunteer” (bianco / celeste, facili da riconoscere, decisamente) in grado di darvi informazioni, mappa dell’esposizione e qualsiasi risposta alle vostre domande / dubbi / curiosità sull’evento, sugli orari dei mezzi di trasporto (per questo specifico caso c’è una grande tabella elettronica sempre aggiornata proprio davanti al Popolo del Cibo) e molto altro ancora. C’è anche un banco informazioni poco più avanti a destra, lì sarà possibile acquistare inoltre i biglietti per lo spettacolo “ALLAVITA!” del Cirque du Soleil. Oltre a ciò avrete anche la possibilità di accaparrarvi un bel ricordo (da personalizzare) del quale vi parlo … tipo adesso …

Un passaporto per viaggiare

Partito in sordina al costo di 3,50€ (ne parlava qui il Corriere) e arrivato ora alla tonda cifra di 5,00€ data l’altissima richiesta, il Passaporto di Expo 2015 è un bel ricordo da conservare a manifestazione terminata dopo aver “visitato tanti paesi in così poco tempo“. Lo potete trovare in vendita presso banchetti dedicati generalmente presenti durante il fine settimana o all’Excelsior che si trova poco dopo l’ingresso del Decumano (la via principale di Expo, ndr) a sinistra (arrivando sempre dall’accesso Ovest Triulza!). Se ne parla sul sito di Expo omettendo elegantemente il costo, sia mai che potrebbe aumentare ancora nel corso del tempo ma di sicuro io vi consiglio l’acquisto, è bello, sul serio:

SopravvivExpo 2015: parte 1 (?)

24 pagine a disposizione, non tutti i paesi partecipanti possiedono il timbro per l’occasione e nonostante alcuni di questi dicano che “è in arrivo” voi potete sempre usarla come scusa e chiedere loro una dedica scritta, nella loro lingua, per conservare una parte di ciascun paese partecipante. In pagina 2 trovate lo spazio per il timbro ufficiale di Expo 2015, chiedetelo ai banchi informazioni.

Gli spettacoli

Qui è tutto uno spettacolo, credetemi, a patto che siate ancora capaci di lasciarvi stupire dalla bellezza delle costruzioni che vi circondano, dai colori, dagli odori e dai sapori. Tornate bambini, provate ad aprire la bocca per lasciare uscire un tanto semplice quanto stupendo “Ohhh!“, cercate di non sminuire quanto realizzato con sudore e sacrificio nei mesi antecedenti l’apertura (e si, c’è ancora chi durante la notte lavora instancabilmente per rendere sempre più bella questa esposizione) per offrirvi quindi un Expo sempre differente durante ciascuna vostra visita.

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Molte delle popolazioni presenti hanno deciso di portare costumi tradizionali e strumenti per permettervi di conoscere un po’ della loro cultura, spesso e volentieri ad orari prestabiliti oppure “all’improvviso” lasciandosi apprezzare e circondare sul Decumano, è una festa che dura tutto il giorno e che termina solo per dare la possibilità a chi lavora “dietro le quinte” di rimettere tutto a posto per permettere a vecchi e nuovi visitatori di ricominciare a sorridere e divertirsi qualche ora più tardi.

Noi personalmente (io e consorte) abbiamo apprezzato quello spettacolo che è la raccolta fondi per il Nepal, assente giustificato con un padiglione non completo, lo sarebbe stato se il terremoto non avesse cambiato ogni singolo programma di questo martoriato paese. Date il vostro contributo se potete e volete. Le teche di raccolta delle offerte si trovano rispettivamente nel padiglione ad inizio Expo (arrivando dall’accesso Ovest Triulza, giusto il tempo di lasciarsi alle spalle sulla destra “Piazza Duomo”) e in mezzo al Decumano nel corso della passeggiata.

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Fate qualche passo più in là e incontrate il Vietnam, altro paese che oltre a portare un po’ del suo artigianato (splendido, davvero) ha scelto di deliziare chi frequenta il suo padiglione nei giusti orari (ad ora che sto scrivendo e pubblicando l’articolo: 11:00, 14:00, 17:00, per una durata di circa 45 minuti per sessione) grazie ad uno spettacolo di musica e danza tipica, rispettivamente con strumenti che difficilmente avete visto e sentito prima e costumi tradizionali dai mille colori, una gioia per l’anima e l’occhio.

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Sono solo due degli esempi che potete trovare nell’esposizione. Vi basterà semplicemente passeggiare, entrare nei padiglioni, curiosare. La maggior parte delle volte sono proprio gli stessi padiglioni a indicare orari degli spettacoli (ammesso che ne abbiano), altrimenti si può sempre fare appoggio all’applicazione ufficiale di Expo che ogni giorno propone i programmi completi di informazioni e posizioni da raggiungere per poterseli godere:

Developer: Expo 2015 S.p.A.
Price: Free

Portate pazienza: l’applicazione non è infallibile ed è ancora ricca di bug, talvolta va in crash anche solo durante la consultazione di un appuntamento in agenda. È comunque sotto costante aggiornamento, vedo spesso e volentieri comparire nuove versioni nel Play Store (o in AppStore) pronte per essere scaricate.

Le grandi code che neanche l’A1 o l’A4

Sarà che l’esoticità del luogo attira, sarà perché promettono mari e monti ma ci sono alcuni padiglioni che vi faranno perdere molto tempo in coda, giusto saperlo prima, così da regolarvi in base soprattutto a quante volte riuscirete a prendere parte all’Expo. Chi ha un pass si fa pochi problemi, chi sceglie invece il biglietto per singola giornata potrebbe dover rinunciare a loro. Fino ad oggi abbiamo riscontrato le attese più lunghe nei padiglioni degli Emirati Arabi Uniti, del Kazakhstan, del Giappone e della Cina. Sarete contenti (o forse no, ma va bene lo stesso) che anche l’Italia gode di una fila eccezionale. Noi ne abbiamo approfittato durante una domenica pomeriggio, quando una gentilissima volontaria ci ha suggerito di metterci in fila perché ci avremmo impiegato solo mezz’ora ad entrare, aveva ragione, solo sabato scorso (20/6) si parlava di più di due ore di fila prima di poter entrare.

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Anche alcuni dei padiglioni Corporate hanno qualche difficoltà di smaltimento code, tra i quali certamente Coca Cola e Vanke (stesso distretto), in ogni caso ne vale la pena e la si smaltisce anche rapidamente, c’è soddisfazione nella prima citata perché una volta entrati potrete sorseggiare una fresca bottiglia di Coca a vostra scelta tra Regular o Zero.

Portate pazienza, fate bene i vostri conti, con un biglietto a singola giornata potrebbero essere difficili da visitare perché toglierebbero tempo agli altri (alcuni più, altri meno meritevoli di passaggio ma è comunque bello poter valutare soggettivamente).

L’acqua ve la offriamo noi (cit.)

L’acqua è un diritto fondamentale, di tutti, ed è onnipresente anche in Expo grazie a CAP. Vi basterà andare dietro ai padiglioni del Decumano per trovare le case dell’acqua. Potrete bere acqua naturale e frizzante freschissima, sempre. Non era un “qualcosa di dovuto”, soprattutto calcolando che ogni bar, ristorante e area di ristoro mobile (le Ape Car di Piaggio) vi possono vendere la mezzo litro in plastica ad un prezzo che varia dall’euro all’euro e mezzo (più costosa nei ristoranti più “in” di alcuni padiglioni presenti in esposizione), è quindi una sorpresa, gradita, non morirete certo di sete, fondamentale soprattutto durante le giornate più assolate.

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Un suggerimento per evitare di rimanerci male: la vedete la fotografia che ho scattato e inserito qui sopra? Vedete quelle onde sopra ai rubinetti? Aprite bene gli occhi: le bollicine fanno la differenza! Tanti non capiscono che l’acqua frizzante è quella nella foto a destra mentre la naturale è quella sulla sinistra perché priva di bollicine nel disegno! Non ci sono combinazioni strane di tasti da premere né tanto meno strani gesti da fare davanti alla macchina, non ci sono pulsanti mappati per ciascuna evenienza anche perché, giusto per capirci, i pulsanti sono tre per ciascun rubinetto, e a questo punto mi verrebbe da chiedere a cosa corrisponde il terzo, forse per la grappa liscia? ;-)

Il cibo invece ve lo pagate, con la giusta spesa

Si perché, nonostante le puntuali polemiche per scontrini da capogiro, in Expo si può mangiare anche spendendo il giusto. I menu ci sono, sono esposti tipicamente fuori dal ristorante di ciascun padiglione e -nel caso non lo fossero- sono disponibili semplicemente chiedendolo a chi sta alla cassa, facile, davvero, non c’è obbligo di sedersi e consumare, date un’occhiata prima di far danni e lamentarvi poi tramite Twitter, Facebook e chi più ne ha più ne metta. Un paio di consigli possiamo di sicuro darveli, a partire da un mio semplice tweet:

Giusto per farvi capire che è meglio girare alla larga dallo Street Food troppo italianizzato proposto dal padiglione American Food 2.0, che di 2.0 ha solo il risparmio sulla materia prima che però voi pagate nel conto. Una spesa che non vale assolutamente la pena affrontare, un peccato considerando che la voglia era tanta e che l’America dello Street Food, quella vera però, non la batte nessuno.

Un consiglio? Se proprio avete voglia di hamburger, provate ad andare dietro il padiglione del Qatar, troverete i ragazzi di BBQ Hooligans che con una minore spesa vi offriranno un panino (con annesse patatine e salsa) decisamente migliore. Il tutto in attesa di poter provare gli italiani di The Italian Street Burger, seguiranno aggiornamenti, promesso.

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Non di solo hamburger però è fatto Expo 2015: provate quante più cucine possibili, è il consiglio più banale ma forse quello più azzeccato da dare. Siete circondati di culture e cibi spesso simili ma con preparazioni assolutamente differenti tra di loro, alcune di queste meravigliose. Siamo buone bocche, abituati alla cucina italiana invidiata e copiata (almeno ci provano) ovunque nel mondo, ma è quel mondo ad avere spesso qualcosa di inimitabile. Fatevi accendere la bocca dai tacos messicani accompagnati dal loro Mojito. Sorseggiate un tè marocchino alla menta (fresca, niente estratti o schifezze simili) nel giardino dell’omonimo padiglione. Fate un salto alla Food House di Ferrarini se proprio non ce la fate a vivere senza l’Italia. Davvero: c’è l’imbarazzo della scelta (compreso McDonald’s, se proprio volete farvi del male), per tutte le tasche.

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Se poi vi è necessaria una tabella dei costi è presto detto, a modo mio per farvela facile:

  • Abitate già a Milano? Prezzi assolutamente standard.
  • Abitate a Roma? Prezzi poco più alti della media.
  • Abitate a Milano Marittima? Prezzi da barboni, li affrontate con la paghetta della mamma.

Le proposte ci sono e sono spalmate su tutto l’arco della giornata. Dalla colazione al gelato della merenda per arrivare poi all’aperitivo serale con buffet ma non solo.

Prima di andare via: l’Albero della Vita

È Lo Spettacolo. Non credo ci sia qualcosa di più bello all’interno dell’esposizione tutta, niente che possa davvero competere con quanto realizzato, con questa sorta di misticismo tra luci, colori, suoni. L’Albero della Vita è un progetto fantastico, in tutto e per tutto, lascerebbe a bocca aperta anche chi dice di aver visto tutto nella sua vita. Uno spettacolo sapientemente giostrato che va in onda più volte durante l’arco dell’intera giornata (ad ora che scrivo e pubblico l’articolo: dalle 11:00 alle 21:00 ogni ora) ma che sa dare il meglio di sé durante gli spettacoli serali (ad ora che scrivo e pubblico l’articolo: 22:00, 22:30 quelli più completi).

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Impossibile da descrivere a parole, posso solo lasciare spazio ad un video che ho girato la prima volta che sono stato in Expo ormai un mese fa circa, questo spettacolo è stato ulteriormente modificato nel frattempo e presto spero di poter girare un nuovo video da proporvi in un altro articolo (ah si? Ci sarà? Ma non avevo detto che mi sarei fermato ad uno?):

Lo spettacolo non è completo, questa è solo l’ultima parte fatta di tre tracce una dopo l’altra quasi senza pausa.

In conclusione

Da visitare, almeno una volta prima della sua chiusura, perché non sappiamo se e quando avremo l’onore di poter ospitare ancora l’esposizione universale in Italia e perché per una volta siamo riusciti davvero a fare qualcosa di straordinario, contrariamente a quanto sento dire in giro da chi nell’esposizione non ci ha ancora messo piede neanche una volta ma si sente in diritto di sentenziare perché è sempre di moda dare addosso all’Italia e agli italiani, siamo noi i primi a farlo.

Trovate tutte le mie fotografie (aggiornate di volta in volta) all’indirizzo flickr.com/photos/gioxxswall/sets/72157652073100533.

Ci vediamo domani sera in Expo (ci si fa un altro giro serale ;-)). Se avete bisogno di informazioni, come già detto, lasciate un commento!

Personalmente non perdo occasione per raccomandare Telegram. La sua qualità non può essere messa in dubbio e nonostante la popolazione della rete (e non) abbia scelto Whatsapp, io continuo a considerarla la mia applicazione di messaggistica istantanea preferita per mille buoni motivi, uno tra tutti il suo essere disponibile su qualsiasi device, anche contemporaneamente, con una costante sincronizzazione cloud dei miei dati. Da qualche tempo gli aggiornamenti si susseguono numerosi e incessanti, vengono introdotte novità, risolti problemi di stabilità e reso il tutto ancora più veloce e leggero. Ultima tra gli arrivi la possibilità di aggiungere ulteriori stickers a quelli che già tutti conosciamo, vediamo insieme quali sono quelli disponibili attualmente e i migliori da installare, in attesa di immagini sempre nuove! :-)

Telegram: i migliori Stickers da aggiungere alla vostra collezione

Sia chiaro: non faccio parte del club “Chat di solo stickers“, lo avevo già detto in un vecchio articolo di comparativa tra le applicazioni di messaggistica, quando Line e WeChat basavano buona parte della loro pubblicità e forza proprio su questo dettaglio (con tanto di pacchetti di stickers anche a pagamento). Quei pochi inclusi nelle ultime versioni di Telegram erano già belli, gli altri da poco arrivati lo sono ancora di più ma c’è un limite (da imporsi più che imposto dagli sviluppatori), a voi la scelta.

Una volta dato il “” a chi si diletta nella creazione di questi pacchetti era facile capire che sarebbero arrivate decine di proposte diverse, dedicate alle più disparate cose che ci circondano ogni giorno. Ho cercato di fare una rassegna delle migliori raccolte che -vi ricordo- si aggiornano automaticamente nel caso in cui chi le realizza decide di rilasciare nuove immagini all’interno dello stesso pacchetto. Ce ne sono di “Unofficial” talvolta migliori delle “Official”, ce ne sono di preso insopportabili (come i Pokémon, la terra promessa per una generazione di bambini neanche tanto bambini ormai) e così via.

Sono certo che Telegram provvederà quanto prima a realizzare una galleria navigabile direttamente tramite il loro sito web, nel frattempo sono nate piccole comunità che stanno facendo il lavoro sporco e nelle quali ci si passa suggerimenti, set e tanto altro ancora. Nell’attesa che quindi molte delle novità grafiche vengano introdotte (anche se non capisci il russo credo tu possa intuire cosa sta succedendo qui: fl.ru/projects/2181060/stikeryi-dlya-telegram—100-za-kajdyiy-trebuetsya-100-sht.html) ecco qualche riferimento utile:

Vi ricordo che per installare nuovi set di stickers su Telegram basta fare clic su uno di questi nelle gallerie che vi ho proposto o semplicemente lanciare l’URL del set su un browser e farla poi aprire al client di Telegram su PC (funziona anche sul telefono, ndr). Per rimuovere un set potrete (sempre dal client PC) posizionarvi in corrispondenza del titolo del set, comparirà sulla destra una piccola “X” grigia che vi permetterà di effettuare l’eliminazione. Entrambe le operazioni, manco a dirlo, varranno su tutti i dispositivi connessi al vostro account. Sia il telefono, che il tablet, che il PC e chissà cos’altro vedranno ciò che voi avete scelto di installare o rimuovere.

Dubbi? Perplessità? Risorse da condividere con gli altri lettori? L’area commenti è a vostra totale disposizione :-)

È difficile raccontare l’Italia. Ci siamo nati, continuiamo a crescerci e respirare la sua aria, identificati come “pizza, spaghetti e mandolino” dal mondo, con tutti i nostri problemi e le nostre mille bellezze, siamo e saremo quell’eterno contrasto tra spettacolare e osceno che ci caratterizza ormai da troppo tempo. Eppure, a voler vedere #solocosebelle (come l’hashtag che girava qualche tempo fa su Twitter), abbiamo talmente tanti monumenti, chiese e luoghi di ritrovo che lasciano a bocca aperta, che qualcuno ha ben pensato che fosse necessario raccoglierli e raccontarli tramite fotografie e commenti “a furor di popolo“, scopro così “1000 Italy“, software per iOS e Android.

1000 Italy: l'Italia che conosciamo, raccontata a tutti gli altri

Non chiamatelo Foursquare, non lo è, anche se di check-in si tratta, non potrete farlo per conquistare badge e stickers, lo scopo è quello di informare chiunque utilizzi l’applicazione riguardo le “tappe obbligate” che potrebbero far parte della loro giornata da turista, ma anche quella del cittadino che troppo spesso si distrae e non dà la possibilità alla propria città di stupirlo ancora, vuoi per mancanza di tempo o svogliatezza da weekend post-stress da lavoro. Chiese, musei, ristoranti e qualsiasi altro luogo possa stuzzicare la vostra fantasia, stimolare i vostri sensi, farvi stare “in pace con il mondo“. È come avere una piccola guida senza però l’ingombro della carta, comodamente nel proprio telefono, anche in modalità offline (a pagamento, quest’ultima, per un totale di €5,99).

Developer: 1000 ITALY LTD
Price: Free*
1000 Italy
Price: Free*

La forza dell’applicazione sta proprio nel bacino d’utenza: più questo è grande, più saranno i consigli disponibili su qualsiasi posto circondi la vostra posizione attuale rilevata tramite GPS. È altrettanto chiaro che non potrà mai esistere un giudizio oggettivo all’interno del prodotto: ciascuna persona è differente, ciascuno ha i propri giudizi e il proprio metro. Un posto che per me vale una sufficienza potrebbe valere un giudizio molto più positivo per una persona che nello stesso quartiere ha deciso di dire la propria, sarete voi a dover fare da filtro secondo gusti ed esigenze, tempo a disposizione e voglia di lasciarvi trasportare da ciò che non sarete stati voi per primi a giudicare.

Avete a disposizione schede complete con informazioni generiche su ogni specifico luogo consigliato dagli utilizzatori e la possibilità di prenotare (dove possibile) il vostro posto per mangiare un boccone o partecipare ad un qualche spettacolo o semplicemente “metterci il cuore” e tenere da parte quel posto, quel consiglio, per passarci una prima volta o tornarci appena possibile. Completano il quadro il riferimento alla persona che lo ha consigliato con la possibilità di aggiungere ulteriori fotografie, una panoramica sui prezzi in media (se si tratta di un posto dove fare acquisti, di qualsiasi tipo essi siano), orari di apertura, sito web, email e numero di telefono quando disponibili.



Se deciderete di prendere a cuore questo progetto e vi darete da fare consigliando posti, allegando fotografie e informazioni, 1000 Italy vi permetterà di diventare Ambassador: persone in grado di valutare e approvare a loro volta consigli di altri utilizzatori, una sorta di “superuser” che così facendo aiuteranno a smaltire quello che è il lavoro di chi deve verificare che tutto sia in ordine, fruibile per l’utenza, privo di errori. Per ulteriori informazioni potete fare clic sull’immagine poco sopra.

In conclusione

Un’applicazione sicuramente bella e utile per racchiudere in pochi pollici tutti i segreti delle nostre città. Contrariamente a progetti “open” questo diventa a pagamento se ci si vuole evolvere e andare verso un utilizzo più intensivo e ricco di opzioni. Buona l’idea e la realizzazione, lo scopo di lucro quasi disturba ma chiaramente “fa parte del gioco” per chi deve pagare tutto ciò che sta “dietro la regia”.