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Ormai è un appuntamento al quale siamo abituati, è a scadenza precisa e ogni anno Amazon (mio e probabilmente tuo spacciatore di fiducia) ci prepara al #BlackFriday promettendo mari e monti. Ogni scusa è buona, si va ad aggiungere legna a quel fuoco che già scoppietta allegramente in occasione del #PrimeDay e di ogni nuovo sconto giornaliero del big dell’e-commerce. Il consiglio è però sempre lo stesso: occhio ai prezzi, non tutto è davvero un affare.

Il #BlackFriday di Amazon è arrivato, occhio ai prezzi!

Per credenza molto popolare, si è portati a pensare che Amazon offra sconti pazzi ogni giorno, non è così. Si parte da una base (il prezzo di listino) tipicamente molto alto, un prezzo Amazon (che ci sembra dannatamente vantaggioso) e un ulteriore sconto offerto per un tempo limitato.

Andiamo con ordine: il prezzo di listino è più bufala di una mozzarella preparata nella zona della Campania. Amazon non ti offrirà mai (o quasi) il prezzo di listino, partirà già da posizione privilegiata e da una evidente quota d’acquisto (presso il reale fornitore del prodotto) più vantaggiosa di qualsiasi tua in altra condizione, potendosi poi permettere di far scendere un’asticella difficile da battere, andando in diretta competizione contro altri player di settore (fisici e virtuali, poco importa), tutto sommando facendo un favore all’acquirente. Parti quindi dal presupposto che il prezzo di ciò che desideri è quello che vedi subito sotto il barrato al quale siamo ormai abituati:

Il #BlackFriday è arrivato, occhio ai prezzi! 1

Perché dico questo? Perché quel 279,99€ (nell’immagine qui sopra) è il prezzo che dovrebbe avere il prodotto fuori da Amazon, ma che su Amazon non ha mai avuto. Il suo prezzo reale è di 224,90€. Il risparmio c’è rispetto a una catena fisica come Media World (e non è neanche detto, non considero possibili offerte di questa o di qualsiasi altra catena). Per capire se ci può davvero essere un ulteriore risparmio e per non correre alla finta offerta (Amazon non fa eccezione rispetto a qualsiasi altro venditore lì fuori, anche se ho visto più raramente fare il giochino del rialzo subito prima dello sconto), puoi usare strumenti ad-hoc, quelli di cui ti ho già parlato molte volte e che ti ripropongo oggi attraverso articoli già scritti che si adattano perfettamente alla veste del Black Friday di quest’anno. Due in particolare, il primo è più aggiornato e più semplice da tenere d’occhio al momento giusto, il secondo è sempre funzionante ma richiede un mezzo intervento manuale e forse diventa meno comodo quando hai fretta di capire se un acquisto può valere davvero la pena della spesa o meno.

Amazon Prime Day: ho fatto un buon affare?

Il secondo articolo è invece quello scritto un po’ prima (come anticipato) e che parlava di CamelCamelCamel, strumento ancora oggi molto potente e pratico ma che richiede quel “mezzo intervento manuale” di cui parlavo qualche riga fa:

Arrivare preparati al Prime Day di Amazon

Valgono inoltre risorse preziose come Telegram, con i suoi bot e i canali dedicati al followup di ogni possibile offerta vantaggiosa o “sfiziosa“, se per sfiziosa si può intendere il gadget talmente ignorante (o utile, dipende dall’occasione) al quale non si può proprio rinunciare. Un paio da seguire con attenzione e che hanno già cominciato a tirare conigli fuori dal cappello dalla mezzanotte sono @scontiamolo e @tariffandoIT.

Divertiti, spendi il giusto, non comprare stronzate. Ce la farai? :-)

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Sulla falsa riga dell’articolo pubblicato lo scorso fine settimana, dedicato al download di immagini da video YouTube, stavolta tocca a Twitter. Sempre più ricco di video e GIF animate (welcome back, primi anni 2000 e siti web in HTML che levati), è fonte da sfruttare nel caso si voglia salvare qualcosa che ci ha particolarmente colpiti. Ho voluto pubblicare questa pillola in seguito a un tweet di Google Chrome, che suggeriva ai suoi utilizzatori di salvare la sessione di lavoro e riprenderla dopo aver spento il PC o semplicemente chiuso il browser, utile da far vedere agli utenti che usano il browser di Google in azienda.

Ecco quindi tornare utile Twitter-Gif-Download, sito web che si occupa gratuitamente del download semplice, senza avere alcuna conoscenza particolare o necessità di utilizzare gli strumenti di analisi contenuti in Chrome o Firefox. Il sito ha URL downloadtwittervideo.com/TwitterGif.php, si incolla il tweet che contiene ciò che ti interessa e si va:

Scaricare GIF e video da Twitter

Consiglio spassionato: difficile che su Twitter si vadano a caricare dei file Mp4 in HD, imposta quindi il formato di default in semplice Mp4, vivrai serenamente e riuscirai a scaricare tutto ciò che ti interessa. Tasto destro sul collegamento → Salva destinazione con nome, non serve null’altro (lo riconosci dalla stringa Please right click on this link ...).

 

Buon fine settimana! :-)

G

Sono solito visitare spesso, per lavoro o curiosità personale, le community di discussione Microsoft, dove trovo colleghi (e non solo) che magari hanno riscontrato problemi simili ai miei, o dove posso inserirne di nuovi da discutere e –possibilmente– risolvere. Talvolta però ho notato che in maniera completamente randomica, mi becco un errore ben preciso: Bad Request – Request Too Long.

Firefox: risolvere il problema del Bad Request - Request Too Long

Non sono riuscito a riprodurlo, non c’è una condizione ben precisa che lo scatena, mi sono imbattuto in lui tre o quattro volte al massimo, a buona distanza l’una dall’altra volta, sempre tentando di visitare (con Firefox) proprio l’area di Social Technet Microsoft. A voler pensare male (si fa peccato) si può pensare che il big di Redmond non nutra tutta questa grande simpatia per il browser Mozilla, ma ovviamente si scherza :-)

Ho trovato a tal proposito una soluzione che ti potrebbe portare decisamente lontano dalla meta, te la segnalo affinché tu non la segua (occhio, ribadisco, ho detto che non devi seguirla): social.technet.microsoft.com/Forums/office/en-US/f164d006-61c7-46de-86ea-2003937b8b11/bad-request-request-too-long?forum=sharepointgeneralprevious.

Per ciò che riguarda Firefox, si tratta di un problema di Cache, al massimo di Cookie di sessione.

Pulisci prima la Cache

Lancia la combinazione CTRL + SHIFT + Canc da tastiera, dovrebbe comparirti una finestra simile a quella qui di seguito, nella quale dovrai selezionare solo la Cache (togli i segni di spunta a tutto il resto) e modificare l’intervallo di tempo da cancellare portandolo a “tutto“, seguito ovviamente da un clic su “Cancella adesso“:

Firefox: risolvere il problema del Bad Request - Request Too Long 1

Prova a visitare nuovamente il sito web che prima ti ha dato errore. Il problema è stato risolto? No? Ok, passiamo a cancellare i Cookie relativi al sito incriminato.

Pulizia dei Cookie

Accedi alla finestra riguardante le informazioni della pagina che stai provando a visitare. Per farlo, rimani sulla pagina di errore e fai clic sulla piccola icona “i” (di informazioni) nella barra dell’URL, aprirai così il blocco di informazioni su connessione e permessi del sito web (come da prima immagine, qui di seguito). Ora fai clic su sulla prima voce (quella relativa al certificato) e poi su “Ulteriori informazioni” (vedi seconda immagine, qui di seguito).

Puoi sostituire la procedura appena descritta andando nel menu StrumentiInformazioni sulla pagina su Windows (su macOS puoi invece lanciare un ⌘ + i). Nella finestra che ti è appena comparsa, spostati nella parte relativa alla Sicurezza, quindi fai clic su Mostra cookie:

Firefox: risolvere il problema del Bad Request - Request Too Long 4

Senza pensarci poi troppo, fai clic ora su Rimuovi tutto:

Firefox: risolvere il problema del Bad Request - Request Too Long 5

Visita ancora una volta il sito web che ti continuava ad andare in errore di Bad Request. Riesci a visualizzarlo correttamente? Bene così. Non riesci ancora ad aprirlo? Il problema risiede altrove, magari possiamo analizzarlo insieme, ti aspettiamo sul forum di Mozilla Italia.

G

Pillole

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È uno strumento che ormai utilizzo da un pezzo, ma non credo di avertelo mai suggerito. Si tratta di un sito web che cattura in una sola mossa uno screenshot di un video YouTube da te scelto.

Di default, lo strumento mette a disposizione l’immagine di copertina scelta da chi il video l’ha caricato, ma suggerisce altre possibilità qualità e tempi di cattura dell’immagine. In seguito all’ultimo aggiornamento del sito web (rilasciato diverso tempo fa) è stato introdotto un player attraverso il quale riprodurre il video, fermarlo nell’esatto momento desiderato e scattare una fotografia da poter eventualmente riutilizzare.

Catturare screenshot dai video YouTube

Lo trovi all’indirizzo youtubescreenshot.com e funziona piuttosto bene. In passato utilizzavo componenti aggiuntivi di Firefox (esistono anche per Chrome, nda) ai quali ho facilmente rinunciato. Inoltre posso evitare di dover mettere a tutto schermo il video e ritagliare il frame che mi interessa con la mia applicazione di cattura predefinita (utilizzo una vecchia versione di WinSnap gratuita, non ho sentito mai il bisogno di cambiare anche se ultimamente mi ha colpito positivamente una versione portable di Lightscreen).

Buon fine settimana! :-)

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Un apparente bug di Firefox, porta il browser a richiedere conferma del certificato da utilizzare ogni volta che si accede a un sito web che permette l’autenticazione bypassando il classico inserimento di utente e password. Può capitare con un’applicazione custom aziendale o con un qualsiasi altro prodotto configurabile in tal senso.

La finestra che compare, con una configurazione non ritoccata, dovrebbe assomigliare a questa:

Firefox: richiesta di identificazione utente e popup ripetitivi

Per aggirare l’ostacolo e mettere al riparo la tua pazienza, dovrebbe bastare seguire questi semplici step:

  • Dal menu Strumenti → seleziona Opzioni (Preferenze su macOS)
  • Seleziona la tab Avanzate, quindi Certificati
  • Al posto del default “Chiedi ogni volta“, passa all’opzione “Selezionane uno automaticamente“. Puoi chiudere ora la finestra delle Opzioni / Preferenze

Firefox: richiesta di identificazione utente e popup ripetitivi 1

La modifica è già operativa, sarà però necessario riavviare il browser se vuoi far scadere rapidamente la tua sessione, e verificare che il sito web ora accetti l’autenticazione tramite certificato in maniera del tutto trasparente.

Qualche riferimento su Bugzilla:

Enjoy.